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I minerali che eliminano la stanchezza

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I minerali che eliminano la stanchezza

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Se ti senti spesso stanco, probabilmente soffri di una carenza di minerali. La stanchezza cronica è una condizione che colpisce milioni di persone, e che può essere alleviata in modo naturale, facendo scelte coscienti sull’alimentazione e fornendo all’organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno. In questo articolo ti elenco la lista dei minerali che eliminano la stanchezza, rivitalizzando il corpo.

Zinco. Le persone che soffrono di una carenza di questo minerale sono più propense a sentirsi stanche, e ammalarsi di raffreddore. 10 mg di questo minerale al giorno possono darci l’energia di cui abbiamo bisogno, dimezzando il rischio di soffrire di raffreddore, secondo uno studio dell’Università della California. Lo zinco stimola i muscoli a bruciare più glucosio per ottenere energia, e aumenta la formazione di cellule immunitarie capaci di lottare contro i virus.

Magnesio. Se non riesci a dormire (e riposare) bene, probabilmente soffri di una carenza di magnesio. Questo minerale essenziale aumenta la produzione dell’enzima ATP e della melatonina, un ormone che stimola il sonno. Se presi prima di andare a dormire, 400 mg di magnesio possono farci sentire meno stanchi del 50%, migliorando la qualità del sonno, secondo uno studio della Duke University (Stati Uniti).

Ferro. La carenza di ferro è una delle più diffuse, sopratutto a causa di una alimentazione scorretta. Il ferro può ridurre del 50% la stanchezza sia fisica che mentale, migliorando le prestazioni cerebrali (memoria inclusa). La quantità consigliata di ferro è di 14 mg al giorno.

Iodio. Secondo una stima, circa il 20% delle persone soffre di carenza di iodio, causata sopratutto dalla riduzione del sale nella dieta. Secondo vari studi, lo iodio stimola la tiroide a produrre tiroxina, un ormone che regolano direttamente il famigerato metabolismo basale, eliminando la stanchezza. la quantità consigliata di iodio è di 150 microgrammi al giorno



Antiossidanti: perché sono importanti per la nostra salute

Antiossidanti: perché sono importanti per la nostra salute

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Sei in sovrappeso? Fumi? Utilizzi farmaci?
Bevi alcolici? Conduci una vita stressante?
Sei uno sportivo? D’estate adori stare al sole?
Vuoi prevenire malattie e influenze stagionali?

Se fai parte di una di queste categorie, hai assolutamente bisogno di antiossidanti. In questa pagina scoprirai cosa sono, a che servono, in quali alimenti reperirli e come…

Cosa sono gli antiossidanti:

Gli antiossidanti sono sostanze in grado di neutralizzare i radicali liberi e proteggere l’organismo dalla loro azione negativa. Le proprietà anticancerogene di molti alimenti sono legate proprio al loro prezioso contenuto in antiossidanti. Nel corso dei numerosi processi metabolici una piccola quantità di ossigeno dà origine a molecole chimicamente molto reattive a causa della presenza nell’orbitale più esterno di uno o più elettroni spaiati. Tali molecole, chiamate radicali liberi, sono in grado di danneggiare le strutture cellulari come la membrana plasmatica ed il DNA.
L’azione negativa dei radicali liberi si ripercuote sulla salute dell’intero organismo: accelerando i processi di invecchiamento cellulare, deprimendo il sistema immunitario, favorendo l’insorgenza di numerose malattie e forme tumorali. Il nostro organismo riesce a tenere sotto controllo l’attività dei radicali liberi attraverso speciali sostanze antiossidanti endogene (sintetizzate autonomamente) ed esogene (presenti negli alimenti).

