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Mettersi a dieta: cosa mangiare per dimagrire

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Mettersi a dieta: cosa mangiare per dimagrire



Cosa mangiare per dimagrire? I cibi che ti permettono il dimagrimento dovrebbero essere tutti molto buoni al gusto, sani e nutrienti: ebbene, esistono!
Cosa mangiare per dimagrire è il segreto che tutti noi, soprattutto quelli con qualche chiletto di troppo, vorrebbero conoscere. Beh, non è un sogno, ma realtà: vediamo insieme quali sono questi cibi buoni, nutrienti e… dimagranti!

LA VITAMINA C

Di sicuro siete a conoscenza del fatto che questa vitamina è un valido ausilio nel perdere i grassi. Se non abbiamo l’apporto di qualche micronutriente come, appunto, la vitamina C, potrebbero non vedere mai la luce i risultati dei nostri sforzi per ridurre il girovita e bruciare i grassi.
Dove si trova la vitamina c: verdure, pomodori, patate dolci, zucca, spinaci, piselli, cipolle, cavoli rapa, aglio, scarola, cime di rapa, foglie di senape, cavolfiori, cavoli, cavoletti di Bruxelles, cime di rapa, broccoli, peperoni ed asparagi. Si trova anche nella frutta, ed in particolare in: fragole, lamponi, ananas, papaya, arance, mango, lime, limoni, kiwi, pompelmi e meloni.

IL CALCIO ED I LATTICINI

Che il calcio sia un toccasana per il tessuto osseo è cosa ormai risaputa, ma che fosse un sostegno validissimo anche per controllare l’appetito forse è cosa meno nota. Le ricerche hanno dimostrato che gli individui che soffrano di carenza di calcio hanno masse grasse superiori alla norma e non riescono ad avere un buon controllo della fame. Ma non finisce qui: altre ricerche hanno dimostrato anche che le fonti di calcio dei derivati del latte hanno una maggior efficacia nell’accelerazione dello smaltimento del grasso se paragonate ad altre fonti e questi ricercatori sono già nella fase di studio per trovare qualche altro ingrediente che possa essere somministrato sinergicamente con il calcio.
Dove si trova il calcio: nei latticini, ad esempio i formaggi ricotta, provolone, parmigiano, mozzarella, groviera, feta e cheddar. Anche nei semi e nelle noci (mandorle, semi di sesamo e noci brasiliane), ed in alcune verdure, quali i crescioni, gli spinaci, le cime di rapa, le foglie di senape, i cavoli ed i broccoli.

LA QUINOA

Si tratta di una tipologia di grano molto antica ed è un prodotto estremamente nutriente, ricchissimo in proteine, ma anche in aminoacidi, vitamina E e fitosteroli. Anche solo per i suoi valori nutrizionali la quinoa dovrebbe esser sempre presente nella nostra dieta, ma recenti studi confermano che è uno dei principali inibitori dei grassi.

LE PROTEINE

Questo genere di micronutrienti hanno una grande influenza su tutto ciò che riguarda alimentazione e dieta. Ma non solo, enzimi, ormoni per la generazione del tessuto nelle guarigioni da una ferita. Per quanto concerne il dimagrimento, studi ormai consolidati hanno dimostrato che tutte le proteine influenzano notevolmente il senso di sazietà (generando la sensazione di esser pieni, quindi inibendo la voglia di mangiare ulteriormente). Ingerire cibi ricchi di proteine anziché carboidrati spinge ad avere meno fame ed a bruciare meglio i grassi.

Dove si trovano le proteine: nel pesce, innanzitutto (merluzzi, acciughe, aragoste, sardine, salmoni, tonno e gamberetti), poi nel taglio magro di alcune carni (carne bovina, pollo, carni di maiale, vitello e tacchino), ancora nei semi e nelle noci (arachidi nocciole, semi di zucca e pistacchi), nel grano (avena, pane integrale ed orzo), nei latticini (cheddar, ricotte, mozzarella, parmigiano, yogurth, latte e groviera) e, infine, nei legumi (lenticchie, fagiolini, fagioli bianchi e soia).

IL MIELE

Viene annoverato ormai tra le “grandi promesse” per la salute ed il dimagrimento: riduce l’adipe (in qualità di sostituto dello zucchero), ha un valore nutritivo elevato e fa bene a moltissime funzioni di un organismo. Rientra tra gli antivirali, antibatterici, equilibra il contenuto di zuccheri ematici, calma la tosse ed è un sostegno per la difesa immunitaria.

IL CACAO

Rispetto alla media degli altri alimenti il cacao contiene molti più antiossidanti. Di non molto tempo fa una ricerca in cui venivano messe in luce le qualità benefiche sui diabetici delle epicatechine, sostanze contenute, appunto nel cacao. Stante la minore attesa di vita di un diabetico (circa sette anni meno della media), si è scoperto che questi flavonoidi hanno allungato la vita di alcuni soggetti da laboratorio. E’ ottimo per la prevenzione dei processi degenerativi arteriosi, “smussando” ogni deposito di grassi. Il cioccolato fondente da una mano al cuore, è ottimo per la giovinezza della pelle e, notoriamente, aiuta ad avere un umore migliore!

IL GRASSO “BUONO”, IL GRASSO SANO

Le diete ricche di acidi grassi monoinsaturi, i grassi “buoni”, che si ritrovano nell’oliva, nel suo olio, nei semi e nelle noci, come anche nel cioccolato fondente ed anche nell’avocado, non solo contribuiscono a darvi una sferzata di energia, ma anche ad avere pance piatte e girovita piacevoli. Anche alcuni acidi grassi polinsaturi, però, possono apportare benefici, quelli, ad esempio, che si trovano nei pesci e negli oli derivati, nei semi e nelle noci (ivi comprese le arachidi, i semi di girasole, i semi di sesamo e di lino).
Dove si trovano gli acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi: nell’olio di semi di girasole, in quello di soia, nella soia direttamente, nei semi di lino, nell’avocado. Nelle noci e nel loro burro, nell’olio e nel latte di cocco, come anche nelle sardine e nel salmone.



Cibi Afrodisiaci

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Cibi Afrodisiaci



Esistono Cibi Afrodisiaci?

Cibi afrodisiaci.Quando si pensa ad una cena romantica vengono in mente candele profumate, musica di sottofondo, fiori e, perché no, qualche piatto a base di cibi afrodisiaci. Secolo dopo secolo, attraversando culture differenti molto attente a sfruttare ciò che la natura offriva loro, alcuni cibi sono giunti fino ai giorni nostri mantenendo la loro reputazione di alimenti afrodisiaci. Poco importa se secondo gli studiosi si tratta solo di acqua fresca, in fin dei conti ciò che conta, è il fattore psicologico.
IMMAGINAZIONE, COMPLICITÀ E GIOCO. SONO QUESTI I PRESUPPOSTI SU CUI SI BASA IL POTERE AFRODISIACO DI CERTI CIBI

Il desiderio sessuale ha due componenti fondamentali, una fisiologica legata a fattori metabolici ed una psichica, legata a stimoli emotivi. Quest'ultimo aspetto è fondamentale in quanto agisce potenziando i meccanismi fisiologici che danno origine al desiderio.
I cibi afrodisiaci agiscono con tutta probabilità su questa componente "mentale" contribuendo a scatenare fantasie e ad attivare circuiti vascolari in grado di migliorare l'intimità di coppia.
Non ci sforzeremo pertanto di ricercare le basi scientifiche su cui si fonda il presunto potere afrodisiaco di certi cibi: ci limiteremo soltanto ad elencare una serie di alimenti a cui la tradizione popolare attribuisce proprietà afrodisiache, lasciando libero il lettore di viaggiare con la propria immaginazione.

Alimenti Afrodisiaci: quali sono?
ANICE

L'anice è un afrodisiaco molto popolare e dai mille usi. Fu utilizzato come cibo afrodisiaco già dai Greci e dai Romani che gli attribuirono speciali poteri. Masticare i semi di anice dovrebbe quindi contribuire a rinvigorire i propri desideri sessuali.

ASPARAGI

Grazie anche al suo aspetto, l'asparago è da sempre considerato un alimento afrodisiaco

AVOCADO

Gli antichi Atzechi chiamavano l'avocado "l'albero testicolo", anche a causa della forma del frutto.

CAVIALE

E' un cibo ricco di zinco, un minerale essenziale per la formazione dello sperma.

CHAMPAGNE

La fama ed il prestigio di questo vino, associato all'azione inibitoria ed eccitante dell'alcol, è ciò che serve per dare un tocco di romanticità e sensualità alla serata

CACAO e CIOCCOLATO

Per gli Atzechi era il cibo degli dei. Il cioccolato, quello buono, è ricco di antiossidanti e sostanze eccitanti come la teobromina e la feniletilamina
        FICO

Utilizzato dagli antichi Greci per celebrare i raccolti durante un rito propiziatorio a sfondo sessuale

MANDORLA

Forma e ricchezza in nutrienti fanno della mandorla un altro cibo dalle presunte proprietà afrodisiache

PEPERONCINO
        Spezia molto conosciuta ed apprezzata grazie anche alle sue presunte proprietà        

       afrodisiache. Grazie ad alcune sostanze in esso contenute il peperoncino stimola la

       vasodilatazione periferica aumentando l'afflusso di sangue  agli organi genitali. Per        

       questo motivo il peperoncino è con tutta probabilità l'alimento che più di ogni altro

      possiede delle reali basi scientifiche sui cui si fondano le sue proprietà afrodisiache.

      Un consumo eccessivo di peperoncino è controindicato a chi soffre di acidità di

      stomaco, ulcera e gastroenteriti



     OSTRICHE E MOLLUSCHI

Conosciuti ed apprezzati sin dai romani per le loro proprietà afrodisiache, sono
inoltre molto ricchi di nutrienti e minerali. Possono essere consumati con una
certa tranquillità anche da chi soffre di colesterolo alto (stando comunque
attenti  
a non esagerare).

ZAFFERANO

Ingrediente classico del risotto alla Milanese è conosciuto come alimento
sedativo ed emmenagogo (indicato in caso di dolori mestruali). Alcuni
attribuiscono a questa pianta originaria dell'Asia anche spiccate proprietà
afrodisiache.

Il modo con cui tutti questi cibi e spezie vengono associati e preparati è fondamentale per

conservare il loro potere afrodisiaco. Per conquistare il partner è quindi molto importante

curare, oltre agli ingredienti, anche la presentazione del piatto ed i suoi aromi



fonte : www.my-personaltrainer.it



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