brodo - Blog - DOTT.ENRICO FONTICELLI BIOLOGO NUTRIZIONISTA CELL. 3887304549 PIANI ALIMENTARI PERSONALIZZATI ANCHE A DOMICILIO!

Vai ai contenuti

Menu principale:

Igiene in cucina, ecco gli errori più comuni.

Igiene in cucina, ecco gli errori più comuni.



Le abitudini stanno cambiano, si ha sempre meno tempo per cucinare e di conseguenza si cerca di comprare alimenti che richiedono meno tempo per la preparazione e cuociono in fretta, ma tutto ciò comporta un maggiore rispetto delle norme igieniche.
In Italia, come nel resto del mondo, la Salmonella è la causa principale delle infezioni alimentari seguita da Listeria, capace di riprodursi anche all’interno del frigorifero, e Campylobacter.
I motivi principali sono: il trasferimento dei batteri dal cibo crudo a quello cotto, errati metodi di conservazione, igiene scarsa in cucina ed una serie di comportamenti sbagliati.


Vediamo ora gli errori più comuni.

Nel frigorifero.
Tutti i cibi devono essere conservati in un contenitore di vetro o di plastica coperto, oppure nei sacchetti di plastica appositamente realizzati.
L’incidente classico si ha con le fettine di carne conservate in un piatto senza coperchio; Il liquido esterno ricco di sangue è un substrato ottimale per la crescita batterica e basta infatti un contatto occasionale con gusci di uova, che ospitano sulla superficie colonie di Salmonelle, per infettare le bistecche.

Cosa fare allora?
Asciugare bene la carne o il pesce con carta assorbente e conservarli in contenitori appositi; Inoltre è bene separare gli alimenti crudi da quelli cotti, evitando così qualsiasi contatto in grado di scatenare reciproche contaminazioni.

Insalata e verdura cosa fare?
Togliere la carta umida, la quale è destinata a diventare un ricettacolo di microbi, ed eliminare le foglie esterne sporche di terriccio.
Conservare la verdura in sacchetti speciali dotati di microfori che garantiscono una conservazione ottimale per 5-6 giorni.
Sono invece sconsigliati i sacchetti di plastica utilizzati per fare la spesa perché le foglie non respirano e marciscono prima.
La frutta può andare nei cassetti.

In caso di preparazione anticipata.
Altra abitudine è quella di preparare in anticipo il pasto del pranzo o della cena e magari uscire con i figli o con gli amici.
Il progetto è comprensibile ma bisogna prestare attenzione.
Quando il cibo ancora caldo viene tenuto sul ripiano della cucina per diverse ore, nel periodo in cui la temperatura supera i 30° C, i microrganismi si sviluppano a una velocità incredibile, è c’è il rischio di una rapida contaminazione.

Cosa fare?
Fare raffreddare per 20-30 minuti il cibo cotto al mattino, e poi conservarlo in frigorifero e riscaldarlo prima del pranzo. L’alternativa è tenere la pietanza al caldo, ad una temperatura superiore ai 65°C, fino al momento del consumo.

Cottura inadeguata.
Ancora in molti decidono di cucinare hamburger o polpettone lasciando la parte centrale cruda: il rischio è di consentire ai batteri patogeni di riprodursi con facilità proprio nella parte centrale dove la carne resta poco cotta e la temperatura varia da 30° ai 50°C.

Cosa fare?
Al centro della preparazione bisogna raggiungere almeno 65°C.
I più meticolosi possono comprare un termometro e controllare la temperatura, anche se è sufficiente lasciare sul fuoco qualche minuto in più la pietanza ed evitare la cottura al sangue; Stesso discorso vale anche per il pollo.

Scongelamento, nota dolente per molti.
L’abitudine di scongelare in fretta il cibo con METODI ATIPICI come, il sacchetto immerso nell’acqua calda, il forno tiepido, il calorifero è vivamente sconsigliato.
Lo scongelamento a temperatura ambiente è rischiosa perché la parte più esterna dopo qualche ora sgela e sulla superficie si creano le condizioni favorevoli alla proliferazione batterica.
Per correttezza va detto che una cottura lunga permette di eliminare i microrganismi inquinanti.

Cosa fare?
Scongelare sempre in frigorifero, è sufficiente un giorno per i pezzi più grandi e una notte negli altri casi.
Cucinare gli alimenti scongelati nell’arco delle 24 ore e non mettere in freezer la carne o il pesce una seconda volta, operazione possibile con le pietanze cotte (arrosto, brasato, spezzatino) anche se ottenute da carne scongelata.

Biberon.
Preparare 3-4 biberon, come fanno molte mamme prima di recarsi al lavoro non presenta problemi, ma bisogna rispettare alcune regole;
sterilizzare con cura i biberon e avere l’accortezza di conservarli sempre in frigorifero fino al momento della poppata.
Se per un motivo qualsiasi il piccolo non vuole il latte appena scaldato, conviene raffreddarlo sotto l’acqua fredda e rimetterlo in frigo.

Brodo.
Prima di metterlo in un contenitore di vetro coperto , da depositare nella parte bassa del frigorifero, è bene aspettare che si raffreddi.
Alternativa consiste nel congelare le porzioni di brodo già pronte e scongelarle quando occorre.
SI può conservare 2-3 giorni in frigorifero.

Conservazione della carne.
Le fettine vanno cucinate entro max 2-3 giorni;
I tagli più grossi resistono anche una settimana;
L’hamburger deve finire in padella entro 24 ore;
La carne trita destinata al ragù resiste due giorni perché viene cotta a lungo;
Le fettine di carpaccio sono in assoluto le più delicate, vanno conservate in frigorifero e servite a tavola al massimo entro 12-24 ore.
La carne cotta dopo la preparazione resiste 3-4 giorni nel frigorifero.

Stracci ed affini.
La paglietta, le spugnette e lo spazzolino per rimuovere gli avanzi di cibo dai piatti devono essere sanitizzati,  il sistema migliore è metterli in lavastoviglie durante un lavaggio a 65°C, per eliminare i batteri.



Piatto vegetariano : pomodori alla provenzale

Pubblicato da in secondi piatti ·
Tags: secondipiattivegetarianopomodoripangrattatooliveagliooliodiolivabrodosalepepesapereconsaporealimentazionenutrizionealimentiprimavera
Piatto vegetariano : pomodori alla provenzale



Secondo piatto
Pomodori alla provenzale
Ingredienti per 4
8 pomodori di media grandezza
5 cucchiai di pangrattato
15 olive nere snocciolate
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaino di prezzemolo tritato
6 cucchiai d’olio d’oliva
1/2 tazza di brodo vegetale,
sale, pepe

procedimento :
Lavate e asciugate i pomodori, tagliateli a metà orizzontalmente e privateli dei semi. Salateli leggermente all’interno, capovolgeteli e lasciateli riposare per circa 15′. Sbucciate l’aglio e tritatelo finemente. In una ciotola mettete il pangrattato e il brodo. Mescolate in una terrina il
prezzemolo, l’aglio, sale e pepe, quindi aggiungete il pangrattato ben strizzato. Amalgamate bene con un cucchiaio di legno. Disponete sul fondo di ogni mezzo pomodoro un’oliva, poi riempite con un cucchiaio il composto di pangrattato. Ungete una pirofila, disponetevi i pomodori ben allineati, irrorateli , e con l’olio rimasto e cuocete a forno caldo a 220° per 15′. Servire i pomodori caldi o tiepidi.








Nuvole
pancreas palpebre metodi yogurt personale miele potassio feci food magnesio esercizio gluten umami fortificanti ascelle fisia etichette piante ananas truffe endometriosi stagione concentrazione Staphylococcus immunità vegetali nespole osteopatia Quarto fisico caldo glutamina controlli usanze sanguigni zucchina reumatismo probiotici lattoferrina epigenetica latte bocca luteina addominale frigo raffreddore carotenoidi seno sapereconspore antibiotici educazione reumatoide tuorlo amido difesa torte progesterone fagiolini streptococcus Pianura gravidanza verdura facciale organi lattosio sapereconsaporee sapereconsapore frittura papille irraggiamento grano linfodrenaggio psicologia integrale oligoelementi pangrattato ulcera flavonoidi amilosio pepe nutrire integratore prevenzione abitudini contaminanti 31 duodeno Calcio addensante cancro crostacei rucola A. prostata sapone brodo di C antitumorale India apoptosi marroni corretta minerali ossido sapereconapore erba risotto stracci benefici alimentazione semola crusca pasti yo combinazioni bilancia iperglicemia cellulite immunitaria vasi sistema idrogenati vitamine visite biliari peperoni quaternium ombretti birra pane stomaco donne dietanolammina verdure antitraspiranti tummori antiossidante latticini colore buoni microsfere cottura fisica laurilsolfato castagne cellula Iodio allergia sale carne alta essenziali torcicollo fitoterapia bollitura parabeni fichi colorante catechine secchezza libido caffe stress feste diarrea colite PET Varcaturo addome anice BHA influenza bambino gestazione brufoli colostro fermenti ernia intestino formaggio diagnosi agrumi conservanti antociani gusto lattici macedonie calcoli sole yang IGF parmiggiano ostriche frullati cibi degradazione verde premestruale allergie crostata soia ciliegie capelli asma buccia caseina furano nitrati cake sogliola vitaminaA mirtillo convezionne grassi Lucifero deodoranti biberon Giugliano saraceno broccoletti ormone fegato radicali iodio antinfiammatoria vongole mani vitamina Napoli molluschi digestione antocianine Mercurio utero 15 microbioma conserve pomodoro zanzare bevanda ipocaloriche articolazioni gassate menopausa astaxantina gonfia cortisolo secche reflusso casa lipoproteine mondo osteoporosi dieta mare frutto cuore attività Fuorigrotta Sant'Antimo aureus cereali amaranto ribes a neurologico massaggio Dott.Enrico gerani sovrappeso tenero sapere veg gram dott.Enrico pancia microminerali allergeni tempo domicilio Qualiano salmonella fosforo Fonticelli aminoacidi carie massaggi vegetariano D spuntino gelificante coal tocoferolo Cina comfort bio Giappone ustione adolescenti insalate proteine immunitario emulsionante fluoruro coloranti nutriente glicemia estrusione carboidrati glutine con Vomero zirconio herpes peperoncino greco urico brucia infanzia epiderma antispossatezza manganese allium proprietà irritabile ginnastica glicemico yin Monterusciello propoli clorofilla fitosteroli digiuno fresca extravergine cistite protezione aloe cannella padano carbidrati idrosolubile funghi noci carota antidepressivo liberi obesità rossetti tar spigola solare betacarotene ossidazione elasticità forma invecchiamento pera biologo idratazione oligoelemento lisina acidità policistico paziente lievito caglio fico alimentazzione perdite pancreatite neuroni antinfiammatorio cavo forno conservazione radicchio cervello primo triclorosan respiro shampoo alimento sodio sviluppo quercetina bevande ricotta ortaggi diet polmoni lamponi calcio fragole free Pozzuoli idrochinone riposo alimentare sostanze campylobacter naturale GIugliano A frigorifero psiche depressione malto amminoacidi glutammato autunno Berrino stanchezza Vera balsamo tiroide c Na arance antidolorifico piatto propilenico sapereconsapore.blogspot.com fumo metabolismo cacao equilibrio essenziale omega clorogenico fredda polinsaturi negozio bambini Caserta secondi circolazione anticorpi rame patatine spezie cucina raffinati microrganismi.Lugdunin olive cure nutrizione dimagrire connettivo oliva zafferano alimenti cadenti semi tumore solfiti sali sdorazione biscotti B zucca grana apparato stagionatura selenio UVB conduzione resveratrolo crescita glucagone pesce idrico triptofano + cosmetici insonnia dietetici congestione cancerogeni sciroppo limone cetriolo pistacchi calorie branzino intero massa pressione asparagi dormire freschezza palato avena alluminio aborto fruttosio succo benessere ferro omogenizzati ossidasi batterio orale UVA sindrome in cosmesi caldarroste studio nocciole mandorla micronutrienti integrali farina antiossidanti uova palma ipertensione polifenoli dolcificanti galateo pomodori macrobiotica macchie zucchero HDL inositolo stitichezza timo vegan ossa insulina avocado listeria mattina batteri legumi INCI naturali mestruo ciclo correttori dadi calda junk merendine kiwi ovaio sano sensibità Germania melanina dolore alcol scaduto stracchino frutti melanoma amilopectina aerobico gel capsicum molecole iatale cipolla pesche Aloe pasta vera Vitamina gonfiore agave anemia glucidi corpo 6 colazione Dott nutrizionista salsa glucosio nutrienti sintomi glicole nutrizionale #nutrizionista liposolubile nitriti estate ipocalorico istamina 1 aglio aceto duro secca artrite limenti sangue patologie bulgaricus acidi patate additivi cotto antitumorali botulino licopene maggio costipazione consigli endorfine scottature melagrana cutanee metionina quinoa bosco oxybenzone cattive alimentari ossidativo colesterolo omeostasi estrogeni menta insalata insaturi metalli primi Thailandia tessuti ultravioletti congelare #nutrizione inquinamento toluene uva E raggi centrifugato salute sport artemisia complessi E141 azoto digerente Francia more energia addensanti dolori patologia uricemia tumori carotenoide formaldeide internazionale nervoso carcinoma vasetti wellness frutta igiene tossine gruppo sanguigno cioccolato albicocche crudo olio bifidobatteri inci cisteina acqua Additivi integratori nutrition iperacidità tensioattivi ayurveda carote Licola centrifugati pesanti LDL odori tradizioni stabilizzante lipidi hdl rimedi oli foto solfato emulsionanti bivalvi umore afrodisiaco modificato enzimi prugne sapore raffermo spiaggia creatinina prurito diuresi disidratazione monoammino minerale primavera gym gas chiampagne tossiche visita sterilizzare aspartame serotonina indice erbe natale adinopectina 3 flatulenza aromi lavaggio mais anguria bassa verza cipollina folico saturi prodotti melone pollo zinco meteorismo microonde contraffazione freezer intolleranze mediterranea allattamento antiossitanti banana fibre solari fame peso antibiotico riso dentifricio grasso biomagnificazione dolci punture sedano diabete donna lactobacillus ceci Villaricca infezioni crema piatti temperatura mate fibra stabilizzanti cibo tintura microbi caffeine celiachia sapereconsapore.blogspot.it mangiare termophilus Posillipo calore albume malattie disbiosi DHA cicatelli età sudorazione lecitina curcuma Enrico creme burro pulizia zuccheri danni pelle energizzante ricette cheese surgelare acido
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu