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Verdure: meglio crude o cotte? Scopriamolo insieme...

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Verdure: meglio crude o cotte? Scopriamolo insieme...

verdure e ortaggi

Che cosa gustare al naturale e che cosa passare in padella o bollire. Ecco alcuni consigli da seguire per  non disperdere i nutrienti di insalate e pomodori.

Fare il pieno di verdura tutti i giorni fa bene alla salute. I prodotti dell’orto sono ricchi di preziose sostanze, a partire dalle vitamine fino ad arrivare alle fibre e ai sali minerali. Ma è meglio consumarli crudi o cotti? Non c’è una regola assoluta, l’importante è mangiarne in abbondanza, preferendo le verdure di stagione e variandole. Il tutto tenendo presente che ci sono dei nutrienti, come le fibre e i sali minerali – come calcio o ferro – che rimangono sostanzialmente inalterati dopo la cottura e altri, come le vitamine, che invece possono subire dei cambiamenti. Per esempio la vitamina C e l’acido folico, di cui sono ricchi diversi ortaggi, sono molto termolabili per cui durante la cottura, specie se prolungata, si disperdono. Lo stesso vale per gli antociani, i pigmenti che danno il colore rosso-viola ad alcune verdure, come le melanzane e il cavolo rosso.
Al contrario i carotenoidi si assimilano meglio quando le verdure vengono cotte e condite con un filo d’olio. Insomma, va sfatato il mito secondo cui il crudo è sempre meglio. Inoltre, non bisogna dimenticare che, quando si mangia la verdura cotta, si tende ad assumerne di più di quanta se ne mangerebbe cruda, il che è senz’altro positivo e in parte compensa la parziale perdita di alcuni nutrienti. Pensiamo agli spinaci: cotti ne consumiamo almeno 250 grammi, crudi ne mangeremmo solo 50-80 grammi. Se poi quelli cotti li condiamo con un po’ di limone, o meglio ancora la sua scorza, recuperiamo un bel po’ di vitamina C, che oltretutto aiuta ad assorbire meglio il ferro contenuto negli spinaci.
Partendo dal presupposto che la strategia migliore è alternare il modo di magiare le verdure, ecco qualche indicazione pratica.

I meglio cotti: zucca, carote e pomodori

Se si vuole fare il pieno di carotenoidi le verdure che in assoluto sarebbe meglio consumare cotte sono la zucca, le carote e i pomodori. La zucca e le carote sono ricche di betacarotene, mentre il pomodoro è una fonte di licopene, un altro carotenoide dalle molteplici proprietà benefiche. Come già accennato è importante anche il modo di condirle: un filo di olio extra vergine di oliva aiuta ad assimilare meglio queste sostanze liposolubili (solubili nei grassi).

I meglio crudi: insalata, cavolo rosso e peperoni

Le insalatine varie, il radicchio rosso, la rucola, i cetrioli, il cavolo rosso, gli spinaci novelli, la cipolla di Tropea e i peperoni sono tutte verdure ottime da consumare al naturale. In questo modo ci si garantisce un apporto perfetto di vitamina C, acido folico e antociani.

Dott.Enrico Fonticelli Biologo Nutrizionista
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Vogliamo evitare l'Ictus? Mangiamo più frutta e verdura

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Vogliamo evitare l'Ictus? Mangiamo più frutta e verdura

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Vogliamo evitare l'Ictus? Mangiamo più frutta e verdura Questa volta lo studio arriva dalla Cina, e precisamente dalla Qingdao University, ed è stato pubblicato sulla rivista specializzata "Stroke". Gli alleati preziosi per la nostra salute sono questa volta frutta e verdura. Mangiare abbondantemente questi due alimenti, secondo lo studio, contribuisce a ridurre il rischio di avere un ictus in media del 20%. I ricercatori hanno combinato i risultati di venti studi diversi effettuati negli ultimi 19 anni e sono giunti al risultato che mangiando 200 grammi di frutta al giorno si ha una diminuzione del rischio di ictus pari al 32%. Un pò meno per la verdura, mangiandone sempre 200 grammi/die il rischio diminuisce dell'11%.
Sembra che il merito di ciò sia imputato ai carotenoidi, un genere di antiossidanti presenti in molti tipi di frutta e verdura. In un altro studio è stato notato che pazienti con bassi valori di tre carotenoidi, e precisamente l'alfa-carotene, il beta-carotene e il licopene erano soggetti ad un rischio più elevato di ictus. Mangiando quindi più frutta e verdura abbiamo la capacità, oltre che fornire il nostro organismo di carotenoidi, di controllare la pressione sanguigna, e di migliorare il microcircolo; non solo, ma controlliamo anche il colesterolo, la massa corporea e le infiammazioni, tutti fattori, questi, che aumentano il rischio di ictus.



Zucca: perché fa bene? Proprietà, usi e ricetta

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Zucca: perché fa bene? Proprietà, usi e ricetta

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La  “zucca” è un  frutto appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae originaria dell’America e oggi coltivata in tutti i climi caldi e temperati.
Le  proprietà  e  gli  impieghi  della  zucca  sono  molteplici:  fitoterapia,  cosmesi,  alimentazione  e cucina. Vediamoli meglio.

Principi nutritivi della Zucca

Della  zucca  si  possono  consumare  sia  la  polpa  che  i semi  ed  entrambi  possiedono  buone proprietà nutrizionali.
La  polpa  di  zucca  è  ricca  di  sali  minerali,  fibre  e carotenoidi,  i  precursori  della  vitamina  A; questa  è  utilizzata  dal  nostro  organismo  per  la  formazione  di  cute  e  mucose  e  per  mantenerne l’integrità contro infezioni o scottature. La vitamina A è anche uno dei componenti dei pigmenti visivi,  pertanto  promuove  il  buon  funzionamento  della  retina  e  il  mantenimento  di  una  buona visione.
Ha  proprietà  antiossidanti,  favorisce  lo  sviluppo  dello  scheletro,  ha  effetti  diuretici  e  calmanti contro  ansia,  nervosismo  e  insonnia  e  favorisce  la digestione.  E’  utilizzata  per  le  proprietà  date dal colore giallo-arancio nella Medicina Cinese e nella Cromoterapia.
Apporta  infine  fibre  che  promuovono  la  depurazione intestinale  e  principi  che  regolano  gli zuccheri nel sangue. I  semi  di  zucca  contengono sali  minerali  come  Zinco,  Manganese  e  Selenio  che,  insieme  alla vitamina E presente, svolge un’azione  antiossidante. Contengono inoltre principi attivi utili per disturbi  dell’apparato  urinario  come  cistiti  ed  infiammazioni  della  vescica  e  sostanze  come  le curcubitine utilizzate in fitoterapia contro i vermi e la tenia intestinale .

Proprietà in fitoterapia della Zucca

Il  principio  attivo  utilizzato  dalla  fitoterapia  è la  curcubitina  contenuta  nei  semi  di  zucca, somministrato  come  estratto,  che  ha  proprietà  antielmintiche,  cioè  nei  confronti  di  parassiti intestinali  tra  cui  vermi  e  tenia  in  particolare.  La  funzione  della  curcubitna  è  quella  di immobilizzare  i  parassiti  che  poi  dovranno  essere  allontanati  dall’intestino  con  gli  opportuni lassativi.  Sono  state  evidenziate  anche  attività  nei  confronti  dei  disturbi  correlati  all’ipertrofia prostatica, alle infiammazioni della vescica, all’i
ncontinenza e all’enuresi notturna.  
Per ottenere questi effetti occorre assumere un’adeguata quantità di semi o di estratto secco.

Proprietà cosmetiche della Zucca

La polpa possiede ottime proprietà lenitive in caso di scottature ed infiammazioni della pelle. Con  la  polpa  si  possono  poi  preparare  maschere  per il  viso  in  grado  di  idratare  e  pulire profondamente la pelle. Consumata come alimento, i carotenoidi contenuti sono utili per fissare l’abbronzatura.

Come preparare una maschera per il viso?  

Schiacciare  insieme  alcuni  semi  e  un  pezzetto  di  polpa,  poi  mescolare  con  un  po’  di  miele  ed applicare sul viso per alcuni minuti.

Il  colore  giallo  e  arancio  della  Zucca  nella  Medicina  Cinese,  nella Cromoterapia e nella Medicina Indiana dello Yoga edell'Ayurveda

Ultimi  studi  hanno  verificato  che  i  pigmenti  che  colorano  frutta  e  verdura  non  hanno  solo  un aspetto estetico, ma svolgono azioni differenti con effetti benefici in funzione del loro colore. In  particolare  il  colore  giallo-arancio,  come  quello  della  zucca,  rinforza  la  vista,  il  cuore  ed  il sistema immunitario grazie ad elevate presenze di vitamina A o carotenoidi.
Nella  Medicina  Cinese  il  colore  giallo  è  associato all’elemento  Terra  a  cui  sono  associati  gli organi  stomaco,  pancreas  e  milza  con  funzioni  digestive,  pertanto  tutti  gli  alimenti  di  questo colore  stimolano  e  sostengono  le  funzioni  di  assimilazione  e  digestive.  Dal  punto  di  vista emozionale  il  movimento  Terra  è  legato  alla  riflessione  che,  nello  stato  di  squilibrio  porta  al rimuginìo  mentale  ed  alla  eccessiva  preoccupazione; l’assunzione  di  questa  qualità  di  alimenti riporta allo stato di equilibrio e quindi al rilassamento in caso di ansia, nervosismo, insonnia.
Nella  Medicina  Ayurvedica  e  nello  Yoga  l’arancione è  il  colore  associato  al  chakra  intestinale, anch’esso legato, dal punto di vista fisico, alla digestione ed assimilazione.
Nella  Cromoterapia  il  giallo  aiuta  la  digestione  stimolando  la  produzione  di  succhi  gastrici  e aiuta   nell’autoaffermazione   migliorando   l’autostima.   E’   legato   al   3°   chakra   che   governa
stomaco, fegato e pancreas.


Risotto alla zucca gialla

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Tempo totale di preparazione: 45 minuti

Risotto alla zucca gialla preparato in maniera molto semplice. Il risotto spesso mette d’accordo un po’ tutti proprio perché può essere utilizzato con diversi alimenti, dai funghi al pesce, dalla carne, alle verdure, per creare gustosi piatti. Il risotto preparato con la zucca gialla seguendo questa ricetta è davvero ottimo, tutti gli ingredienti trovano un giusto equilibrio di sapore, dove nessuno predomina sull’altro.

Ingredienti per4 persone:

400g di riso
500g di zucca gialla
1 cipolla
3 foglie di salvia
1 spicchio d’aglio
Olio extra vergine di oliva
Burro
Parmigiano grattugiato
Sale
Pepe

Preparazione:

1 Riscaldare 1 litro e mezzo di acqua salata (potete sostituire l’acqua con il brodo vegetale, se lo avete)
2 Tritare la cipolla e pulire la zucca dai semi e dalla buccia.
3 Tagliare la zucca e metterla in una casseruola insieme alle foglie di salvia, all’aglio e 3 cucchiai di olio.
4 Coprire e lasciare che le verdure si ammorbidiscano su fiamma bassa per circa 15 minuti (se  attacca aggiungere un bicchiere di acqua).
5 con un cucchiaio spappolare la zucca fino ad ottenere una purea (togliete l’aglio se non vi piace trovarlo nel piatto).
6 Versare 1 litro e mezzo di acqua salata bollente .
7 Alzare la fiamma e attendere che ritorni a bollire.
8 Versare il riso e mescolare.
9 Toglere dal fuoco quando, assaggiando il riso,sembra ben cotto.
10 Condire con una noce di burro, pepe, Parmigiano grattugiato.
11 Lascia riposare a pentola coperta un paio di minuti prima di servirlo a tavola.





Arriva l'estate, quale alimentazione ?

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Arriva l'estate, quale alimentazione ?




Prima di entrare in merito sui danni solari, è importante ribadire che il sole svolge numerose azioni benefiche per la salute, ad esempio stimola la produzione di vitamina D, indispensabile per fissare il calcio nelle ossa, ma anche di ormoni importanti per il benessere, sia fisico che psichico. Dall’altra parte però rappresenta anche uno stress per l’organismo, che si difende dai suoi raggi provocando "l’abbronzatura". In effetti, per aumentare le difese nei confronti delle radiazioni, la pelle si abbronza grazie a un pigmento bruno, la melanina, prodotta dai melanociti, cellule presenti nel tessuto cutaneo. E più melanina c’è, più si diventa scuri.
Questa sorta di scudo naturale cambia a seconda dei criteri di esposizione ai raggi solari. Ad esempio, chi si espone nelle ore centrali della giornata avrà una colorazione rossastra più intensa, dovuta però non alla produzione di melanina, che è bruna, ma dall’ustione provocata dal sole.
C’è anche da aggiungere che a prescindere dall’esposizione la produzione di melanina è geneticamente predeterminata. Chi ha una carnagione molto chiara avrà sempre un risultato diverso rispetto a chi è olivastro.

Esistono i cibi abbronzanti?

Da anni alle carote vengono attribuite capacità abbronzanti, ma è proprio così? Sì e no. È vero che il forte consumo di carote o altri vegetali ricchi di vitamina A o di betacarotene, fa depositare a livello della cute alcuni pigmenti colorati. Questo dona un giallino chiaro alla pelle che sovrapponendosi alla melanina intensifica il colore dell’abbronzatura. Si tratta quindi di un effetto cromatico, seppur piacevole. Ma il ruolo che l’alimentazione ricopre per proteggere e favorire l’integrità degli strati sia superficiali che profondi della epidermide è senz’altro molto più importante.

La A è al primo posto


Si comincia con la vitamina A, la più importante per la salute e la bellezza della pelle. Questa vitamina favorisce la sintesi di tutti i mucopolisaccaridi presenti a livello di cute e sottocute. Ed è proprio da queste molecole del tessuto connettivo che dipendono l’elasticità e l’idratazione della pelle, nonché il ritardo nella formazione delle rughe. Si ricordi, infatti, che i raggi solari "seccano" la cute e tendono a distruggere la componente fibrosa del connettivo: la presenza della A favorisce la moltiplicazione cellulare delle cellule deputate alla produzione di queste fibre e quindi svolge una funzione di protezione. Inoltre, in questi anni sempre più si pone l’accento sul fatto che una prolungata esposizione solare aumenta lo stress ossidativo, ossia la produzione di radicali liberi, sostanze tossiche che accelerano l’invecchiamento delle cellule e, quindi, anche della pelle. Per neutralizzare l’azione di questi composti tossici è indispensabile assumere con la dieta tutti i giorni le ormai note sostanze cosiddette antiossidanti: oltre alla A anche le vitamine C, E ed i minerali quali selenio e zinco.

Tra l’altro uno dei compiti principali della vitamina C è la produzione di collagene, proteina presente nella pelle, capelli, unghie ma anche costituente delle strutture di contenimento quali il tessuto connettivo, le cartilagini, i tendini e così via. Per soddisfare il fabbisogno di questi preziosi alleati della salute, è sufficiente ricordarsi la regola delle famose cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, all’interno di un’alimentazione variata ed equilibrata.

No a diete drastiche

L’esposizione solare, anche se provoca i suoi effetti principali sull’epidermide, certamente influisce anche sulla bellezza di capelli e unghie, specie se si passano le vacanze al mare. Va però tenuto presente che diete povere di nutrienti o eccessivamente ipocaloriche – dovute a un’eccessiva fretta di perdere peso prima della partenza - possono influire decisamente sulla salute di pelle e annessi cutanei. Una cute secca e squamosa, capelli e unghie sottili, fragili, possono segnalare decise carenze proteiche già dopo pochi giorni dall’inizio di una dieta troppo rigida. In particolare è nocivo il ridotto apporto degli amminoacidi solforati (costituenti delle proteine) come cisteina e metionina, minerali (zinco, rame, selenio e ferro) e vitamine del gruppo B come la biotina. Una carenza di quest’ultima, chiamata anche vitamina H, facilita inoltre la caduta dei capelli. Una curiosità: l’avidina, una sostanza presente nell’albume crudo, ne impedisce l’assorbimento.

Cosa bere e cosa mangiare

Ma oltre a una dieta corretta, è importante ricordarsi che la pelle si idrata dall’interno, non dall’esterno. Ed è l’acqua il migliore prodotto per combattere la secchezza e mantenere una bella pelle elastica.
In conclusione, per fortuna assicurarsi tutti gli elementi citati non è difficile. Una prima colazione a base di yogurt, pane integrale e frutta, un pranzo leggero a base di cereali e verdure con poche proteine (legumi, un uovo, un po’ di ricotta) e una cena a base di pesce e verdure, soddisfa i fabbisogni necessari. Ancora meglio se si sceglie sempre la frutta come spuntino e se come condimento si utilizza l’olio extravergine di oliva. Insomma, una dieta naturalmente mediterranea, da godersi in riva al Mediterraneo.

Nutrire la pelle in estate

Per aiutare le difese naturali di pelle (ma anche di capelli e unghie) contro “lo stress da sole” ecco i micronutrienti da non fare mai mancare e le loro principali fonti naturali.

Vitamina A e carotenoidi.Mentre la vitamina A è contenuta negli alimenti di origine animale (latte, formaggi), i carotenoidi, che in caso di bisogno l’organismo trasforma in vitamina A, sono contenuti nei vegetali. La vit. A svolge un’azione benefica nei confronti di epidermide e mucose (un segno di carenza: è una pelle secca e rugosa); i carotenoidi, che donano il colore giallo, rosso, arancio a ortaggi e frutta, svolgono un’azione prevalentemente antiossidante.
Si trova in:  Albicocche, anguria, asparagi, broccoli, carote, loti, cavolo, indivia, lattuga, melone, peperoni rossi, pomodori, spinaci, zucca.

Vitamina C. Partecipa alla formazione del collagene, il tessuto di sostegno dell’epidermide, alla quale garantisce l’elasticità; ha un ruolo antiossidante combattendo la formazione di svariati tipi di radicali.
Dove si trova. Agrumi, broccoli, cavoli, fragole, kiwi, lamponi, mango, papaia, peperoni, pomodori, ribes nero, spinaci.

Vitamina E. Sembra particolarmente efficace nella protezione della pelle dai danni provocati dai raggi solari, tanto che spesso viene aggiunta a creme solari e preparati cosmetici.
Si trova: prevalentemente negli oli vegetali (girasole, mais, oliva) ma anche in avocado, mandorle, noci, nocciole, pistacchi.

Selenio. È un oligolemento indispensabile per la formazione di un enzima (glutatione-perossidasi) che ha un’azione antiossidante generale. Il selenio agisce in sinergia con la vitamina E.  
Si trova: fonti vegetali- aglio, broccoli, cavolo, cetrioli, cereali (specie se integrali), cipolle, funghi, sedano. Fonti animali - carne (agnello, anatra, maiale, pollo), formaggi stagionati, pesce (crostacei, frutti di mare, sardine, tonno), tuorlo d’uovo.

Zinco. Questo oligoelemento svolge una funzione benefica nei confronti dell’integrità della cute (le cui cellule si rinnovano continuamente) proteggendola dai radicali liberi. Inoltre partecipa alla costituzione del collagene.
Si trova: fonti vegetali- tutti i cereali e i legumi, frutta oleosa. Tra gli ortaggi: carote, cavolo verde, sedano, spinaci. Fonti animali - carne e pesce in generale (acciughe, polipo, seppie, ostriche).

Biotina. Fonti animali: fegato di vitello, latte, tuorlo d’uovo. Fonti vegetali: soia, semi oleosi, lievito di birra, cereali integrali.

Cisteina. Fonti animali: carne, latte e derivati, uova. Fonti vegetali: cereali.

Metionina. Solo fonti animali: carne, pesce, latte, uova.

Rame. Fonti animali: cozze, ostriche, salmone, miele. Fonti vegetali: semi oleosi (anacardi, arachidi, noci), germe di grano, lenticchie, avena e orzo, funghi.



Tu cosa mangi, calorie o molecole?

Tu cosa mangi, calorie o molecole?



Quanti di voi sanno cosa stanno mangiando?
Ciò che mangiamo è fatto di sole calorie?
Quali sono gli alimenti che ci fanno bene e di cosa sono composti?
Per rispondere a queste domande è giusto partire dal corpo umano.
Il corpo umano possiamo definirlo come un sistema complesso ed aperto, ovvero un sistema costituito da diversi organi che permette l’ingresso di molecole come quelle contenute nel cibo, nei liquidi, nell’aria, negli inquinanti atmosferici presenti nell’ aria che respiriamo e permette l’uscita degli stessi, sia in quanto tali che sotto forma di metaboliti di scarto, energia, etc.
Il cibo è un potente modificatore ormonale, in grado di interagire con gli organi e i tessuti del nostro corpo.
Ecco perché bisogna conoscere il proprio organismo se si vuole stare bene.
Ci si sofferma molto sul contenuto calorico degli alimenti, ma di rado sul contenuto molecolare di questi, ovvero difficilmente ci si domanda: che cosa sto realmente mangiando?
Ad esempio una porzione di pasta, una porzione di formaggio o di un altro alimento possono produrre le stesse calorie, ma contengono molecole diverse; Agiranno allo stesso modo?
La pasta  contiene in prevalenza carboidrati, il formaggio contiene maggiormente proteine e lipidi e non contiene carboidrati, quindi anche il profilo ormonale che stimolerò  sarà diverso se assumo grassi piuttosto che  carboidrati.
Ecco che considerare l’obesità o il sovrappeso come il semplice  risultato di un eccesso “calorico” è riduttivo.
Il controllo del solo introito energetico giornaliero non è sufficiente a dimagrire o stare in forma!
Ricordiamo che dimagrire significa perdere solo massa grassa, un dato che, la sola bilancia alla quale molti fanno riferimento, non ci fornisce.
Le cellule adipose sono sensibili a delle molecole alimentari, le quali sono in grado di attivare i processi  di eliminazione dei trigliceridi, queste molecole vengono definite “modulatori epigenetici”.
I modulatori epigenetici li ritroviamo in maggior parte nei vegetali e nei legumi.
Non a caso le linee guida del World Cancer Research Fund,  raccomandano di assumere cinque porzioni di frutta e verdura al giorno.
La prima cosa che si elimina dalla tavola quando non si ha tempo o anche per pigrizia è la verdura e la frutta;
Le fibre regolano anche i livelli ormonali soprattutto dopo un pasto, magari ricco in zuccheri ed ecco che la sua carenza diviene così una causa dell’obesità!
Precisiamo che questi alimenti, oltre a contenere fibre sono ricche in vitamine, minerali e fitonutrienti che fungono da potenti antiossidanti.
Gli antiossidanti sono sostanze fitochimiche che agiscono a livello dei radicali liberi, molecole  dannose per il nostro organismo, in grado di agire a livello del DNA, causando diverse patologie.
Tra le verdure più ricche in antiossidanti ricordiamo quelle appartenenti alla famiglia delle crucifere (cavoli, broccoli, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles, etc.) ottime come antitumorali, naturalmente ricche in Indoli che agiscono a livello ormonale regolandolo e bilanciandolo.
Non dimentichiamo poi tutte le verdure “colorate” ricche in carotenoidi,  che contribuiscono a rafforzare il sistema immunitario, e non solo.
Una famiglia che viene spesso trascurata nell’ alimentazione attuale è quella dell’allium, nella quale si annoverano,  aglio, porro, cipolla, potenti antibatterici e stimolatori del sistema immunitario, che agiscono inoltre nel ridurre gli stati infiammatori.
Ecco che migliorando la propria alimentazione, prestando attenzione al tipo di alimento e non solo al contenuto calorico di questo, assumendo sempre verdura e frutta fresca e di stagione, possiamo rafforzare la capacità di guarigione del nostro organismo, rafforzare il nostro sistema immunitario, sentirci forti, energici ed attivi; ridurre gli stati infiammatori, caratteristici tra l’altro anche dell’obesità.
Come disse Ippocrate da kos  nel 460 a.c. “Lascia che il cibo sia la tua medicina, e la tua medicina sia il tuo cibo”.



Il colore degli alimenti

Il colore degli alimenti



MANGIAMO COLORATO
Una caratteristica fondamentale di un corretto programma nutrizionale è la presenza di piatti multicolore. C’è molta differenza nel trovarsi davanti ad un piatto mono o bicolore (bistecca e insalata verde) ad una portata variopinta, l’umore cambia, si mangia più volentieri e l’alimentazione corretta non è più vista come una privazione, ma come la scoperta di nuovi e appetitosi piatti.
Può sembrare strano, eppure è così, come si suol dire: anche l’occhio vuole la sua parte; ma questo è soltanto uno dei tanti aspetti che si nascondono dietro il colore degli alimenti.
Il colore è vibrazione, assumerne nell’alimentazione una combinazione dei cinque colori è assolutamente terapeutico, stimolante e salutare.
Attenzione, il colore dei cibi è dato da specifiche sostanze dette phytochymichals che hanno particolari funzioni nel nostro organismo.

COLORE GIALLO- ARANCIO
A dare il colore antitristezza per eccellenza sono luteina e zeaxantina, due sostanze antiossidanti che rinforzano la vista. Gli alimenti giallo-arancio (limoni, pompelmi, arance, peperoni, melone, ananas, prugna gialla, banana, oli vegetali, mais, zucca, albicocca e pesca) sono più ricchi di vitamina C che rafforza le difese del sistema immunitario e ha un effetto depurativo su tutto l’organismo. Contengono inoltre carotene che protegge le cellule dall’ invecchiamento. Secondo la cromoterapia, il giallo favorisce la concentrazione, la creatività e la digestione.
Consiglio: prendete l’abitudine di bere di mattino, a digiuno, un bicchiere d’acqua tiepida con una spremuta di limone.

COLORE ROSSO
È il colore della forza, antidepressivo, stimolante e usato contro molti disturbi dell’apparato respiratorio.
Pomodoro, fragola, prugna, ciliegia, peperone rosso, cocomero, mela rossa, arance rosse, anguria, barbabietola, ribes, peperoncino, ravanelli. La frutta e la verdura rossa sono ricche di Licopene e di antocianine che prevengono le malattie cardiovascolari, limitano lo sviluppo di tumori (è dimostrata l’azione specifica protettiva del Licopene sulla crescita del tumore alla prostata) stimolano le difese immunitarie ed i processi di guarigione della pelle, Il colore rosso stimola il metabolismo, riattiva tutte le funzioni dell'ultimo tratto dell'intestino facilitando l'eliminazione delle scorie e porta una ventata di energia alle ghiandole surrenali e al sistema nervoso autonomo.
Risultato: nell'organismo entra in circolo una maggiore quantità di noradrenalina, sostanza che fa lavorare meglio e più in fretta le cellule adipose, e quindi ha un'azione dimagrante, il licopene e antocianine, facilitano inoltre il drenaggio dei liquidi e la circolazione vascolare. Per questo i cibi rossi accelerano il sistema linfatico, la seconda via d'uscita delle scorie, dopo l'intestino. Si ha bisogno di questi alimenti quando ci si sente abbattuti o si hanno carenze di ferro, poiché l'ossido di ferro è notoriamente rosso. Gli alimenti rossi sono anche depurativi e, grazie al loro alto contenuto di potassio, rinnovano le energie vitali.
Consiglio: è meglio non abusare dei pomodori, alimenti acidi, ma alternarli ad altri ortaggi rossi, soprattutto nelle insalate estive. La classica caprese è un abbinamento di alimenti acidi: non è l’ideale per il buon equilibrio intestinale!!!!

COLORE VERDE
Il colore verde degli ortaggi è dato dalla clorofilla, è ricca di magnesio, che aiuta a regolare il metabolismo dei grassi e degli zuccheri. Il verde è il colore dell’equilibrio energetico, calmante disintossicante e persino antinfluenzale
Tutte le verdure e gli ortaggi di colore verde e legumi come piselli, fave, kiwi, spinaci, broccoli, asparagi, cetrioli, basilico, carciofi, prezzemolo, insalata verde, zucchine, sono ricchi di clorofilla, magnesio, selenio, carotenoidi, luteina, polifenoli e vitamina C che favoriscono il buon funzionamento del sistema vascolare e la conduzione degli impulsi nervosi. Il magnesio poi è fondamentale in numerosi processi enzimatici che intervengono nell’assorbimento del calcio del fosforo, del sodio e del potassio, minerali preziosi per irrobustire le ossa, i vasi sanguigni, la vista e i denti. Polifenoli e Vit C hanno un’azione antitumorale sulla crescita cellulare anomala, eccellenti depurativi del sangue, favoriscono il drenaggio linfatico e irrobustiscono il sistema cardiocircolatorio.

COLORE BLU – VIOLA
I cibi blu- viola, melanzane, broccoli, cavoletti, frutti di bosco, uva nera, radicchio, fichi, prugne, contengono le antocianine che contribuiscono a migliorare e proteggere la vista, la struttura dei piccoli vasi sanguigni i capillari e prevengono il deposito di colesterolo sui vasi, l’aterosclerosi e migliorano la funzionalità renale
Tra i prodotti del gruppo blu-viola, il ribes e il radicchio sono ottimi antiossidanti perché ricchi di vitamina C e protagonisti nella formazione della carnitina e del collagene. Il radicchio inoltre, come fichi, ribes, more e prugne, contiene il potassio che protegge il tessuto osseo e diminuisce il rischio di patologie cardiovascolari e l’ipertensione. Di magnesio sono ricche le melanzane povere invece di calorie.
I frutti di bosco, invece, curano la fragilità dei capillari e prevengono le infezioni del tratto urinario, sono amici di un intestino sano con la loro fibra solubile che regola l’assorbimento degli altri nutrienti e alimenta la flora microbica intestinale.
Ancora: nel blu-viola ci sono alimenti ricchi di fibra e di carotenoidi, attivi contro tumori, patologie cardiovascolari incluso l’ictus, cataratta, invecchiamento cellulare, patologie neurodegenerative e invecchiamento cutaneo.
Curiosità: il vino rosso deve il suo colore allo antocianidine. Durante l’invecchiamento, le antocianidine reagiscono con le molecole, incolori, ma amare, d’altri flavonoidi che costituiscono un tipo di tannino. La reazione rimuove i tannini e migliora il gusto del vino. Nei vini molto invecchiati, la stessa reazione porta invece alla rimozione delle antocianine rosse e lascia visibile il colore marrone dei tannini.
Consiglio: due dita di buon vino rosso di sera aiutano a star meglio (in assenza di patologie!)

COLORE BIANCO
Mela, sedano, pere, finocchi, porri, cipolle, funghi, cavolfiore sono dominati dal bianco dato dalla quercetina, sono ricchi di potassio, vitamina C, polifenoli, composti solforati e flavonoidi. Sono ricchi di fibre e sali minerali, permettono di rinforzare il sistema scheletrico le ossa e l’apparato cardiocircolatorio rendendo più fluido il sangue.
I porri, le cipolle e l’aglio contengono un particolare composto detto allucina potentissimo antiossidante. Tutti contribuiscono a ridurre naturalmente i livelli di colesterolo nel sangue
Questi alimenti svolgono una benefica azione sul sistema nervoso, sul cervello e sulle facoltà intellettive superiori. Alcuni alimenti in cui è presente questa vibrazione sono elencati per l'energia blu. I cibi che vanno dal viola all'indaco sono particolarmente ricchi di magnesio e di altri elementi fondamentali per le funzioni cerebrali.



Nuvole
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