etichette alimentari - Blog - DOTT.ENRICO FONTICELLI BIOLOGO NUTRIZIONISTA CELL. 3887304549 PIANI ALIMENTARI PERSONALIZZATI ANCHE A DOMICILIO!

Vai ai contenuti

Menu principale:

Etichette alimentari

Etichette alimentari



IMPARIAMO A LEGGERE LE ETICHETTE ALIMENTARI

Avere la lista della spesa non sempre è sufficiente ad evitare l’acquisto di prodotti in più, magari superflui, ma che sembrano richiamare la nostra attenzione tra gli scaffali del supermercato.
Sicuramente con la vita frenetica dei nostri giorni è utile avere una dispensa ben fornita, ma siamo sicuri di acquistare sempre i prodotti migliori prestando attenzione alla loro composizione?
Semplicemente, siamo in grado di leggere un’etichetta alimentare?
Purtroppo molte volte la risposta è …No!
Leggere l’etichetta è l’unico strumento che abbiamo a disposizione per conoscere le caratteristiche di un prodotto; il suo scopo è quello di informare e tutelare l’acquirente in modo corretto e più possibile trasparente.
In realtà alcune informazioni sono obbligatorie e regolamentate per legge, mentre altre sono facoltative o complementari.
Dal 1982 per legge l’etichetta deve riportare l’elenco degli ingredienti con nome specifico leggibile. Il governo ha poi emanato il D lgs 27/01/92 n. 109 che è il testo vigente secondo il quale devono essere riportate le seguenti indicazioni:

GLI INGREDIENTI
L‘ordine con cui appaiono gli ingredienti nell’etichetta non è casuale, ma è regolato per legge. In particolare gli ingredienti devono comparire in ordine decrescente di quantità, in altre parole il primo ingrediente è più abbondante del secondo che a sua volta è più abbondante del terzo e così via.
Controllando l’ordine degli ingredienti tra due prodotti simili possiamo quindi farci un’idea di quale dei due è qualitativamente migliore.
Tra gli ingredienti non dobbiamo dimenticare gli “ADDITIVI” che di solito compaiono alla fine dell’elenco. Evitarli è quasi impossibile, essi sono presenti nella maggior parte degli alimenti che si acquistano al supermercato e sono utilizzati sia per conservare i prodotti sia per renderli più invitanti.
La legge stabilisce come e quando, ma soprattutto quali additivi possono essere usati.
Gli additivi sono sostanze che sono utilizzate dall'industria alimentare per migliorare alcune caratteristiche del prodotto come:

tempo di conservazione (conservanti)
aspetto e colore (coloranti, emulsionanti, ecc.)
sapore (esaltatori di sapidità, correttori di acidità, ecc.)
Gli additivi non hanno alcun valore nutrizionale e non sono sempre così innocui.
Il loro impiego è regolamentato a livello nazionale e comunitario e sulle etichette sono spesso indicati con la lettera E seguita da un numero. La lettera E indica che l’additivo in questione è permesso in tutti i paesi dell’Unione Europea, mentre il numero che segue ne definisce la categoria d’appartenenza.
Coloranti (da E100 ad E199)

Conservanti (da E200 ad E299)
la loro funzione e quella di rallentare il processo di deterioramento del cibo causato da muffe, batteri e lieviti.

Antiossidanti (E300 ad E322) evitano il processo d’ossidazione dell’alimento.

Correttori di acidità (da E325 ad E385) danno all’alimento un gusto acidulo

Addensanti, emulsionanti e stabilizzanti (da E400 ad E495).
Aromatizzanti, conferiscono agli alimenti specifici odori e sapori. La legge italiana prevede la loro indicazione in etichetta in modo generico come “aromi”. Possono essere naturali o artificiali. Alla prima categoria appartengono aceto, limone, zucchero e derivati, alcool, olio e sale.

ATTENZIONE!!! Il produttore può affiancare agli additivi registrati con la sigla europea altri additivi scritti con il nome per esteso. In questo caso il consumatore è tratto in inganno poiché portato a pensare che gli additivi impiegati siano solo quelli contrassegnati con la sigla E….
I dubbi sulla dannosità di alcuni additivi sono ancora molti. Nonostante la legge fissi i livelli massimi consentiti, questi fanno riferimento ad un consumo moderato di alimenti, cioè non considerano la somma di tutti i cibi consumati in un pasto o in un giorno.
Infatti, è difficile valutare l’interazione tra diverse tipologie di additivi e valutare gli effetti da accumulo nell’organismo di piccole quantità di additivi differenti, inoltre non vi è alcuna prova sui loro effetti a lungo termine.
Di molti additivi non è stata provata alcuna conseguenza sulla salute, ma non si ha nemmeno la certezza che con il tempo non siano nocivi. Ancora non è chiaro se queste sostanze possano sviluppare reazioni allergiche, ma di sicuro contribuiscono all’insorgenza delle intolleranze alimentari.
E’ davvero molto difficile esprimere un giudizio unitario, non è possibile affermare che gli additivi alimentari sono innocui, ma nemmeno condannarli ingiustamente.
Vediamo alcuni esempi di additivi alimentari:

Nitrati (E249, E250) Nitriti ( E251, E252)
Sono conservanti utilizzati nei salumi, insaccati e carni lavorate, impediscono lo sviluppo del batterio Clostridium botulinum, il batterio che produce una tossina mortale, il botulino. Inoltre mantengono vivace il colore della carne e ne migliorano il sapore.
I nitrati in piccole dosi non sono pericolosi, mentre i nitriti legandosi alle ammine presenti in altri cibi formano le nitrosammine, considerate potenzialmente cancerogene.

Polifosfati (E450)
Si trovano principalmente negli insaccati cotti, il prosciutto cotto, la spalla cotta e nei formaggi fusi, per renderli più morbidi e succosi.
Possono dare problemi digestivi e poiché forniscono all’organismo dosi massicce di fosforo, per poter essere eliminato, questo minerale è legato agli atomi di calcio e poi eliminato insieme. In pratica, un eccesso di fosforo si traduce in una perdita di calcio, a danno di ossa e denti.
Sarebbe bene evitarli, soprattutto nell’alimentazione dei bambini; proprio per questi aspetti le nuove norme sul prosciutto cotto vietano l’uso di questi additivi nei prosciutti cotti di alta qualità.

Solfiti (da E220 ad E227)
Evita la fermentazione della frutta secca evitandone l’imbrunimento naturale.
Questi additivi sono irritanti per il tubo digerente e distruggono la vit. B1 fondamentale per il sistema nervoso.
Inoltre, possono dare reazioni allergiche e sono sospettati di essere legati all’iperattivismo infantile.

Glutammato (E620, E621)
Rafforza il gusto degli alimenti, lo troviamo in quasi tutti i piatti pronti, nel dado, nelle salse, nelle patatine e snacks, ecc.
Oggi si ritiene che possa causare mal di testa e problemi a livello del sistema nervoso, ma solo nelle persone predisposte.

Acido alginico e arginati (da E400 ad E405) carragenine (E406, E407).
Sono addensanti  presenti soprattutto nelle salse e conferiscono loro la cremosità.
Possono provocare reazioni allergiche e, se ingerite in grandi quantità, alterano il metabolismo.

Mono e digliceridi degli acidi grassi (E471).
Li ritroviamo molto spesso nelle merendine e  nei biscotti. Hanno la funzione di emulsionare, addensare e conservare. L’organismo li utilizza come grassi.

Lecitina di soia (E322), Butilidrossianisolo (E320), Acido L-ascorbico (E300-E304).
Li ritroviamo nei prodotti da forno, cereali, biscotti e merendine. Sono antiossidanti, impediscono che i grassi si ossidino, irracidendosi.
La lecitina di soia non è considerata tossica, ma favorisce la metabolizzazione e il trasporto degli acidi grassi dal fegato alla periferia. In dosi elevate può influire sull’assorbimento intestinale.
Per quanto riguarda l’E320, secondo alcuni, potrebbe distruggere la vitamina D, aumentare i livelli di colesterolo e causare allergia.
L’acido L-ascorbico altro non è che la vit. C, è innocuo anche se in forti dosi può avere un effetto lassativo.

Sorbitolo (E420), Mannitolo (E421)
Sono dolcificanti che possono causare problemi allo stomaco.

Coloranti gialli (da E101 ad E110)
E102 ed E110 sono controindicati per chi è allergico all’acido acetilsalicilico e per gli asmatici.
Questi sono soltanto alcuni degli additivi presenti nei prodotti commerciali, per approfondire l’argomento si rimanda a https://it.wikipedia.org/wiki/Additivo_alimentare dia.

Per la legge italiana ci sono prodotti che non possono contenere additivi:
acqua minerale;
burro;
caffè;
latte;
miele,
olio di oliva;
pasta secca;
the in foglie;
yogurt bianco;
legumi e verdura fresca.

QUANTITATIVO
Molte volte appare il termine “peso sgocciolato”, ciò indica che il prodotto è immerso in un liquido, quindi deve esserne indicata la quantità “peso sgocciolato” oltre al peso netto.
Attenzione a non farsi trarre in inganno dal prezzo, comparare sempre il peso dei due prodotti.

TERMINE DI SCADENZA
Occorre avere un occhio di riguardo per quanto riguarda la data di scadenza, perché è un elemento fondamentale.
Vediamo alcuni esempi:
“da consumarsi preferibilmente entro….” = fino a quella data il prodotto garantisce le sue proprietà, ma può essere consumato anche per un breve periodo successivo alla data indicata (pasta e riso).
“da consumarsi entro…” = va consumato assolutamente entro quella data e non oltre (yogurt, latte, formaggi freschi).
La data può essere indicata:
gg/mese = per i prodotti che si conservano per meno di tre mesi (latte,formaggi freschi, yogurt)
mese/anno = per i prodotti che si conservano più di tre mesi ma meno di 18 mesi (pasta all’uovo, biscotti, merendine, salse).
Anno = per prodotti che si conservano per almeno 18 mesi (scatolame).
Molto spesso il consumatore è portato molte volte a scegliere un prodotto anziché un altro per il periodo di conservazione più lungo. In realtà (ma non sempre) un periodo di conservazione minore indica un minor utilizzo di conservanti o la presenza d’ingredienti più pregiati.

AZIENDA PRODUTTRICE
Ultimamente sì da molta importanza alla provenienza dell’alimento per garantirne la sicurezza,
ad esempio nel settore ortofrutticolo dal 15/02/2003 è entrata in vigore un decreto legislativo (dlgs/306/02) che dispone l’applicazione di una carta di identità da applicare alla frutta e alla verdura, in cui sono indicati: natura del prodotto, sua origine, varietà, categoria.
Purtroppo sono ancora tanti i commercianti a non applicare la legge.

CODICE A BARRE
Il codice a barre, composto di un insieme di barre e numeri, permette di risalire alla provenienza nazionale. Ad esempio: 80 Italia, 30 Francia, 400 Germania, 57 Danimarca, 45/49 Giappone….

MATERIALE DELLA CONFEZIONE
Sulle confezioni troviamo infine indicazioni sul materiale utilizzato per le confezioni:
CA = cartone; AL = alluminio, PVC = polivinilcloruro, ACC = banda stagnata.
Tutte queste indicazioni sono utili per il corretto differenziamento e smaltimento dei rifiuti.

CONSIGLI PER UN CORRETTO ACQUISTO
Etichette ricche di indicazioni alimentari sono sinonimo di qualità.
Più indicazioni troviamo sull’etichetta, tanto migliore sarà il giudizio alimentare sul quel prodotto. La qualità dell’alimento è esaltata dalle sue proprietà nutrizionali e pubblicizzando la natura e l’origine dei suoi ingredienti. Il produttore è obbligato, per legge, a rispettare la veridicità delle informazioni riportate sull’etichetta. La descrizione del metodo di produzione, certificazione di qualità, ricette e numero verde d’assistenza clienti contribuiscono ad elevare ulteriormente la qualità del prodotto.
Non fare troppo affidamento all’immagine riportata sulla confezione.
Sotto l’immagine rappresentativa del prodotto ritroviamo, anche se in caratteri minuscoli, la dicitura “l’immagine ha il solo scopo di presentare il prodotto”, quindi non facciamoci ingannare dall’illustrazione perché essa non è legata necessariamente al reale aspetto del prodotto. Non dimentichiamoci di verificare l’integrità della confezione.
Attenzione agli slogan “ Senza……”
“Senza zucchero”, se nell’etichetta troviamo riportato le seguenti diciture “ sciroppo di glucosio”, “sciroppo di fruttosio”, “maltosio, “amido di mais”, “sciroppo di vegetali” vuol dire che l’alimento contiene indirettamente dello zucchero; queste sostanze hanno, infatti, un indice glicemico simile al saccarosio. Preferire prodotti dolcificati con succo di uva o succo di mela o fruttosio puro.
“Senza grassi”, se nell’etichetta troviamo la dicitura “mono e digliceridi degli acidi grassi” essi sono metabolizzati dall’organismo come grassi. Preferire gli alimenti contenenti grassi mono- polinsaturi.
“Senza calorie” o “Dietetico”, molte volte in questi prodotti troviamo come dolcificante l’aspartame. Il mio consiglio è quello di evitare questi prodotti perché l’aspartame, è stato scientificamente provato, è un composto potenzialmente cancerogeno.
Occhio al prezzo!!!
Molte volte capita di scegliere il prodotto in base al prezzo, pensando di risparmiare, ma in realtà se confrontiamo i due prodotti ci possiamo rendere conto che non sempre è così. Impariamo a confrontare il peso, sia intero che sgocciolato: mole volte quello che costa di meno e perché contiene meno prodotto. Impariamo a verificare la qualità: spesso l’uso massiccio di additivi sottolinea la scarsa qualità dell’alimento, perché queste sostanze molte volte vengono usate per mascherare l’assenza di alcuni ingredienti troppo costosi o per compensare la scarsa qualità delle materie prime. • I prodotti freschi. E’ una buona regola acquistare prodotti confezionati il meno possibile. Impariamo a servirci dei prodotti di stagione, sia freschi che surgelati, evitando i cibi precotti e confezionati nei quali l’uso di additivi è spesso importante. Riscopriamo la cucina tradizionale, utilizzando ingredienti naturali di prima qualità, cucinati in modo semplice e leggero. Quando si fa la spesa utilizzare anche il cervello e non solo gli occhi, facciamoci guidare dal buon senso, molte volte è meglio acquistare di meno ma prodotti di qualità che riempire la dispensa di prodotti scadenti, che danneggiano la salute. Sicuramente in questo modo risparmieremo sulle spese per la salute.



Nuvole
ipocaloriche pesce controlli cannella digiuno acqua nutrizionista IGF cetriolo a aceto addensanti gusto bosco micronutrienti donna diagnosi #nutrizione Pianura yogurt polinsaturi soia additivi osteopatia nutrienti verdure parmiggiano centrifugato gruppo danni raggi gonfia spiaggia intero infezioni lipidi LDL ricotta 1 omogenizzati reumatismo fibre feci INCI prostata uricemia agave pancreas allattamento fluoruro dormire carie luteina punture bassa gassate resveratrolo anguria nutriente umami attività metabolismo yin albicocche lattosio vasi reflusso zirconio serotonina stagione oli istamina sensibità microrganismi.Lugdunin polmoni melone ostriche ernia semola epigenetica dolcificanti raffreddore lisina farina sapere energia tar ciliegie E antinfiammatorio alta Monterusciello greco lipoproteine influenza mangiare inquinamento addome idratazione Dott obesità A. aborto utero Posillipo brufoli dietetici fagiolini gas batteri ascelle nutrizione quinoa mattina celiachia formaggio allium alimento maggio Staphylococcus gerani secchezza integratori termophilus rimedi stabilizzante ipocalorico carne scottature corretta prodotti antibiotico minerale zuccheri agrumi liposolubile personale ossidazione natale sapereconspore aminoacidi ulcera solfiti A malto contaminanti sciroppo neurologico afrodisiaco chiampagne bulgaricus biliari irritabile frutta antibiotici bevande consigli cavo secche erbe essenziale pane intolleranze merendine dolci bocca cure D DHA omega convezionne antispossatezza prevenzione emulsionanti catechine orale adinopectina + hdl carcinoma energizzante tuorlo disbiosi secondi endometriosi degradazione frittura congelare costipazione donne frutto Villaricca seno fumo grano primi palma colesterolo Vitamina ginnastica ossidativo minerali fitosteroli cosmetici casa carotenoidi olio combinazioni aglio protezione peperoni avena melanina studio calcio clorogenico concentrazione diet gonfiore massa allergeni brucia yo glicemia balsamo India rame sovrappeso respiro campylobacter pistacchi colazione lavaggio erba Thailandia frullati conserve sedano stress Francia ovaio oliva molecole 6 stomaco avocado duro pelle dolori vegetali clorofilla tummori Additivi conduzione menopausa malattie proteine addominale insalate carboidrati colore antitumorali burro età biomagnificazione endorfine probiotici freschezza succo antiossidanti meteorismo articolazioni reumatoide castagne cicatelli diuresi digerente quercetina cervello broccoletti urico vitamine yang caglio bilancia stracchino tensioattivi galateo antitumorale zucchero palpebre cancerogeni fresca massaggio bivalvi massaggi melagrana pressione estrusione crostata vegetariano crudo oxybenzone glutammato acidità food essenziali quaternium nocciole alimentazione negozio amilosio Berrino sapereconapore betacarotene wellness zafferano saraceno propoli Licola mani sodio sport immunitario antiossidante carota solare vera stagionatura selenio riposo potassio sale irraggiamento artemisia tenero sistema insalata oligoelemento bifidobatteri alluminio banana antiossitanti crescita aureus glucidi gestazione triclorosan astaxantina Cina pasti melanoma raffinati creatinina fosforo Varcaturo libido UVB cheese sudorazione free salsa antinfiammatoria patologia metalli secca alimenti tiroide capsicum BHA vasetti di zanzare cellula etichette dentifricio corpo ossidasi iperacidità glucosio herpes limenti centrifugati frutti colostro limone emulsionante sapereconsapore.blogspot.it bollitura C Sant'Antimo stracci nitriti glicole epiderma sapereconsapore batterio latticini nutrire rucola semi anemia microbioma crostacei salute benessere caseina inci asparagi alimentazzione tessuti creme cutanee miele #nutrizionista comfort cacao biberon extravergine aspartame amilopectina vegan aloe visite pesche visita ferro tempo tossine pasta colorante autunno odori ultravioletti gel Giappone psicologia sostanze E141 spuntino pera osteoporosi glicemico spigola cadenti integratore sali primavera freezer prugne forno ceci padano immunitaria sangue Caserta artrite solfato patologie ustione verdura acidi Na amaranto educazione esercizio calorie ciclo piante Germania dott.Enrico vitaminaA cioccolato dietanolammina fame triptofano pesanti sintomi radicali idrico mate antitraspiranti bambini verza zucchina correttori carotenoide calore tumori idrochinone ipertensione cereali temperatura adolescenti alcol cipollina glucagone dieta tradizioni ossa tocoferolo domicilio surgelare iodio nespole Quarto uva insonnia difesa anice apparato umore disidratazione perdite brodo forma pepe coal PET cottura junk salmonella inositolo ossido progesterone allergia macedonie metionina lattoferrina nutrition tumore truffe insulina policistico mais dolore insaturi papille duodeno lactobacillus laurilsolfato magnesio fibra cibo diabete furano more paziente listeria vitamina idrosolubile caffeine pancreatite albume fruttosio botulino feste aerobico monoammino lamponi streptococcus folico fragole alimentare nutrizionale spezie saturi biscotti mediterranea pangrattato cucina asma elasticità kiwi iatale connettivo pomodori fitoterapia idrogenati microsfere zucca omeostasi arance rossetti legumi microonde glutine torte licopene coloranti menta patatine facciale foto peso gravidanza conservanti fredda gym premestruale Vomero iperglicemia vongole congestione metodi cosmesi deodoranti calcoli azoto raffermo fisia riso risotto timo birra carote gluten piatto aromi ortaggi sano fermenti 15 crema mestruo toluene caldarroste caffe latte fichi piatti invecchiamento conservazione frigo fisico Vera palato complessi UVA sanguigni circolazione sogliola apoptosi ananas estate integrali Enrico veg macrobiotica con bevanda lievito carbidrati sterilizzare dimagrire HDL sapereconsapore.blogspot.com verde naturali mandorla cattive infanzia depressione psiche sviluppo primo mare oligoelementi proprietà sanguigno Fonticelli cellulite Napoli prurito B equilibrio sdorazione lecitina ribes ayurveda immunità patate cotto ombretti fortificanti dadi benefici flatulenza polifenoli Calcio uova abitudini marroni cisteina Pozzuoli Qualiano formaldeide manganese olive contraffazione cibi Lucifero molluschi biologo alimentari linfodrenaggio propilenico flavonoidi Mercurio usanze shampoo igiene branzino caldo acido tintura frigorifero internazionale modificato antidepressivo cuore antidolorifico torcicollo stanchezza amminoacidi buccia liberi gelificante cipolla cancro antociani grasso anticorpi sapereconsaporee nitrati solari fegato Fuorigrotta sapone colite allergie nervoso addensante digestione 31 neuroni gram cortisolo fico capelli tossiche in pancia parabeni Iodio Aloe microbi pomodoro GIugliano Dott.Enrico naturale 3 sindrome ricette Giugliano ormone mondo radicchio bambino macchie sole fisica cake grana funghi pollo cistite mirtillo crusca calda microminerali sapore integrale grassi bio peperoncino zinco buoni amido pulizia glutamina scaduto diarrea antocianine enzimi stitichezza intestino curcuma noci estrogeni indice lattici stabilizzanti organi c
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu