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Deodoranti bio senza parabeni alluminio e antitraspiranti

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Deodoranti bio senza parabeni alluminio e antitraspiranti

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Elenco deodoranti 2016 senza parabeni, alluminio e antitraspiranti, sostanze tossiche e nocive per la salute, a rischio tumori al seno con buon INCI


Il deodorante è uno dei prodotti per l'igiene personale più utilizzato sia in estate che in inverno.
Lo usiamo tutti i giorni dopo la doccia, prima di uscire e affrontare la giornata, una passata di roll on o una spruzzata, e via al lavoro, a scuola o all'università, fiduciosi che per tutto il giorno le nostre ascelle saranno protette dal cattivo odore e dal sudore.
Ma siamo proprio sicuri che il nostro deodorante preferito, quello che ci protegge da figuracce in pubblico e del quale non potremmo mai farne a meno, è anche quello che non fa male alla salute?
Ecco perché ho voluto redigere un elenco di deodoranti BIO senza parabeni, alluminio e antitraspiranti da comprare al supermercato, in erboristeria, in farmacia, nei negozi BIO o online, sui siti specializzati.
Quali deodoranti sono rischiosi per la salute?
I deodoranti rischiosi per la salute sono quelli che contengono nell'INCI, ossia, l'elenco ingredienti, sostanze che a lungo andare, possono risultare nocive per la pelle ma anche per l'organismo, visto che possono penetrare nel corpo attraverso l'epidermide o per inalazione, pensiamo in questo caso ai deodoranti spray.
Prima di vedere quali sono questi ingredienti tossici, è importante fare una premessa, la frase che sempre più spesso, troviamo scritta sulla confezione dei prodotti cosmetici "clinicamente testato" o "dermatologicamente testato" non significa affatto che il prodotto è sicuro e certificato, ma solo che il deodorante o la crema, sono stati testati sulla pelle di alcuni volontari. STOP!
Questo perché in Italia, ma anche in Europa, non c'è una legge che impone un protocollo comune, e rigido, per le case di produzione, e l'industria cosmetica in generale, su come e quando effettuare i patch-test e la sperimentazione sul prodotto finito, al fine di garantire la sicurezza al 100%.
Detto ciò vediamo quali deodoranti sono rischiosi per la salute?  Sono quelli che contengono un INCI elenco ingredienti a base di parabeni, sali di alluminio e antritraspiranti ossia, ingredienti come l'alluminio cloridrati, alluminio-zirconio cloroidrati capaci di ridurre la formazione di sudore sulla pelle.
Deodoranti con sali di alluminio sono cancerogeni?
Nei deodoranti oltre ai parabeni ci sono altre 2 sostanze che possono essere nocive per la salute, sono l'alluminio e lo zirconio. Tali sostanze, presenti nella maggior parte di questi prodotti, possono intatti causare alcuni problemi per la salute come ad esempio il morbo di Alzheimer, cancro al seno, granulomi e patologie del Sistema nervoso centrale. Perché? Perché nei prodotti per l'igiene della persona ci sono le più alte concentrazioni di sali di alluminio, che non possono superare le seguenti quantità:
Cloridrato di alluminio fino al 25%;
Cloruro di alluminio fino al 15%
Cloridrato di alluminio-zirconio fino al 20%.
La concentrazione di alluminio consigliata invece dall'Agenzia francese per la sicurezza dei prodotti sanitari (Afssaps), è dello 0,6% mentre in Italia, non c'è ancora un parere circa la questione degli antitraspiranti.
Effetti collaterali alluminio nei deodoranti: In particolare è stato osservato che i sali di alluminio e zirconio, possono ostruire i canali sudoripari ed impedire la traspirazione della pelle. Tali sostanze antitraspiranti, sono infatti aggiunte alla preparazione dei deodoranti proprio per bloccare la sudorazione ed impedire la formazione del cattivo odore. Inoltre, questi sali essendo molto molto piccoli, possono essere assorbiti più facilmente dal corpo ed accumularsi nell'organismo, e con il tempo potrebbero addirittura a) attaccare il DNA danneggiando per sempre la sua capacità di autoripararsi e b) di favorire la formazione cancerogene.
Pertanto, I deodoranti con sali di allumimio sono cancerogeni, perché l'alluminio è in grado di attaccare, cambiare e modificare il DNA e la crescita delle cellule. Ciò sarebbe avallato, anche da uno studio del 2003, che ha ipotizzato come l'utilizzo di sali di alluminio nei deodoranti, potrebbe favorire la comparsa di tumori al seno, perché tale sostanza chimica oltre che bloccare la sudorazione per la sua azione antitraspirante, potrebbe farlo anche sui condotti vicini al seno, e favorire la nascita e crescita di cisti benigne o maligne.
Infine è importante evidenziare che sebbene le sostanze impiegate per la preparazione dei deodoranti, rispondano alle linee guida sulla sicurezza dei farmaci, esse non presentano indicazioni specifiche circa la quantità da utilizzare o alla frequenza delle applicazioni, come accade invece per i prodotti da farmacia. Ciò fa sì che, la gente pensi erroneamente che, queste sostanze, e i deodoranti, possano essere usati più volte al giorno e in grandi quantità, senza sapere che potrebbero essere nocivi per la salute.
Deodoranti antitraspiranti alluminio e parabeni precauzioni d'uso:
Nel 1989 e nel settembre 2005, il Comitato Scientifico Europeo di Cosmetologia, ha dichiarato nuovamente che i sali d'alluminio e i parabeni, sono sostanze non tossiche e non nocive per la salute, e di essere quindi a favore del loro impiego, purché in determinate e specifiche concentrazioni. Per cui anche i deodoranti che contengono parabeni, sali d'alluminio, zirconio e sostanze antitraspiranti, sono considerati innocui, anche quelli in cui sono presenti delle medio-alte concentrazioni.
Come capire se la concentrazione di sostanze tossiche come i sali di alluminio o parabeni nel deodorante è molta alta?
1) Guardare l'INCI, se questi ingredienti sono ai primi posti dell'elenco, vuol dire che quell'ingrediente è utilizzato in quantità maggiore rispetto a quello elencato per ultimo;
2) se sulla confezione del prodotto è riportata la frase "AVVERTENZE: non usare prodotto in eccesso" o "AVVERTENZE: non applicare su pelle lesa o irritata", o efficace per 48h o dopo l'applicazione è sconsigliata l'esposizione al sole, vuol dire che la concentrazione di alluminio, antitraspiranti nel deodorante è medio alta.
Precauzione d'uso: se si usano deodoranti antitraspiranti, con alluminio e parabeni, leggere e dare retta alle avvertenze, per cui:
non esporsi al sole dopo l'applicazione, perché le sostanze potrebbero essere fotosensibilizzanti e quindi attivarsi con il calore, lasciare macchie scure sulla pelle ecc;
applicarli almeno dopo 24-48 h dalla depilazione delle ascelle, per evitare che l'alluminio e i parabeni, possano penetrare nella pelle, attraverso le microlesioni post depilatorie;
non eccedere nelle applicazioni: se sul prodotto è riportato efficace per 24 ore o per 48 ore, applicare al massimo una volta al giorno.
Deodorante con Parabeni e tumori al seno?
In una pubblicazione del Dipartimento di Farmacologia Sperimentale, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II, di Loredana Gambardella e Lidia Sautebin si parla di Deodoranti e cancro al seno, facendo riferimento ad uno studio condotto dall’Università di Reading (Regno Unito) e pubblicato nel gennaio 2004 sul Journal of Applied Toxicology (Darbre P.D. et al.). In base a tale studio, ci sarebbero alcune sostanze chimiche contenute nei deodoranti, ad esempio i parabeni che potrebbero a lungo andare, favorire l'insorgere del tumore al seno.
Cosa sono i parabeni? Sono sostanze chimiche derivate dall’acido para-idrossi benzoico, molto usate nella preparazione di prodotti per l'igiene della persona in quanto assai efficaci contro la formazione di batteri e perché fino adesso, sono state considerate innocue e ben tollerate dalla pelle e dal corpo.
L'allarme circa una possibile tossicità dei parabeni sul corpo, è stato lanciato con la pubblicazione dello studio dell'Università di Reading nel 2004, che ha evidenziato come su 20 campioni di donne colpite dal tumore al seno, ben 18 presentavano elevate quantità di parabeni, nello specifico metilparabeni e ben 4 una concentrazione di parabeni circa il doppio della media delle 20 pazienti. Ciò ha posto l'accento sul fatto che, i parabeni si comportano come gli estrogeni, gli ormoni prodotti dalla donna in modo naturale dalla pubertà alla menopausa, e quindi se assunti in eccessiva quantità, possono risultare cancerogeni.
La correlazione tra deodoranti, parabeni e cancro al seno, inoltre sembrerebbe avallata dal fatto che:
i parabeni rinvenuti sulle 20 donne, sono sotto forma esterea, e ciò significa che sono penetrati nell'organismo non perché sono stati assunti per via orale
dato che nell'essere umano, l'espulsione delle sostanze tossiche contenute nei prodotti cosmetici avviene attraverso la traspirazione, l'uso di antitraspiranti contenuti nei deodoranti, ne impedisce il meccanismo, riducendo così l'eliminazione delle tossine attraverso le ascelle.
La ridotta transipirazione, provoca un accumulo eccessivo di tossine nelle ghiandole linfatiche sotto il braccio e di conseguenza aumenta la possibilità che si formino cellule tumorali.
Tali considerazioni, sempre secondo lo studio dell'università, sarebbero state poi confermate da ulteriori osservazioni cliniche condotte nei successivi 10 anni, che hanno mostrato come la maggior parte dei tumori si sia sviluppato nella zona superiore del seno proprio vicino alle ascelle, e cioè dove si applica comunemente il deodorante.
Altri studi hanno invece dimostrato come i parabeni non siano sostanze mutageni, altri come sia elevata la loro capacità di distruggere le funzioni delle cellule o come il deodorante applicato sotto l'ascella rimanga poi sui peli ascellari. Per tutti questi motivi, i deodoranti non dovrebbero mai essere usati subito dopo aver depilato le ascelle, perché i parabeni potrebbero penetrare direttamente nel corpo attraverso le microlesioni della pelle, ossia, piccoli sanguinamenti che sia hanno nel post depilazione.
CONCLUSIONI: sebbene nel corso degli anni, vi siano stati molti studi clinici che hanno cercato di dimostrare il legame tra parabeni e tumore al seno, nessuno è stato ancora in grado di dimostrare il loro legame diretto e tantomeno la possibilità che l'organismo possa assorbire in modo diretto queste sostanze chimiche, anche se alcuni studi condotti sugli animali hanno dimostrato il contrario. Va comunque sottolineato che in Austrialia, l'unico paese al mondo dotato di una normativa molto rigida sui prodotti cosmetici, tra cui anche i deodoranti, ha inserito i parabeni tra le sostanze pericolose per la salute.

Elenco deodoranti 2016 naturali bio buon INCI senza sostanze tossiche:

Elenco deodoranti naturali:
Aloe vera: è un efficace rimedio naturale contro la sudorazione;
Allume di rocca:  rimedio naturale contro la sudorazione e la formazione di cattivi odori;
Bicarbonato: per le sue fantastiche proprietà può essere usato come deodorante naturale molto efficace, nasconde i cattivi odori senza bloccare la traspirazione della pelle. Va utilizzato in modiche quantità, in quanto puà macchiare i vestiti e a lungo andare anche la pelle delle ascelle.
Oli essenziali: vengono di solito aggiunti ai deodoranti fai da te;
Olio Tea tree: olio dall'azione battericida e funghicida, spesso utilizzato per trattare infezioni e lesioni della pelle, come rimedio naturale contro capelli secchi, rovinati e crespi, ma è ottimo anche come deodorante naturale per contrastare i cattivi odori.

Elenco Deodoranti BIO 2016 buon INCI da supermercato, in erboristeria, in farmacia, nei negozi BIO o online, sui siti specializzati:

Deodorante delicato Vapo Vivaverde Coop : ingredienti di natura biologica, adatto alle pelli più sensibili e non brucia dopo la depilazione, INCI verde e non contiene alcol.
Deodorante roll on Viviverde Coop: efficace contro i cattivi odori, buon INCI.
Deodorante Antos: lozione analcolica antibatterica, con estratti vegetali e propoli per un'azione antibatterica e allume di rocca rimedio naturale contro la sudorazione.
Deodorante roll on Farfalla: sali d'alluminio free, ottimo INCI verde, con estratti naturali, e olio di mandorle.
Deodorante bionova: buon INCI acquistabile in vari supermercati con Auchan;
Deodorante Lavera: Ecobio e buon INCI ma con grande concentrazione di alcol, non è quindi consigliato a chi ha la pelle delle ascelle molto sensibile e per il post depilazione.
Eqilibra - Aloe deostick: INCI verde senza parabeni, SLS, SLES e PEG, sali di alluminio, allergeni, no gas e non alcol, contiene però propilene e PPG-14 un antistatico.
Biofficina toscana - Deo crema fragranza fiorita: è privo di sali di allumino, pietra di allume e alcool, contiene estratti di piante officinali toscane.
Lush - Vanilla pizzi polverina per il corpo: contiene ingredienti naturali e sintetici sicuri.
Tea natura - Cloris acqua aromatica antiodorante: senza profumi sintetici, allume di potassio, conservanti, prodotti di derivazione petrolchimica o animale. Contiene alcol.



Gli ingredienti più tossici contenuti nei cosmetici

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Gli ingredienti più tossici contenuti nei cosmetici

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Ogni giorno utilizziamo sapone e detergenti per lavarci, creme per il viso e per il corpo per rendere la nostra pelle morbida, shampoo e balsamo per avere chiome setose, per non parlare poi dell’innumerevole quantità di prodotti cosmetici che spesso le donne hanno nel loro beauty-case: rossetti, ombretti, matite per occhi e labbra, kajal, smalti e mascara di ogni colore. Ma vi siete mai chiesti cosa c’è all’interno dei prodotti che si utilizzano quotidianamente?

Qualche anno fa aveva fatto scalpore una ricerca in cui si affermava che una donna si spalma ogni giorno 515 tipi di addittivi chimici. Nonostante lo studio sia stato prontamente smentito da Unipro, basta soffermarsi almeno una volta a leggere le etichette dei più comuni cosmetici e detergenti, per incontrare termini e sigle talvolta difficili da pronunciare che molto spesso si rivelano dannose per la pelle e causa di fenomeni allergici, di sensibilizzazione o di irritazione.

Ecco  una breve lista degli ingredienti nocivi più usati nei cosmetici

I CONSERVANTI ovvero tutte quelle sostanze che devono essere addizionate ai cosmetici contenenti acqua per evitare che si sviluppino muffe o batteri. Tra i più comuni troviamo:

FORMALDEIDE: la troviamo in tantissimi prodotti di uso comune e purtroppo viene largamente usata anche nella conservazione dei cosmetici. Prodotti come fondotinta, shampoo e smalti contengono formaldeide che oltre ad essere una sostanza conservante è un potente battericida. Nonostante sia stata accertata la sua cancerogenicità, la formaldeide continua ad essere contenuta in una vasta gamma di prodotti, anche se a concentrazioni molto basse.
PARABENI: i sei principali parabeni che possiamo trovare nelle formulazioni in commercio sono methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben e benzylparaben e vengono usati come conservanti nelle creme idratanti, solari, nei dentifrici, negli shampoo, nei detergenti intimi, nei deodoranti, nei gel da barba, insomma in tantissimi cosmetici di uso quotidiano, persino nei cosiddetti prodotti “naturali” o “organici” . E’ stato ampiamente dimostrato che queste sostanze penetrano attraverso la pelle e restano intatte all’interno del tessuto, accumulandosi. Sebbene siano legalmente autorizzati nell’Unione Europea, anche i parabeni sono seriamente sospettati di essere cancerogeni.
QUATERNIUM 15: fa sempre parte dei conservanti. E’ presente in molti cosmetici per il make-up degli occhi, nei fondotinta, negli shampoo ma anche nelle lozioni idratanti e nelle creme solari. E’ nocivo perché rilascia formaldeide, è tossico e dà luogo a fenomeni di sensibilizzazione.
KATHON CG: è un altro conservante, un antimicrobico ad ampio spettro d’azione, incolore e inodore contenuto nei dermocosmetici, nei prodotti per l’igiene personale e nei prodotti per la casa. Dal punto di vista tossicologico, il Kathon CG, è stato classificato come irritante primario nonostante abbia un grandissimo utilizzo. E’ possibile trovarlo sulle etichette con dei sinonimi come GROTAN, EUXIL o ISOTIAZOLINA.
Altre sostanze impiegate comunemente nei cosmetici che ognuno di noi ha in casa sono:
MEA-DEA-TEA: non sono i nomi di tre simpatiche sorelle ma rispettivamente le sigle di monoethanolamine, diethanolamine, triethanolamine e sono presenti in molti composti cosmetici. Li possiamo trovare quasi sempre nei prodotti che fanno schiuma quindi shampoo, saponi e bagnoschiuma e danno luogo a nitrati e nitrosamine ovvero agenti cancerogeni.
PARAFENILENDIAMINA(PFD): questa sostanza, dal nome difficile da pronunciare, la incontriamo spesso quando si va dal parrucchiere, infatti è il colorante più importante usato per le colorazioni permanenti dei capelli. Molto spesso dà luogo a fenomeni di sensibilizzazione tanto che questa sostanza è stata bandita da molti Paesi europei.
FTALATI: una tra le sostanze più incriminate, trova ampio utilizzo anche in campo cosmetico. Secondo un rapporto di Greenpeace, un grandissimo numero di profumi per uomo e donna delle migliori marche contiene due sostanze che possono avere effetti indesiderati sulla salute: gli ftalati appunto e i muschi sintetici.
TENSIOATTIVI: sono sostanze dotate di proprietà schiumogene, detergenti e solubilizzanti. Sono ovviamente presenti in tutti i prodotti che detergono corpo e capelli e i più conosciuti sono senza dubbio il sodium laureth sulfate (SLES) e il sodium lauryl sulfate (SLS). Non sono sostanze cancerogene, come si pensava fino a qualche anno fa, ma essendo molto aggressive è meglio preferire prodotti contenenti tensioattivi più delicati e soprattutto limitarne l’uso.
TOLUENE: leggi toluene e pensi subito ai prodotti per le unghie e in effetti il toluene è il solvente che serve a stendere facilmente lo smalto. Purtroppo è stato collegato a disturbi del sistema nervoso e può inoltre causare danni ai reni. Per correre ai ripari alcune case cosmetiche hanno tolto dai componenti dei loro smalti la sostanza incriminata. Forse il nostro smalto si sgretolerà più velocemente, ma avremo la certezza di non avvelenarci.
PROFUMO: tutti i cosmetici in genere hanno un odore gradevole. Siamo portati a pensare che la fragranza all’interno dei prodotti per l’igiene personale sia del tutto innocua, ma non è così. Il 95% delle sostanze chimiche impiegate nei profumi e nelle fragranze dei cosmetici sono composti sintetici derivati dal petrolio e dal momento che i profumi hanno un basso peso molecolare, riescono a penetrare più facilmente nella pelle e possono causare allergie o difficoltà respiratorie.
IDROCHINONE: leggendo le etichette dei prodotti schiarenti per la pelle è facile imbattersi in questo composto, un fenolo che risulta essere nocivo, irritante e pericoloso per l’ambiente. Anche se ne è stato vietato l’uso come schiarente per la pelle, questa sostanza continua ad essere impiegata nelle tinture per capelli, anche se a concentrazioni basse.
COAL TAR: spesso in dermatologia per curare la psoriasi vengono utilizzati i catrami terapeutici. Tra questi, il più efficace è il Coal Tar ovvero il catrame minerale che, per la sua attività riducente e antiseborroica, trova impiego in molte creme antri prurito e nei trattamenti per il cuoio capelluto ma può dar luogo a fenomeni di fotosensibilizzazione.
ALLUMINIUM: lo troviamo all’interno di tantissimi prodotti, alimentari e non, e ovviamente non poteva mancare tra i componenti di molti cosmetici, in particolar modo deodoranti e antitraspiranti, che possono contenere fino al 20% di sali di alluminio sotto forma di cloridrati di alluminio e idrati di zirconio. L’uso prolungato di queste sostanze è collegato al rischio di insorgenza di cancro al seno poiché i sali di alluminio sono in grado di danneggiare in modo significativo il Dna delle cellule, stimolandone la degenerazione in cellule cancerose.
Con questa lista di prodotti nocivi per la salute e l’ambiente, non ho intenzione di spaventarvi o convincervi a svuotare il beauty-case! Semplicemente vorrei cercare di farvi capire quali sono i prodotti più sicuri da usare e spingervi verso un consumo consapevole dei cosmetici, preferendo quelli biologici (in cui per legge non possono contenere tali sostanze) e che non siano stati testati su animali. Ma soprattutto di leggere bene l'etichetta: conoscere l'INCI è l'unica arma per scegliere bene.





fonte : http://www.greenme.it/



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