gas - Blog - DOTT.ENRICO FONTICELLI BIOLOGO NUTRIZIONISTA CELL. 3887304549 PIANI ALIMENTARI PERSONALIZZATI ANCHE A DOMICILIO!

Vai ai contenuti

Menu principale:

Stomaco gonfio e gonfiore addominale: 10 suggerimenti

Stomaco gonfio e gonfiore addominale: 10 suggerimenti

sapereconsapore.it

Vi piacerebbe avere una pancia piatta per la festa? Solo che a causa di tutte le bevande gassate che avete bevuto e di tutte le patatine che avete mangiato, zippare i pantaloni è una vera e propria impresa! Il gonfiore addominale non solo è brutto da vedere, ma può anche causare un disagio fisico.
Non si sta parlando di chili di grasso accumulati nella pancia, ma di una temporanea distensione addominale che affligge la maggior parte delle persone. A meno che il gonfiore allo stomaco non sia causa di una patologia, come un problema al fegato o malattie del cuore, l’unica causa vera è rappresentata dai gas intestinali e non da ritenzione idrica, come afferma Michael Jensen, un endocrinologo e studioso di obesità presso la Mayo Clinic.
“E’ ormai un mito che il gonfiore allo stomaco sia dato nelle persone adulte e sane da un accumulo di liquidi, infatti l’addome non è un luogo dove primariamente si accumulano i fluidi,” sostiene Jensen. “Dovreste invece fare attenzione a gambe e piedi, è lì che si accumulano, e ve ne accorgete soprattutto se siete in piedi. “

Allora, quali sono le cause che permettono di accumulare gas e che possono influire negativamente sullo stato di salute di una persona?Secondo gli esperti si possono individuare diverse cause, dalle intolleranze alimentari alla costipazione.

1. Evitate la costipazione

Troppe poche fibre, scarsa idratazione ed insufficiente attività fisica possono portare alla stipsi, che può provocare gonfiore,sostiene Jensen.
Per evitare questo cercate di seguire una dieta ricca di fibre (25 grammi al giorno per le donne e 38 per gli uomini) composta da cereali integrali, frutta, verdura, legumi, noci e semi. Cercate poi di bere molti liquidi (l’ideale sarebbe 6-8 bicchieri al giorno) e cercate di fare attività fisica per almeno 30 minuti per cinque volte la settimana.
Se state seguendo una dieta povera di fibre, aumentate gradualmente la quantità,assicurandovi intanto di bere molti liquidi per una migliore tolleranza.

2. Adeguate la vostra dieta se soffrite di celiachia o di intolleranza al lattosio

Le allergie e le intolleranze alimentari possono causare gas e gonfiore, ma questi devono essere confermati dal medico. Molte persone si auto-diagnosticano allergie e intolleranze e non necessariamente eliminano il latte e i cereali integrali dalle loro diete. Se si sospetta di esserne colpiti è bene consultare il medico per un esame.
Si possono trarre benefici riducendo la quantità degli alimenti sospetti e/o mangiate con altri alimenti. Nel caso dei prodotti lattiero-caseari può aiutare il consumo di formaggi stagionati e yogurt, che contengono quantità inferiori di lattosio.

3. Non mangiate troppo in fretta

Mangiare rapidamente e non masticare il cibo può causare la deglutizione dell’aria che porta al gonfiore addominale, afferma Dawn Jackson Blatner, un portavoce dell’ American Dietetic Association.
Mangiate quindi lentamente ed assaporate i cibi. I vostri pasti dovrebbero durare almeno 30 minuti, tenete inoltre presente che la digestione inizia in bocca e si può diminuire il gonfiore soltanto masticando di più il cibo, afferma Blatner.
Mangiando lentamente si può ottenere un altro vantaggio: prendendovi del tempo per masticare bene e gustare il cibo, il vostro spuntino o il pasto diventerà più soddisfacente. E alcuni studi hanno dimostrato che se si mangia più lentamente, si può arrivare a mangiare di meno.

4. Non esagerate con le bevande gassate

L’effervescenza nelle bevande gassate (anche quelle dietetiche) può causare un accumulo di gas nella pancia, afferma Blatner.
Preferite invece dell’acqua aromatizzata al limone o all’arancia. Oppure semplicemente riducete il numero di bevande gassate che si consumano ogni giorno e provare bevande alternative come alcuni tè alla menta e tisane digestive che possano ulteriormente ridurre il gonfiore.

5. Non esagerate con le gomme da masticare

Anche le gomme da masticare possono portare a inghiottire aria, il che può provocare il gonfiore.
Se avete l’abitudine di masticare la gomma, alternatele con uno snack sano e con molte fibre come frutta, verdura, o popcorn con pochi grassi.

6. preferite gli alimenti senza zucchero

“Molti dei miei pazienti soffrono di gonfiore addominale perché consumano alcolici, cibi troppo zuccherati e bevande dolcificate artificialmente “, che possono portare al gonfiore addominale, sostiene Blatner.
Gli esperti raccomandano di non consumare più di 2-3 porzioni al giorno di cibi e bevande dolcificati artificialmente.

7. Limitate il sodio

Gli alimenti altamente trasformati tendono a contenere molto sodio e poche fibre, ed entrambi questi aspetti possono contribuire a determinare una sensazione di gonfiore.
Prendete l’abitudine di leggere le etichette degli alimenti, consiglia Blatner. Quando acquistate alimenti trasformati, in scatola o surgelati, assicuratevi di non superare i 500 mg di sodio per porzione in qualsiasi prodotto , o comunque un totale di 2.300 mg di sodio al giorno.

8. Andateci piano con fagioli e verdure gassose

Se non siete abituati a mangiare fagioli, è facile che possano provocarvi una sensazione di gonfiore. Preferiste invece le verdure della famiglia delle crocifere, come i broccoli, i cavolini di Bruxelles e cavolfiori.
Ciò non significa che dovrete rinunciare alle verdure super-nutrienti e con elevato contenuto di fibre.
“Non vi preoccupate per i fagioli”, dice Blatner. “Cercate soltanto di integrarli lentamente nella vostra dieta fino a quando il vostro corpo non si adatterà ai composti dei fagioli che possono causare inizialmente il gonfiore”.

9. Mangiate piccoli pasti con maggiore frequenza

Invece di tre pasti abbondanti al giorno, provate a mangiare piccoli pasti ma più spesso. Questo può tenervi liberi della sensazione di gonfiore che segue spesso i pasti di grandi dimensioni (pensate ai ricevimenti). Mangiare più spesso può anche aiutare a controllare il livello di zucchero nel sangue e a gestire la fame.
L’ideale sarebbero cinque o sei piccoli pasti al giorno, ma assicuratevi che la quantità di cibo e le calorie siano proporzionate alle vostre esigenze.

10. Provate una dieta e delle bevande anti-gonfiore

Alcuni studi suggeriscono che il tè alla menta, lo zenzero, l’ananas, il prezzemolo e lo yogurt che contengono probiotici (batteri buoni) possono contribuire a ridurre il gonfiore.
“Si tratta di alimenti sicuri che sono utili quando usati in modo appropriato, quindi perché non provare e vedere se aiutano a sgonfiarvi?” afferma Blatner, autore di ‘La dieta Flexitarian’.

Qualche informazione in più sul gonfiore di pancia

Gli esperti concordano sul fatto che i lassativi e il digiuno non sono raccomandati nè per sgonfiarvi né per perdere peso.
Se state cercando di appiattire la pancia nel lungo termine, non ci sono altri modi che cercare di perdere qualche chilo.
“Molti sono concordi sul fatto che quando si perde il grasso corporeo totale, il corpo tende a ridurre preferenzialmente il grasso nel ventre. Anche se le persone perdono peso in modo diverso, c’è sempre un po’ più di grasso perso nella regione addominale che non altrove”.
Gli esperti dicono anche che facendo esercizi addominali per tutto il giorno non aiuta a sbarazzarsi della pancia in eccesso, sebbene non sia possibile ridurre necessariamente peso in zone specifiche del corpo è possibile però rafforzare i muscoli addominali con esercizi di routine come il Pilates e con gli allenamenti col pallone. E muscoli più forti possono aiutare la vostra pancia ad apparire più piatta.
“La tonificazione e il potenziamento dei muscoli addominali possono aiutare a ridurre il grasso e a migliorare il proprio aspetto, il tono muscolare e la postura, il che è positivo anche per la schiena”, afferma Jensen.



Flatulenza: cause e rimedi naturali

Pubblicato da in flatulenza ·
Tags: flatulenzagasintestinocibopanciagonfia
Flatulenza: cause e rimedi naturali




La flatulenza è un fenomeno tanto sgradevole quanto imbarazzante, che si manifesta con un abnorme accumulo di gas a livello gastro-intestinale. Rilasciata sottopressione attraverso lo sfintere anale, la miscela di gas intestinali produce un rumore caratteristico dovuto al passaggio di aria attraverso la fessura anale, mentre la miscela gassosa che la caratterizza è responsabile del cattivo odore percepito dal soggetto e da chi sfortunatamente gli sta accanto.
La flatulenza è spesso l'immediata conseguenza di un'alimentazione scorretta, sia in termini di combinazioni alimentari che di scelta dei cibi. Sovente, la flatulenza è provocata dall'assunzione di farmaci e, meno spesso, rispecchia patologie come intolleranza a lattosio/fruttosio, sindrome dell'intestino irritabile, gastrite, coliteo celiachia.
La flatulenza può essere accentuata in presenza di stress, depressione, tensione nervosa e disbiosi (alterazione della flora batterica). Oltre all'eccessiva sintesi di gas a livello gastrointestinale, la flatulenza è normalmente accompagnata da pancia gonfia (meteorismo), eruttazioni e mal di pancia.

Il materiale pubblicato ha lo scopo di permettere il rapido accesso a consigli, suggerimenti e rimedi di carattere generale che medici e libri di testo sono soliti dispensare per il trattamento della Flatulenza; tali indicazioni non devono in alcun modo sostituirsi al parere del medico curante o di altri specialisti sanitari del settore che hanno in cura il paziente.

Cosa Fare


-Masticare lentamente, evitando di inglobare aria, la peggior nemica della flatulenza
-In caso di intolleranza al lattosio, l'unico rimedio efficace per evitare la flatulenza è allontanare dalla dieta tutti gli alimenti contenenti lattosio
-Non parlare con la bocca piena
-In caso di intolleranza al glutine (celiachia), seguire una dieta gluten-free è l'unico rimedio alimentare per ridurre i sintomi derivati dalla condizione patologica (compresa la flatulenza)
-Praticare esercizio fisico costante: lo sport è un rimedio particolarmente efficace sia per l'umore, sia per alleviare la flatulenza
-Mantenere un discreto apporto di fibra ed un buon livello di idratazione (bere almeno 2 litri d'acqua al giorno)
-Diminuire lo stress. Anche se scontato, diminuire le tensioni quotidiane costituisce un ottimo rimedio per alleviare la flatulenza dipendente da eccessivo stress. Ricordiamo brevemente che anche lo stress e le tensioni possono favorire o fomentare la flatulenza
-Indossare biancheria intima di cotone piuttosto che indumenti intimi di fibre sintetiche è un discreto rimedio per evitare di potenziare il cattivo odore derivato da un'eventuale emissione maleodorante di gas intestinali. I deodoranti e i profumi intimi possono in qualche modo attenuare i cattivi odori. Si raccomanda, tuttavia, di non abusare, per evitare di irritare la zona genitale, già di per sé delicata

Cosa NON fare

-Seguire un regime dietetico sbilanciato, caratterizzato da eccessi, alimenti ricchi di grassi e cibi "spazzatura"
Abusare di lassativi a base eteropolisaccaridica (fibre): questi prodotti (compresi quelli erboristici) si gonfiano a livello gastro-intestinale, favorendo flatulenza e pancia gonfia. Per lo stesso motivo, è consigliato contenere l'introito di alimenti ricchi in fibre
-Coricarsi immediatamente dopo il pasto
-Sedentarietà
-Fumare durante i pasti
-Masticare chewingum o succhiare troppe caramelle può favorire gonfiore addominale e flatulenza
-Consumare regolarmente alimenti fritti
-Consumare pasti abbondanti, avidamente e voracemente
-Indossare abiti sintetici
-Consumare il pasto in piedi e velocemente
-Bere abitualmente con la cannuccia

Cosa Mangiare

Il più delle volte, i rimedi alimentari si rivelano estremamente utili per correggere, ridurre e prevenire la flatulenza. Difatti, nella maggior parte dei casi, la flatulenza dipende più da abitudini alimentari scorrette che da patologie rilevanti. A tale scopo, la dieta riveste un ruolo di prestigio nella flatulenza:
-Concedersi un frutto zuccherino lontano dai pasti, dal momento che questi alimenti favoriscono la fermentazione dei cibi a cui vengono associati
-Abbinare alimenti proteici a verdure fresche, bollite o cotte a vapore
-Finocchio: favorisce l'espulsione dei gas
-Mela: interviene nella regolazione della fermentazione intestinale
-Mirtillo: vanta proprietà antifermentative
-Menta: diminuisce la fermentazione e la pancia gonfia
-Integrare la dieta con una supplementazione di fibre può favorire la peristalsi intestinale, riducendo la flatulenza. Si raccomanda, tuttavia, di ponderare il consumo di fibre: un eccesso può favorire il fenomeno opposto. Le fonti naturali di fibre usate come integratori sono: agar agar, glucomannano, gomma guar, psillio, pectine e gomma karaya
-Spezie come origano, cumino, semi di finocchio e curcuma, oltre ad insaporire i cibi, si rivelano un eccellente rimedio dietetico per neutralizzare la sintesi di gas intestinali. Alcuni Autori sono del parere che anche l'alga Kombu possa ridurre la flatulenza

Cosa Non Mangiare

Evitare (o limitare al massimo) il consumo di alimenti che possono indurre flatulenza, come legumi: ceci, lenticchie, piselli, fagioli, fagiolini
Carboidrati particolarmente ricchi in oligosaccaridi non digeribili (legumi): è bene ponderare il consumo di questi alimenti in caso di predisposizione alla flatulenza, dato che possono favorire il disturbo stimolando la proliferazione di batteri presenti nel colon. Ricordiamo brevemente che questi alimenti sono indigeribili ed inassorbibili per l'uomo, ma fermentabili a livello dell'intestino crasso dalla flora microbica locale.
-Evitare il consumo di alimenti di difficile digestione, come intingoli, fritture ed alimenti ricchi di grassi
-Latte e latticini: limitare il consumo di latte e derivati costituisce un ottimo rimedio per alleviare o prevenire flatulenza e meteorismo nei soggetti intolleranti al lattosio
-Prodotti contenenti glutine: i celiaci devono seguire un'alimentazione specifica gluten-free (priva di alimenti contenenti glutine) per evitare non solo la flatulenza, ma anche tutti i sintomi della malattia celiaca
-Abbinare molti cibi insieme (es. pasta, carne, pesce, uova, dolci e caffè)
-Cavoli, cavolini di Bruxelles, ravanelli, banane, albicocche, prugne, cipolle, melanzane, lieviti, carote
-Bibite, dolci e alimenti ricchi di zuccheri: fermentando a livello intestinale, questi alimenti favoriscono o potenziano la flatulenza
-Gli abbinamenti "Latte + uova" così come "legumi + carne" sono sconsigliati in caso di predisposizione alla flatulenza
-Panna montata, frappé, frullati, maionese e pasta sfoglia (contengono aria, pertanto possono favorire la flatulenza)
-Dolcificanti artificiali (mannitolo, sorbitolo, xilitolo) e alimenti dietetici che li contengono come chewingum, marmellate e succhi dietetici
-Alimenti ricchi di fruttosio: astenersi dal consumo di questi alimenti è un rimedio alimentare indicato per eliminare la flatulenza nei pazienti sensibili/intolleranti al fruttosio




fonte www.my-personaltrainer.it



Come si prolunga la qualità dei prodotti alimentari?

Pubblicato da in conservazione alimenti ·
Tags: alimenticonservazionegassapereconsaporecibidegradazione
Come si prolunga la qualità dei prodotti alimentari?


Prolungare la qualità percepita di un alimento, rallentando le reazioni di degradazione che naturalmente avvengono durante la "vita di scaffale" è il principale scopo del confezionamento in atmosfera protettiva: una tecnica di conservazione alimentare complessa, che implica l'elaborazione di informazioni diverse e che consiste nel sostituire l'aria a contatto con l'alimento, con una miscela di gas diversi - principalmente anidride carbonica, ossigeno e azoto - per evitare la formazione di sapori e odori sgradevoli nel prodotto confezionato.
La composizione della miscela di gas aggiunti può variare in base  alle caratteristiche chimico fisiche dell'alimento e dalla microflora presente e, non meno importante, dalla permeabilità che contraddistingue il materiale di cui è composto l'imballaggio, solitamente un polimero plastico in grado di rendere minimo lo scambio di gas con l'ambiente esterno. L'anidride carbonica infatti inibisce i processi di respirazione (nei vegetali), rallentando la maturazione e i danni provocati dal freddo, soprattutto alle basse temperature;
l'ossigeno viene spesso rimosso perché è la principale causa di degradazione, ma nelle carni viene invece utilizzato in minima parte perché conserva il caratteristico colore rosso, agendo sulla mioglobina; l'azoto invece tende a rallentare l'azione di molti enzimi degradativi delle principali componenti dell'alimento (proteine, grassi e carboidrati).




Comunemente si confezionano in atmosfera protettiva formaggi, ortaggi e pasta fresca, prodotti da forno, pesce, carni e loro derivati, ognuno con una diversa miscela gassosa.
Indicativamente: nei formaggi vengono per lo più usati CO2 e N2 per preservare il gusto e l'odore; per i prodotti da forno le miscele sono a base di CO2 (fra il 20 e il 50%) e N2 (fra 80-50%); nelle carni, per rallentare il deperimento e l'imbrunimento, si prediligono miscele di CO2 (20-40%) e O2(60-80%); nella pasta fresca infine, basse concentrazioni di O2 sono indicate per bloccare lo sviluppo di possibili microrganismi contaminanti e la proliferazione di muffe.
Per informazione e tutela del consumatore, la legislazione europea prevede obbligatoriamente, per gli alimenti confezionati con gas d'imballaggio, la dicitura "confezionato in atmosfera protettiva"; i gas inoltre devono essere caratterizzati da un'elevata purezza e avere le stesse garanzie igieniche e di rintracciabilità di qualsiasi sostanza che venga usata per la preparazione di un alimento.



Nuvole
Pianura a irraggiamento sapereconsapore vegan vasi vasetti radicchio antocianine fichi pollo sapereconsapore.blogspot.it melanina osteopatia nocciole omeostasi bocca ormoni ricette cellula palpebre addominale vegetariano lamponi ostriche cucina antiossidanti sport sapere antiossidante 6 sapereconsaporee afrodisiaco esercizio greco tenero addome vegetali licopene fibra idrica clorofilla pancreas sostanze salsa agrumi colite mirtillo modificato fumo torte mediterranea gonfia stress allergie Aloe progesterone batteri crema zucchina zanzare malattie stitichezza torcicollo lattoferrina insulina cipolla deodoranti sodio nutrizionista equilibrio frutta umore fluoruro Licola digerente sensibità Enrico antiossitanti età ferro frigo amilosio erbe Berrino neuroni conservanti BHA UVB visita infanzia solari tradizioni premestruale aminoacidi sali insalata studio quercetina conduzione colazione potassio contaminanti sapereconapore toluene indice gruppo microminerali metalli stracchino usanze asparagi glutine epiderma calcoli shampoo saraceno omogenizzati ciliegie alimentazione inquinamento diuresi inci istamina mattina nutrizionale gerani amminoacidi crescita E141 corpo dolore artemisia melone carote massaggi junk alimentazzione sole cancro bambino olive catechine limenti bevanda idrico Posillipo asma grasso attività uva sovrappeso antociani papille creme costipazione tintura essenziali mestruo risotto vitamine ustione intero emulsionanti freezer nitrati patologia A. conservazione balsamo raffinati spiaggia burro aceto zuccheri idratazione pulizia extravergine sedano primavera crostacei ultravioletti biologo uova comfort colesterolo liberi sale sangue congestione antitraspiranti biscotti broccoletti ayurveda D rossetti secca centrifugato wellness estrusione GIugliano dentifricio ulcera cortisolo anticorpi truffe massa fresca pesanti birra agave merendine freschezza cicatelli riposo lattici yogurt colore policistico irritabile minerale zafferano raggi peso alimenti microbi UVA corretta epigenetica combinazioni calcio 3 foto minerali latticini connettivo biberon con pasta degradazione ossidasi mais igiene acidi oliva oli grano glucosio India ombretti caffeine adinopectina ipertensione adipose apparato gel frutto rame raffermo iodio luteina nutriente frigorifero zucca cervello antinfiammatoria antibiotico sogliola tiroide sviluppo diet legumi lecitina zinco insonnia Dott.Enrico verde albicocche caldarroste verza noci caglio cioccolato stabilizzanti cibo abitudini enzimi nutrizione gestazione glicemia tessuti LDL energizzante calore massaggio triclorosan melanoma idrogenati crudo glutammato immunità solfato streptococcus #nutrizionista Cina Sant'Antimo salute microonde solare di mangiare propoli intestino carne Monterusciello antidolorifico ipocalorico antinfiammatorio malto buoni dietanolammina sterilizzare naturali negozio antitumorali rucola essenziale libido clorogenico sindrome elasticità scaduto prugne circolazione amaranto Varcaturo digiuno tensioattivi herpes sapereconsapore.blogspot.com dadi calorie yo E gram dolci alluminio microbioma integrali dott.Enrico sanguigno alta forno caldo patologie respiro forma addensanti anguria stomaco stabilizzante oligoelementi cuore addensante oligoelemento educazione brucia allergeni stagionatura congelare calda amido bio omega furano fragole insalate campylobacter idrochinone listeria galateo cutanee artrite succo Calcio saturi curcuma spigola Dott 1 nutrire timo reumatoide centrifugati consigli personale chiampagne estate miele sapore lactobacillus protezione hdl aureus patatine carbidrati fico adolescenti gassate linfodrenaggio duro visite tossine liposolubile A mare C cosmesi reumatismo prurito tar cancerogeni tocoferolo paziente cavo capsicum salmonella nespole molecole aspartame #nutrizione cetriolo sudorazione psiche fibre aglio carotenoidi yang olio secche limone brodo ossidativo 15 natale neurologico Caserta kiwi peperoni stanchezza gravidanza pepe crostata solfiti energia umami ossa Vitamina ciclo dieta gelificante acidità tossiche glutamina contraffazione cake secchezza casa cattive allergia sintomi propilenico ortaggi influenza crusca maggio c punture vitaminaA inositolo termophilus tummori fisico cereali zucchero cotto molluschi fisica lievito alimento food estrogeni cosmetici complessi lattosio quaternium allattamento iatale spuntino lisina Thailandia fruttosio apoptosi biliari biomagnificazione orale ascelle palma macedonie fame monoammino sistema formaldeide scottature microrganismi.Lugdunin bivalvi gonfiore marroni tumore Quarto nutrition fermenti 31 piatti lipidi noradrenalina alimentare antidepressivo serotonina carota controlli metabolismo metodi frullati palato piante farina latte sano caseina cacao albume depressione formaggio carcinoma alcol bassa ovaio carotenoide rimedi Staphylococcus selenio dolcificanti in Napoli avena bilancia Francia spezie dolori astaxantina botulino oxybenzone seno funghi radicali capelli fitoterapia immunitario mondo pelle infezioni pressione bambini autunno pomodoro facciale probiotici verdura additivi bevande ossido glicole aloe donna endometriosi cisteina osteoporosi dimagrire naturale stagione buccia antitumorale sapereconspore mani bulgaricus Pozzuoli brufoli anemia organi betacarotene secondi fosforo feci vongole coloranti urico IGF Germania ernia Fuorigrotta Fonticelli concentrazione bifidobatteri correttori celiachia integrale prodotti ribes vitamina pangrattato raffreddore insaturi integratore diarrea pesche grassi temperatura glicemico verdure sciroppo articolazioni Lucifero B reflusso semi cannella ceci pistacchi Giappone cellule fisia ricotta parabeni cipollina tumori cottura fortificanti diabete carboidrati Mercurio PET pasti corporeo branzino surgelare pancia intolleranze magnesio ipocaloriche pomodori resveratrolo dietetici pane diagnosi feste castagne primi polifenoli internazionale menopausa lavaggio difesa stracci cheese gusto tuorlo + odori pera ormone acido nitriti cellulite polmoni gas veg antispossatezza patate acqua INCI obesità bollitura flatulenza pesce Qualiano parmiggiano Vomero microsfere iperacidità utero nervoso creatinina fagiolini etichette colostro sdorazione manganese iperglicemia cadenti Na coal piatto aerobico aborto ritenzione duodeno confezionati tempo pancreatite mate batterio sanguigni ginnastica sapone benefici nutrienti endorfine Additivi disbiosi idrosolubile DHA antibiotici erba amilopectina dormire azoto lipoproteine Villaricca fegato gluten free proteine Vera frittura digestione carie flavonoidi laurilsolfato invecchiamento micronutrienti gym perdite Giugliano grana donne bosco anice meteorismo riso folico psicologia primo soia glucidi benessere proprietà conserve frutti convezionne macchie polinsaturi menta allium quinoa cure banana zirconio tiroidei uricemia macrobiotica more domicilio Iodio avocado immunitaria ossidazione disidratazione peperoncino HDL prevenzione padano colorante semola glucagone yin ananas arance mandorla fredda integratori danni vera fitosteroli cibi emulsionante metionina cistite prostata alimentari melagrana triptofano aromi caffe
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu