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Fagiolini : proprietà e benefici per la salute...

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Fagiolini : proprietà e benefici per la salute

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I fagiolini, detti anche fagiolini boby o cornetti sono i baccelli giovani del fagiolo, ma hanno proprietà molto diverse dai legumi, che li rende assimilabili ad un ortaggio: contengono infatti poche calorie (17 kcal per 100 g), dunque pochi carboidrati e poche proteine, al contrario dei fagioli che di calorie ne hanno il quadruplo.
Questa caratteristica è dovuta al fatto che la raccolta del baccello viene effettuata quando ancora il fagiolo all'interno è in fase di maturazione e non ha ancora accumulato tutte le sostanze di riserva, necessarie al momento della germinazione.
Generalmente siamo abituati a vedere fagiolini di colore verde, tuttavia esistono varietà più scenografiche, tra cui Burro di Rocquencourt, Meraviglia di Venezia, Corona D'Oro (con baccello giallo) e Re dei Bleu, Trionfo violetto (con bacello violaceo).

Fagiolini, proprietà e benefici

I fagiolini sono una fonte preziosa di vitamine e di sali minerali. Contengono soprattutto vitamina A, vitamina C, potassio, ferro e fosforo. Sono anche una fonte vegetale di calcio da non sottovalutare.
Le proprietà benefiche dei fagiolini sono inoltre legate al loro contenuto di antiossidanti, come il betacarotene e la luteina. Gi antiossidanti aiutano il nostro corpo a proteggersi dall’azione dei radicali liberi e riparano la vista e la pelle dall’invecchiamento precoce.  Gli antiossidanti e i flavonoidi presenti nei fagiolini sono benefici per il cuore e per la circolazione e potrebbero anche risultare utili per proteggere il nostro organismo dalle infiammazioni.
I fagiolini sono anche una fonte di silicio, un minerale meno conosciuto rispetto al calcio e al magnesio ma che è considerato molto importante per la salute delle ossa e per la formazione del tessuto connettivo.

Fagiolini, valori nutrizionali

Prendiamo in considerazione le tabelle dell’Inran per scoprire i valori nutriizonali dei fagiolini. 100 grammi di fagiolini freschi crudi contengono 2,1 grammi di proteine e 2,4 grammi di carboidrati, con un totale di 2,9 grammi di fibre.
Inoltre forniscono al nostro organismo 280 mg di potassio, 35 mg di calcio e 48 mg di fosforo per quanto riguarda i sali minerali. I fagiolini sono anche una fonte di vitamina, con 6 mg di vitamina C e 41 µg di vitamina A.
100 gr di fagiolini surgelati cotti in acqua senza aggiunta di sale secondo le tabelle Inran forniscono al nostro organismo 1,7 gr di proteine e 4,6 gr di carboidrati, 160 mg di potassio, 56 mg di calcio e 33 mg di fosforo, 7 mg di vitamina C e 30 µg di vitamina A.

Come scegliere e conservare i fagiolini

I fagiolini dovrebbero avere i semi (i futuri fagioli) appena accennati e il picciolo ancora attaccato. I fagiolini migliori sono quelli croccanti, che si spezzano se vengono piegati.
Si conservano fino a 4-5 giorni chiusi in un sacchetto di plastica, in frigorifero, se hanno ancora il picciolo possono durare fino a una settimana.
La pulizia dei fagiolini (asportazione del picciolo e dell'eventuale filo) è una operazione tediosa che fa perdere molto tempo. Alcuni fruttivendoli commercializzano il prodotto già pulito con un sovrapprezzo, altrimenti, per velocizzare l'operazione, accettando uno scarto maggiore, si possono prendere i fagiolini a mazzetti che stanno in un pugno della mano, si posizionano parallelamente e si ordinano in modo tale da allineare tutte le estremità e si tagliano con il coltello asportando 2-3 cm di estremità. In questo modo, a fronte di uno scarto maggiore (e di qualche picciolo che rimane attaccato ai fagiolini) si possono pulire molti fagiolini in pochi minuti.

Come utilizzare i fagiolini

I fagiolini sono ortaggi che hanno caratteristiche organolettiche miste tra i legumi e gli ortaggi: hanno una acidità piuttosto bassa (caratteristica tipica dei legumi) ma non hanno la loro dolcezza. Dunque, quando si cucinano i fagiolini bisogna spesso prevedere l'aggiunta di un ingrediente acido, come l'aceto e il limone (per il condimento a crudo) oppure il pomodoro (nelle preparazioni in umido).
I fagiolini sono molto versatili e molto favorevoli riguardo la sazietà in quanto, se ben cotti, rimangono consistenti e mantengono il loro peso. Classicamente si sposano bene con l'aglio, crudo o cotto, il basilico (classico l'abbinamento con il pesto alla genovese), i formaggi, le patate lessate, la carne di maiale (i fondi di cottura con salsiccia o pancetta, oppure negli spezzatini con carne di maiale). Quando usati nei primi piatti, si abbinano bene agli spaghetti, e allora andranno lasciati interi o tagliati a metà, oppure con le mezze penne o i fusilli, e allora andranno tagliati della lunghezza della pasta.
Nei risotti, invece, vanno tagliati a pezzetti lunghi un cm.
Unico neo dei fagiolini è la cottura: necessitano infatti di una lunga lessatura (10-15 minuti), conviene sempre bollirli per 8 minuti anche quando si vogliono stufare nel fondo di cottura, altrimenti si rischia di cuocerli in modo non uniforme e di impiegare 20-25 minuti. Per velocizzare l'operazione si può utilizzare la pentola a pressione: in questo caso bisogna fare attenzione a non scuocerli. Consiglio di cuocerli per non più di 4 minuti nella pentola a pressione e di ultimare la cottura con normale bollitura, per evitare di scuocerli.

Dott.Enrico Fonticelli
Biologo Nutrizionista
cell. 3887304549
mail. sapereconsapore@gmail.com

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Diabete, la "dieta del contadino" può essere utile

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Diabete, la "dieta del contadino" può essere utile

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Qual è l'alimentazione migliore da seguire in caso di diabete? Non ci sono dubbi, la cosiddetta "dieta del contadino", che coincide con la pluripremiata dieta mediterranea, sarebbe la più consigliata. A dirlo è uno studo italiano presentato al Congresso dell'Associazione europea per lo studio del diabete (Easd).
Giorgio Sesti, presidente della Società Italiana di Diabetologia, spiega che lo studio dimostra appunto gli effetti riparatori della dieta mediterranea sui vasi sanguigni, con un conseguente effetto preventivo di complicanze cardiovascolari nei diabetici.
Cosa mangiare? Sì all'olio di oliva, che ha benefici sui vasi sanguigni e stimola il processo di protezione dall'aterosclerosi. Anche le fibre sono utili (legumi, ortaggi, insalata), da consumare prima dei pasti.
Da un lato rallentano l'assorbimento degli zuccheri semplici, contenuti ad esempio in dolci, pasta e pane, e dall'altro rallentano l'assorbimento dei grassi con un effetto anticolesterolo.
Promossi il pesce azzurro e i polifenoli che controllano la glicemia, da assumere con la buccia della mela, il tè verde e anche nel caffè. Sì alla pasta, in quantità limitata, meglio se integrale. E occhio alla frutta. No a carne rossa, burro e formaggi stagionati, ma anche no ai dolci, alle patate, alla pizza e alle bevande zuccherate.



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