A cosa servono:

Da studi recenti, è stato confermato che molte delle malattie più comuni sono associate ad una carenza di nutrienti antiossidanti. Come lo scorbuto è segno di carenza di Vitamina C, la carenza di antiossidanti può essere la causa di: Malattia di Alzheimer, Tumori, malattie cardiovascolari, cataratta, diabete, ipertensione, infertilità, degenerazione maculare del cristallino, morbillo, malattie mentali, parodontopatie, infezioni delle vie respiratorie, artrite reumatoide. Il fattore del processo degenerativo di invecchiamento cellulare è il danno ossidativo, i radicali liberi.
L’ossigeno è alla base della vita sia animale che vegetale è il nutriente più importante per ogni cellula, ma l’ossigeno è anche chimicamente reattivo può diventare instabile ed in grado di ossidare le molecole vicine con conseguente danno cellulare, i radicali liberi sono degli ossidanti corporei equivalenti a dei residui nucleari radioattivi. Il processo di ossidazione che si instaura per generare energia vitale, forma anche delle molecole instabili dette radicali liberi, molecole reattive, caricate elettricamente che possono provocare danni al tessuto delle cellule. La posizione dell’elettrone al’interno di una molecola ne determina la sua stabilità, il composto è stabile se gli elettroni sono in coppia, ma se un elettrone è libero se ne determina l’instabilità. Questa molecola “spaiata” è chiamata Radicale libero. Innesca una serie di reazioni a catena che tendono a formare altri radicali liberi, ìn un processo ossidativo esponenziale, se non viene bloccato in tempo.
I radicali liberi si formano dal fumo di sigarette, dalla combustione del petrolio che crea i gas di scarico, le radiazioni, la frittura, la cottura alla brace dei cibi. I normali processi chimici del nostro organismo, gli antiossidanti sono in grado di disarmare i radicali liberi

Fattori scatenanti: stress, prodotti di scarto del metabolismo, fumo di sigarette, consumo di alcol, farmaci, prodotti chimici tossici, radiazioni ionizzanti, esposizione a raggi X, raggi ultravioletti solari, pesticidi, esercizi fisici molto faticosi, assunzione di farmaci, antibiotici.
Gli antiossidanti che svolgono un ruolo primario sono la vitamina C, la Vitamina A, la Vitamina E, il beta-carotene, il precursore della Vitamina A che si trova nella frutta e nella verdura, lo Zinco e il Selenio, sono degli ottimi preventivi del benessere, insieme ad una alimentazione adeguata, biologica, moderata attività fisica quotidiana.
Per avere un’idea di ciò che vuol dire ossidazione, prendi una mela, tagliala a metà e lasciala per qualche minuto appoggiata su un piano, noterai che la polpa diventerà più scura.

In quali alimenti sono presenti gli antiossidanti:

Patate dolci, carote, crescione, piselli, broccoli, cavolfiori, limoni, mango, melone, peperoni, zucca, fragole, pomodori, cavoli, uva, kiwi, arance, semi e frutta secca, zucca comune, tonno, sardine, salmone, germe di grano, albicocche, fagioli. Essenzialmente frutta e verdure di colore rosso, arancione, giallo, frutta e verdura cruda, piselli, grano, fave, cereali integrali, cocomero, frutti di mare.
Per avere la giusta dose di antiossidanti giornaliera, una persona normale (NON fumatore, NON sportivo, NON stressato, NON utilizzatore di farmaci, NON divoratore di grassi, NON bevitore di alcolici, NON amante delle tintarelle) dovrebbe assumere da 6 a 8 porzioni di frutta e verdura. Per avere un’idea una porzione di frutta corrisponde a 150gr, quindi da 300 a 600 gr di frutta al giorno. Una porzione di verdura corrisponde a 250gr se cotta o 50gr se cruda, quindi almeno 1kg se cotta o almeno 200gr se cruda al giorno. Diciamo mediamente.. 1 Kg di frutta al giorno.
Una persona normale. Se invece fumi, o fai sport, o sei stressato, o utilizzi regolarmente farmaci, o mangi cibi grassi, o bevi alcolici, o ami la tintarella, ovviamente le tue porzioni devono essere più consistenti. Almeno il doppio. Un esempio: Un fumatore, ad ogni singola aspirata assume
MILIONI DI RADICALI LIBERI!!!



Mate - Yerba matè

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Mate - Yerba matè



Generalità

Il mate - detto anche tè paraguaiense - è l'infusione preparata con le foglie verdi o tostate di un agrifoglio sempreverde, che cresce spontaneo in Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Tale arbusto è noto in botanica con la nomenclatura binomiale Ilex paraguariensis.

Nei Paesi di lingua spagnola, l'infuso è conosciuto con il nome di yerba matè e rappresenta la bibita coloniale tradizionale per eccellenza, molto apprezzata come bevanda stimolante. Nomi alternativi della bevanda sono "Tè del Paraguay" o "Tè dei Gesuiti", in quanto a loro si deve la diffusione in Europa della pianta.
Si stima che a livello mondiale, i consumatori di yerba mate siano più di 1 milione, concentrati prevalentemente negli stati del Sud America.
Il sapore dell'infuso è astringente (tannico) e amaro; il profumo è caratteristico e aromatico.

Parte utilizzata

Per la produzione del mate si recidono le parti terminali dei ramoscelli e le si espongono al calore per inattivare gli enzimi; in questo modo è possibile preservare il colore verde delle foglie, che vengono poi essiccate e spezzettate, quindi usate per preparare infusi. La torrefazione, seppur lieve, è anche importante per lo sviluppo di sostanze aromatiche che conferiscono all'infuso le relative caratteristiche organolettiche.

Principi Attivi

Insieme a caffè, tè e cacao, il mate è una delle fonti naturali più importanti di caffeina (talvolta chiamata impropriamente mateina).
Grazie all'abbondante presenza di questa sostanza, l'infuso viene tradizionalmente consumato come tonificante, cardiotonico e riequilibrante; nella medicina popolare Sudamericana trova impiego anche nella cura del mal di testa, dei problemi digestivi, dei reumatismi e dell'obesità.
Proprio l'effetto "brucia-grassi" riconducibile alla presenza di caffeina viene oltremodo amplificato dalle campagne marketing, che dipingono il mate come il "dimagrante ideale", un eccellente rimedio naturale per perdere peso. In realtà, la dose di caffeina non è poi così importante e il suo effetto "dimagrante" sarebbe supportato da composti fenolici e dall'acido clorogenico. Ad ogni modo la mole di studi a riguardo è estremamente limitata.


Composizione in Principi Attivi

Ricondurre le proprietà del mate alla sola presenza di caffeina è quantomeno riduttivo.

Il matè, infatti, contiene;

alcaloidi purinici: i principali sono la caffeina (0,4-2,4%) e la teobromina (0,3-0,5%);

derivati dell'acido caffeico: compresi, tra gli altri, acido clorogenico (il mate è tra le principali fonti di questo antiossidante), acido neoclorogenico e acido criptoclorogenico;

flavonoidi: compresi, tra gli altri, rutina, isoquercitina e glicosidi kampferolici;

saponine triterpeniche;

Olio voltatile.

Il mate, inoltre, è anche:
una buona fonte di vitamina C (comunque notevolmente ridotta con l'essicazione e la conservazione);

ricco di proteine;

ricco di minerali come potassio, zinco, manganese, magnesio, calcio e ferro.

La "droga essiccata", polverizzata o meno, viene consigliata agli sportivi e come coadiuvante nelle diete dimagranti. In quest'ultimo caso, oltre all'attività lipolitica della caffeina, si sfrutta anche l'attività diuretica del prodotto, che può risultare utile per combattere la ritenzione idrica (un "problema" particolarmente sentito da chi desidera perdere peso).




fonte : www.my-personaltrainer.it



Arriva l'estate, quale alimentazione ?

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Arriva l'estate, quale alimentazione ?




Prima di entrare in merito sui danni solari, è importante ribadire che il sole svolge numerose azioni benefiche per la salute, ad esempio stimola la produzione di vitamina D, indispensabile per fissare il calcio nelle ossa, ma anche di ormoni importanti per il benessere, sia fisico che psichico. Dall’altra parte però rappresenta anche uno stress per l’organismo, che si difende dai suoi raggi provocando "l’abbronzatura". In effetti, per aumentare le difese nei confronti delle radiazioni, la pelle si abbronza grazie a un pigmento bruno, la melanina, prodotta dai melanociti, cellule presenti nel tessuto cutaneo. E più melanina c’è, più si diventa scuri.
Questa sorta di scudo naturale cambia a seconda dei criteri di esposizione ai raggi solari. Ad esempio, chi si espone nelle ore centrali della giornata avrà una colorazione rossastra più intensa, dovuta però non alla produzione di melanina, che è bruna, ma dall’ustione provocata dal sole.
C’è anche da aggiungere che a prescindere dall’esposizione la produzione di melanina è geneticamente predeterminata. Chi ha una carnagione molto chiara avrà sempre un risultato diverso rispetto a chi è olivastro.

Esistono i cibi abbronzanti?

Da anni alle carote vengono attribuite capacità abbronzanti, ma è proprio così? Sì e no. È vero che il forte consumo di carote o altri vegetali ricchi di vitamina A o di betacarotene, fa depositare a livello della cute alcuni pigmenti colorati. Questo dona un giallino chiaro alla pelle che sovrapponendosi alla melanina intensifica il colore dell’abbronzatura. Si tratta quindi di un effetto cromatico, seppur piacevole. Ma il ruolo che l’alimentazione ricopre per proteggere e favorire l’integrità degli strati sia superficiali che profondi della epidermide è senz’altro molto più importante.

La A è al primo posto


Si comincia con la vitamina A, la più importante per la salute e la bellezza della pelle. Questa vitamina favorisce la sintesi di tutti i mucopolisaccaridi presenti a livello di cute e sottocute. Ed è proprio da queste molecole del tessuto connettivo che dipendono l’elasticità e l’idratazione della pelle, nonché il ritardo nella formazione delle rughe. Si ricordi, infatti, che i raggi solari "seccano" la cute e tendono a distruggere la componente fibrosa del connettivo: la presenza della A favorisce la moltiplicazione cellulare delle cellule deputate alla produzione di queste fibre e quindi svolge una funzione di protezione. Inoltre, in questi anni sempre più si pone l’accento sul fatto che una prolungata esposizione solare aumenta lo stress ossidativo, ossia la produzione di radicali liberi, sostanze tossiche che accelerano l’invecchiamento delle cellule e, quindi, anche della pelle. Per neutralizzare l’azione di questi composti tossici è indispensabile assumere con la dieta tutti i giorni le ormai note sostanze cosiddette antiossidanti: oltre alla A anche le vitamine C, E ed i minerali quali selenio e zinco.

Tra l’altro uno dei compiti principali della vitamina C è la produzione di collagene, proteina presente nella pelle, capelli, unghie ma anche costituente delle strutture di contenimento quali il tessuto connettivo, le cartilagini, i tendini e così via. Per soddisfare il fabbisogno di questi preziosi alleati della salute, è sufficiente ricordarsi la regola delle famose cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, all’interno di un’alimentazione variata ed equilibrata.

No a diete drastiche

L’esposizione solare, anche se provoca i suoi effetti principali sull’epidermide, certamente influisce anche sulla bellezza di capelli e unghie, specie se si passano le vacanze al mare. Va però tenuto presente che diete povere di nutrienti o eccessivamente ipocaloriche – dovute a un’eccessiva fretta di perdere peso prima della partenza - possono influire decisamente sulla salute di pelle e annessi cutanei. Una cute secca e squamosa, capelli e unghie sottili, fragili, possono segnalare decise carenze proteiche già dopo pochi giorni dall’inizio di una dieta troppo rigida. In particolare è nocivo il ridotto apporto degli amminoacidi solforati (costituenti delle proteine) come cisteina e metionina, minerali (zinco, rame, selenio e ferro) e vitamine del gruppo B come la biotina. Una carenza di quest’ultima, chiamata anche vitamina H, facilita inoltre la caduta dei capelli. Una curiosità: l’avidina, una sostanza presente nell’albume crudo, ne impedisce l’assorbimento.

Cosa bere e cosa mangiare

Ma oltre a una dieta corretta, è importante ricordarsi che la pelle si idrata dall’interno, non dall’esterno. Ed è l’acqua il migliore prodotto per combattere la secchezza e mantenere una bella pelle elastica.
In conclusione, per fortuna assicurarsi tutti gli elementi citati non è difficile. Una prima colazione a base di yogurt, pane integrale e frutta, un pranzo leggero a base di cereali e verdure con poche proteine (legumi, un uovo, un po’ di ricotta) e una cena a base di pesce e verdure, soddisfa i fabbisogni necessari. Ancora meglio se si sceglie sempre la frutta come spuntino e se come condimento si utilizza l’olio extravergine di oliva. Insomma, una dieta naturalmente mediterranea, da godersi in riva al Mediterraneo.

Nutrire la pelle in estate

Per aiutare le difese naturali di pelle (ma anche di capelli e unghie) contro “lo stress da sole” ecco i micronutrienti da non fare mai mancare e le loro principali fonti naturali.

Vitamina A e carotenoidi.Mentre la vitamina A è contenuta negli alimenti di origine animale (latte, formaggi), i carotenoidi, che in caso di bisogno l’organismo trasforma in vitamina A, sono contenuti nei vegetali. La vit. A svolge un’azione benefica nei confronti di epidermide e mucose (un segno di carenza: è una pelle secca e rugosa); i carotenoidi, che donano il colore giallo, rosso, arancio a ortaggi e frutta, svolgono un’azione prevalentemente antiossidante.
Si trova in:  Albicocche, anguria, asparagi, broccoli, carote, loti, cavolo, indivia, lattuga, melone, peperoni rossi, pomodori, spinaci, zucca.

Vitamina C. Partecipa alla formazione del collagene, il tessuto di sostegno dell’epidermide, alla quale garantisce l’elasticità; ha un ruolo antiossidante combattendo la formazione di svariati tipi di radicali.
Dove si trova. Agrumi, broccoli, cavoli, fragole, kiwi, lamponi, mango, papaia, peperoni, pomodori, ribes nero, spinaci.

Vitamina E. Sembra particolarmente efficace nella protezione della pelle dai danni provocati dai raggi solari, tanto che spesso viene aggiunta a creme solari e preparati cosmetici.
Si trova: prevalentemente negli oli vegetali (girasole, mais, oliva) ma anche in avocado, mandorle, noci, nocciole, pistacchi.

Selenio. È un oligolemento indispensabile per la formazione di un enzima (glutatione-perossidasi) che ha un’azione antiossidante generale. Il selenio agisce in sinergia con la vitamina E.  
Si trova: fonti vegetali- aglio, broccoli, cavolo, cetrioli, cereali (specie se integrali), cipolle, funghi, sedano. Fonti animali - carne (agnello, anatra, maiale, pollo), formaggi stagionati, pesce (crostacei, frutti di mare, sardine, tonno), tuorlo d’uovo.

Zinco. Questo oligoelemento svolge una funzione benefica nei confronti dell’integrità della cute (le cui cellule si rinnovano continuamente) proteggendola dai radicali liberi. Inoltre partecipa alla costituzione del collagene.
Si trova: fonti vegetali- tutti i cereali e i legumi, frutta oleosa. Tra gli ortaggi: carote, cavolo verde, sedano, spinaci. Fonti animali - carne e pesce in generale (acciughe, polipo, seppie, ostriche).

Biotina. Fonti animali: fegato di vitello, latte, tuorlo d’uovo. Fonti vegetali: soia, semi oleosi, lievito di birra, cereali integrali.

Cisteina. Fonti animali: carne, latte e derivati, uova. Fonti vegetali: cereali.

Metionina. Solo fonti animali: carne, pesce, latte, uova.

Rame. Fonti animali: cozze, ostriche, salmone, miele. Fonti vegetali: semi oleosi (anacardi, arachidi, noci), germe di grano, lenticchie, avena e orzo, funghi.



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