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L' Herpes, sintomi e cure naturali

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L' Herpes, sintomi e cure naturali

sapere con sapore

Sole e acqua salata hanno molti effetti benefici sul nostro fisico ma a volte contribuiscono a scatenare l'Herpes Labiale.

Caratteristica dell’infezione da Herpes Labialis é la recidiva , più o meno frequente, dovuta al fatto che questo tipo di virus dopo la prima infezione non viene eliminato ma va ad annidarsi in alcune strutture nervose che gli fanno da "nido" e che si chiamano gangli.

Qui il virus rimane quiescente per un lungo periodo di tempo, ma tale latenza può essere interrotta da numerose circostanze che in qualche modo alterano il suo equilibrio.
In corrispondenza di determinati eventi (una malattia per cui le difese dell'organismo sono inefficaci, un periodo di stress prolungato, l'eccessiva esposizione al sole o alle lampade abbronzanti, la somministrazione di farmaci che tendono ad abbassare le difese naturali), il virus si "riattiva" e, a partire dal ganglio in cui si trova, discende lungo la fibra nervosa, raggiunge l'area di pelle che tale fibra nervosa rende sensibile e proprio in questo punto da' origine alla comparsa delle vescicole.

In qualsiasi momento, dunque, lo stato di "sonno" del virus può essere interrotto ed esso é in grado di colonizzare di nuovo la sede dove ha avuto luogo l’infezione primaria.

Per quanto riguarda le donne, l'herpes puo' manifestarsi piu' facilmente in concomitanza del ciclo mestruale, che puo' provocare alcune alterazioni ormonali in grado di favorire, seppure indirettamente, la comparsa del virus.

Come si manifesta

Il risveglio del virus ha come effetto la comparsa dell'herpes labiale, preceduta pero' da alcuni sintomi localizzati al labbro, quali:

- sensazione di tensione,
- formicolii,
- alterazioni della sensibilita che riguardano soprattutto il labbro inferiore.

Subito dopo, fioriscono alcune bollicine colme di un liquido limpido e trasparente, che si i raggruppano a grappolo sul bordo del labbro.
La lesione é generalmente unica, sotto forma di una chiazza eritemato-edematosa di modeste dimensioni, che in breve tempo si ricopre di vescicole tese, emisferiche, del diametro di 2-3 millimetri , raccolte a grappolo.
Le vescicole se lasciate stare, nel corso di una settimana , si rompono con evoluzione in fastidiose croste.
Da queste si possono sviluppare delle infezioni.

Come si cura l'Herpes labiale

I medici o i farmacisti di solito consigliano l'applicazione di Acyclovir pomata o altri farmaci topici per il trattamento di focolai di herpes. ma nuove ricerche mostrano che la natura ha una soluzione migliore.
Il miele è stato a lungo considerato come uno dei migliori metodi naturali per guarire le ferite e combattere le infezioni.
In una ricerca, a sedici soggetti adulti con una storia di attacchi ricorrenti di herpes labiale e genitale è stato utilizzato il miele per il trattamento di un attacco, e un farmaco comunemente prescritto come antivirale, crema di aciclovir, nel corso di un'altro. (E' importante rendersi conto che né il farmaco né il miele sono in grado effettivamente di curare l'herpes. Essi si limitano a trattare i sintomi).
È interessante notare che il miele ha fornito risultati significativamente migliori come trattamento: per l'herpes labiale, il tempo di guarigione medio è stato del 43 per cento migliore, e per l'herpes genitale, del 59 per cento migliore dell' Aciclovir.
Il dolore e la formazione di croste è stata ridotta significativamente in modo più consistente con il miele, rispetto al farmaco.
Due casi di herpes labiale e un caso di herpes genitale hanno portato alla completa guarigione con il trattamento al miele, mentre nessuna guarigione si è verificata con l'utilizzo di Aciclovir.
Il modo migliore per utilizzare questo trattamento è quello di assicurarsi prima di avere a disposizione del miele grezzo che funziona molto meglio del miele elaborato.
Tutto quello che si deve fare è applicare un po di miele direttamente sulla ferita aperta.
Occorrono almeno quattro applicazioni al giorno, ma probabilmente sarebbe ancora meglio mantenere costantemente le parti colpite bagnate con il miele.
Il miele è un rimedio che funziona più velocemente di qualsiasi altro trattamento tradizionale, e con minori effetti collaterali.
I ricercatori hanno concluso che "l'applicazione di miele è sicura ed efficace nel trattamento dei sintomi e delle lesioni ricorrenti da herpes labiale e genitale."

Secondo Nutrition and Healing:
"Nessuno dei volontari ha manifestato effetti collaterali con ripetute applicazioni di miele, mentre tre pazienti hanno sviluppato prurito locale con     l' Acyclovir."


Cose da conoscere sul miele

sapereconsapore.it
Il miele - che era una terapia convenzionale per le infezioni fino al ventesimo secolo quando la penicillina è stata protagonista - ha recentemente iniziato la sua marcia sulla via del ritorno nella comunità medica tradizionale, ma è importante rendersi conto che non tutti i mieli sono uguali.


Alcuni tipi di miele non dovrebbero essere applicati sulle ferite aperte, e l'attività antibatterica di alcuni mieli è 100 volte più potente di altri.
I prodotti trasformati o il miele raffinato che solitamente si trovano nei negozi alimentari non sono appropriati per l'utilizzo nella cura delle ferite e vi è il rischio che possano aumentare l'infezione.
Inoltre, non offrono gli stessi benefici per la salute del miele grezzo.
Il miele di buona qualità offre diversi benefici per la cura delle ferite il che può spiegare i suoi successi come rimedio per l'Herpes:

  1. Estrae il liquido dalla ferita
  2. Sopprime la crescita di microrganismi per l'elevato contenuto di zucchero
  3. Le api operaie secernono un enzima (glucosio ossidasi) nel miele, che poi rilascia bassi livelli di perossido di idrogeno quando il miele viene in contatto con la ferita

Nei test, il miele ha dimostrato di avere anche una forte attività antibatterica.
Con la minaccia crescente di infezioni antibiotico-resistenti per l'uso eccessivo di farmaci, il ritorno al miele come naturale terapia di guarigione è certamente una valida alternativa.


Altri rimedi contro l'Herpes


Oltre al miele, ci sono alcuni altri rimedi che si sono dimostrati anche efficaci nel trattamento di infezioni da herpes:

-Tintura di propoli

-Lisina (un amminoacido essenziale)

-Vitamina C

-Aloe Vera

-Melissa (Melissa officinalis)

-Resveratrolo (un antiossidante molto potente da semi  d'uva)

-Aglio

-Lattoferrina (una proteina potente antimicrobico trovato  nel colostro)

   Preparati omeopatici Herpes simplex – che possono essere sorprendentemente efficaci. Sono anche atossici quindi sono molto sicuri e senza effetti collaterali.



Insalata di pollo

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Insalata di pollo





Ingredienti

   Pollo: 600 gr
   Rucola: 80 gr
   Radicchio: 1 cespo
   Mais: 150 gr
   Olive: 50 gr
   Salsa di soia: 2 cucchiai
   Yogurt: 125 ml
   Menta: 1 ciuffo
   Erba cipollina: 1 ciuffo
   Sale: q.b.
   Aglio: 1 pizzico
   Olio: 1 cucchiaio


Ricetta e preparazione

Ecco le istruzioni.

  • Piastrate il petto di pollo su una piastra antiaderente. Salate, tagliate il petto di pollo a listine e lasciatelo raffreddare. Nel frattempo lavate la rucola e il radicchio, tagliate quest’ultimo a listine e mescolarli in una ciotola insieme alla salsa di soia.

  • In un’altra ciotola disporre il mais e le olive tagliate a rondelline. Andiamo ora ad assemblare l’insalata di pollo.Su un piatto da portata stendere un letto di radicchio e rucola. Adagiate ora il pollo mescolato insieme al mais e alle olive.

  • Far riposare l’insalata di pollo in frigo per un’ora. Nel frattempo preparate la salsa allo yogurt mescolando lo yogurt insieme alle erbe tritate, l’aglio liofilizzato, un pizzico di sale e l’olio. Una volta raffreddata, riprendete l’insalata di pollo e versateci sopra la salsa allo yogurt prima di servirla in tavola.





Piatto vegetariano : pomodori alla provenzale

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Piatto vegetariano : pomodori alla provenzale



Secondo piatto
Pomodori alla provenzale
Ingredienti per 4
8 pomodori di media grandezza
5 cucchiai di pangrattato
15 olive nere snocciolate
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaino di prezzemolo tritato
6 cucchiai d’olio d’oliva
1/2 tazza di brodo vegetale,
sale, pepe

procedimento :
Lavate e asciugate i pomodori, tagliateli a metà orizzontalmente e privateli dei semi. Salateli leggermente all’interno, capovolgeteli e lasciateli riposare per circa 15′. Sbucciate l’aglio e tritatelo finemente. In una ciotola mettete il pangrattato e il brodo. Mescolate in una terrina il
prezzemolo, l’aglio, sale e pepe, quindi aggiungete il pangrattato ben strizzato. Amalgamate bene con un cucchiaio di legno. Disponete sul fondo di ogni mezzo pomodoro un’oliva, poi riempite con un cucchiaio il composto di pangrattato. Ungete una pirofila, disponetevi i pomodori ben allineati, irrorateli , e con l’olio rimasto e cuocete a forno caldo a 220° per 15′. Servire i pomodori caldi o tiepidi.








Tu cosa mangi, calorie o molecole?

Tu cosa mangi, calorie o molecole?



Quanti di voi sanno cosa stanno mangiando?
Ciò che mangiamo è fatto di sole calorie?
Quali sono gli alimenti che ci fanno bene e di cosa sono composti?
Per rispondere a queste domande è giusto partire dal corpo umano.
Il corpo umano possiamo definirlo come un sistema complesso ed aperto, ovvero un sistema costituito da diversi organi che permette l’ingresso di molecole come quelle contenute nel cibo, nei liquidi, nell’aria, negli inquinanti atmosferici presenti nell’ aria che respiriamo e permette l’uscita degli stessi, sia in quanto tali che sotto forma di metaboliti di scarto, energia, etc.
Il cibo è un potente modificatore ormonale, in grado di interagire con gli organi e i tessuti del nostro corpo.
Ecco perché bisogna conoscere il proprio organismo se si vuole stare bene.
Ci si sofferma molto sul contenuto calorico degli alimenti, ma di rado sul contenuto molecolare di questi, ovvero difficilmente ci si domanda: che cosa sto realmente mangiando?
Ad esempio una porzione di pasta, una porzione di formaggio o di un altro alimento possono produrre le stesse calorie, ma contengono molecole diverse; Agiranno allo stesso modo?
La pasta  contiene in prevalenza carboidrati, il formaggio contiene maggiormente proteine e lipidi e non contiene carboidrati, quindi anche il profilo ormonale che stimolerò  sarà diverso se assumo grassi piuttosto che  carboidrati.
Ecco che considerare l’obesità o il sovrappeso come il semplice  risultato di un eccesso “calorico” è riduttivo.
Il controllo del solo introito energetico giornaliero non è sufficiente a dimagrire o stare in forma!
Ricordiamo che dimagrire significa perdere solo massa grassa, un dato che, la sola bilancia alla quale molti fanno riferimento, non ci fornisce.
Le cellule adipose sono sensibili a delle molecole alimentari, le quali sono in grado di attivare i processi  di eliminazione dei trigliceridi, queste molecole vengono definite “modulatori epigenetici”.
I modulatori epigenetici li ritroviamo in maggior parte nei vegetali e nei legumi.
Non a caso le linee guida del World Cancer Research Fund,  raccomandano di assumere cinque porzioni di frutta e verdura al giorno.
La prima cosa che si elimina dalla tavola quando non si ha tempo o anche per pigrizia è la verdura e la frutta;
Le fibre regolano anche i livelli ormonali soprattutto dopo un pasto, magari ricco in zuccheri ed ecco che la sua carenza diviene così una causa dell’obesità!
Precisiamo che questi alimenti, oltre a contenere fibre sono ricche in vitamine, minerali e fitonutrienti che fungono da potenti antiossidanti.
Gli antiossidanti sono sostanze fitochimiche che agiscono a livello dei radicali liberi, molecole  dannose per il nostro organismo, in grado di agire a livello del DNA, causando diverse patologie.
Tra le verdure più ricche in antiossidanti ricordiamo quelle appartenenti alla famiglia delle crucifere (cavoli, broccoli, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles, etc.) ottime come antitumorali, naturalmente ricche in Indoli che agiscono a livello ormonale regolandolo e bilanciandolo.
Non dimentichiamo poi tutte le verdure “colorate” ricche in carotenoidi,  che contribuiscono a rafforzare il sistema immunitario, e non solo.
Una famiglia che viene spesso trascurata nell’ alimentazione attuale è quella dell’allium, nella quale si annoverano,  aglio, porro, cipolla, potenti antibatterici e stimolatori del sistema immunitario, che agiscono inoltre nel ridurre gli stati infiammatori.
Ecco che migliorando la propria alimentazione, prestando attenzione al tipo di alimento e non solo al contenuto calorico di questo, assumendo sempre verdura e frutta fresca e di stagione, possiamo rafforzare la capacità di guarigione del nostro organismo, rafforzare il nostro sistema immunitario, sentirci forti, energici ed attivi; ridurre gli stati infiammatori, caratteristici tra l’altro anche dell’obesità.
Come disse Ippocrate da kos  nel 460 a.c. “Lascia che il cibo sia la tua medicina, e la tua medicina sia il tuo cibo”.



Nuvole
immunitaria libido colore tessuti endometriosi sudorazione aglio pangrattato progesterone maggio Vitamina biscotti anice antitumorale pesanti semi Additivi bocca carne crusca internazionale crudo cibo caldo tensioattivi metionina glucidi tiroide glucagone cortisolo abitudini invecchiamento zuccheri + anemia estrogeni laurilsolfato patologie in carote cattive allergie malattie lactobacillus crescita fibra glucosio pane deodoranti dormire UVA verdure pasta radicali sangue frullati nutrizionista amaranto toluene 1 educazione creme metalli ascelle sviluppo lattosio primi antiossitanti batterio gestazione proteine ipertensione salsa epiderma palpebre rimedi flatulenza cavo grassi padano ormone greco essenziali lattici polifenoli termophilus irraggiamento conduzione fisico tiroidei cancro sostanze torte convezionne raffreddore diabete polinsaturi albicocche ipocaloriche aminoacidi sapereconsapore dolcificanti cure herpes vitaminaA sindrome Vera UVB Aloe cheese microminerali alluminio bassa 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