congestione - Blog - DOTT.ENRICO FONTICELLI BIOLOGO NUTRIZIONISTA CELL. 3887304549 PIANI ALIMENTARI PERSONALIZZATI ANCHE A DOMICILIO!

Vai ai contenuti

Menu principale:

Cibi in spiaggia: dopo quanto tempo si può fare il bagno?

Pubblicato da in cibi in spiaggia ·
Tags: spiaggiacibosapereconsaporeeEnricoFonticellidigestionecongestioneapparatodigerenteestatealimentibambini
Cibi in spiaggia: dopo quanto tempo si può fare il bagno?

sapereconsapore

Dopo pranzo in spiaggia, la domanda fatidica che ciascuno di noi si pone sempre è “dopo quante ore si può fare il bagno?”. La risposta ufficiale di un tempo era sempre “almeno 3 ore!”. E, i bambini lo sanno bene, aspettare tutto quel tempo sotto l’ombrellone a volte sembra un’impresa impossibile. Così molti ricorrono alla tecnica del tuffo immediato, subito dopo mangiato. Davvero non è pericoloso? Per sapere una volta per tutte cosa è giusto e cosa no e non correre rischi inutili, diamo uno sguardo al nostro apparato digerente.

Quando comincia la digestione?

Appena ingeriamo il primo boccone e iniziamo a masticare, in quel preciso istante parte la digestione. Quindi rispondendo a questa semplice domanda ci troviamo a sfatare un mito: tuffarsi in acqua subito dopo pranzo è una pessima idea. In pratica la masticazione è il primo passaggio della digestione. Questa semplice azione, fa si che lo stomaco si prepari ad accogliere il cibo, così inizia sin dal primo boccone a produrre succhi gastrici. E, soprattutto, da questo momento parte il reclutamento del sangue indispensabile all’apparato digerente.
Proprio questo dirottamento del sangue è la vera chiave del problema. Durante la digestione, migrano verso lo stomaco circa 2 litri di sangue, con compito di agevolare le funzioni di assorbimento del cibo. Questa deviazione è importante e potrebbe provocare seri problemi in caso si svolgano attività faticose.
Se infatti facciamo sforzi fisici intensi, anche i muscoli avranno bisogno di più sangue. Per questo è sconsigliato praticare uno sport dopo aver mangiato. Nel caso del nuoto poi ci sono anche altre controindicazioni. La temperatura dell’acqua, infatti, è notoriamente più bassa di quella corporea , in quanto entrando in mare o in piscina si subisce una variazione termica di una decina di gradi circa, rischiando una congestione.

Come funziona la congestione?

Qualsiasi sbalzo termico provoca una caduta rapida della pressione periferica. In pratica, se il corpo è sottoposto al freddo, il sangue tende a spostarsi repentinamente dallo stomaco al resto del corpo, lasciando sprovvisto l’apparato digerente e bloccandone il lavoro. Tutto il corpo ne risente, arrivando a sintomi che vanno dalla nausea fino allo svenimento.
Se la persona che ha il malore sta passeggiando sulla terraferma, il problema si risolve rapidamente. Anche chi si trova in riva al mare e non si sente bene, può essere facilmente soccorso. Ma se l’interessato è al largo o in piscina, dove non si tocca, si rischiano contemporaneamente shock e annegamento.

Occorre dunque prestare attenzione a tutti i segnali che il corpo manda: nausea, eruttazione e vomito sono senz’altro da ritenere significativi e da prendere subito in considerazione.
La congestione non si verifica solo facendo il bagno: anche bere una bibita ghiacciata o ingerire cibi molto freddi a fine pasto, può provocare un forte stress allo stomaco.

Quanto tempo bisogna aspettare prima di fare il bagno?

La quantità di ore che occorrono prima di fare il bagno dipende da quanto e cosa si è mangiato. Per esempio se abbiamo fatto una normale colazione con latte, caffè, pane burro e marmellata, bisognerà aspettare un paio di ore. Se vogliamo accorciare i tempi, è sufficiente mangiare un po’ di frutta: dopo un’ora si potrà già fare il bagno.
Circa la leggerezza e la digeribilità dei cibi, c'è qualche mito da sfatare. In apparenza, per esempio, un semplice panino con prosciutto e formaggio potrebbe ritenersi innocuo. No, niente di più sbagliato: ogni volta che ingeriamo proteine animali, come quelle contenute in roast beef, prosciutto e salumi in genere, ma anche nei formaggi, il tempo di digestione da calcolare è subito di 2-3 ore.
E i tempi si possono ancora allungare: se per esempio facciamo un pranzo normale, magari neanche troppo abbondante, ma con tutte le portate, dall’antipasto al dolce occorreranno almeno 4 ore. E se le porzioni aumentano, bisognerà aspettare anche di più.

Cosa mangiare in spiaggia?

La prima indicazione è di fare attenzione anche alle bevande. Se si mangia senza bere, la digestione è più veloce. Quindi il consiglio è di bere sempre lontano dai pasti: acqua e bibite diluiscono i succhi gastrici.
Il pranzo ideale è un piccolo piatto di pasta condito con il pomodoro fresco crudo, un filetto di pesce e un pezzetto di focaccia: per digerire un pranzo simile bastano 2 ore e mezza.
Ci sono anche cibi leggeri per i quali occorrono da 20 minuti a meno di 2 ore e sono: caffè, cocomero, latte scremato, frutta, frullati di frutta e verdura, gelati alla frutta.
Gli alimenti da evitare in spiaggia invece sono: carne alla griglia, salumi, acciughe salate, piselli, lenticchie e fritture. Sono tutti pesantissimi, anche se consumati singolarmante e la loro digestione può richiedere persino 5 ore.

Chi rischia di più?

Per chi fa attività sportive specifiche, anche a solo livello amatoriale, occorre prestare  più attenzione: oltre allo shock per la temperatura, si unisce quello dovuto allo sforzo muscolare.
Poi c'è chi rischia più degli altri: in particolare, chi pratica attività subacquee dovrebbe immergersi a stomaco vuoto. Tutti i sub conoscono le regole che vanno rispettate con grande rigore: si fa una colazione leggera e ci si immerge solo quando la digestione è completata, perché i rigurgiti durante le immersioni sono pericolosissimi. Mettono a rischio la vita.
In genere, quindi, lo ripetiamo, per essere certi che non ci siano pericoli occorre aspettare circa 2-3 ore e, quando finalmente si va in acqua, meglio ancora seguire alcune precauzioni: è bene procedere gradualmente, mettere prima le gambe in acqua, bagnarsi piano piano la pancia e le ascelle e poi tuffarsi.
Soprattutto se si è stati al sole la temperatura corporea sarà molto alta e l’immersione lenta riduce lo stress dell’escursione termica. Dopo pranzo si può sempre passeggiare a riva o fare una doccia per rinfrescarsi: il problema è solo connesso all’immersione di tutto il corpo.
Per quanto riguarda nello specifico i bambini, le regole che valgono per noi sono identiche anche per loro. Con un paio di aggravanti: per i bambini anche la riva può nascondere qualche insidia. Se un bambino non si sente bene e cade dove l’acqua per noi arriva al ginocchio, c’è il rischio di annegamento. I tempi di annegamento per i piccoli oltretutto sono più rapidi rispetto all’adulto. Senza angosciarsi, occorre tuttavia essere prudenti, calcolare bene i tempi prima di permettere il tuffo e osservare con attenzione le prime reazioni del bambino. Se una volta in acqua ha mal di pancia o fa qualche rutto, è il caso di farlo uscire e riprovare più tardi.

E se una persona non si sente bene, cosa possiamo fare?

Occorre portarla immediatamente lontana dall’acqua, farla sdraiare all’ombra, alzare le gambe, coprire la pancia e tenerla al caldo. Se i sintomi continuano è meglio chiamare immediatamente il 118.

Dott.Enrico Fonticelli
Biologo Nutrizionista
cell. 3887304549
mail. sapereconsapore@gmail.com

ricevo per appuntamento in:
-Via Fortunata del Forno 19Giugliano(Na)
-Via degli innamorati 143 Giugliano(Na)
-Viale Augusto 101/109 Fuorigrotta(Na)
-Via Domenico Padula 127/d Pianura(Na)

Le visite o i controlli successivi possono essere effettuati anche a domicilio!



Nuvole
microsfere sodio B sapereconapore risotto melone Giugliano ricotta alimentare insaturi bio addominale salute galateo ipertensione folico calcio apparato proteine solare fresca zirconio osteopatia gonfia articolazioni resveratrolo fitosteroli maggio sport antitumorali usanze sano antispossatezza catechine radicali proprietà igiene gruppo minerali allergia lattoferrina menta vitamina nutrizione mattina capsicum triptofano pancreas idrogenati batteri pressione surgelare frutta Iodio 3 A concentrazione peso quercetina E141 emulsionante tessuti controlli solari adinopectina naturali liposolubile influenza betacarotene crema bambino polmoni nitriti limone antibiotico casa dentifricio carcinoma sedano diabete bivalvi sali ossidasi soia nutrienti pollo stabilizzanti sindrome magnesio facciale prurito sterilizzare istamina herpes oxybenzone nutrizionista acidità amilopectina primi creme immunitario omogenizzati feste neurologico piatto fibra melagrana cucina allergeni caffeine antinfiammatoria nutrition glutamina ferro fico aerobico lattosio microminerali torcicollo IGF sogliola antiossitanti sensibità ribes mondo malattie metalli fosforo punture dadi lipoproteine triclorosan ernia massaggio zuccheri aminoacidi molecole glicemico miele clorogenico contraffazione glutammato cannella antidolorifico tradizioni cadenti coal estate gassate iperacidità pepe stracchino olive ascelle osteoporosi menopausa estrogeni D broccoletti carne domicilio streptococcus di aceto antidepressivo adolescenti energizzante BHA tiroide buccia cistite probiotici INCI prugne parabeni caldo anguria asma visita pasti stanchezza latticini colesterolo radicchio peperoni feci energia studio circolazione spigola ormone insalate colite Pianura ovaio stress bambini rame fermenti cereali GIugliano raffermo liberi integrali alimentari pesche calore saturi + Giappone botulino yo nitrati cipollina asparagi raffreddore coloranti caseina cervello insalata Fonticelli depressione organi artemisia Germania grano stomaco naturale Fuorigrotta zucchero brucia acido glutine creatinina verdura ipocalorico premestruale ananas oligoelemento vongole bilancia ostriche crusca campylobacter merendine antitumorale urico dolci glicole molluschi Licola pomodori papille solfiti gonfiore sapereconsapore.blogspot.com curcuma combinazioni avena psiche equilibrio attività visite anemia educazione Varcaturo Caserta libido insulina piante iperglicemia pasta idrico olio glicemia immunitaria antiossidanti lisina verza colore calorie ciliegie fagiolini melanina ceci cotto massa Monterusciello cancerogeni congelare pera additivi E mirtillo aromi massaggi elasticità gelificante serotonina carotenoidi alluminio reumatoide nespole tenero temperatura torte saraceno benefici sanguigni wellness stracci modificato freezer agave cellulite mais psicologia lievito metodi in gram dimagrire cibi ayurveda bosco carbidrati pomodoro meteorismo licopene addensanti mate con idrochinone verde sintomi uova epigenetica marroni diuresi cattive antociani ossidativo cuore dolori #nutrizione UVB castagne kiwi prodotti diet polinsaturi hdl antinfiammatorio donne mediterranea età pelle convezionne congestione vegan alimentazione shampoo extravergine inositolo raggi dormire ossa fortificanti natale ustione noci allergie protezione dolore yogurt micronutrienti progesterone agrumi caffe albicocche comfort invecchiamento glucagone ortaggi fegato HDL corretta degradazione sviluppo formaldeide crudo biliari irraggiamento glucidi formaggio mani sapore A. donna metionina cellula ossido mandorla vitaminaA sangue cure gravidanza parmiggiano centrifugati vera riso fredda microbioma fisico Na scottature tensioattivi salmonella cipolla minerale more sudorazione omeostasi biberon tumore grassi gerani antibiotici Posillipo malto furano calda spuntino Vera patologia clorofilla chiampagne fumo zanzare forno carota padano semola iodio mangiare indice Dott Qualiano aglio fitoterapia rucola connettivo epiderma aborto 6 manganese batterio secondi celiachia LDL carote India quaternium a Enrico lecitina disbiosi foto inci banana correttori truffe flavonoidi albume idratazione obesità cheese diagnosi Vitamina food zucca avocado digestione irritabile rossetti allattamento latte secca sostanze propilenico gestazione Additivi erbe pistacchi Cina grasso gel 15 cioccolato astaxantina digerente personale duro nervoso aloe scaduto Dott.Enrico Thailandia termophilus tintura integratori pangrattato Vomero carotenoide propoli cosmetici microbi capelli Villaricca dott.Enrico umore 1 luteina iatale uva secchezza sole sdorazione balsamo utero primavera tuorlo enzimi cake peperoncino seno integratore insonnia intolleranze secche fragole antocianine lipidi pesanti metabolismo primo Mercurio DHA cortisolo junk bollitura cacao essenziale lavaggio bevanda branzino omega internazionale disidratazione amido gluten conduzione allium tumori fisia yang polifenoli #nutrizionista idrosolubile conserve ossidazione yin palpebre macrobiotica lattici autunno ulcera difesa patate listeria infanzia piatti verdure pane sapere flatulenza sistema ombretti Quarto cisteina vitamine pesce artrite patologie zafferano complessi birra macchie gusto timo lamponi toluene Francia burro dietanolammina greco free carie crostata carboidrati gym tocoferolo apoptosi bifidobatteri essenziali melanoma aspartame laurilsolfato colostro benessere palma antitraspiranti sanguigno digiuno fame oliva etichette bassa oligoelementi stagionatura acqua UVA sciroppo patatine nocciole reumatismo endometriosi orale dieta Pozzuoli estrusione duodeno costipazione umami limenti amaranto bulgaricus Staphylococcus tummori c frutto aureus mare pancia ipocaloriche conservanti ciclo cancro fruttosio bocca ginnastica frullati frigo alimento freschezza brodo buoni cetriolo sapone tossine Lucifero zinco paziente biologo reflusso frigorifero Napoli neuroni crescita dolcificanti erba stabilizzante crostacei infezioni dietetici vasetti selenio microonde Calcio alta odori biomagnificazione rimedi macedonie pulizia fibre frittura cavo danni sapereconsapore.blogspot.it C anticorpi spezie integrale intero lactobacillus arance bevande calcoli Sant'Antimo vegetali caldarroste amminoacidi corpo cutanee mestruo cibo sovrappeso anice salsa solfato prostata ricette tar sapereconsaporee forma potassio Aloe stagione consigli afrodisiaco diarrea stitichezza monoammino farina gas respiro Berrino pancreatite perdite contaminanti colazione centrifugato immunità cottura addome sale nutrizionale prevenzione conservazione intestino sapereconsapore spiaggia endorfine succo deodoranti antiossidante addensante biscotti inquinamento amilosio fichi fluoruro esercizio nutriente sapereconspore PET semi nutrire funghi ultravioletti glucosio brufoli negozio colorante vegetariano quinoa caglio frutti 31 microrganismi.Lugdunin vasi riposo cicatelli fisica cosmesi abitudini acidi tossiche legumi oli alimenti grana uricemia raffinati alcol alimentazzione policistico zucchina veg emulsionanti tempo azoto palato linfodrenaggio
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu