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Per crescere sani? Bisogna nutrirsi bene!

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Per crescere sani? Bisogna nutrirsi bene!

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Perché è importante mangiare?

Le macchine hanno bisogno del carburante per andare, così anche noi abbiamo bisogno di un "carburante" ma quello giusto che ci fa star bene, che rende le nostre prestazioni migliori, che ci permette di essere attivi, tonici, non flaccidi e stanchi. Questo carburante è il cibo, noi mangiamo perché abbiamo bisogno di energia per muoverci,lavorare e studiare, ma non tutto il cibo è uguale e da le stesse prestazioni. Oggi giorno ci soffermiamo sempre meno a valutare la qualità degli alimenti che assumiamo, vuoi perché abbiamo tante cose da fare e a volte poco tempo per mangiare, questo ci porta ad assumere tanti prodotti confezionati: merendine, patatine, bibite gasate, succhi di frutta, chi fa più spremute?
Queste sono fonti qualitativamente scarse che danno tanti zuccheri, anche troppi rispetto a quello di cui abbiamo bisogno, e che ci riempono poco e dopo un po’ abbiamo di nuovo fame.
Inoltre sono ricchi di conservanti,coloranti e grassi idrogenati che non vanno bene,questi infatti sono grassi solidi a T ambiente, che rendono le nostre membrane più rigide con meno scambi cellulari, di conseguenza trasmissioni neuronali più lente ( l’aterosclerosi comincia così !).
Facciamo degli esempi pratici : Un happy meal del McDonald’s al di là del discorso calorico contiene 42 % di grassi saturi, 107% di zuccheri e sale 37 %. Alla faccia del panino! Meglio la merenda della nonna con pane e salame.
L'attore Morgan Spurlock di 33 anni per girare il film SUPER SIZE ME si è sottoposto ad un importante esperimento scientifico : per 30 giorni ha sempre e solo mangiato al McDonald’s, 3 pasti al di. Seguito da una equipe di medici hanno rilevato i seguenti parametri: è ingrassato 10 kili il suo colesterolo da 165 è salito a 230 e ha manifestato mal di testa, depressione, calo della concentrazione e sonnolenza. Questo è un esempio per dirvi solo che tutti gli alimenti vanno valutati, queste non erano certo calorie vuote, al contrario piene di schifezze: tanti zuccheri raffinati, grassi con poco valore biologico, cioè con basso valore nutritivo. Anche il ghiacciolo che mangiate d’estate che sembra essere una "cosa" leggera in realtà è come mangiare 7 zollette di zucchero, voi le mangereste?, ma sotto forma di ghiacciolo si! è meglio un bel gelato artigianale, anche alle creme che ha sicuramente un valore nutritivo più elevato perché contiene uova e latte quindi un apporto proteico maggiore che conferisce una sazietà più duratura.

Concetto di dieta

Concetto di dieta: qualcuno sa cosa vuol dire? Dal greco si intende modo di vivere armonioso, pertanto dovrebbe indicare l’insieme dei cibi e delle bevande che per qualità e quantità devono essere assunti in modo equilibrato per soddisfare il fabbisogno energetico, plastico e regolatore dell’organismo. Il fabbisogno calorico che si ricava dai principi nutritivi varia col sesso, l’età, il peso, l’altezza, il clima, lo stato di salute, e l’attività svolta. Oggi purtroppo questa parola è ben lungi dal significare tutto questo…..Una dieta a base di alimenti biologici, ricca e sufficientemente variegata, assicura all’organismo ciò di cui ha bisogno. Nel nostro piatto però finiscono sempre più spesso cibi che non nutrono. Bere una spremuta di arancia non è equivalente a bere un succo di arancia in tetrapack !
Mangiare un cibo confezionato significa che stiamo assumendo conservanti, coloranti, stabilizzanti, gelificanti, addensanti, esaltatori di sapidità, sostanze aromatizzanti artificiali, agenti di rivestimento, acidificanti, polveri lievitanti, antischiumogeni, sali di fusione, agenti di trattamento delle farine….. Basta leggere le etichette !
TUTTE QUESTE SOSTANZE NON SONO INNOCUE, CARICANO IL NOSTRO ORGANISMO DI TOSSINE: CONCETTO DI BODY BURDER che letteralmente vuol dire zavorra corporea, che trasportiamo senza rendercene conto ! Sono sostanze che accumuliamo giorno dopo giorno nel nostro tessuto adiposo, nel nostro sangue e nelle terminazioni nervose goccia a goccia, quando queste sostanze inquinanti presenti nell’aria, nel cibo nell’acqua, raggiungono concentrazioni tali per cui possono dare problemi insorgono sintomi quali : disturbi nervosi, malattie ormonali, cardiovascolari, sterilità, caduta delle difese immunitarie. Un esempio: Charlotte Brody è una famosa ambientalista che da vent’anni segue una alimentazione a base di prodotti agro-biologici da lei stessa coltivati. Nonostante le sue attenzioni i medici del Mount Sinai Hospital le hanno catalogato nel sangue e nelle urine 85 veleni di origine industriale.
Sono stati contati 5 kili di conservanti in un organismo umano di circa 70 kili dopo 80 anni di vita con una alimentazione definita sana ed equilibrata. Lascio a voi pensare quanti kili di conservanti può avere addosso una persona che mangia cose conservate tutti i giorni. Avete mai letto una etichetta al supermercato? Le notizie interessanti sono sempre scritte in piccolo, facciamo l’esempio di un grissino che sembrerebbe essere più leggero del pane. La composizione di un grissino a caso dice:farina di grano tenero tipo 00, acqua, olio extravergine, sale, strutto emulsionato, lievito di birra, farina di frumento maltata, zucchero. Vi sembra leggero?
Il pane semplice fatto da farina lievito di pasta madre e acqua mi sembra meglio, che dite? Mangiate a tavola con i vostri genitori o sul divano a guardare la tv? Se il pasto avesse un ruolo centrale nella vita di ognuno di noi ne trarrebbe più vantaggio anche la nostra digestione.
Mangiare velocemente davanti alla tv senza assaporare i gusti degli alimenti fa si che mangiare un panino o un brasato abbia lo stesso sapore, anzi il brasato diventa scomodo perché ci fa perdere tempo e diventa scomodo gestire la forchetta e il coltello sul divano. L’ultimo segnale che vi voglio mandare è questo: non siamo in carcere la pizza è buona e piace a tutti nessuno la vieta, ma va gustata, vissuta come premio di una settimana passata bene e dopo avere fatto il proprio dovere! Niente è scontato! In più sapendo che è un carboidrato ad alto indice glicemico se facessimo più movimento ce lo potremmo meritare di più! Vi lascio con questo motto che spero ora possa avere un po’ più di significato: MANGIAMO MENO MERENDINE E FACCIAMO PIU’ ATTIVITA’ FISICA!


Dott.Enrico Fonticelli Biologo Nutrizionista
cell. 3887304549
mail. sapereconsapore@gmail.com

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-Via Fortunata del Forno 19 Giugliano(Na)
-Via degli innamorati 143 Giugliano(Na)
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Le visite o i controlli successivi possono essere effettuati anche a domicilio!





Mangiare o Nutrirsi?

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Mangiare o Nutrirsi?

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Al giorno d'oggi, spinti dalla corrente consumistica della società in cui viviamo, spesso tendiamo a considerare poco il senso del termine "mangiare" e ad ignorare del tutto quello del termine "nutrirsi", due aspetti della vita che potrebbero sembrare la stessa cosa ma che, in realtà, esprimono concetti profondamente diversi.
"Mangiare" significa assumere cibo per placare lo stimolo della fame. Uno dei problemi dei nostri giorni, a livello nutrizionale, è proprio il fatto che tendiamo a mangiare non più semplicemente per soddisfare il senso della fame, ma spesso e volentieri lo facciamo per golosità nei momenti più vari della giornata, per passare il tempo, magari davanti a un film, durante lo studio, o ancora nei locali serali, trovando nell' atto di mangiare un'ottima scusa per creare l'occasione di socializzare. Mangiare è un atto edonistico, l'Uomo trae piacere dal cibo ma spesso ne abusa, cercando in esso sfoghi o consolazioni. E' a questo punto che subentra l'importanza del termine "nutrirsi".
Anche se oggi, nel nostro paese, praticamente tutti mangiano, sono relativamente pochi coloro che si "nutrono" in maniera corretta.
"Nutrirsi" significa fornire al nostro organismo le sostanze di cui ha bisogno, nelle giuste proporzioni e quantità, per funzionare in maniera corretta, in termini di macronutrienti (proteine, carboidrati e lipidi) e micronutrienti (vitamine, minerali ed altri elementi). Quindi, in altri termini, nutrirsi significa mangiare gli alimenti che, in base alle nostre condizioni fisiologiche, possono darci quei nutrienti di cui abbiamo bisogno per mantenere al meglio uno stato di benessere.
Dalla mancanza o dagli eccessi dei nutrienti nella dieta scaturisce una condizione di malnutrizione, detta rispettivamente "per difetto" e "per eccesso" che potrebbe portare, con grande probabilità, all'insorgenza di seri disturbi o patologie, come l'ipertensione, il rischio di infarto, le dislipidemie (alti valori di grassi nel sangue), la steatosi epatica (fegato grasso) l'obesità e molte altre.
La nutrizione presuppone quindi che ci sia alla base una corretta educazione alimentare, senza togliere comunque il piacere di mangiare, ed uno stile di vita possibilmente salutare nel quale trovi spazio anche l'attività fisica.
Alimentarsi in modo corretto + dedicarsi con una certa regolarità all'attività fisica + coltivare interessi o passioni ed evitare il consumo abituale di alcool e fumo, è sicuramente un'ottima ricetta per raggiungere più facilmente uno stato di benessere.
Il concetto di "nutrire" dovrebbe però essere caricato di un senso più ampio che non si estingua nel solo campo dell'alimentazione.
Dovremmo dare alla parola "nutrire" il senso di "coltivare" qualcosa di importante con sentimento e passione, dedicare le nostre cure e le nostre attenzioni alla crescita di ciò che per noi è importante. Possiamo nutrire il nostro rapporto con persone care, possiamo nutrire un interesse dedicandoci intensamente ad esso, possiamo nutrire un fiore curandoci di lui per farlo germogliare. Possiamo nutrire noi stessi.
Non dobbiamo pensare di essere macchine che rispondono a leggi fisiche e programmazioni. Chiaramente i processi fisiologici che avvengono nel nostro organismo sono il risultato di interazioni cellulari, reazioni chimiche, equilibri e disequilibri tra sostanze che, cambiando, possono alterare le nostre condizioni psico-fisiche, però siamo anche i custodi di un'interiorità che non ha ancora rivelato alla scienza la propria natura, un qualcosa che, per quanto possa essere anch'essa governata dalla biochimica della vita, non si fa conoscere del tutto da chi la studia e non rivela la sua più intima natura. E' importante nutrire anche questa parte di noi, attraverso gli interessi, le passioni, l'arte, cercando di sensibilizzarci e di riscoprire le buone cose della vita, che spesso sono le più semplici e le più naturali.
Alcune persone si chiudono nella monotonia di una vita priva di interessi, stimolando poco sia la mente che il corpo. A livello nutrizionale questo si traduce in un minor consumo di calorie, dato anche dalla sedentarietà di uno stile di vita poco attivo e dinamico, ed in una maggiore assunzione di cibo per il fatto che non  si concentra l' attenzione su qualcos'altro: spesso si mangia perchè non si sa che cosa fare o perchè non siamo impegnati in nessuna attività. Coltivare una passione concentra la mente ed il corpo in un'attività che occupa tempo, sottraendolo al cibo, e ci permette di consumare più calorie. Ma non è soltanto una questione nutrizionale: coltivare sè stessi attraverso una passione o meglio ancora attraverso una qualsiasi forma d'arte, ci educa ad uno stile di vita più introspettivo e profondo, ci porta ad espandere la nostra sensibilità facendoci riscoprire quelle piccole meravigliose cose della vita che troppo spesso non consideriamo e donandoci una rinnovata e maggiore stima di noi stessi. Spesso è proprio la mancanza di autostima che ci spinge verso comportamenti alimentari poco corretti, o che ci priva della forza per alimentarsi seguendo una dieta o un regime alimentare  più adatto alle nostre necessità
Per questo è importante non limitarsi a “mangiare bene” o seguire semplicemente un dieta, ma dedicarsi per quanto possibile all’attività fisica ed alla coltivazione di sé stessi, in maniera completa.

                                                
                                                     Dr.Enrico Fonticelli



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