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Benefici sulla salute dello sport

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Benefici sulla salute dello sport

Enrico Fonticelli

Tutti sanno che lo sport è importante per rimanere in salute, ma forse non tutti si rendono conto di quanto l'attività fisica sia potente come mezzo per prevenire o addirittura curare molte malattie.
La salute è senz'altro una delle motivazioni che spingono (o costringono) a praticare sport in tarda età, ma questo non avviene altrettanto tra i giovani, anzi spesso avviene il contrario.
Il sedentario può contestare allo sportivo che si infortuna il fatto che lo sport fa male, poiché causa dei danni mentre il sedentario è protetto dagli infortuni perché non fa sport.
Purtroppo quando si è giovani la differenza in termini di salute di uno sportivo rispetto a un sedentario è invisibile a occhio nudo, inizia a manifestarsi oltre i 30-40 anni. Dunque, un giovane spesso non riesce a capire che se rimane sedentario perderà molti anni della propria vita in salute, specie se non è lungimirante.
E spesso quando ce ne si rende conto è troppo tardi per iniziare.

Ecco cosa offre una pratica corretta dello sport.
  • protezione cardiovascolare;
  • mantenimento del peso corporeo ideale;
  • rinforzo delle articolazioni;
  • controllo ormonale;
  • ritardo dell'invecchiamento
  • azione psicologica.

Tutti questi vantaggi sono tali solo se lo sport è praticato con una corretta intensità.

Protezione cardiovascolare

L'attivà fisica induce le seguenti modificazioni a livello del sistema cardiocircolatorio:
  • diminuisce la pressione arteriosa;
  • aumenta l'efficienza cardiaca diminuendo il battito a riposo;
  • aumenta il colesterolo HDL diminuendo il rischio cardiovascolare;
  • riduce i trigliceridi nel sangue;
  • diminuisce la viscosità del sangue diminuendo il rischio di trombosi.

Le malattie cardiovascolari sono tra le prima cause di morte nei paesi occidentali. Fare sport seriamente significa prevenire tali malattie azzerando i fattori di rischio: mettersi al riparo da infarti e ictus significa evitare il flagello che colpisce migliaia di persone ogni anno.

Peso corporeo

Fare sport significa bruciare più calorie e quindi facilitare il mantenimento o il raggiungimento del peso forma. La maggior parte delle persone ha un consumo calorico da sedentario talmente basso che dovrebbe fare la fame per rimanere in peso forma: per loro l'attività fisica è indispensabile.
Non bisogna pensare, come erroneamente fanno molti giovani, che l'attività fisica sia sufficiente per mangiare quello che si vuole, poiché questo non è vero. L'alimentazione va comunque curata, poiché quando il metabolismo comincia a calare si tende facilmente a ingrassare mangiando ciò che si vuole.
Essere in peso forma significa prevenire le malattie cardiovascolari, proteggere le articolazioni evitando di schiacciarle col peso in eccesso, e diminuire la probabilità di sviluppare tumori.

Rinforzo delle articolazioni

Un pollo ruspante (che ha razzolato libero nell'aia) e un pollo di batteria (che ha vissuto dentro una gabbia) possono essere comparati con uno sportivo e un sedentario. Le articolazioni del pollo di batteria si spezzano con le mani come se fossero di burro, quelle del pollo ruspante richiedono una forza diverse volte superiore.
L'attività fisica aumenta enormemente l'efficienza di muscoli e articolazioni, prevenendo gli acciacchi tipici dell'età avanzata (artrosi, mal di schiena, ecc). Inoltre aumenta la densità delle ossa, prevenendo l'osteoporosi. Ovviamente va praticata in modo corretto, cercando di evitare i sovraccarichi che causano infortuni.

Controllo ormonale

L'attività fisica esercita un controllo sulla glicemia, riducendo il fabbisogno di insulina e allontanando il rischio di diabete di tipo 2.
Gli esercizi anaerobici stimolano la produzione di ormone della crescita, che tende a diminuire con l'età, svolgendo quindi una azione antinvecchiamento.
Durante e dopo l'attività sportiva vengono prodotte endorfine che danno un senso di benessere al soggetto, riducendo lo stress.
L'attività fisica riduce la concentrazione degli ormoni responsabili dello sviluppo dei tumori, come il testosterone.

Ritardo dell'invecchiamento

Il fatto che lo sport mantenga giovani è la logica conseguenza di tutti gli altri benefici che apporta. È evidente che un soggetto magro, con un sistema cardiovascolare efficiente, poco stressato e con articolazioni forti viva più in forma e più a lungo di un soggetto sedentario. Tuttavia, esistono anche delle correlazioni dirette tra rallentamento dell'invecchiamento e sport.
Per esempio, uno studio inglese, diretto da Lynn Cherkas del King's College di Londra, pubblicato sulla rivista «Archives of Internal Medicine», condotto sul Dna di oltre 2400 gemelli, ha dimostrato che l'accorciamento dei telomeri (particolari porzioni del DNA poste all'inizio e alla fine dei cromosomi, la cui lunghezza è proporzionale all'invecchiamento) in chi fa sport è notevolmente ridotto. Secondo questo studio i cromosomi di chi pratica almeno 3,5 ore di sport la settimana sono più giovani di 10 anni rispetto a quelli di un sedentario.

Azione psicologica

Chi pratica sport si sottopone regolarmente a duri allenamenti durante i quali vengono messe alla prova le capacità di determinazione e resistenza alla fatica. Questo rappresenta un vero e proprio allenamento mentale di cui lo sportivo può giovarsi per superare i problemi della vita quotidiana.
Inoltre lo sport agisce come antistress poiché aiuta a distrarsi dalle attività di routine.




fonte :cibo360.it



Alimenti ricchi di potassio: quali possono essere utili per il nostro benessere?

Alimenti ricchi di potassio: quali possono essere utili per il nostro benessere?

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Gli alimenti ricchi di potassio rivestono un ruolo molto importante per il nostro organismo, infatti il potassio è considerato come uno dei principali alleati del nostro benessere.

Alimenti ricchi di potassio

Dei recenti studi condotti in Italia, e precisamente nella gloriosa Università di Napoli, hanno evidenziato come gli alimenti ricchi di potassio siano fondamentali per la protezione della salute dell’apparato cardiocircolatorio e nella prevenzione delle malattie cardiache. Il potassio presente in questi alimenti, oltretutto, previene anche la comparsa dei crampi nei muscoli.

PERCHÉ GLI ALIMENTI RICCHI DI POTASSIO SONO IMPORTANTI PER L’ORGANISMO UMANO

Una delle principali funzioni del potassio è la regolazione dell’equilibrio idrico dell’organismo umano ed è quindi, fondamentale per una crescita regolare e sana, per la stimolazione degli impulsi nervosi ai muscoli e la relativa contrazione delle fibre muscolari.
Oltre a quelle esposte, il potassio presiede anche ad altre funzioni molto importanti per il corpo umano: regola il pH del nostro sangue (il grado di acidità), la pressione nell’apparato circolatorio ed il battito cardiaco. Presiede alla stimolazione dei reni nella produzione di urina e, con questa funzione, contribuisce allo smaltimento dei liquidi e, dunque, all’equilibrio idrico. Ecco perché gli alimenti ricchi di potassio sono importanti nel combattere il gonfiore e la ritenzione idrica generata da eccessi di sali nella dieta.

Il potassio presiede anche alla sintesi proteica ed al processo che trasforma in glicogeno lo zucchero, poi stimola la produzione di insulina ed attiva una moltitudine di enzimi, soprattutto quelli deputati a produrre l’energia di cui necessita il nostro organismo.Questa è anche la spiegazione del perché nella sintomatologia da carenza di questo elemento siano presenti tanto l’ipertensione arteriosa quanto l’astenia.

QUALI SONO GLI ALIMENTI RICCHI DI POTASSIO?

Alimenti ricchi di potassio

Il principale veicolo “esterno” di potassio sono le banane, che infatti vengono anche annoverate tra i principali rimedi naturali contro l’ipertensione. Ma anche più in generale verdura e frutta sono importanti veicoli di potassio all’interno del corpo umano, e, oltre le banane, soprattutto il cocco e l’avocado tra i frutti tropicali e l’uva, tra i frutti “nostrani”.
Gli ortaggi, o, almeno, alcuni di essi, sono una buona fonte di potassio e, in particolare, ricordiamo la zucca e le patate. Il finocchio è un’ulteriore buona fonte di approvvigionamento di potassio.

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La frutta secca è un’altra sicura fonte di approvvigionamento di questo elemento così importante per il nostro organismo e, infatti, essa è considerata uno degli alimenti più efficaci per l’uomo nella prevenzione all’infarto.

Tra la frutta secca, ricordiamo un particolare tipo in assoluto ricchissimo di potassio, e cioè i pistacchi, che non dovrebbero mai essere assenti o scarseggiare nella nostra dieta perché, oltre ai meriti già menzionati, aiutano anche l’organismo a combattere il colesterolo “cattivo”. Infatti i pistacchi contengono dei grassi di un particolare tipo, i “grassi monoinsaturi”, la cui proprietà più nota è proprio quella di ridurre la quantità di colesterolo “cattivo” contenuto nel nostro apparato cardiocircolatorio.

Anche i pomodori secchi sono una inesauribile fonte di potassio e, in aggiunta, anche una preziosa fonte di energia. Le banane secche, oltre a quelle “normali”, sono portatrici di notevoli capacità terapeutiche.

Esse, difatti, sono a buona ragione considerate un ottimo rimedio nel combattere l’ipertensione, costituiscono una difesa per il muscolo cardiaco e per lo stomaco e presiedono anche al rafforzamento delle difese immunitarie del corpo umano.
Chi di voi abbia una particolare predilezione per i legumi potrà inserire nella propria dieta i fagioli neri secchi che, anch’essi, costituiscono una abbondante miniera di potassio per il nostro organismo. E, anzi, non solo contengono il potassio, ma anche molti oligominerali, vitamine e sali minerali. Una vera “farmacia” naturale a disposizione del nostro organismo e del suo benessere!

Le lenticchie (secche) rappresentano un altro legume particolarmente ricco in potassio e, essendo anche ricchissime di ferro e possedendo un valore nutrizionale molto importante, non dovrebbero mai mancare nella nostra dieta.

I ceci li nominiamo per ultimi, ma non sono certamente ultimi per importanza nell’approvvigionamento del potassio, e, oltretutto, sono un veicolo di omega 3 all’interno del nostro organismo, per cui, anch’essi, dovrebbero essere una nostra buona abitudine alimentare. Il loro apporto in vitamine B6, B5, B3, B2 e B1 sono fondamentali per la salute del nostro apparato cardiocircolatorio e del cuore in particolare.alimenti ricchi di potassio

CONCLUSIONE

Scegliere di consumare spesso alimenti ricchi di potassio è estremamente importante per il nostro benessere, e, come in ogni azione, soprattutto quelle riguardanti il nostro benessere psicofisico, è importante che questa scelta sia regolata dal buon senso. Per esempio il fatto che una buona costoletta di maiale sia anch’essa ricca di potassio, non deve farla preferire alle carni bianche che, certamente, sono meno ricche in grassi e sono molto meno caloriche.



Tumore: possiamo scegliere di non nutrirlo… Possiamo scegliere la via della Prevenzione

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Tumore: possiamo scegliere di non nutrirlo… Possiamo scegliere la via della Prevenzione

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Fin dal secolo scorso è noto  che le cellule tumorali si nutrono di glucosio.
Alcuni medici continuano a sostenere: “Ma cosa c’entra lo zucchero o l’alimentazione con il cancro o con le malattie in genere?”
Purtroppo, l’informazione popolare, come anche quella dei medici (non avendo un background in campo alimentare) si basa sulla disinformazione mediatica, a sua volta pilotata dall’industria alimentare.
Tra le altre, anche expo, che si prefiggeva di nutrire il Pianeta (qualcosa comunque ha nutrito!) aveva organizzato un incontro (28 settembre 2015) sul tema “Lo zucchero: un ingrediente fondamentale e valido nutriente per una dieta sana e bilanciata“.
Tale propaganda si è resa necessaria a causa di un calo nella produzione e consumo di zucchero. Qualcosa bisognava fare. Si è pensato bene di promuovere come principale nutriente un alimento dietro il quale si nascondono le cause principali di molte patologie, tra cui i tumori.

“Mangiare senza giudizio quando si è sani, significa costruire la propria malattia.
Mangiare senza giudizio quando si è ammalati, significa nutrire la propria malattia.”
Ippocrate (400 a.C.)

Lo zucchero qualcosa nutre. Ma non certamente il Pianeta, tanto meno la nostra salute.
Nel 1931, un certo Otto Heinrich Warburg vinse il premio Nobel per la medicina per aver individuato uno strano meccanismo che riguardava le nostre cellule. Warburg si rese conto che mettendo a confronto una cellula sana ed una cancerosa, quest’ultima consuma più velocemente lo zucchero, di una sana.
Non è un caso che la PET sfrutti proprio questo principio: infatti questo sistema di diagnosi non fa altro che rilevare le zone del corpo dove c’è un maggiore consumo di zuccheri per individuare le cellule tumorali. E se possiamo utilizzare questa conoscenza per un sistema di diagnosi, perché non usarla per la prevenzione‪‬?
Le cellule tumorali, per crescere, hanno bisogno di molto zucchero, di molta insulina e di ormoni simili a essa (come l’insulin-like growth factor 1 o Igf1).
Glicemia (livello di glucosio nel sangue), insulina, livelli di infiammazione, fattori di crescita. “Si tratta di fattori che con diversi meccanismi stimolano la proliferazione cellulare” riporta Franco Berrino, nel documento I 4 Pilastri alimentari nelle recidive del cancro.
Lo zucchero, come anche i prodotti raffinati (farina 00, ecc), fanno aumentare la glicemia. Tenere bassa la glicemia, aiuta a tener bassa l’insulina, e quindi i fattori di crescita. Anche un eccesso di fruttosio interferisce con il buon funzionamento dell’insulina, favorendo l’incremento dei fattori di crescita: sarebbe bene, quindi evitare fruttosio, sciroppo di glucosio e fruttosio, sciroppo di agave. E’ prudente, inoltre, anche non esagerare con la frutta, specie quella molto zuccherina (come la frutta tropicale!).
Anche “le proteine favoriscono la crescita del cancro… Stando alle evidenze scientifiche il consumo di proteine dovrebbe aggirarsi intorno ai 0,6-0,7 grammi pro Kg al giorno. Il 10% di calorie totali della dieta energia giornaliera consigliate dal WHO, World Health Organization, è troppo…” riferisce Massimo Bonucci, medico oncologo presidente di una associazione di ricerca integrata che in Italia collabora da anni con gli USA.
Le proteine sono importanti: sono il materiale per costruire il corpo, le cellule. “Ma quando si assumono troppe proteine”,  chiarisce Franco Berrino (medico epidemiologo, già direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto dei Tumori di Milano), “i fattori di crescita nel nostro sangue sono più alti, e chi ha questi fattori di crescita più alti, si ammala di più di cancro”.
Per questo si raccomanda un uso moderato di proteine, privilegiando quelle di origine vegetale, come ad esempio i legumi.
Anche il latte fa aumentare i fattori di crescita. “Ogni bicchiere di latte di mucca raddoppia la quantità dell’ormone IGF-1 (uno dei più importanti fattori di crescita) nel corpo umano, sostanza che sostiene l’aumento di dimensioni del cancro” riporta Robert Cohen, nel suo libro Milk, A-Z.
“Il 30% del cancro è imputabile a fattori alimentari e il 20% allo stile di vita. Solo un 5% arriva dai nostri geni.” (Stefano Magno medico chirurgo e senologo del Policlinico Gemelli).
Come ci suggerisce il Prof. Franco Berrino: “Possiamo cambiare l’alimentazione al fine di cambiare il nostro ambiente interno, in modo che le eventuali cellule tumorali non si riproducano”. Franco, al fine di diffondere la cultura della prevenzione tumori-cibo e condividere le conoscenze che ha sviluppato nel corso della sua vita professionale, ha fondato  l’associazione La Grande Via.
Le raccomandazioni ci vengono dal Fondo Mondiale per la ricerca sul cancro: basiamo la nostra alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, con cereali non industrialmente raffinate, verdure (non amidacee, quindi non le patate!) – meglio se di stagione -, un po’ di legumi e un po’ di frutta (meglio se di stagione e del nostro clima!).
Sono indicazioni analoghe a quelle che ci suggerisce la Macrobiotica che, attraverso la semplice e naturale visione dello Yin e Yang, aveva definito alcuni cibi (in particolare lo zucchero, ma anche i cibi raffinati e trattati, il latte) particolarmente espansivi. E il tumore è una forma di espansione.
Ecco che possiamo scegliere la Via della Prevenzione…. possiamo scegliere di non nutrire la malattia, conservando la salute.



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