patate - Blog - DOTT.ENRICO FONTICELLI BIOLOGO NUTRIZIONISTA CELL. 3887304549 PIANI ALIMENTARI PERSONALIZZATI ANCHE A DOMICILIO!

Vai ai contenuti

Menu principale:

Cibo e umore: benessere psicofisico

Pubblicato da in cibo e umore ·
Tags: ciboumoreserotoninatriptofanoalimentazionesalutebenesserepsichecomfortfoodpescevitaminaDgrassicioccolatofruttaverduraEnricoFonticelliantidepressivoendorfinepatateacidofolico
Cibo e umore: benessere psicofisico

sapereconsapore

Cibo e umore sono da sempre due alleati. Infatti è noto come l’alimentazione e il rapporto con il cibo influiscano notevolmente sull’umore. Infatti vengono chiamati comfort food gli alimenti capaci di placare i malumori influendo positivamente sulla psiche.

La serotonina: l’ormone del buonumore

Il legame tra cibo e umore è dettato dalla serotonina, denominata anche come l’ormone del buonumore. Si tratta di un neurotrasmettitore presente nel sistema nervoso, capace di regolarizzare l’umore, la memoria, il sonno e l’appetito. La sua carenza può quindi portare a stati ansiosi e depressivi. Questa sostanza, normalmente prodotta dal nostro organismo viene stimolata da alcuni alimenti. Basti pensare infatti allo stato di nervosismo che segue i primi giorni in cui si intraprende una dieta alimentare ferrea, o al senso di benessere che si avverte quando si assumono cibi particolarmente graditi.

Cibo e umore: l’alimentazione per essere felici

Il nostro organismo produce la serotonina a partire dal triptofano, una sostanza che possiamo assumere attraverso l’alimentazione, proprio grazie a questa sostanza vi è un collegamento tra cibo e umore. Il cibo quindi può far tanto sul nostro umore e spesso per essere felice basta mangiare i giusti alimenti. Tra i cibi che mettono di buon umore vi è il pesce, ricco di acidi grassi Omega 3, di vitamina D e di antiossidanti, come ad esempio il salmone. Le patate sono anch’esse ricche di triptofano.Vi sono poi alcuni frutti come i frutti di bosco, i kiwi, ananas, banane e prugne che influiscono sul nostro umore in quanto sono ricchi di sostanze, come la vitamina C, che hanno un effetto positivo sul nostro sistema nervoso. La verdura, come spinaci, lattuga, valeriana è ricca di acido folico che è particolarmente d’aiuto per combattere la depressione. Fondamentali per l’umore sono anche il caffè e il tè verde. E infine vi è il famosissimo cioccolato fondente, da sempre noto come l’antidepressivo per eccellenza in quanto favorisce la produzione di endorfine che danno la giusta carica all’organismo.

Alimenti che influiscono negativamente sull’umore

Naturalmente vi sono alcuni alimenti che, al contrario, influiscono negativamente sull’umore come ad esempio:

cibi troppo grassi in quanto a causa della loro lenta digestione provocano stanchezza
l’alcol in quanto fa passare in tempo breve da uno stato di euforia ad uno stato depressivo
gli zuccheri, in quanto causano picchi e cali improvvisi di insulina.



Palpebre cadenti: rimedi naturali

Palpebre cadenti: rimedi naturali

sapereconsapore

Le palpebre cadenti sono uno dei primi segni dell’età sul nostro viso. Questo comune inestetismo è particolarmente odiato a causa dell’aspetto stanco è un po’ triste che dona allo sguardo. E’ opinione comune che la chirurgia estetica rappresenti l’unica soluzione veramente valida al problema. In realtà esistono numerosi piccoli trucchi e rimedi naturali che con poco tempo, poca spesa ed una buona dose di costanza da parte vostra permetteranno di migliorare visibilmente la situazione.

Cosa sono le palpebre cadenti
La blefarocalasi è una condizione di lassità cutanea della palpebra superiore conosciuta con il nome comune di palpebre cadenti. La cute (che appare rilasciata ed in eccesso) scende e si ripiega su se stessa andando a coprire in misura variabile la rima palpebrale sottostante. Il difetto è causato da una distrofia dei tessuti molli palpebrali legata all’età. Non c’è invece nessuna alterazione funzionale della muscolatura palpebrale che mantiene le normali capacità di apertura e chiusura dell’occhio. La blefarocalasi tende a comparire intorno ai trentacinque anni d’età.

Cause delle palpebre cadenti
La lassità della palpebra dipende dalla perdita di elasticità delle strutture connettivali di cute e sottocute, associate o meno ad accumulo locale di acqua (edema) e tessuto adiposo.
Ma cosa causa questa perdita di elasticità?

Invecchiamento
Il naturale processo di invecchiamento cutaneo ossia i danni tessutali da stress ossidativo, generati dall’accumulo dei cataboliti ossidanti prodotti dal normale metabolismo cellulare. L’azione di queste sostanze sui capillari sanguigni e sulle strutture connettivali riduce la produzione di fibre collagene ed elastiche, con perdita di densità e tonicità dei tessuti. A tutto questo si aggiunge l’effetto inesorabile della forza di gravità .

Cattive abitudini
Anche le cattive abitudini però hanno un ruolo importante. L’esposizione alle radiazioni solari e al freddo senza adeguata protezione, il fumo di sigaretta, l’abuso di alcool, una cattiva alimentazione ed uno stile di vita poco salutare sono tutti fattori che accelerano i tempi di comparsa delle temute palpebre cadenti.

Traumi
Anche i traumi locali ripetuti possono danneggiare anatomicamente la palpebra favorendo la comparsa precoce del difetto. Evitate quindi di stropicciare o massaggiare aggressivamente gli occhi, attenzione durante le operazioni di pulizia della pelle, evitate il trucco troppo pesante e le cerette in questa zona tanto delicata.

Rimedi naturali
Nessun rimedio, nemmeno la chirurgia estetica, può risolvere definitivamente il problema delle palpebre cadenti, dal momento che con l’invecchiamento la perdita di elasticità dei tessuti è progressiva ed inarrestabile. Esistono però molti modi per rallentare ed addolcire il naturale cambiamento del nostro viso. Ognuno dei seguenti metodi agisce in modo diverso ed è quindi possibile utilizzarli tutti quanti insieme per sommare gli effetti benefici ed i risultati estetici. Vediamoli insieme.

Acqua fredda
Il rimedio più semplice ed anche uno dei più efficaci in presenza di edema.
Se avete il viso gonfio (specialmente al mattino) noterete subito come la pelle inspessita dall’acqua in eccesso renda molto più brutte ed evidenti le palpebre cadenti.
Il contatto con l’acqua fredda causa immediata vasocostrizione locale con riduzione quasi immediata dell’edema tessutale. Evitate il contatto prolungato, meglio una serie di “sciacquate” successive portando l’acqua al viso con le mani aperte. Quindi tamponate delicatamente con un asciugamano.

Idratazione
Attenti alla disidratazione. Sembra assurdo ma nella vita frenetica e sregolata alla quale ci siamo adattati può capitare di dimenticarsi di bere. La disidratazione causa perdita di elasticità e maggior fragilità tessutale. In condizioni di eccesso di sodio o tossine può paradossalmente favorire la ritenzione idrica.
Bere troppa acqua invece non farà altro che idratare eccessivamente la pelle favorendo edemi e gonfiori mattutini. Consumate la giusta quantità cioè da 1,5 a 2 litri di acqua al giorno.

Riposo
Dormire un sufficiente numero di ore in posizione comoda aiuta la pelle in molti modi.
Decontrae la muscolatura mimica facciale migliorando il drenaggio e la detossificazione dei tessuti. L’inattività ed il riposo permetteranno il corretto riequilibrio del sistema neurologico ed endocrino con miglioramento delle attività metaboliche e dei processi riparativi.
L’utilizzo di un buon cuscino aiuterà ad assumere la posizione migliore per favorire il deflusso venoso e linfatico lungo il collo ed evitare fenomeni di ristagno.

Fette di patata e cetriolo
Siamo arrivati ai rimedi della nonna, le classiche fettine sugli occhi.
Usate fresche o meglio ancora appena tolte dal frigo avranno lo stesso potere decongestionante dell’acqua fresca, potenziato dall’enzima catecolasi nel caso della patata e dagli acidi ascorbico e caffeico nel caso del cetriolo. Buona anche l’associazione con latte fresco che aggiunge un effetto emolliente.
L’applicazione ideale sembra essere l’utilizzo in sequenza con applicazione di patata per dieci minuti seguita da cetriolo inzuppato nel latte per altri dieci minuti.
Evitate invece la verdura congelata, riduce l’effetto delle sostanze attive e rischia di peggiorare ulteriormente il danno tessutale a causa del possibile di eritema da freddo.

Antiossidanti
Poiché buona parte del danno tessutale è causato dallo stress ossidativo una buona dose giornaliera di antiossidanti non può che migliorare la situazione. Aggiungete alla vostra dieta uva, mirtilli, more, kiwi, avocado, melograno, carote, te verde e cacao.
Potete associare l’applicazione locale di lozioni e creme a base di antiossidanti naturali come l’estratto di semi d’uva.

Ginnastica facciale
Gli esercizi di ginnastica facciale hanno lo scopo di migliorare il tono dei muscoli facciali garantendo un effetto riempitivo e liftante. Nel caso delle palpebre agiremo sui muscoli orbicolari che regolano l’apertura e la chiusura delle palpebre. Gli esercizi di contrazione favoriranno nell’immediato il drenaggio linfatico locale dall’interno e nel tempo permetteranno di ottenere un rafforzamento della struttura muscolare. L’effetto finale sarà quello di un occhio più aperto e di palpebre più asciutte.
Mettetevi di fronte allo specchio con la schiena bella dritta e la testa ben estesa sul collo in modo da favorire al massimo il drenaggio di sangue e linfa dalla testa al torace.
Come primo esercizio ruotate lentamente entrambi gli occhi per cinque volte in senso orario e poi per altre cinque in senso antiorario.
Quindi spostate lentamente lo sguardo a destra , a sinistra , in alto ed in basso sempre per cinque volte e mantenendo ben ferma la testa.
A questo punto aprite gli occhi più che potete, mantenete la posizione per cinque secondi e poi chiudeteli forte per altri cinque ripetendo per cinque volte.
Effettuate gli esercizi dopo aver lavato e rilassato il viso, la mattina prima di uscire o la sera prima di andare a dormire.

Massaggi e linfodrenaggi
Il linfodrenaggio manuale permette di facilitare il flusso linfatico e sanguigno locali riducendo il gonfiore e l’edema. La cosa più importante da tenere in considerazione è che dobbiamo agire su strutture vasali piccolissime e delicatissime, poste appena sotto la superficie cutanea. Il massaggio dovrà quindi essere molto gentile e delicato o rischiamo di causare ancora più danni di quelli ai quali vogliamo rimediare.
E meglio effettuare la manualità su pelle bagnata o trattata prima con crema idratante in modo da ridurre l’attrito sulla pelle.
Il massaggio va effettuato tramite digito pressione, cioè premendo delicatamente la punta delle dita sulla pelle.
Usate le dita alternativamente per lisciare la pelle e per tamburellarla avanzando lentamente ed esercitando una pressione simile a quella che utilizzate per digitare sulla tastiera di un computer. I movimenti vanno fatti sempre verso l’esterno e possono essere ripetuti un decina di volte. Partite dal centro della fronte e spostatevi lentamente verso le tempie prima lisciando e poi tamburellando. Quindi dall’attaccatura del naso spostatevi lungo l’arcata sopraccigliare sempre verso le tempie alternando i due movimenti.
Quindi dal naso alle orecchie lungo l’arcata zigomatica con entrambi i movimenti.
Evitate di agire direttamente sulle palpebre e di fare pressione sul globo oculare sempre per evitare di traumatizzare e danneggiare ulteriormente il tessuto.

Conclusione
Quelli che abbiamo visto sono tutti rimedi molto semplici che chiunque può praticare in casa propria. Basteranno questi pochi accorgimenti ed un po’ di costanza per poter godere di effetti immediati e di un progressivo miglioramento delle palpebre cadenti con il passare del tempo.



Diabete, la "dieta del contadino" può essere utile

Pubblicato da in diabete ·
Tags: diabetedietaalimentazionezuccherimediterraneavasisanguignifibreoliodiolivalegumiortaggipasticarboidratisapereconsaporeEnricoFonticellisalutebenessereglicemiaverdecaffedolcipatatebevande
Diabete, la "dieta del contadino" può essere utile

sapereconsapore

Qual è l'alimentazione migliore da seguire in caso di diabete? Non ci sono dubbi, la cosiddetta "dieta del contadino", che coincide con la pluripremiata dieta mediterranea, sarebbe la più consigliata. A dirlo è uno studo italiano presentato al Congresso dell'Associazione europea per lo studio del diabete (Easd).
Giorgio Sesti, presidente della Società Italiana di Diabetologia, spiega che lo studio dimostra appunto gli effetti riparatori della dieta mediterranea sui vasi sanguigni, con un conseguente effetto preventivo di complicanze cardiovascolari nei diabetici.
Cosa mangiare? Sì all'olio di oliva, che ha benefici sui vasi sanguigni e stimola il processo di protezione dall'aterosclerosi. Anche le fibre sono utili (legumi, ortaggi, insalata), da consumare prima dei pasti.
Da un lato rallentano l'assorbimento degli zuccheri semplici, contenuti ad esempio in dolci, pasta e pane, e dall'altro rallentano l'assorbimento dei grassi con un effetto anticolesterolo.
Promossi il pesce azzurro e i polifenoli che controllano la glicemia, da assumere con la buccia della mela, il tè verde e anche nel caffè. Sì alla pasta, in quantità limitata, meglio se integrale. E occhio alla frutta. No a carne rossa, burro e formaggi stagionati, ma anche no ai dolci, alle patate, alla pizza e alle bevande zuccherate.



Nuvole
cheese antidolorifico diabete antiossidanti farina conserve dott.Enrico pane Iodio food antocianine Villaricca GIugliano glutine nutrizione casa benessere lievito riposo prugne emulsionanti allium crusca Cina 1 reumatismo 3 anticorpi nespole cervello betacarotene funghi cellule amaranto degradazione diuresi sole sistema limone astaxantina HDL caffeine ustione coloranti biologo addome danni stomaco naturale sanguigno adolescenti cellula ernia oliva equilibrio pesce vegan C nutrienti tocoferolo aloe vongole stabilizzante oxybenzone indice corporeo aspartame fresca metabolismo patologie stagionatura menta azoto polifenoli fitosteroli kiwi peperoni foto vasetti endorfine avena fagiolini macchie Varcaturo cucina malattie vitaminaA ossidativo verza verdure ossidasi sterilizzare biscotti concentrazione biliari gym nutrire melone immunità benefici naturali idrico Monterusciello dimagrire insonnia yang corpo pesanti ossa fegato Berrino quinoa secche risotto gram IGF dolci semi invecchiamento uva cistite pomodoro verdura fibra omega energizzante resveratrolo calore patatine facciale intolleranze cure rucola forma freezer orale fumo Mercurio umore glicemia spezie lattosio lipidi ombretti gonfia ciclo integratori manganese insalate cottura LDL ritenzione ulcera negozio ipertensione Quarto progesterone meteorismo ovaio ormoni ciliegie emulsionante cannella bulgaricus curcuma zuccheri contraffazione ricotta agrumi glucosio osteopatia glucidi sapore creme cancerogeni rossetti B enzimi crescita glucagone gas sano amilosio quercetina depressione carcinoma cibi torcicollo addensanti insaturi bivalvi frutti albicocche centrifugato calcoli reumatoide immunitaria cisteina ananas ricette feste piatti ribes cancro addensante costipazione tumore uricemia toluene 15 Pozzuoli mestruo umami pulizia amido in monoammino gerani infanzia polinsaturi visita clorofilla sintomi avocado stanchezza radicchio junk carota miele fisica dietanolammina fame corretta apparato #nutrizione respiro bevanda mais Dott.Enrico iodio biomagnificazione fico pera Vomero minerali estate more nitriti autunno organi mate aborto glicole cetriolo tiroidei pangrattato uova Calcio sport sapere studio erbe crudo vitamine lamponi carote complessi utero tenero frigo formaggio aminoacidi yo iperglicemia acidità cicatelli libido mattina branzino quaternium pesche tumori insulina listeria Francia frullati stitichezza caldo sdorazione lattici DHA tuorlo essenziali confezionati India castagne catechine fortificanti alimentari acqua cipolla Posillipo D irraggiamento melagrana nocciole melanina pelle pancreatite olive diarrea metodi oli dolore parabeni istamina mani sogliola idrochinone cavo albume inositolo policistico età Napoli cellulite cioccolato massaggio saturi stabilizzanti zucchina cutanee asma microonde Aloe pressione zanzare ascelle UVA semola bambini Sant'Antimo peperoncino sapone glicemico di vegetariano fichi zucchero campylobacter antibiotici estrogeni gruppo mediterranea consigli gassate E141 integrale rame premestruale cortisolo combinazioni diet con seno ortaggi correttori ipocaloriche sindrome lavaggio deodoranti bilancia intero macrobiotica amminoacidi crostacei neurologico veg celiachia dentifricio elasticità fredda calcio Fuorigrotta micronutrienti tempo aceto carbidrati Thailandia selenio omeostasi PET idratazione mare amilopectina dormire prodotti immunitario intestino cosmesi streptococcus artrite gravidanza fluoruro A yin mandorla galateo triclorosan saraceno pasti pancreas arance mirtillo frutta creatinina Na allergie disidratazione flatulenza massa oligoelementi bosco forno E fosforo legumi triptofano vegetali spiaggia sapereconsapore.blogspot.it stress solari articolazioni noci liberi brodo Licola prurito cosmetici prostata agave raffinati donne iperacidità bevande radicali sviluppo Giugliano alta inci lipoproteine metalli convezionne alluminio latte gestazione fruttosio olio cotto linfodrenaggio mondo dietetici internazionale shampoo fragole laurilsolfato primavera connettivo digerente lattoferrina formaldeide Vitamina Enrico furano palma c raffreddore stracchino free colostro punture prevenzione urico conduzione 6 capelli primo alimentazzione contaminanti vera apoptosi congestione sapereconsapore.blogspot.com domicilio etichette salsa acidi dolori nutrition ossidazione batteri integrali colazione spuntino solare liposolubile fibre gusto attività ayurveda aerobico termophilus acido dolcificanti torte sali tiroide sapereconapore banana sapereconspore colite magnesio antinfiammatorio abitudini verde secondi noradrenalina papille carie melanoma essenziale propilenico protezione Qualiano tintura caldarroste brufoli alimentare esercizio estrusione brucia donna antidepressivo tensioattivi disbiosi psiche sapereconsapore ormone truffe proprietà pollo pasta cattive INCI sodio ceci carne psicologia Vera ginnastica ostriche comfort antiossitanti parmiggiano anice gel Pianura influenza perdite primi vasi anguria frigorifero macedonie latticini scaduto glutamina controlli iatale marroni palpebre freschezza cacao microsfere sovrappeso tossiche broccoletti epiderma palato antinfiammatoria patologia nitrati inquinamento rimedi centrifugati Dott nutrizionista sanguigni serotonina reflusso luteina extravergine bifidobatteri molecole antociani epigenetica gonfiore tradizioni addominale vitamina merendine buccia omogenizzati feci licopene dieta sostanze aglio wellness osteoporosi adinopectina visite tossine tummori soia colorante coal capsicum alimento zirconio a bambino A. limenti gelificante 31 yogurt calorie fermenti difesa frutto sapereconsaporee greco microrganismi.Lugdunin conservanti nervoso paziente cibo microminerali duodeno lecitina piante fitoterapia grana fisia Additivi anemia peso aureus propoli pancia sensibità salute oligoelemento odori malto idrosolubile Giappone cadenti insalata igiene ipocalorico colore tar Lucifero zucca glutammato cake alcol BHA integratore allergia surgelare piatto conservazione carotenoide bollitura bio secca endometriosi UVB proteine solfiti balsamo ultravioletti folico diagnosi riso caglio raggi ossido digestione patate sangue crema grassi crostata timo padano microbioma afrodisiaco antitumorali personale herpes buoni massaggi alimentazione gluten infezioni birra sale sciroppo lactobacillus bassa erba tessuti pepe maggio allergeni irritabile metionina zafferano circolazione duro menopausa zinco energia biberon asparagi raffermo calda obesità secchezza stracci neuroni botulino grasso antitraspiranti antiossidante natale mangiare clorogenico bocca pomodori potassio nutrizionale polmoni antitumorale carotenoidi salmonella lisina dadi aromi pistacchi modificato antispossatezza cuore #nutrizionista batterio educazione Fonticelli flavonoidi chiampagne microbi solfato colesterolo usanze minerale additivi succo nutriente allattamento cipollina scottature hdl cereali grano alimenti congelare sedano antibiotico idrica caseina burro Germania probiotici spigola sudorazione stagione Caserta carboidrati + digiuno artemisia temperatura idrogenati Staphylococcus molluschi adipose frittura caffe ferro fisico
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu