amaranto - Blog - DOTT.ENRICO FONTICELLI BIOLOGO NUTRIZIONISTA CELL. 3887304549 PIANI ALIMENTARI PERSONALIZZATI ANCHE A DOMICILIO!

Vai ai contenuti

Menu principale:

Differenza tra Farine: Farina 00, 0, 1, 2, Integrale

Pubblicato da in differenze tra farine ·
Tags: farinaintegralecruscaglutinemineralisalutebenesseresapereconsaporesemolagranotenerogranodurocerealiglutenfreeamarantoquinoagranosaracenociboalimentazionenutrizione
Differenza tra Farine: Farina 00, 0, 1, 2, Integrale

sapereconsapore

A tutti noi è capitato di vedere sui banchi degli ipermercati diversi tipi di farine come ad esempio la farina 00, la 0, oppure la farina integrale.
Ovviamente esiste una differenza tra le farine, questa è dovuta principalmente al tipo di materia prima ed al metodo di lavorazione.
In questa pagina vediamo quindi di spiegare in modo semplice la differenza tra farine ed il loro impiego in cucina. La farina classica, quella bianca che tutti per tradizione conosciamo, si ottiene dalla macinazione dei cereali ma esistono anche altri tipi di farina che si ricavano da altri tipi di vegetali.
Quando si parla di differenza tra farine la prima distinzione va fatta tra quella di grano tenero e quella di grano duro: questi infatti sono i prodotti più utilizzati al mondo per la preparazione della pasta e del pane.

Tipi di Farina

Farina di grano tenero: si ottiene dalla macinazione dei chicchi della pianta del grano Triticum Aestivum, prende il nome di tenero in quanto i suoi chicchi si rompono facilmente. Ha una consistenza soffice e polverosa, si utilizza per la preparazione del pane, dei dolci e anche per la pasta fresca.
Si differenzia con quella di grano duro per la sua maggior elasticità negli impasti, per un minor contenuto di proteine e glutine e per un minor assorbimento d’acqua.

Farina di Grano duro: si ottiene dalla macinazione dei chicchi della pianta Triticum durum che, come si intuisce dal nome della pianta, presenta chicchi più duri rispetto al grano tenero.
La farina che si ottiene da questo tipo di grano contiene più proteine, assorbe quantità maggiori di acqua durante la sua lavorazione mentre l’impasto ha una minor elasticità rispetto al grano tenero. Si utilizza prevalentemente per la panificazione e per la produzione di pasta.

Differenza tra Farina e Semola

La farina si ottiene dalla macinazione del grano tenero, è di colore bianco e la sua consistenza è molto fine e impalpabile. Viene utilizzata per la preparazione di pane, biscotti, brioches, torte etc.
La semola è il risultato della macinazione del grano duro, è caratterizzata da un colore tendente al giallognolo e da grani più grossi che le conferiscono una consistenza quasi “sabbiosa”. Si utilizza principalmente per la produzione della pasta.

Differenza tra Farine
Prima di passare in rassegna quali sono le principali differenze tra le farine che si trovano in commercio è necessario chiarire cosa stabilisce la legge italiana in termini di farine.
La differenza tra farine è definita da una legge del 2001 (DPR 9 febbraio 2001, n° 187) che stabilisce i vari contenuti di ceneri residue per tipo di farina. Le ceneri sono il residuo che rimane bruciando le farine a 55o°. Per esempio la farina integrale di grano tenero deve avere un residuo massimo di ceneri pari all’1,70 % mentre la farina di grano tenero tipo 00 deve avere un residuo massimo di ceneri pari allo 0,55 %.

Differenze
Farina 00: è la farina bianca che si acquista normalmente al supermercato ma forse non tutti sanno che è anche quella più raffinata, quella che in pratica viene privata di tutte le parti più nutrienti del grano come ad esempio la crusca che contiene le fibre alimentari, il germe di grano che contiene i minerali e le vitamine.
Tutto questo ha come risultato un prodotto bianchissimo ma quasi nullo dal punto di vista nutrizionale, quello che resta sono l’amido ed il glutine. Questo prodotto si utilizza molto per la preparazione dei dolci ed ha tempi di lievitazione più brevi rispetto alle farine meno raffinate.

Farina 0: è un po’ meno raffinata della precedente, ha un colore che tende leggermente al giallino ma ha comunque perso gran parte dei suoi nutrienti. Si utilizza molto per la preparazione del pane, delle pizze e delle focacce.

Tipo 1: rappresenta un buon compromesso tra i prodotti raffinati e quelli integrali. Ha un buon contenuto di fibre alimentari, vitamine e sali minerali, in pratica questo prodotto, a differenza delle farine raffinate, contiene un quantitativo maggiore di crusca e di germe di grano. È consigliata per la preparazione della pizza e delle piadine.

Tipo 2: è anche conosciuta come farina semi-integrale, ha grani più grossi rispetto alle precedenti e la differenza sta nel contenuto ancora maggiore di crusca e germe di grano. La sua lavorazione è più facile rispetto all’integrale, ideale per la panificazione.

Integrale: è sul gradino più alto per quanto riguarda il profilo nutrizionale e contiene tutte le parti del chicco di grano cioè le vitamine, i sali minerali, l’amido, la crusca e gli aminoacidi, ed è quindi un prodotto molto più completo rispetto ai precedenti. Questa farina è l’ideale per la panificazione, per ottenere prodotti sani e nutrienti.

Differenza tra Farine: Resistenza
Un altro fattore importante di cui bisogna tenere conto nella differenza tra farine è la forza, ovvero la sua resistenza misurata nel tempo alla lavorazione. La forza della farina è direttamente proporzionale alla qualità del grano utilizzato per produrla, per essere più precisi, dal suo contenuto di proteine e quindi di glutine, la sostanza che costituisce la struttura portante dell’impasto.
La forza di una farina viene espressa con la lettera W, dove un valore alto sta ad indicare un alto contenuto di glutine e quindi la capacità della farina di assorbire molta acqua e di formare un impasto resistente a lenta lievitazione.
Un valore basso invece indica che la farina assorbirà poca acqua e la lievitazione sarà veloce ma con un prodotto finale leggero.
Qui di seguito sono indicati i valori e le relative caratteristiche:

Valore\tIdeale per:
170 W                   Dolci friabili
da 170 W a 260 W  Pane, pizza e Pasta
da 260 W a 350 W  Pane, pizza e prodotti da pasticceria

Dobbiamo però segnalare che purtroppo non tutti i produttori inseriscono questo valore sulla confezione, per cui non sempre è possibile accertare la differenza tra farine da questo punto di vista.

Differenza tra Farine: Non Cereali
Come accennato in precedenza esistono anche tipi di farina che vengono prodotte da vegetali non cereali, qui di seguito le principali:

Amaranto: si produce da una pianta che oggi viene coltivata in tutto il mondo, anche a scopo ornamentale. L’amaranto non contiene glutine.

Quinoa: si produce dalla quinoa, una pianta erbacea originaria del Sud America, anche questa farina non contiene glutine.

Grano saraceno: dai semi del grano saraceno si ricava una farina che non contiene glutine e che viene utilizzata per la preparazione dei pizzoccheri.

La differenza tra queste farine e le altre sopra menzionate è l’assenza di glutine che le rendono idonee per essere consumate dai celiaci.
Oltre a queste esistono altri tipi di farine che vengono preparate con alcuni tipi di legumi, le più note sono quella di soia, di fagioli, di ceci e di fave.
In ultimo, in questa pagina dedicata alla differenza tra farine, citiamo quella di castagne, una farina abbastanza diffusa nel nostro paese che viene utilizzata per la preparazione di alcuni dolci tra cui il famoso castagnaccio.



Nuvole
fredda anice biberon raffreddore carie molluschi succo tossiche ombretti yin quaternium vongole gas pera sdorazione lamponi psicologia bivalvi #nutrizionista cosmesi bilancia organi sistema etichette acidi pelle microsfere bocca insalata lattoferrina ossido cutanee buccia ostriche malto amaranto mare antitumorali uricemia benefici orale formaldeide clorogenico azoto caglio centrifugato minerale internazionale degradazione colesterolo verde cosmetici torte farina Francia cottura limone fumo primavera educazione estrogeni cuore mattina manganese digestione 31 ulcera tossine naturali rucola lattosio batterio glicole sapereconapore natale conservazione antitraspiranti riso insalate combinazioni alluminio raggi oli crescita integratore aureus birra additivi colostro dietanolammina aceto cereali raffermo visite insonnia donna sale articolazioni peso Caserta formaggio fitoterapia aglio secca sali dadi psiche carbidrati rossetti saraceno palato olive asparagi conserve lactobacillus integratori molecole prevenzione latte cisteina nutrienti intestino papille tummori fame circolazione adinopectina erbe reflusso dott.Enrico wellness surgelare Enrico olio cipollina studio iperacidità yang salute biologo nervoso omega attività nutrizione dormire pistacchi B zucchero oligoelementi immunitaria nespole UVA pesanti marroni reumatoide mirtillo grassi dieta melone HDL radicali listeria apoptosi diuresi controlli massaggi vera inquinamento capelli glicemia esercizio frutta invecchiamento protezione inositolo donne pollo agave solfato c abitudini crostacei cellula fichi triclorosan seno libido Dott.Enrico merendine alimento branzino aloe glutine sapereconsapore.blogspot.com in ipocalorico zucca antibiotico UVB saturi endometriosi legumi 6 ananas toluene pressione gel cotto anemia macchie nocciole funghi truffe Pozzuoli respiro inci addome duro zinco pasti creme energizzante depressione pepe resveratrolo antocianine arance India usanze dolore utero dolori gonfia sodio scottature brucia mani flavonoidi Na Posillipo glucidi furano risotto dentifricio fagiolini policistico malattie gluten lipidi bassa zirconio correttori centrifugati grasso ribes 15 Sant'Antimo yo probiotici patate creatinina solfiti Giappone cibo campylobacter ayurveda betacarotene peperoni foto amido bevanda cancro Aloe semola prurito secchezza ormone cibi tuorlo antiossitanti idrosolubile allergeni sintomi primi lecitina essenziali glutammato oliva polmoni cattive aerobico avocado sensibità GIugliano frutto conduzione nutrition Vomero dolcificanti melanoma amminoacidi acqua sapore spezie duodeno potassio dimagrire calda artrite amilopectina raffinati coal cistite patologia DHA modificato nitrati Dott insaturi fico difesa pasta calorie negozio banana veg termophilus elasticità hdl ovaio cavo sapone vasi addensante gelificante erba ipocaloriche Calcio vitaminaA astaxantina brufoli monoammino mediterranea umore microonde epigenetica fragole agrumi tiroide pomodori verza massaggio diabete magnesio acidità temperatura allium estrusione sostanze vegetali acido ceci Fonticelli serotonina sciroppo tumore calcio melagrana premestruale INCI semi parmiggiano albume bio menta dolci carotenoide gym uova nitriti Villaricca connettivo danni vegan corpo biomagnificazione crudo solari secondi tempo idratazione tintura irritabile di junk greco frullati torcicollo antibiotici oligoelemento licopene personale salsa nutrizionista stress asma digiuno stracci domicilio tradizioni cure chiampagne galateo disidratazione clorofilla metalli carote omeostasi forno obesità E ossidativo polinsaturi cortisolo osteopatia tenero sapere odori indice Vitamina riposo proteine padano polifenoli carne perdite antidolorifico infanzia fluoruro alta cicatelli aspartame carota cervello intolleranze lisina sapereconsaporee antispossatezza vegetariano rimedi lievito Germania alimentazione urico more caffe Varcaturo disbiosi spuntino limenti melanina fosforo palma PET quercetina ciclo allattamento folico stagione caseina stracchino balsamo capsicum naturale gravidanza caffeine ultravioletti prodotti avena burro aminoacidi sviluppo verdura casa mondo yogurt secche lavaggio integrale colite ipertensione ossidasi gestazione buoni brodo biliari fresca bosco antiossidanti apparato antitumorale metodi liposolubile proprietà ossidazione sole Monterusciello ascelle antinfiammatorio cetriolo facciale frigorifero C laurilsolfato gonfiore 3 herpes prostata gusto radicchio zuccheri crema patatine celiachia diarrea aborto Licola gassate mestruo catechine freschezza idrogenati addensanti stomaco essenziale forma feste minerali congestione contaminanti colazione #nutrizione piatti oxybenzone pesce bambino endorfine omogenizzati bollitura tocoferolo Pianura grana fruttosio stagionatura timo ossa uva mangiare micronutrienti propoli cancerogeni età miele contraffazione istamina triptofano quinoa glucosio benessere dietetici emulsionante meteorismo prugne neuroni pane crusca pesche antiossidante liberi deodoranti + microminerali bulgaricus con piatto calcoli freezer fisia complessi glutamina metabolismo ricette batteri stabilizzanti sangue visita soia piante aromi irraggiamento afrodisiaco sapereconsapore vitamine nutrizionale alimentare Additivi osteoporosi emulsionanti insulina intero gram influenza alimentari LDL luteina frittura linfodrenaggio Fuorigrotta convezionne shampoo adolescenti salmonella broccoletti Vera colorante consigli macrobiotica sanguigno pancia amilosio sovrappeso cucina digerente sport E141 diet fermenti idrico glicemico progesterone ferro Giugliano a ginnastica free BHA estate biscotti tessuti ricotta pangrattato microrganismi.Lugdunin crostata fibre lipoproteine pancreatite flatulenza antociani grano zafferano A carotenoidi Cina cheese addominale spigola iatale A. solare tumori sindrome 1 neurologico fibra sapereconspore spiaggia Lucifero albicocche parabeni scaduto sanguigni calore bambini igiene feci kiwi lattici D ortaggi castagne macedonie food Thailandia sano metionina noci bevande immunitario integrali iperglicemia bifidobatteri sapereconsapore.blogspot.it artemisia botulino comfort congelare umami peperoncino mais cipolla diagnosi stanchezza fegato punture ciliegie palpebre idrochinone corretta stabilizzante propilenico iodio verdure fitosteroli zucchina Mercurio enzimi carboidrati gerani allergia zanzare cadenti carcinoma curcuma microbioma tensioattivi vasetti vitamina cake Staphylococcus Quarto selenio massa streptococcus maggio energia caldarroste infezioni Qualiano nutrire cellulite fortificanti equilibrio patologie conservanti allergie fisico sudorazione antinfiammatoria colore paziente epiderma immunità mandorla anticorpi frigo coloranti sedano pomodoro cacao frutti nutriente sterilizzare antidepressivo caldo latticini fisica IGF glucagone pancreas reumatismo microbi primo menopausa concentrazione sogliola alcol autunno mate ernia pulizia extravergine tar alimenti Berrino anguria gruppo Iodio cioccolato costipazione stitichezza Napoli cannella rame alimentazzione ustione
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu