02/2017 - Blog - DOTT.ENRICO FONTICELLI BIOLOGO NUTRIZIONISTA CELL. 3887304549 PIANI ALIMENTARI PERSONALIZZATI ANCHE A DOMICILIO!

Vai ai contenuti

Menu principale:

Ecco cosa accade al tuo corpo se non mangi per 16 ore!

Pubblicato da in digiuno ·
Tags: digiunosapereconsaporeciboEnricoFonticellieserciziofisicobenessere
Ecco cosa accade al tuo corpo se non mangi per 16 ore!

sapereconsapore

Gesù fu condotto nel deserto per essere tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato 40 giorni e 40 notti alla fine ebbe fame. Il tentatore gli disse: «Se sei figlio di Dio fa che queste pietre siano pane». Egli rispose: «Non di pane soltanto vivrà l’uomo». Giudaismo, Cristianesimo, Islam le maggiori religioni suggeriscono che si debba digiunare, qualche volta almeno, quando non per un mese intero dall’alba al tramonto. Vi siete mai chiesti perché? Topi e uomini che stanno senza mangiare per un po’ – bastano 16 ore, più o meno come nel Ramadan – si ammalano di meno. Ma andiamo con ordine.

Le 12 ore di digiuno

Siamo stati cacciatori e così si mangiava quando capitava, due o tre volte la settimana e nemmeno sempre. Un tempo procurarsi il cibo per l’uomo era così difficile che occorreva aguzzare l’ingegno e chissà che le nostre capacità cognitive non si siano evolute proprio da allora. Per prevalere sugli animali poi era importante per gli uomini poter comunicare tra loro, insomma serviva un linguaggio e l’abbiamo inventato. Quelli che riuscivano a procurarsi il cibo mangiavano comunque soltanto di giorno poi col calare del sole più nulla fino all’alba. Sono almeno 12 ore di digiuno. Con l'avvento della luce artificiale è cambiato tutto, si mangia sempre fino a tardi e c’è persino chi si alza di notte per mangiare. Siamo stati progettati per farlo quando capita e i nostri geni sono ancora quelli di allora. Del resto, se non fosse così perché dovremmo avere ancora oggi organi – il fegato per esempio – capaci di conservare energia per poi renderla disponibile quando serve? Le riserve di zucchero che si accumulano nel fegato sotto forma di glicogeno dopo 10-12 ore di digiuno tendono però a esaurirsi. Questo richiama acidi grassi dal tessuto adiposo, il fegato li trasforma in chetoni che tornano nel sangue e raggiungono muscoli e cervello per essere fonte di energia.
Il digiuno intermittente e l’esercizio fisico aumentano il numero di mitocondri nei neuroni, ovvero il nostro cervello ha più energia. Inoltre, il digiuno migliora la funzione cognitiva, aumenta i fattori neurotrofici, aumenta la resistenza allo stress e riduce le infiammazioni.
“L’assenza di cibo è una sfida per il tuo cervello, il quale risponde ai cambiamenti che si verificano durante il digiuno, imitando i cambiamenti che si verificano durante l’esercizio fisico. Entrambi aumentano la produzione di proteine nel cervello (fattori neurotrofici), che a sua volta promuove la crescita di neuroni, la connessione tra i neuroni, e la forza delle sinapsi…”
La premessa di base, presentata alla Society for Neuroscience, è che il digiuno e l’esercizio fisico aiutano il cervello ad adattarsi e a migliorare il flusso di energia dei neuroni. In particolare, il digiuno e l’esercizio fisico sembrano aumentare la produzione di una proteina chiamata fattore neurotrofico derivato dal cervello (BDNF), pensato per essere la chiave nella crescita e la divisione dei mitocondri.
Il digiuno può anche stimolare la produzione di nuove cellule nervose dalle cellule staminali presenti nell’ippocampo ed anche la produzione di chetoni che sono una fonte di energia più assimilabile del glucosio per il cervello.
“Il digiuno intermittente ripara il danno a strutture cellulari quali il DNA”
Uno studio pubblicato dai ricercatori della University of Southern in  California ha mostrato che i cicli di digiuno prolungato proteggono dai danni al sistema immunitario e, inoltre, inducono la rigenerazione dello stesso. Il digiuno uccide le cellule immunitarie vecchie e danneggiate inducendo il corpo a produrne di nuove completamente sane.
I pazienti a digiuno per lunghi periodi di tempo hanno abbassato in modo significativo la loro conta dei globuli bianchi (leucociti). Nei topi, i cicli di digiuno includono, oltre alla riduzione del grasso viscerale e sottocutaneo, anche una maggior produzione di cellule progenitrici, staminali e del sangue (emopoiesi). Il risultato è un complessivo ringiovanimento del sistema cellulare di ossa, muscoli, sistema immunitario ma anche del cervello. Nell’ippocampo degli animali più anziani si è verificata anche una notevole neurogenesi, accompagnata da migliori prestazioni cognitive.
“Non potevamo prevedere che il digiuno prolungato avrebbe avuto un effetto così notevole nel promuovere la rigenerazione a base di cellule staminali del sistema emopoietico. Quando si rischia di morire di fame, il sistema tenta di risparmiare energia ed una delle cose che può fare per risparmiare energia è quella di riciclare le cellule immunitarie non necessarie, in particolare quelle danneggiate. Il numero di globuli bianchi scende con il digiuno prolungato; quando poi si inizia a ri-alimentarsi, le cellule del sangue tornano ai loro valori iniziali”. Valter Longo, uno dei massimi esperti del digiuno
Una revisione di diversi studi scientifici in materia di digiuno è stata pubblicata nel The American Journal of Clinical Nutrition ha concluso che il digiuno è un modo efficace per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e cancro. È inoltre emerso un potenziale significativo nel trattamento del diabete.



fonte :http://www.italianosveglia.com



Proprietà e benefici dei ceci

Pubblicato da in legumi ·
Tags: ceciEnricoFonticellisapereconsaporefibrecarbidratilegumiproteinebenesseresalutecibo
Proprietà e benefici dei ceci

sapereconsapore

I ceci sono i semi di una pianta erbacea, il Cicer Arietinum, della famiglia delle Fabacceae e dell’ordine delle Leguminosae. Si tratta di una pianta annuale che cresce anche in terreni secchi e aridi, perché l’apparato radicale si sviluppa in gran profondità. È una coltivazione originaria dell’Asia occidentale: già in tempi antichi però è stata importata in Europa.
La pianta esiste solo come specie da coltura, in altre parole non è diffusa come varietà allo stato selvatico.

Ceci: diffusione e coltivazione

I ceci sono tra i legumi più noti e utilizzati al mondo, più ampio è l’uso solo dei fagioli e dei piselli: in Italia, però, solo in tempi recenti il loro consumo è aumentato. I semi di questa leguminosa sono distinguibili in due categorie in dipendenza del loro calibro: le varietà a seme piccolo sono note e particolarmente apprezzate nel mercato medio orientale e in India, mentre quelle che hanno seme più grosso sono preferite in Italia, Spagna e Nord-Africa. In queste aree, i ceci sono solitamente consumati interi, più che essiccati e ridotti in farina, e questo è il motivo per cui è maggiormente diffusa la coltura delle varietà seme medio-grande.
In Italia la coltivazione dei ceci è poco presente: la superficie dedicata è inferiore a 4.000 ettari e limita alle regioni meridionali ed alle Isole maggiori, Sicilia e Sardegna. La semina avviene ogni anno nel corso del periodo invernale, in particolare verso la fine di febbraio quando è scongiurato il pericolo di gelate. La raccolta avviene tra luglio e agosto e si fa, in genere,
estirpando le piante a mano per poi lasciarle essiccare in campo prima di procedere alla sgranatura.

Calorie e valori nutrizionali dei ceci

I ceci sono legumi che possono essere consumati solo dopo essiccazione: il seme secco è piuttosto calorico e 100 g apportano ben 320 Kcal. Per il consumo è necessario procedere all’ammollo in acqua fredda per almeno 12 ore. Il contenuto in macro nutrienti, ossia carboidrati, grassi e proteine, è più equilibrato rispetto a quello degli altri legumi e è così distribuito: 6.3% di grassi, 46.9% di carboidrati, 20.9% di proteine e 13.6% di fibre alimentari.
I ceci sono una buona fonte di vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6), di vitamina C ed E e di sali minerali, soprattutto calcio, ferro, magnesio e fosforo.
Questi legumi sono ricchi di saponine, delle molecole complesse che formano dei composti insolubili con il colesterolo e altri lipidi, contribuendo così a diminuire i livelli di questi grassi nel sangue.

Le controindicazioni

I ceci possono provocare gravi reazioni allergiche nelle persone sensibili. Contengono discrete quantità di purine, che si decompongono formando acido urico.
Chi soffre di problemi connessi alle purine,come gotta e calcoli renali, deve limitare o evitarne il consumo.
I ceci contengono elevate quantità di ossalati.Chi soffre di calcoli renali contenenti ossalati dovrebbe evitarne un consumo eccessivo.

Come si sceglie e si conserva

Nell'acquistare i ceci è importante controllare che non presentino tracce di umidità: se sono venduti sfusi, verificate che i contenitori siano ben coperti e che il negozio abbia uno smercio elevato. In un contenitore a chiusura ermetica, in luogo fresco e asciutto, si conservano per 1 anno.Controllate anche che non siano stati danneggiati da insetti e non spezzati.
Se comprate ceci in lattina, cercate quelli che non contengono aggiunta di sale o altri additivi. Per la farina di ceci è molto importante farina macinata da ceci cotti. I ceci crudi macinati sono difficili da digerire e producono un eccesso di flatulenza.
I ceci cotti si possono conservare per 3 giorni in frigorifero attraverso l'utilizzo di contenitori ermetici.

Usi in cucina

Zuppa

I ceci come tali vengono utilizzati, soprattutto al Sud Italia, per condire la pasta o in zuppe e minestre. In Liguria, invece, è molto diffuso l’uso della farina di ceci, ottenuta per macinazione dei semi essiccati per la preparazione della famosa farinata.




Nuvole
laurilsolfato fisica minerale mangiare corretta influenza verdure latte gelificante reumatoide usanze conserve fegato pancia LDL obesità insalata UVA personale prodotti cuore esercizio antitraspiranti nutrizionista ossa visite carotenoide contraffazione secca toluene adolescenti saraceno massaggio rossetti surgelare zucchina microbi visita colazione pesanti insulina B connettivo Na stabilizzanti Iodio ipocaloriche peperoni cavo fagiolini pera progesterone aerobico pasti alcol abitudini autunno adinopectina addominale rame reflusso integratore wellness antitumorale dietetici asma stabilizzante ayurveda tossine mediterranea alimentare stitichezza addensanti dormire galateo Giappone consigli pangrattato frittura stomaco cellulite microsfere ultravioletti ovaio succo congestione danni biscotti fermenti estrogeni spiaggia sedano marroni alimentari psicologia convezionne oli policistico pressione cereali vegan Qualiano elasticità cioccolato verdura aromi bambino sviluppo nespole zinco noradrenalina benessere studio caglio sensibità centrifugato vasetti solare raffinati D asparagi INCI agrumi odori umore ricotta Aloe sterilizzare yo sapereconsaporee propoli frullati tumori campylobacter piante vegetariano digiuno termophilus degradazione bassa stress benefici immunitaria spezie grassi luteina food alimenti fibre zirconio crostata inci palpebre adipose calcoli hdl duodeno zucca pistacchi raggi diet cipolla caffeine irraggiamento biliari addensante glicole cheese proprietà mate glutine molecole cistite gruppo salute diagnosi digerente sapone Quarto irritabile tintura calore bambini depressione circolazione Enrico neuroni essenziali merendine branzino cellule HDL ipertensione inositolo respiro indice macchie ciliegie triclorosan UVB bivalvi idrochinone folico glicemico artrite negozio facciale bosco more tenero rimedi epiderma pancreas idrosolubile sapore uova latticini glucosio dimagrire lamponi amminoacidi frigorifero tradizioni prurito cotto sanguigno glutamina caldo integratori antispossatezza conservazione fragole secondi quaternium allergia nitriti gonfiore acidità intero Caserta sogliola colite erba duro alimento Dott miele antitumorali paziente dolcificanti Varcaturo oligoelementi fame Lucifero frigo premestruale ossido crudo Additivi dolore fruttosio prevenzione vongole seno endorfine tiroide antinfiammatoria radicali scaduto microminerali Napoli estrusione Giugliano lievito diarrea corpo prostata integrali mais nutrire feci emulsionanti batterio patate capsicum cadenti cicatelli nocciole intestino fumo forma ombretti propilenico cure sintomi verde protezione secchezza #nutrizionista ferro antinfiammatorio India magnesio osteopatia cipollina celiachia carotenoidi ascelle Fonticelli vegetali carcinoma legumi licopene fortificanti capelli gerani contaminanti piatti palato vasi aglio donna neurologico afrodisiaco minerali emulsionante uricemia formaldeide quinoa idrogenati sapereconsapore.blogspot.com risotto liposolubile caseina sali iperglicemia limenti età oxybenzone libido lipoproteine additivi yin balsamo amilopectina in biberon bio omogenizzati ricette omeostasi potassio truffe secche BHA bilancia avena Pozzuoli pasta serotonina PET osteoporosi fisia antibiotico menopausa equilibrio astaxantina colesterolo ulcera bevanda peperoncino crusca cancro carne cibi carota ossidativo etichette dadi radicchio prugne biologo alluminio creme carote 1 gym macedonie attività lavaggio feste palma pollo disbiosi Monterusciello estate junk lattoferrina albume educazione tiroidei calda infezioni diuresi fichi acqua riposo energizzante stracci c liberi zuccheri spigola Vitamina carboidrati complessi allium perdite bifidobatteri sano triptofano donne micronutrienti apparato curcuma proteine oligoelemento colorante caldarroste microrganismi.Lugdunin birra microonde freezer pulizia sapere pesce fredda psiche flatulenza tessuti selenio mestruo lisina energia comfort Sant'Antimo naturali listeria colostro probiotici ginnastica deodoranti internazionale resveratrolo primi dolori GIugliano bocca nervoso Vera tumore Staphylococcus 31 a polifenoli ormoni stanchezza torcicollo C idratazione grana nutrizionale glicemia vitaminaA tuorlo tar confezionati forno tummori di lipidi cutanee centrifugati rucola freschezza oliva bevande nutrizione uva linfodrenaggio Villaricca anice pesche antibiotici amido igiene sale parabeni immunità E #nutrizione buoni gonfia sistema idrico aborto apoptosi temperatura acidi disidratazione massaggi malto cosmesi coloranti crema formaggio fibra congelare enzimi malattie erbe arance ribes maggio pomodori immunitario mattina antiossitanti manganese sapereconsapore.blogspot.it 3 Mercurio gas farina dieta solari Licola colore riso pancreatite organi ciclo endometriosi nutrition alimentazione essenziale DHA A mare + corporeo cisteina ustione antidolorifico foto ortaggi aloe fosforo stagionatura catechine fresca ossidasi Berrino urico tossiche tensioattivi timo chiampagne broccoletti insaturi polmoni stagione umami herpes sodio Cina cosmetici macrobiotica cottura azoto cetriolo batteri ostriche costipazione nutriente A. free frutta allergeni ipocalorico zanzare melanina Vomero acido casa integrale fitosteroli solfiti olive sindrome metodi mirtillo cacao pomodoro 15 insalate bollitura metabolismo cellula anemia shampoo inquinamento flavonoidi lattosio buccia calorie primo olio aceto dietanolammina digestione veg scottature brodo anguria punture iperacidità stracchino melone kiwi Posillipo sciroppo lecitina zafferano invecchiamento nitrati polinsaturi antociani dolci bulgaricus cibo Thailandia sudorazione cake grano glucidi melagrana mani allergie extravergine addome patatine gluten sovrappeso brufoli ossidazione sostanze omega semi dentifricio aspartame cortisolo frutti insonnia Pianura Germania fitoterapia 6 antidepressivo alimentazzione grasso domicilio alta pepe epigenetica banana diabete zucchero crescita Dott.Enrico sdorazione allattamento natale sapereconspore piatto sanguigni microbioma agave vitamina saturi carbidrati utero raffreddore greco anticorpi difesa streptococcus semola iodio aureus salsa ormone salmonella antiossidante istamina funghi combinazioni clorofilla sport antiossidanti orale articolazioni ernia pelle lactobacillus sapereconapore Calcio solfato correttori con patologia castagne peso raffermo frutto sole gravidanza limone avocado cucina creatinina coal conservanti gusto modificato dott.Enrico artemisia sangue soia mondo E141 naturale caffe infanzia Fuorigrotta quercetina cervello nutrienti idrica yang cattive metalli IGF amaranto cannella primavera mandorla gassate massa vera ananas cancerogeni crostacei papille antocianine meteorismo calcio parmiggiano clorogenico ritenzione concentrazione menta noci ceci burro lattici verza brucia reumatismo metionina glutammato tocoferolo conduzione padano gestazione spuntino amilosio gel monoammino glucagone albicocche iatale gram torte fico melanoma sapereconsapore fisico intolleranze carie molluschi fluoruro aminoacidi pane patologie controlli Francia furano tempo vitamine yogurt biomagnificazione betacarotene botulino
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu