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OBESITA' INFANTILE





Il bambino è un organismo in fase di crescita, perciò ha bisogno di tutti i nutrienti, ma in giuste quantità.
L'obesità infantile si può definire come una forma di "malnutrizione". In Italia colpisce 1 bambino su 4; i bambini quindi introducono più calorie di quanto ne consumano.
                        

Non esiste un solo fattore determinante, ma l'obesità infantile è una patologia multifattoriale, in primo luogo un'eccessiva cattiva alimentazione, legata o meno ad una ridotta attività fisica, fattori di tipo genetico/familiare e fattori ambientali. Più rari invece i casi di obesità legati ad alterazioni ormonali quali ipotiroidismo e disfunzioni surrenali. E' importantissimo ricordare a quali rischi va incontro il bambino obeso, distinguendo le patologie che si presentano in età pediatrica e quelle a cui si va incontro in età adulta.In età pediatrica il carico di peso può portare patologie a carico dell'apparato scheletrico (varismo/valgismo degli arti inferiori, cioè gambe ad X o ad arco, piedi piatti), dell'apparato respiratorio e digerente. Va precisato che non è assolutamente vero che con l'arrivo dello sviluppo puberale l'eccesso di peso verrà smeltito, anzi il rischio che si rimanga obesi è alquanto reale. Non vanno poi trascurati gli effetti psicologici di un'obesità che persiste nel ragazzo o nell'adolescente maschio o femmina. Il disagio psicologico che colpisce i ragazzi obesi è sotto gli occhi di tutti, il disagio sia soggettivo (consapevolezza di non avere un aspetto gradevole) che oggettivo (i ragazzi cicciotelli molte volte sono scherno dei coetanei) e tutto questo porta ad una scarsa stima di se stessi e ad un alterato sviluppo psichico e fisico.

Per quanto riguarda le patologie in età adulta, occorre ribadire che l'obesità infantile rappresenta un fattore predittivo di obesità nell'età adulta. Queste persone hanno un rischio maggiore a sviluppare determinate patologie, soprattutto di natura circolatoria (ipertensione, coronaropatie), muscoloscheletricha (insorgere precoce di artrosi), conseguenze di tipo metabolico (diabete mellito, ipercolesterolemia, ecc.), disturbi alimentari, fino ad arrivare allo sviluppo di tumori del tratto gastrointestinale.

 
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