glucagone - Blog - DOTT.ENRICO FONTICELLI BIOLOGO NUTRIZIONISTA CELL. 3887304549 PIANI ALIMENTARI PERSONALIZZATI ANCHE A DOMICILIO!

Vai ai contenuti

Menu principale:

Obesità? Diamo un sguardo alle cause biologiche!

Pubblicato da in obeistà ·
Tags: obesitàcibofamesapereconsaporeglicemiagrassiinsulinaglucagoneEnricoFonticellibenesserezucchero
Obesità? Diamo un sguardo alle cause biologiche!

sapereconsapore

Da anni si cerca di capire se esistono predisposizioni genetiche, ereditarie o meno, che causano l'aumento incontrollato di peso. Periodicamente, nel TG serale di turno, sentiamo la notizia che è stato scoperto il gene X o l'ormone Y che causa l'obesità.
In realtà la ricerca scientifica attualmente ci dice che esistono predisposizioni costituzionali che facilitano l'aumento di peso, ma queste non sono l'unica causa dell'obesità. Conoscere questi meccanismi viziosi è importante poiché consente di tenerli sotto controllo, frenando l'azione di uno dei "motori" dell'obesità. Ma non si può sperare di risolvere il problema agendo solo su questa strada, nè di trovare a breve il farmaco miracoloso.
Di seguito prendiamo in considerazione i due più importanti fenomeni biochimici che possono favorire l'aumento di peso.
Sono entrambi meccanismi fisiologici del tutto naturali, che in alcuni soggetti sono alterati e li portano ad essere incapaci di gestire una situazione di abbondanza di cibo. Questi meccanismi difficilmente portano da soli all'obesità, ma sicuramente sono uno dei fattori che contribuiscono allo sviluppo della malattia.
Vogliamo ribadire che solo un caso di obesità su mille è causato esclusivamente da gravi disfuzioni del metabolismo, negli altri casi non si può affermare che il problema ha solamente una causa fisiologica.

Il cibo come droga

Gli esseri umani si sono evoluti lottando contro la scarsità di cibo e quindi il nostro organismo è progettato per fronteggiare carestie, non per gestire una offerta sovrabbondante.
L'organismo ci dà segnali positivi quando stiamo soddisfando i nostri bisogni primari e di conseguenza quando mangiamo vengono inviati dei segnali biochimici al cervello che provocano una sensazione di piacere. Queste sensazioni di piacere vengono trasmesse con gli stessi meccanismi delle droghe (come l'alcool o la cocaina), e in alcuni soggetti predisposti possono causare una vera e propria dipendenza da cibo, che causa stati d'animo e comportamenti simili a quelli sperimentati dai tossicodipendenti, come la perdita di controllo tipica delle abbuffate compulsive.
La ricerca scientifica in questo campo è ancora agli albori ed è sicuramente sbagliato l'atteggiamento di coloro che utilizzano un approccio estremistico in questo senso consigliando astinenze da questo o quel nutriente (primo fra tutti lo zucchero) additandolo come la causa di tutti i mali.
Sappiamo per certo (ci sono sufficienti esperimenti scientifici a dimostrarlo) che la maggioranza degli obesi reagisce all'assunzione di zuccheri e grassi in modo anomalo.
Alcuni non riescono a smettere di mangiare determinati alimenti poiché i messaggi biochimici che regolano la sazietà non funzionano correttamente. Altri non producono abbastanza endorfine (droghe autoprodotte dall'organismo) e devono 'compensare' con quelle prodotte quando mangiamo: essi fanno più fatica a smettere di mangiare poichè quando si nutrono il loro organismo libera sostanze che alleviano il dolore, calmano la depressione e l'ansia, insomma fanno stare bene.
E quando l'uomo scopre qualcosa che lo fa stare bene, tende a ripetere ancora l'esperienza. È la legge della natura, che in questo caso, però, si ritorce contro di noi.

Il meccanismo perverso dell'insulina

Il nostro organismo consuma energia in continuazione, anche quando è a riposo, ma si alimenta solo qualche volta al giorno.
Come un'automobile (che sfrutta il serbatoio di carburante), l'organismo possiede un sistema di gestione delle scorte di energia che consente di avere una certa autonomia: è un sistema a controllo basato sui due ormoni antagonisti insulina-glucagone.
Ovviamente questo sistema è progettato per gestire la scarsità di cibo e quindi esso tende ad accumulare il più possibile quando c'è abbondanza e a sprecare il meno possibile quando c'è carestia, tutto il contrario di quello che serve quando il problema è quello di mangiare troppo.
È stato dimostrato nel 1987 da Gerald Raven che il 25% della popolazione tende ad immagazzinare energia (sottoforma di grassi) in modo molto efficiente.
Questi soggetti avrebbero resistito più degli altri durante una carestia, ma tendono ad ingrassare più facilmente in una situazione di abbondanza di cibo. In particolare questi soggetti sono sensibili ai carboidrati AIG (ad alto indice glicemico), che non vengono utilizzati per produrre energia ma vengono subito trasformati in grassi e provocano una fame continua che vanifica ogni tentativo di mantenimento del peso corporeo.



Proteine delle sardine per contrastare il diabete?

Pubblicato da in proteine del pesce ·
Tags: pescesapereconsaporeglicemiadiabetefruttosioglucagonestressossidativocaseinainsulinaobesitàiperglicemiacreatininaacidouricoglucosio
Pesce contro zucchero



Proteine delle sardine per contrastare il diabete?

Uno studio ha esaminato se la proteina della sardina mitiga gli effetti negativi del fruttosio sul plasma-like peptide glucagone-1 (GLP-1) e sullo stress ossidativo nei ratti.

I ratti sono stati nutriti con caseina (C) o proteine della ​​sardina (S) e con una dieta alta in fruttosio (HF) per 2 mesi. Sono stati analizzati i valori di glicemia, insulina, GLP-1, lipidi, proteine,  ​​ossidazione e enzimi antiossidanti.

I ratti HF hanno sviluppato obesità, iperglicemia, iperinsulinemia, insulino-resistenza e  stress ossidativo nonostante le ridotte assunzioni energetiche e alimentari.

Creatinina plasmatica elevata e livelli di acido urico, oltre a albuminuria stati osservati in questi ratti grazie alla dieta con alto fruttosio.

I ratti in S-HF avevano ridotto glucosio, insulina, creatinina, acido urico e HOMA, tuttavia avevano aumentati livelli di GLP-1 rispetto a quelli in dieta C-HF.

Gli idroperossidi sono stati ridotti nel fegato, rene, cuore e muscoli di ratti S-HF ai C-HF, così come i carbonili nel fegato, rene e cuore e l’ossido nitrico (NO) nel fegato, rene e cuore dei ratti nutriti S-HF.

La dieta S-HF rispetto alla dieta C-HF ha aumentato i livelli di superossido dismutasi, catalasi epatica e muscolare, glutatione perossidasi e l’acido ascorbico epatico.

Insomma, tutte queste prove confermano l’ipotesi che una dieta a base di proteine del pesce possa invertire la resistenza all'insulina e lo stress ossidativo.

Tradotto nella pratica, una dieta a base di pesce può avere benefici nei pazienti con sindrome metabolica.

Autori: Madani Z, Sener A, Malaisse WJ, Dalila AY
Fonte: Mol Med Rep. 2015 Sep 14



Nuvole
olive sciroppo ayurveda diagnosi stitichezza selenio cadenti yo nutriente termophilus kiwi nutrizione alluminio visite fico raffermo concentrazione nitriti cervello bambino bocca insulina parabeni mattina calcio cutanee folico integrale verza rossetti mondo melanoma vitamine frigorifero menta congelare antocianine grano biliari streptococcus extravergine alimentazzione crescita sedano tumori infanzia sistema stomaco ormone orale albicocche Dott.Enrico nutrire serotonina minerale Aloe Caserta vitamina cistite surgelare antitumorali sapereconsapore.blogspot.com acidità addome sapore elasticità reflusso amaranto inositolo mangiare lipoproteine sali omeostasi melone antiossidanti limone Berrino Sant'Antimo policistico Fonticelli vera cattive agrumi fresca frittura infezioni ferro zafferano carboidrati fitoterapia castagne bio Thailandia lamponi cortisolo palpebre curcuma betacarotene triclorosan reumatoide licopene capelli glucosio cipollina cancerogeni allergia vasetti seno duodeno glutine zanzare convezionne ceci prodotti prugne allergeni GIugliano Licola semi alimenti biscotti ossido aerobico oligoelementi liposolubile pancreas corretta crostacei mare frutta anguria liberi fegato conservanti integrali esercizio indice iperacidità celiachia sodio integratore cotto resveratrolo sostanze punture coal salsa cuore addominale sanguigno aminoacidi furano more spigola potassio Posillipo macedonie cellulite micronutrienti attività mais metabolismo cipolla ribes inquinamento semola fermenti antociani influenza solari crudo ipocaloriche tossiche zinco colazione Vitamina funghi fragole limenti pelle Lucifero artrite spiaggia cannella caseina ginnastica dolci carota allium E merendine polmoni India caffeine donna alta intestino ananas glutammato batterio sapone antitraspiranti usanze calore avocado antinfiammatoria polifenoli oligoelemento verde stabilizzante stress amminoacidi radicchio addensanti colite fisica B mate bambini antispossatezza succo Pianura apparato quaternium bifidobatteri gym temperatura osteoporosi adinopectina secche bosco acido modificato pressione ascelle legumi piatto gluten monoammino visita stracchino raffinati Enrico inci cure galateo raggi enzimi epiderma alimentazione duro ultravioletti 1 stagionatura oliva fluoruro grasso sport gusto feste bevande tempo freschezza domicilio frutti con antiossidante comfort lecitina brucia carie zucca digestione peperoni sudorazione glucidi insalate pesce conduzione ossidazione nocciole equilibrio stanchezza listeria ovaio lattici sanguigni tossine c sapereconapore arance fisico alimentare pomodori conservazione zuccheri etichette BHA carbidrati paziente ostriche saturi macchie perdite creme freezer tumore progesterone foto pulizia bassa fisia gruppo 3 Dott greco ossa bollitura pancreatite digiuno insaturi vegetali IGF rame pesanti spuntino secca lipidi menopausa pistacchi anticorpi nitrati personale crusca prevenzione casa ortaggi glutamina immunitaria mirtillo pasta vegan ipocalorico nutrizionale probiotici colore negozio insonnia soia frutto centrifugato amido rucola solare glicemico coloranti immunità omogenizzati malto colorante fortificanti bulgaricus toluene caldarroste saraceno urico catechine astaxantina pangrattato articolazioni mani formaldeide primo cosmetici hdl frullati cetriolo fitosteroli omega salmonella sapereconsaporee risotto umami irritabile tummori free scaduto invecchiamento sapere tensioattivi fagiolini aceto metodi nutrienti naturali formaggio birra stagione tocoferolo bevanda nutrizionista C Quarto amilopectina studio consigli sovrappeso connettivo food facciale aloe raffreddore zucchina anemia crema aglio alcol biologo peperoncino solfato laurilsolfato macrobiotica metalli Vera herpes forma UVB Calcio fibre Francia Napoli 6 cheese iodio nervoso padano pollo osteopatia calda proprietà psicologia fosforo alimentari igiene dott.Enrico epigenetica microrganismi.Lugdunin latticini ernia wellness ciclo essenziale stracci tradizioni naturale microonde internazionale minerali A. digerente addensante bilancia sano utero colostro sole costipazione di pancia bivalvi in stabilizzanti natale massaggio melagrana controlli lattosio pasti secondi odori endorfine clorofilla cavo uricemia Germania E141 frigo deodoranti idratazione danni oxybenzone UVA sviluppo circolazione endometriosi immunitario salute emulsionante antibiotici nutrition corpo HDL carne DHA INCI glicemia Cina gestazione cottura cioccolato spezie diarrea età olio pomodoro shampoo Qualiano dimagrire asparagi torte vegetariano flatulenza melanina caffe cancro fruttosio riposo + peso biberon microbioma congestione yin A dormire gram erba sale #nutrizionista grana Giappone umore farina cucina gravidanza D antitumorale estrusione Mercurio organi benefici maggio quinoa sensibità antinfiammatorio nespole carcinoma contraffazione buccia glicole idrosolubile secchezza cisteina PET primavera Na pane ossidasi lattoferrina Monterusciello vasi iperglicemia scottature gerani cellula diet pera erbe abitudini intero insalata solfiti molluschi palma cicatelli protezione ustione veg difesa amilosio dietanolammina sapereconspore LDL complessi carotenoidi antiossitanti fumo istamina #nutrizione fredda contaminanti gonfia sangue brodo alimento 31 cacao idrogenati neurologico latte Villaricca fame branzino microbi aureus feci prurito irraggiamento autunno fibra estate acidi emulsionanti gas Staphylococcus dietetici afrodisiaco sindrome vitaminaA capsicum rimedi tenero agave Pozzuoli azoto dadi verdure acqua energia piante ipertensione polinsaturi essenziali piatti idrochinone cosmesi Iodio degradazione brufoli 15 magnesio uova linfodrenaggio donne cibo glucagone dolori lavaggio sterilizzare cibi proteine banana truffe microminerali antidepressivo dentifricio sdorazione allergie antibiotico mediterranea aborto correttori propilenico gelificante diabete microsfere primi psiche tessuti ricette Fuorigrotta gassate sogliola calorie molecole torcicollo manganese luteina antidolorifico prostata zirconio Giugliano grassi mandorla lievito batteri oli disidratazione balsamo massa idrico broccoletti malattie yogurt patologie ciliegie colesterolo cereali ulcera diuresi allattamento ossidativo lisina ricotta libido massaggi radicali Vomero intolleranze depressione biomagnificazione yang premestruale quercetina respiro botulino uva crostata sapereconsapore timo zucchero carotenoide pepe a estrogeni Varcaturo integratori palato triptofano burro benessere propoli aspartame dolore cake riso flavonoidi patologia marroni tintura tiroide tuorlo mestruo meteorismo buoni energizzante sapereconsapore.blogspot.it noci metionina pesche patate patatine centrifugati tar campylobacter disbiosi Additivi sintomi dieta gonfiore ombretti gel iatale junk aromi verdura calcoli forno carote avena apoptosi clorogenico lactobacillus parmiggiano albume adolescenti chiampagne combinazioni anice caglio vongole educazione caldo reumatismo additivi asma obesità miele creatinina dolcificanti neuroni conserve fichi papille artemisia
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu