facciale - Blog - DOTT.ENRICO FONTICELLI BIOLOGO NUTRIZIONISTA CELL. 3887304549 PIANI ALIMENTARI PERSONALIZZATI ANCHE A DOMICILIO!

Vai ai contenuti

Menu principale:

Palpebre cadenti: rimedi naturali

Palpebre cadenti: rimedi naturali

sapereconsapore

Le palpebre cadenti sono uno dei primi segni dell’età sul nostro viso. Questo comune inestetismo è particolarmente odiato a causa dell’aspetto stanco è un po’ triste che dona allo sguardo. E’ opinione comune che la chirurgia estetica rappresenti l’unica soluzione veramente valida al problema. In realtà esistono numerosi piccoli trucchi e rimedi naturali che con poco tempo, poca spesa ed una buona dose di costanza da parte vostra permetteranno di migliorare visibilmente la situazione.

Cosa sono le palpebre cadenti
La blefarocalasi è una condizione di lassità cutanea della palpebra superiore conosciuta con il nome comune di palpebre cadenti. La cute (che appare rilasciata ed in eccesso) scende e si ripiega su se stessa andando a coprire in misura variabile la rima palpebrale sottostante. Il difetto è causato da una distrofia dei tessuti molli palpebrali legata all’età. Non c’è invece nessuna alterazione funzionale della muscolatura palpebrale che mantiene le normali capacità di apertura e chiusura dell’occhio. La blefarocalasi tende a comparire intorno ai trentacinque anni d’età.

Cause delle palpebre cadenti
La lassità della palpebra dipende dalla perdita di elasticità delle strutture connettivali di cute e sottocute, associate o meno ad accumulo locale di acqua (edema) e tessuto adiposo.
Ma cosa causa questa perdita di elasticità?

Invecchiamento
Il naturale processo di invecchiamento cutaneo ossia i danni tessutali da stress ossidativo, generati dall’accumulo dei cataboliti ossidanti prodotti dal normale metabolismo cellulare. L’azione di queste sostanze sui capillari sanguigni e sulle strutture connettivali riduce la produzione di fibre collagene ed elastiche, con perdita di densità e tonicità dei tessuti. A tutto questo si aggiunge l’effetto inesorabile della forza di gravità .

Cattive abitudini
Anche le cattive abitudini però hanno un ruolo importante. L’esposizione alle radiazioni solari e al freddo senza adeguata protezione, il fumo di sigaretta, l’abuso di alcool, una cattiva alimentazione ed uno stile di vita poco salutare sono tutti fattori che accelerano i tempi di comparsa delle temute palpebre cadenti.

Traumi
Anche i traumi locali ripetuti possono danneggiare anatomicamente la palpebra favorendo la comparsa precoce del difetto. Evitate quindi di stropicciare o massaggiare aggressivamente gli occhi, attenzione durante le operazioni di pulizia della pelle, evitate il trucco troppo pesante e le cerette in questa zona tanto delicata.

Rimedi naturali
Nessun rimedio, nemmeno la chirurgia estetica, può risolvere definitivamente il problema delle palpebre cadenti, dal momento che con l’invecchiamento la perdita di elasticità dei tessuti è progressiva ed inarrestabile. Esistono però molti modi per rallentare ed addolcire il naturale cambiamento del nostro viso. Ognuno dei seguenti metodi agisce in modo diverso ed è quindi possibile utilizzarli tutti quanti insieme per sommare gli effetti benefici ed i risultati estetici. Vediamoli insieme.

Acqua fredda
Il rimedio più semplice ed anche uno dei più efficaci in presenza di edema.
Se avete il viso gonfio (specialmente al mattino) noterete subito come la pelle inspessita dall’acqua in eccesso renda molto più brutte ed evidenti le palpebre cadenti.
Il contatto con l’acqua fredda causa immediata vasocostrizione locale con riduzione quasi immediata dell’edema tessutale. Evitate il contatto prolungato, meglio una serie di “sciacquate” successive portando l’acqua al viso con le mani aperte. Quindi tamponate delicatamente con un asciugamano.

Idratazione
Attenti alla disidratazione. Sembra assurdo ma nella vita frenetica e sregolata alla quale ci siamo adattati può capitare di dimenticarsi di bere. La disidratazione causa perdita di elasticità e maggior fragilità tessutale. In condizioni di eccesso di sodio o tossine può paradossalmente favorire la ritenzione idrica.
Bere troppa acqua invece non farà altro che idratare eccessivamente la pelle favorendo edemi e gonfiori mattutini. Consumate la giusta quantità cioè da 1,5 a 2 litri di acqua al giorno.

Riposo
Dormire un sufficiente numero di ore in posizione comoda aiuta la pelle in molti modi.
Decontrae la muscolatura mimica facciale migliorando il drenaggio e la detossificazione dei tessuti. L’inattività ed il riposo permetteranno il corretto riequilibrio del sistema neurologico ed endocrino con miglioramento delle attività metaboliche e dei processi riparativi.
L’utilizzo di un buon cuscino aiuterà ad assumere la posizione migliore per favorire il deflusso venoso e linfatico lungo il collo ed evitare fenomeni di ristagno.

Fette di patata e cetriolo
Siamo arrivati ai rimedi della nonna, le classiche fettine sugli occhi.
Usate fresche o meglio ancora appena tolte dal frigo avranno lo stesso potere decongestionante dell’acqua fresca, potenziato dall’enzima catecolasi nel caso della patata e dagli acidi ascorbico e caffeico nel caso del cetriolo. Buona anche l’associazione con latte fresco che aggiunge un effetto emolliente.
L’applicazione ideale sembra essere l’utilizzo in sequenza con applicazione di patata per dieci minuti seguita da cetriolo inzuppato nel latte per altri dieci minuti.
Evitate invece la verdura congelata, riduce l’effetto delle sostanze attive e rischia di peggiorare ulteriormente il danno tessutale a causa del possibile di eritema da freddo.

Antiossidanti
Poiché buona parte del danno tessutale è causato dallo stress ossidativo una buona dose giornaliera di antiossidanti non può che migliorare la situazione. Aggiungete alla vostra dieta uva, mirtilli, more, kiwi, avocado, melograno, carote, te verde e cacao.
Potete associare l’applicazione locale di lozioni e creme a base di antiossidanti naturali come l’estratto di semi d’uva.

Ginnastica facciale
Gli esercizi di ginnastica facciale hanno lo scopo di migliorare il tono dei muscoli facciali garantendo un effetto riempitivo e liftante. Nel caso delle palpebre agiremo sui muscoli orbicolari che regolano l’apertura e la chiusura delle palpebre. Gli esercizi di contrazione favoriranno nell’immediato il drenaggio linfatico locale dall’interno e nel tempo permetteranno di ottenere un rafforzamento della struttura muscolare. L’effetto finale sarà quello di un occhio più aperto e di palpebre più asciutte.
Mettetevi di fronte allo specchio con la schiena bella dritta e la testa ben estesa sul collo in modo da favorire al massimo il drenaggio di sangue e linfa dalla testa al torace.
Come primo esercizio ruotate lentamente entrambi gli occhi per cinque volte in senso orario e poi per altre cinque in senso antiorario.
Quindi spostate lentamente lo sguardo a destra , a sinistra , in alto ed in basso sempre per cinque volte e mantenendo ben ferma la testa.
A questo punto aprite gli occhi più che potete, mantenete la posizione per cinque secondi e poi chiudeteli forte per altri cinque ripetendo per cinque volte.
Effettuate gli esercizi dopo aver lavato e rilassato il viso, la mattina prima di uscire o la sera prima di andare a dormire.

Massaggi e linfodrenaggi
Il linfodrenaggio manuale permette di facilitare il flusso linfatico e sanguigno locali riducendo il gonfiore e l’edema. La cosa più importante da tenere in considerazione è che dobbiamo agire su strutture vasali piccolissime e delicatissime, poste appena sotto la superficie cutanea. Il massaggio dovrà quindi essere molto gentile e delicato o rischiamo di causare ancora più danni di quelli ai quali vogliamo rimediare.
E meglio effettuare la manualità su pelle bagnata o trattata prima con crema idratante in modo da ridurre l’attrito sulla pelle.
Il massaggio va effettuato tramite digito pressione, cioè premendo delicatamente la punta delle dita sulla pelle.
Usate le dita alternativamente per lisciare la pelle e per tamburellarla avanzando lentamente ed esercitando una pressione simile a quella che utilizzate per digitare sulla tastiera di un computer. I movimenti vanno fatti sempre verso l’esterno e possono essere ripetuti un decina di volte. Partite dal centro della fronte e spostatevi lentamente verso le tempie prima lisciando e poi tamburellando. Quindi dall’attaccatura del naso spostatevi lungo l’arcata sopraccigliare sempre verso le tempie alternando i due movimenti.
Quindi dal naso alle orecchie lungo l’arcata zigomatica con entrambi i movimenti.
Evitate di agire direttamente sulle palpebre e di fare pressione sul globo oculare sempre per evitare di traumatizzare e danneggiare ulteriormente il tessuto.

Conclusione
Quelli che abbiamo visto sono tutti rimedi molto semplici che chiunque può praticare in casa propria. Basteranno questi pochi accorgimenti ed un po’ di costanza per poter godere di effetti immediati e di un progressivo miglioramento delle palpebre cadenti con il passare del tempo.



Nuvole
prugne pasti mate corpo fosforo furano resveratrolo sedano stracchino sapore feste aborto fagiolini bulgaricus cuore lisina essenziale acidità microbi omeostasi integrale vitamina alluminio UVB mandorla orale scottature dadi sdorazione funghi caldo fragole liposolubile tuorlo alimentari celiachia gonfia etichette Pozzuoli iodio quaternium patate stracci centrifugati oligoelementi melanoma inositolo curcuma Na macchie cottura piante microminerali ferro tiroide zuccheri verde immunitario melanina fibra difesa duodeno insulina tumore calorie dott.Enrico pesanti ipocalorico nutrizione cioccolato bocca zucca branzino INCI sangue naturale albicocche Francia allergia antiossidante personale nervoso formaggio equilibrio irritabile metalli aglio solfiti torcicollo quercetina modificato osteoporosi freezer India vitamine energia congelare umore sistema 6 Lucifero Berrino avocado temperatura menopausa malto estrogeni amilosio cellulite manganese menta cosmesi insonnia tumori stabilizzanti neuroni ossa cicatelli gym oligoelemento cotto uricemia sterilizzare pera DHA antidolorifico batterio campylobacter sapereconsapore.blogspot.it asparagi donne indice carote ricette LDL Caserta libido cake salsa sapereconsapore prodotti immunità calda saraceno Dott.Enrico internazionale hdl biberon dolcificanti influenza urico gelificante 3 propoli listeria insalate duro vegan additivi aloe patologie alimenti bosco sapereconspore Mercurio padano integrali correttori anguria crusca parmiggiano fisico bifidobatteri fruttosio visita colazione erba brodo zanzare pomodoro casa verza lievito ulcera mangiare luteina fibre antinfiammatorio liberi convezionne lipidi GIugliano elasticità cibi reumatismo sapone C idrochinone natale birra zucchero cisteina allergie cadenti stitichezza scaduto stress castagne monoammino burro Monterusciello nutrienti ayurveda batteri reumatoide ascelle macrobiotica avena Vitamina salmonella Giugliano pasta succo amminoacidi tar cacao invecchiamento Fonticelli fisica tossiche forma saturi tossine iatale sport frutta calcoli caglio feci crescita combinazioni in oliva nutrizionale agrumi adolescenti #nutrizionista raffermo prostata laurilsolfato Pianura Aloe calore capsicum secca ombretti glutammato fumo maggio shampoo sviluppo prurito bambino pancreatite Licola free bilancia sensibità gestazione clorogenico noci benefici concentrazione progesterone sapereconapore crostata yogurt pulizia estrusione carne secchezza diuresi sostanze facciale conduzione danni omega fico nutriente catechine ormone melagrana dimagrire ernia colite brufoli flatulenza bassa vegetariano iperglicemia gerani circolazione diabete gonfiore truffe alimentare BHA buccia raffinati amido food sano Vomero cucina glutine verdure glicemico tempo allattamento ipertensione acido bevande spezie folico olio ricotta massa mirtillo diet centrifugato oli yang dolci sogliola stabilizzante Additivi microrganismi.Lugdunin piatti colesterolo peperoni radicali agave reflusso ossidasi aerobico sciroppo endorfine disidratazione fichi pepe conserve antibiotici magnesio fortificanti melone depressione raffreddore UVA secche antidepressivo protezione E141 risotto marroni primo premestruale sapereconsaporee carotenoidi astaxantina domicilio degradazione cetriolo tocoferolo intestino pancreas proprietà tenero mani dietetici glicole cutanee malattie fermenti formaldeide zafferano antinfiammatoria infanzia farina carotenoide glucosio aspartame artrite triclorosan acqua latte carbidrati diagnosi secondi vera gel Cina mediterranea alta proteine HDL rame energizzante cortisolo yin addensante tradizioni grassi adinopectina contaminanti sodio vasetti olive pesce idrico coal bollitura antiossitanti radicchio ossidazione ciliegie controlli creatinina palato visite rucola aceto zinco piatto grano ginnastica B molluschi cellula propilenico utero antitraspiranti massaggi clorofilla Vera respiro lavaggio microonde carie metabolismo crudo dormire odori microsfere con apparato micronutrienti biologo conservanti insaturi broccoletti miele aromi primi balsamo parabeni pomodori nitrati inquinamento anemia cipolla dolori sole PET intero nespole idrosolubile nutrition arance lattici pane limone ceci alcol connettivo carota cannella chiampagne wellness artemisia pistacchi colostro integratori nutrizionista solari cure seno palpebre alimentazione raggi metionina ultravioletti mattina dentifricio cattive igiene rimedi pelle prevenzione endometriosi carboidrati stomaco toluene mais banana deodoranti cibo integratore abitudini epigenetica anticorpi gusto legumi di erbe stanchezza peperoncino frigorifero sapereconsapore.blogspot.com naturali cervello semi + sintomi caffe iperacidità frutto cipollina colore tintura freschezza omogenizzati costipazione ananas oxybenzone ostriche sanguigno emulsionanti flavonoidi polifenoli Giappone patatine termophilus nocciole donna spiaggia carcinoma gram forno conservazione grasso sapere perdite soia allium biomagnificazione istamina macedonie meteorismo antispossatezza uva frutti galateo insalata probiotici polmoni dolore potassio Staphylococcus merendine creme semola riposo comfort bivalvi fisia diarrea stagione peso Qualiano Germania foto fitosteroli ustione junk betacarotene lactobacillus molecole sali botulino palma addominale esercizio corretta biscotti essenziali enzimi sanguigni metodi vitaminaA cistite minerale Sant'Antimo cereali lipoproteine capelli bambini benessere ribes Enrico fitoterapia solfato sovrappeso colorante streptococcus aminoacidi verdura immunitaria E 15 pressione nitriti massaggio cancro spigola polinsaturi serotonina Thailandia lecitina linfodrenaggio rossetti antiossidanti more Napoli afrodisiaco bevanda pancia congestione Villaricca età cheese #nutrizione infezioni organi cancerogeni tessuti triptofano frullati fegato lattoferrina A. anice lattosio caffeine crema sale frittura umami negozio idrogenati ortaggi alimentazzione paziente lamponi microbioma digerente cosmetici estate extravergine Varcaturo IGF primavera fredda latticini epiderma glucidi amilopectina quinoa salute veg policistico minerali licopene A frigo sindrome Iodio crostacei inci albume antitumorali vongole acidi articolazioni selenio Dott allergeni stagionatura digiuno biliari addensanti Fuorigrotta gluten sudorazione studio Posillipo 31 caldarroste 1 pangrattato digestione vegetali glutamina antociani surgelare ciclo tensioattivi azoto nutrire gassate spuntino calcio emulsionante attività D cavo gravidanza consigli limenti glicemia neurologico alimento zucchina mare zirconio patologia disbiosi glucagone fresca idratazione contraffazione ipocaloriche riso caseina fame irraggiamento addome ossidativo ovaio autunno complessi gas a dieta punture Calcio papille psicologia Quarto pollo antitumorale grana asma tummori antibiotico yo ossido greco solare herpes apoptosi fluoruro torte psiche c coloranti mondo mestruo buoni obesità osteopatia uova brucia timo educazione bio antocianine amaranto pesche kiwi aureus vasi gruppo intolleranze dietanolammina usanze
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu