indice - Blog - DOTT.ENRICO FONTICELLI BIOLOGO NUTRIZIONISTA CELL. 3887304549 PIANI ALIMENTARI PERSONALIZZATI ANCHE A DOMICILIO!

Vai ai contenuti

Menu principale:

Eccesso di zucchero nel sangue? Vediamo insieme i sintomi...

Pubblicato da in eccesso di zucchero ·
Tags: zuccheroglicemiasapereconsaporeEnricoFonticellisanguebenessereindiceglicemicocibo
Eccesso di zucchero nel sangue? Vediamo insieme i sintomi...

sapereconsapore

Sei costantemente affamato? Questo è solo uno dei sintomi di eccesso di zucchero nel sangue. La maggior parte pensa che solo i diabetici sono affetti da un aumento di zucchero nel sangue, ma la verità è che chiunque può avere questo tipo di sintomi causati da cibi molto dolci che dovrebbero essere evitati da tutti, come bibite, caramelle, torte o biscotti ripieni.
A seconda di ciò che si mangia, tutti possono avere un aumento degli zuccheri nel sangue. Il vero problema è quando i livelli di zucchero nel sangue rimangono elevati per un lungo periodo di tempo, che può causare gravi problemi di salute.
Oltre al cibo, anche altri fattori possono causare l’aumento della glicemia, ad esempio:
  • L’uso di droghe chimiche
  • Alcuni problemi di salute
  • Stress
  • La mancanza di esercizio fisico
Trovarsi con un livello elevato di zucchero non significa necessariamente che si ha il diabete, essendo solo un sintomo. Altri sintomi che possono indicano un eccesso di zucchero nel sangue sono:
  • Secchezza delle fauci
  • Aumento della sete
  • Stimolo ad urinare frequentemente
  • Fame costante
  • Estrema stanchezza
  • Pelle secca
  • Aumento di peso e grasso addominale in eccesso
  • Difficoltà di concentrazione
  • Offuscamento della vista
  • Infezioni ricorrenti
  • Problemi di stomaco
  • Problemi nervosi
  • Lenta guarigione delle ferite e tagli
  • Impotenza
Per ridurre questi sintomi, si raccomanda il consumo di alimenti a basso indice glicemico. Se non si è diabetico, può essere sufficiente a risolvere il problema.
Gli alimenti con basso indice glicemico vengono digeriti e assorbiti lentamente dal corpo e producono un aumento graduale ed equilibrato di zuccheri nel sangue. Questi alimenti sono molto benefici per la salute perché riducono i livelli di zucchero nel sangue e la resistenza all’insulina.
Le diete a basso indice glicemico hanno anche benefici in termini di controllo del peso perché aiutano a controllare l’appetito.
Ma ricordate, per iniziare una dieta, è sempre importante consultare uno specialista!

Dott.Enrico Fonticelli
Biologo Nutrizionista
cell. 3887304549
mail. sapereconsapore@gmail.com

ricevo per appuntamento in:
-Via Fortunata del Forno 19Giugliano(Na)
-Via degli innamorati 143 Giugliano(Na)
-Viale Augusto 101/109 Fuorigrotta(Na)
-Via Domenico Padula 127/d Pianura(Na)

Le visite o i controlli successivi possono essere effettuati anche a domicilio!



La pasta?Utile per mantenere una buona forma fisica.

Pubblicato da in carboidrati ·
Tags: pastacarboidratidietaalimentazioneformafisiaprimopiattozucchericomplessiindiceglicemicoEnricoFonticelli
La pasta?Utile per mantenere una buona forma fisica.

sapereconsapore

Uno studio condotto presso l’IRCCS Neuromed di Pozzilli dimostra che seguire una dieta che contempla la pasta aiuta a mantenere la silhouette e a proteggere la salute oltre che la forma fisica.
C’è chi bandisce la pasta dalla dieta e chi, invece, non sa rinunciare a un buon primo piatto. In questa contrapposizione tutta italiana, a uscirne vincitore è chi mangia ogni giorno la pasta in quantità non superiore ai 50 grammi o comunque in quantità adeguata al proprio fabbisogno energetico.
Lo stabilisce l’esito di uno studio condotto dall’IRCC Neuromed di Pozzilli sfruttando i dati di due progetti di ricerca – Moli-sani e INHES (Italian Nutrition & HEalth Survey). A oltre 23mila persone è stato misurato l’indice di massa corporea, il peso, l’altezza, il girovita, il rapporto vita/fianchi e, in base alle risposte date a un questionario, è emerso che chi contempla la pasta nella propria dieta quotidiana ha una buona forma fisica ed è più in salute.
Perché mangiare pasta fa bene? Perché è fonte di carboidrati – zuccheri complessi – a indice glicemico moderato. L’indice glicemico è l’indicatore di velocità con cui l’organismo trasforma l’alimento in glucosio, zucchero semplice: minore è la velocità più salubre è l’alimento.
Restare fedeli alla dieta mediterranea è il monito dei nutrizionisti e di chi può testimoniare i benefici di un sano regime alimentare. Abolire la pasta dalla dieta, infatti, spinge a sostituirla con altri alimenti grassi e calorici, come affettati e formaggi che appesantiscono l’organismo e la linea.
L’ideale sarebbe mangiare ogni giorno 50 grammi di pasta al dente condita con ingredienti semplici come le verdure insaporite con olio extravergine d’oliva a crudo: la pasta al dente evita che i carboidrati di cui è composta si sciolgano in zuccheri semplici, e i grassi dell’olio crudo rallentano l’assorbimento dei carboidrati riducendo l’indice glicemico della pasta.
Insomma, sulla tavola italiana un buon piatto di pasta assicura la linea, la salute e la soddisfazione del palato.


I risultati dello studio dell’IRCC sono tema di un articolo pubblicato sulla rivista Nutrition e Diabetes.



Effetti della dieta a basso indice glicemico sugli adolescenti

Pubblicato da in alimenti ·
Tags: adinopectinaadolescentialimentazioneindiceglicemicoinsulinanutrizionesapereconsapore
Effetti della dieta a basso indice glicemico sugli adolescenti






Gli effetti del consumo di alimenti, classificati secondo il loro indice glicemico dietetico (Gi), sulla resistenza all'insulina sono ben documentati negli adulti, mentre sono meno frequenti gli studi che valutano la complessa interazione tra intolleranza al glucosio, marker infiammatori, e la concentrazione di adipochine tra gli adolescenti. Questo studio iraniano ha preso in esame 50 ragazze adolescenti obese e in sovrappeso con lo stesso stato puberale, valutando l'effetto di una dieta a basso indice glicemico sulla concentrazione di insulina, glicemia a digiuno, marcatori infiammatori, e concentrazione di adiponectina nel plasma.  In parallelo si sono analizzate 2 diverse diete, una dieta Low Glycemic Index e una dieta costruita secondo le moderne raccomandazioni nutrizionali; entrambi i regimi alimentari prevedevano analoga composizione di macronutrienti. Secondo una valutazione dietetica, l'indice glicemico nel gruppo low era 43.22 ± 0,54. La dieta è durata 10 settimane e il protocollo ha messo a confronto nei due gruppi i marcatori biochimici della glicemia, la concentrazione di insulina sierica, proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hs-Crp), interleuchina 6 (IL-6), e adiponectina, prima dell'inizio e dopo 10 settimane. Le concentrazione di insulina sierica, i due metodi di valutazione indiretta per valutare l'insulinoresistenza, l'indice Homa e l'indice Quicki, e la concentrazione di adiponectina non differivano significativamente all'interno dei due gruppi. Nel gruppo che ha mantenuto basso l'indice glicemico hs-Crp e IL-6 sono diminuite significativamente dopo le 10 settimane di intervento, anche se, dopo aggiustamento per fattori confondenti, confrontando le variazioni percentuali, lo studio conclude attribuendo una marginale diminuzione significativa dell'hs-Crp nel gruppo Low Glycemic Index. Conclusione: un regime alimentare basato su un basso indice glicemico  può avere effetti favorevoli sulla infiammazione anche tra le adolescenti in sovrappeso e obese.

Approfondimenti:
Rouhani MH, Kelishadi R, Hashemipour M, Esmaillzadeh A, Surkan PJ, Keshavarz A, Azadbakht L. The Impact of a Low Glycemic Index Diet on Inflammatory Markers and Serum Adiponectin Concentration in Adolescent Overweight and Obese Girls: A Randomized Clinical Trial. Horm Metab Res. 2016 Apr;48(4):251-256.




fonte www.nutrizione33.it



Il consumo di cibi dolci aumenta il rischio di depressione

Pubblicato da in cibi dolci ·
Tags: cibidepressionedolciindiceglicemicosapereconsaporezuccheri
Il consumo di cibi dolci aumenta il rischio di depressione



Contrariamente a quanto ritenuto finora, il consumo di bevande zuccherate, cibi raffinati e dolci sembra essere associato a un aumentato rischio di sviluppare la depressione. Ciò è quanto emerso da un recente studio di coorte prospettico, che ha indagato la relazione esistente tra indice glicemico, tipo di carboidrati consumati e rischio di sviluppare la depressione in più di 87000 donne in post-menopausa di età compresa tra 50 e 79 anni che hanno partecipato al "Women's Health Initiative" tra il 1994 e il 1998.  
I risultati ottenuti hanno dimostrato una evidente associazione tra il consumo di alimenti ad alto indice glicemico e la probabilità di sviluppare la depressione; anche il consumo di alimenti contenenti zuccheri aggiunti sembra essere un importante fattore di rischio per tale patologia. Al contrario, il consumo di alimenti a basso indice glicemico, come frutta, verdura e cereali integrali sembra essere significativamente associato a un minor rischio di depressione. Secondo gli autori dello studio, la causa potrebbe risiedere proprio negli zuccheri aggiunti, che possono indurre uno stato di infiammazione protratto, che sta alla base di numerose patologie come il diabete tipo II, le malattie cardiovascolari, alcuni tipi di cancro e, appunto, la depressione. Tuttavia, come gli stessi autori sottolineano, il lavoro presenta delle criticità importanti, per esempio l'uso dei diari alimentari per annotare i consumi alimentari delle partecipanti e il tipo di popolazione scelta (i risultati ottenuti non possono essere estesi alla popolazione generale). Per questo motivo, studi randomizzati dovrebbero essere ulteriormente intrapresi per esaminare se una dieta ricca di alimenti a basso indice glicemico potrebbe servire come trattamento o come prevenzione primaria per la depressione nelle donne in post-menopausa.

Approfondimenti:
Gangwisch JE et al. High glycemic index diet as a risk factor for depression: analyses from the Women's Health Initiative. Am J Clin Nutr, 2015.https://www.whi.org/SitePages/WHI%20Home.aspx





Nuvole
LDL monoammino nervoso glutine vitamina allattamento biliari yin alta zinco nespole gerani junk Francia nocciole mondo ormoni antinfiammatoria furano brodo tossine cattive amilosio Dott centrifugati linfodrenaggio gel freezer antidepressivo anticorpi capsicum spiaggia congestione shampoo Lucifero cancro microbi tuorlo artemisia integratore danni stracchino cellula cosmetici digiuno lievito albume bilancia coal salmonella pancia glicole Napoli sapereconspore cosmesi massaggio biologo malattie scottature pasta betacarotene congelare HDL studio allergie nutrition omeostasi idrogenati naturale Na connettivo asparagi merendine noradrenalina iperglicemia amilopectina sapereconapore Posillipo alimentari Monterusciello pressione complessi Berrino patate con sanguigni correttori nutrienti crudo gas toluene frullati vongole osteopatia laurilsolfato cannella creme gruppo di solfato iperacidità bio minerali gonfiore amaranto palma personale educazione frutto gusto proteine alimentazione probiotici dietetici 1 coloranti cavo cetriolo frutta psiche aminoacidi ritenzione 15 bassa stanchezza additivi cellule batteri bocca mattina secchezza latte tar idrico curcuma usanze policistico ipocaloriche enzimi 31 diuresi fruttosio sole energizzante endorfine colorante diet sapereconsapore.blogspot.it addominale acido amminoacidi mangiare primavera stabilizzante A. cervello crostata BHA modificato liberi pelle raffinati c fragole gonfia crescita ortaggi alimentare conservanti diabete ossidasi zucca broccoletti microminerali iatale surgelare carbidrati fisica intero piatto colazione pollo acidi gestazione ribes metionina aspartame dolori corporeo prugne carotenoidi donne Vitamina cisteina nutrizionista grassi articolazioni parabeni frutti polmoni caldo negozio costipazione vasetti antocianine termophilus antidolorifico serotonina vitaminaA calda ormone zucchina Quarto calcoli ciclo marroni apoptosi melanoma afrodisiaco bosco quercetina umami sangue peso idratazione idrica integrali spezie salute invecchiamento cotto micronutrienti combinazioni saturi prurito ricette conduzione Additivi lavaggio diagnosi Pozzuoli E dormire prodotti potassio corretta aceto acidità maggio miele resveratrolo dolcificanti verdure A cucina fichi cicatelli formaldeide formaggio depressione zuccheri lamponi fegato triclorosan emulsionanti Fuorigrotta pasti UVA irritabile buoni stomaco lattosio tumori gravidanza meteorismo bulgaricus progesterone clorofilla urico dentifricio lattoferrina pesanti aerobico glucosio Sant'Antimo Giappone calcio corpo cure insalate gluten ustione raggi dietanolammina apparato pistacchi cibi integratori agrumi immunitaria antitumorali esercizio fibra carote sale mestruo cake campylobacter gassate streptococcus metalli scaduto INCI internazionale oligoelemento caffe selenio attività microonde DHA nitrati capelli intestino Aloe oli libido fredda Thailandia fosforo istamina torte verdura indice melagrana digestione integrale ultravioletti antibiotici carne idrosolubile idrochinone sport luteina cutanee pesce gelificante glutamina pomodori visita benessere proprietà estate autunno casa freschezza limenti sapereconsaporee zanzare carie colore psicologia stitichezza Villaricca sindrome frigorifero alimenti zirconio dadi iodio fumo oxybenzone sano PET herpes funghi parmiggiano E141 tossiche ipocalorico bevande 6 cistite tenero galateo colostro stagione cereali contaminanti secca torcicollo riposo essenziali food branzino crema molluschi uricemia caldarroste comfort molecole mediterranea perdite farina Iodio macrobiotica sovrappeso clorogenico reumatoide immunitario melanina difesa calorie ricotta radicchio ananas rame premestruale colesterolo pomodoro tiroide Enrico palpebre truffe polinsaturi padano zafferano flavonoidi ayurveda risotto allium forma orale UVB yogurt donna listeria tumore ossidazione natale calore erba mais aromi aborto brucia bifidobatteri estrusione essenziale burro massaggi pera flatulenza piante nutriente carcinoma omega spigola asma triptofano dieta neurologico malto solari feste pane ostriche lisina microsfere addome wellness oligoelementi cheese solfiti greco umore obesità Dott.Enrico raffreddore aureus tiroidei ossidativo Germania papille cancerogeni radicali Cina respiro antiossidante raffermo degradazione igiene fluoruro pancreas minerale palato ceci caglio dolore yo paziente erbe arance crusca ipertensione antitraspiranti free tempo inositolo benefici banana solare cortisolo secche sali sapone avena alcol lattici duro amido visite melone fagiolini patologia abitudini controlli disbiosi cellulite fico mirtillo propilenico glicemia astaxantina tradizioni conserve colite fortificanti facciale sterilizzare nutrire cibo #nutrizionista domicilio birra lipoproteine irraggiamento pesche Licola carota stress energia deodoranti quinoa Vera polifenoli more Vomero olio kiwi sudorazione digerente olive equilibrio ombretti microrganismi.Lugdunin frigo metabolismo peperoncino fermenti inci inquinamento tocoferolo Giugliano tessuti centrifugato pangrattato B anguria foto stabilizzanti lactobacillus omogenizzati sensibità Varcaturo fitosteroli punture liposolubile sogliola cottura menta protezione metodi adipose infanzia celiachia in vegan sviluppo noci tintura + limone extravergine catechine timo buccia utero forno caseina glutammato quaternium bollitura consigli glucidi ascelle patatine alimentazzione contraffazione fisia disidratazione massa semi cacao stracci acqua feci addensante Caserta ernia età antinfiammatorio ciliegie biberon sapore zucchero antociani odori antiossidanti latticini primi spuntino alluminio succo biscotti veg emulsionante macedonie vasi adinopectina soia vitamine pancreatite gym sapereconsapore.blogspot.com agave sostanze bevanda epiderma piatti fitoterapia balsamo circolazione glicemico nutrizione tummori Fonticelli brufoli India ossido sedano Qualiano grasso nitriti antispossatezza biomagnificazione pepe verde fame microbioma riso creatinina mate pulizia ovaio epigenetica antitumorale sintomi antiossitanti #nutrizione dolci sciroppo sodio adolescenti secondi alimento addensanti temperatura sapereconsapore cipollina Calcio bambini oliva rossetti dimagrire organi bivalvi prostata cuore neuroni vera influenza carotenoide Pianura gram antibiotico caffeine IGF glucagone C lecitina saraceno yang bambino fisico tensioattivi hdl crostacei legumi patologie albicocche cipolla grano chiampagne immunità Mercurio sdorazione salsa batterio estrogeni duodeno sistema insaturi aloe magnesio castagne reflusso avocado elasticità intolleranze cioccolato uva mandorla ulcera fresca vegetariano insalata verza rucola aglio mare conservazione allergeni folico reumatismo ginnastica confezionati Staphylococcus menopausa ossa lipidi propoli carboidrati manganese D ferro azoto dott.Enrico sapere mani convezionne licopene fibre grana cadenti endometriosi macchie etichette allergia naturali anemia stagionatura semola botulino nutrizionale peperoni rimedi uova vegetali osteoporosi 3 insonnia a anice concentrazione diarrea primo insulina GIugliano artrite infezioni sanguigno frittura seno prevenzione
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu