free - Blog - DOTT.ENRICO FONTICELLI BIOLOGO NUTRIZIONISTA CELL. 3887304549 PIANI ALIMENTARI PERSONALIZZATI ANCHE A DOMICILIO!

Vai ai contenuti

Menu principale:

Grano Saraceno: ottimo per la circolazione,i diabetici e i celiaci

Pubblicato da in grano saraceno ·
Tags: granosaracenodiabeteceliachianutrizioneciboglutenfreeEnricoFonticellibenesserefoodwellness
Grano Saraceno: ottimo per la circolazione,i diabetici e i celiaci

sapereconsapore

Il grano saraceno,a dispetto del nome, non è un cereale ma una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Polygonaceae. L’aggettivo saraceno si riferisce a coloro che, per primi, hanno portato in Europa la pianta originaria dell’Oriente,ovvero i turchi.
Oggi, le principali coltivazioni di grano saraceno si trovano in Polonia, Russia, Francia, USA e Canada.

Cosa rende speciale il grano saraceno, quali sono le sue proprietà nutritive e quali benefici ne derivano?

Il grano saraceno non ha glutine, un’ottima notizia per i celiaci che non possono mangiare farina bianca e prodotti derivanti da altri cereali con glutine, la stessa sostanza che rende possibile la lavorazione della farina con l’acqua. In assenza del glutine, per addensare la farina di grano saraceno si usano le uova per la produzione di pasta  e il guar o lo xanthano per fare il pane.

Il grano saraceno riduce il livello di colesterolo cattivo.
L’elevato contenuto di fibre inibisce l’assorbimento del colesterolo cattivo LDL nell’intestino. In questo modo si riduce il livello di LDL nel sangue e, nel colesterolo totale, c’è un maggiore apporto del colesterolo "buono" HDL.
Il grano saraceno favorisce il benessere del sistema cardiovascolare.
Questo beneficio si deve soprattutto all’alta concentrazione di magnesio, un sale minerale che rilassa i vasi sanguigni e favorisce lo scorrimento del sangue migliorando l’apporto di nutrienti ai tessuti dell’organismo. Il corretto funzionamento del sistema cardiocircolatorio mantiene la pressione sanguigna entro parametri standard ostacolando i rischi dell’ipertensione.

Il grano saraceno è benefico per i diabetici.
Chi convive con il diabete deve controllare costantemente il cibo che mangia per monitorare il livello di glicemia nel sangue. Il grano saraceno è un alimento indicato per le persone che hanno il diabete in quanto ha un indice glicemico di 50 – pari al riso integrale – e contiene il chiroinositolo, un principio attivo capace di ridurre la glicemia al 19%.

Il grano saraceno è ricco di fibre insolubili e di sali minerali.
Le fibre insolubili aiutano il transito intestinale contrastando problemi di stipsi e calcoli biliari, particolarmente frequenti tra le donne. Inoltre la presenza di sali minerali come magnesio e potassio rende il grano saraceno un alleato efficace per reagire a stanchezza e spossatezza tipici dell’estate e dell’arrivo dell’inverno.

Calorie e proprietà nutrizionali del grano saraceno
Il grano saraceno non contiene glutine e, come tutti gli alimenti di origine vegetale, non presenta neanche colesterolo.
In 100gr di grano saraceno troviamo :
12,4gr di proteine, 3,3gr di lipidi, 13,1gr di acqua, 62,5gr di carboidrati. Inoltre, 100 gr di grano saraceno forniscono circa 340calorie, 450 mg di potassio, 110 mg di calcio, 330 mg di fosforo e 4 mg di ferro.
Fonte Inran.



Fonte: www.benessere360.com, www.greenstyle.it.



Differenza tra Farine: Farina 00, 0, 1, 2, Integrale

Pubblicato da in differenze tra farine ·
Tags: farinaintegralecruscaglutinemineralisalutebenesseresapereconsaporesemolagranotenerogranodurocerealiglutenfreeamarantoquinoagranosaracenociboalimentazionenutrizione
Differenza tra Farine: Farina 00, 0, 1, 2, Integrale

sapereconsapore

A tutti noi è capitato di vedere sui banchi degli ipermercati diversi tipi di farine come ad esempio la farina 00, la 0, oppure la farina integrale.
Ovviamente esiste una differenza tra le farine, questa è dovuta principalmente al tipo di materia prima ed al metodo di lavorazione.
In questa pagina vediamo quindi di spiegare in modo semplice la differenza tra farine ed il loro impiego in cucina. La farina classica, quella bianca che tutti per tradizione conosciamo, si ottiene dalla macinazione dei cereali ma esistono anche altri tipi di farina che si ricavano da altri tipi di vegetali.
Quando si parla di differenza tra farine la prima distinzione va fatta tra quella di grano tenero e quella di grano duro: questi infatti sono i prodotti più utilizzati al mondo per la preparazione della pasta e del pane.

Tipi di Farina

Farina di grano tenero: si ottiene dalla macinazione dei chicchi della pianta del grano Triticum Aestivum, prende il nome di tenero in quanto i suoi chicchi si rompono facilmente. Ha una consistenza soffice e polverosa, si utilizza per la preparazione del pane, dei dolci e anche per la pasta fresca.
Si differenzia con quella di grano duro per la sua maggior elasticità negli impasti, per un minor contenuto di proteine e glutine e per un minor assorbimento d’acqua.

Farina di Grano duro: si ottiene dalla macinazione dei chicchi della pianta Triticum durum che, come si intuisce dal nome della pianta, presenta chicchi più duri rispetto al grano tenero.
La farina che si ottiene da questo tipo di grano contiene più proteine, assorbe quantità maggiori di acqua durante la sua lavorazione mentre l’impasto ha una minor elasticità rispetto al grano tenero. Si utilizza prevalentemente per la panificazione e per la produzione di pasta.

Differenza tra Farina e Semola

La farina si ottiene dalla macinazione del grano tenero, è di colore bianco e la sua consistenza è molto fine e impalpabile. Viene utilizzata per la preparazione di pane, biscotti, brioches, torte etc.
La semola è il risultato della macinazione del grano duro, è caratterizzata da un colore tendente al giallognolo e da grani più grossi che le conferiscono una consistenza quasi “sabbiosa”. Si utilizza principalmente per la produzione della pasta.

Differenza tra Farine
Prima di passare in rassegna quali sono le principali differenze tra le farine che si trovano in commercio è necessario chiarire cosa stabilisce la legge italiana in termini di farine.
La differenza tra farine è definita da una legge del 2001 (DPR 9 febbraio 2001, n° 187) che stabilisce i vari contenuti di ceneri residue per tipo di farina. Le ceneri sono il residuo che rimane bruciando le farine a 55o°. Per esempio la farina integrale di grano tenero deve avere un residuo massimo di ceneri pari all’1,70 % mentre la farina di grano tenero tipo 00 deve avere un residuo massimo di ceneri pari allo 0,55 %.

Differenze
Farina 00: è la farina bianca che si acquista normalmente al supermercato ma forse non tutti sanno che è anche quella più raffinata, quella che in pratica viene privata di tutte le parti più nutrienti del grano come ad esempio la crusca che contiene le fibre alimentari, il germe di grano che contiene i minerali e le vitamine.
Tutto questo ha come risultato un prodotto bianchissimo ma quasi nullo dal punto di vista nutrizionale, quello che resta sono l’amido ed il glutine. Questo prodotto si utilizza molto per la preparazione dei dolci ed ha tempi di lievitazione più brevi rispetto alle farine meno raffinate.

Farina 0: è un po’ meno raffinata della precedente, ha un colore che tende leggermente al giallino ma ha comunque perso gran parte dei suoi nutrienti. Si utilizza molto per la preparazione del pane, delle pizze e delle focacce.

Tipo 1: rappresenta un buon compromesso tra i prodotti raffinati e quelli integrali. Ha un buon contenuto di fibre alimentari, vitamine e sali minerali, in pratica questo prodotto, a differenza delle farine raffinate, contiene un quantitativo maggiore di crusca e di germe di grano. È consigliata per la preparazione della pizza e delle piadine.

Tipo 2: è anche conosciuta come farina semi-integrale, ha grani più grossi rispetto alle precedenti e la differenza sta nel contenuto ancora maggiore di crusca e germe di grano. La sua lavorazione è più facile rispetto all’integrale, ideale per la panificazione.

Integrale: è sul gradino più alto per quanto riguarda il profilo nutrizionale e contiene tutte le parti del chicco di grano cioè le vitamine, i sali minerali, l’amido, la crusca e gli aminoacidi, ed è quindi un prodotto molto più completo rispetto ai precedenti. Questa farina è l’ideale per la panificazione, per ottenere prodotti sani e nutrienti.

Differenza tra Farine: Resistenza
Un altro fattore importante di cui bisogna tenere conto nella differenza tra farine è la forza, ovvero la sua resistenza misurata nel tempo alla lavorazione. La forza della farina è direttamente proporzionale alla qualità del grano utilizzato per produrla, per essere più precisi, dal suo contenuto di proteine e quindi di glutine, la sostanza che costituisce la struttura portante dell’impasto.
La forza di una farina viene espressa con la lettera W, dove un valore alto sta ad indicare un alto contenuto di glutine e quindi la capacità della farina di assorbire molta acqua e di formare un impasto resistente a lenta lievitazione.
Un valore basso invece indica che la farina assorbirà poca acqua e la lievitazione sarà veloce ma con un prodotto finale leggero.
Qui di seguito sono indicati i valori e le relative caratteristiche:

Valore\tIdeale per:
170 W                   Dolci friabili
da 170 W a 260 W  Pane, pizza e Pasta
da 260 W a 350 W  Pane, pizza e prodotti da pasticceria

Dobbiamo però segnalare che purtroppo non tutti i produttori inseriscono questo valore sulla confezione, per cui non sempre è possibile accertare la differenza tra farine da questo punto di vista.

Differenza tra Farine: Non Cereali
Come accennato in precedenza esistono anche tipi di farina che vengono prodotte da vegetali non cereali, qui di seguito le principali:

Amaranto: si produce da una pianta che oggi viene coltivata in tutto il mondo, anche a scopo ornamentale. L’amaranto non contiene glutine.

Quinoa: si produce dalla quinoa, una pianta erbacea originaria del Sud America, anche questa farina non contiene glutine.

Grano saraceno: dai semi del grano saraceno si ricava una farina che non contiene glutine e che viene utilizzata per la preparazione dei pizzoccheri.

La differenza tra queste farine e le altre sopra menzionate è l’assenza di glutine che le rendono idonee per essere consumate dai celiaci.
Oltre a queste esistono altri tipi di farine che vengono preparate con alcuni tipi di legumi, le più note sono quella di soia, di fagioli, di ceci e di fave.
In ultimo, in questa pagina dedicata alla differenza tra farine, citiamo quella di castagne, una farina abbastanza diffusa nel nostro paese che viene utilizzata per la preparazione di alcuni dolci tra cui il famoso castagnaccio.



Nuvole
età zanzare massaggi obesità salute stagionatura corpo epigenetica cortisolo aminoacidi bevanda lecitina pulizia caldo resveratrolo sapereconapore scaduto idrica reumatismo verza gravidanza centrifugato biberon lattosio pesce antispossatezza natale celiachia piatti colesterolo glicemia inci tenero brufoli yin vitaminaA lievito biscotti salmonella sindrome diuresi cellule fragole soia autunno vegetali fermenti ossidativo omeostasi addensanti tocoferolo digestione succo palpebre grasso cotto calcio carotenoidi Monterusciello melanina secondi uova fame ferro mare iperglicemia fisica fluoruro congestione pepe facciale fico lattici vera caldarroste lattoferrina macrobiotica crudo premestruale melanoma tossiche stracchino sapereconsapore.blogspot.it pasta lipidi glucidi patologie polmoni visite Licola limone crusca artrite more bocca estrusione umami ulcera farina noci sangue erba formaldeide connettivo depressione diet Dott.Enrico brucia tossine latticini scottature sapereconsaporee sapereconsapore.blogspot.com alimenti oxybenzone oligoelementi protezione prugne addensante antinfiammatorio zuccheri Posillipo odori Pozzuoli polinsaturi colorante coloranti indice timo cipollina massa brodo fichi pollo tessuti batterio alimentazione cacao A. dentifricio verdure crostata propoli ipocalorico curcuma istamina Napoli ostriche insaturi anguria alluminio essenziali vegetariano agrumi artemisia HDL ormone frullati creatinina ciclo probiotici cheese UVA amminoacidi padano spezie ciliegie lisina iatale biomagnificazione naturale biliari addominale fibra irritabile punture mani sudorazione microrganismi.Lugdunin nespole immunità visita monoammino secche dolci allium tiroidei saturi stabilizzante malto torte uva intolleranze combinazioni progesterone glutammato idrochinone cioccolato patate fredda galateo domicilio #nutrizione raggi antocianine nocciole palato pancreatite Staphylococcus nutrition pesanti piante zinco piatto cistite tar liposolubile libido patatine flatulenza antidolorifico personale complessi endorfine frutta molluschi estrogeni nitrati chiampagne spigola insalata irraggiamento caffe asma aromi diabete abitudini Villaricca cancerogeni pomodori fortificanti cervello reumatoide pera integratori streptococcus congelare batteri ossido broccoletti convezionne gluten tiroide cibi cucina Aloe donna Francia disbiosi pistacchi capsicum inquinamento conduzione glutine maggio yo cottura corretta formaggio catechine nutrire antociani carne tempo antiossidanti gestazione nitriti confezionati policistico allergie folico carbidrati immunitario cavo gelificante primo insonnia sedano osteoporosi botulino cosmetici E vitamina internazionale dolcificanti aerobico foto prodotti adolescenti food bivalvi casa studio organi rossetti mangiare dormire pane acqua pomodoro betacarotene sogliola bosco gonfiore perdite sanguigno ayurveda marroni Cina furano aureus aceto temperatura rame serotonina sovrappeso free Iodio IGF UVB parmiggiano solare lamponi iodio c metionina difesa LDL antitumorale rucola vongole cake patologia carote nutrizionale mestruo microsfere cuore colazione veg ustione calcoli torcicollo fresca glutamina ernia radicchio digerente ascelle buoni colostro iperacidità bambini neurologico educazione diagnosi stress banana sodio verdura asparagi antinfiammatoria sapone 1 frigorifero idrosolubile dadi micronutrienti ultravioletti concentrazione DHA caseina costipazione pangrattato semi fruttosio adinopectina stracci legumi glicemico gerani mirtillo fitosteroli C energia danni cancro cetriolo sapereconsapore pesche feste acido solfiti addome consigli cosmesi raffreddore elasticità macedonie carcinoma antibiotici tintura controlli Additivi cellula ossa oliva stagione listeria microminerali acidità modificato kiwi bambino birra vasi insulina noradrenalina carotenoide sale miele Fonticelli secca cattive apparato melone degradazione metodi luteina wellness enzimi Caserta linfodrenaggio tumore amilopectina sali nutriente urico fitoterapia buccia avena Calcio macchie con spiaggia radicali junk sintomi di alta epiderma polifenoli crostacei caglio fisia cellulite feci ricette microbioma peperoni gonfia sapore psicologia meteorismo pasti anticorpi shampoo adipose propilenico vasetti saraceno emulsionante Varcaturo ipertensione omogenizzati triclorosan dolore calda liberi aspartame cibo agave uricemia sdorazione fumo alimentare molecole idrico additivi manganese contaminanti tensioattivi risotto zucchina dieta primavera E141 GIugliano merendine + 3 astaxantina nutrizionista branzino colite olive semola neuroni cutanee proteine sterilizzare inositolo sensibità duro orale oligoelemento hdl gram sanguigni gruppo aglio omega gas solari immunitaria verde frittura massaggio PET ovaio castagne potassio cicatelli antiossitanti creme magnesio ormoni ipocaloriche sapereconspore Sant'Antimo essenziale Vera circolazione naturali lavaggio anemia ombretti seno selenio bilancia dietetici influenza coal Qualiano ricotta carboidrati peso dott.Enrico bevande apoptosi yang BHA antiossidante cadenti microbi greco caffeine correttori aloe menopausa diarrea extravergine comfort conservanti bollitura peperoncino utero cipolla stanchezza lipoproteine albume crema centrifugati forma quinoa balsamo secchezza deodoranti Lucifero biologo donne pancreas malattie spuntino triptofano sapere frutto arance insalate allergia Enrico bio fibre ossidasi ginnastica 6 integratore duodeno amaranto usanze intestino etichette acidi mattina osteopatia INCI articolazioni calore freschezza limenti glicole estate gel dimagrire India anice grano pressione microonde solfato truffe palma mais emulsionanti mandorla calorie erbe termophilus cure raffermo melagrana Mercurio sport Dott oli fisico aborto amilosio ananas metabolismo tuorlo Giugliano vegan freezer glucagone pancia capelli igiene A negozio gusto ortaggi surgelare corporeo zucca umore antibiotico Berrino sistema metalli Fuorigrotta attività zirconio pelle idrogenati parabeni ribes Pianura in dietanolammina gym yogurt stomaco funghi grana allergeni carota 31 15 burro ritenzione herpes Giappone bassa Vomero tradizioni raffinati forno grassi avocado zucchero Thailandia latte toluene clorogenico salsa laurilsolfato intero papille infezioni amido prostata equilibrio clorofilla Germania infanzia alimentazzione riposo minerali fegato cannella albicocche Na disidratazione fosforo alimentari reflusso psiche riso ceci bulgaricus benessere endometriosi zafferano benefici nutrienti azoto cisteina afrodisiaco colore sciroppo invecchiamento conservazione frigo mondo crescita antitraspiranti allattamento a antidepressivo gassate olio flavonoidi bifidobatteri tumori #nutrizionista carie digiuno sano alimento campylobacter Vitamina proprietà ossidazione conserve sviluppo integrale prevenzione esercizio integrali frutti alcol vitamine energizzante fagiolini menta Quarto respiro lactobacillus mediterranea nutrizione B quercetina mate primi paziente prurito nervoso rimedi cereali D dolori sostanze sole quaternium tummori stitichezza licopene minerale idratazione contraffazione stabilizzanti antitumorali glucosio
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu