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Noci: Proprietà e Benefici

Noci: Proprietà e Benefici

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Le noci sono il frutto dell’albero Juglans regia che appartiene al genere Juglans ed alla famiglia Juglandaceae. Nel suo genere questa pianta è la più conosciuta e la più importante da un punto di vista economico.
La pianta delle noci è imponente e maestosa con foglie molto voluminose.Oltre che per i suoi pregiati frutti, è una pianta molto apprezzata per la qualità e le proprietà del suo legno.
L’albero delle noci fiorisce in primavera con fiori di color verde a cui faranno seguito i frutti. Questi sono di forma ovale e ricoperti da una sorta di guscio verde compatto, chiamato mallo.
Quando le noci giungono a maturazione il mallo si secca e si apre lasciando cadere la noce al suolo. Prima di poter essere consumate le noci hanno bisogno di un periodo in cui devono essere lasciate asciugare. Questo a causa della forte umidità accumulata all’interno del mallo.
Il periodo di raccolta delle noci è l’ autunno, precisamente da metà settembre a fine ottobre. Prima di poter essere messe in commercio devono essere sottoposte alla privazione del mallo, così da evitare che il guscio si annerisca e al lavaggio per eliminare i residui del mallo.

Composizione Chimica

Le noci secche contengono il 64 % di grassi, carboidrati, il 15,5 % di proteine, il 6,7 % di fibre, l’1,1 % di zuccheri, il 4,5 % di acqua, 0,2 % di amido ed il 2,3 % di ceneri.

I minerali contenuti nelle noci sono:

  • Fosforo
  • Calcio
  • Ferro
  • Sodio
  • Magnesio
  • Zinco
  • Rame
  • Manganese
  • Selenio
  • Potassio

Le noci rappresentano  i frutti più ricchi in Zinco e Rame, elementi che solitamente attingiamo dalla carne. Per questo motivo sono particolarmente indicate in una dieta vegetariana.

Le vitamine contenute nelle noci sono:

Vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, B12, vitamina C, Vitamina E, K e J. Le noci contengono inoltre beta-carotene, luteina e zeaxantina.

Gli aminoacidi contenuti nelle noci sono:

acido aspartico, acido glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina.

Ecco alcune proprietà e benefici delle noci :

  • Antitumorali

Secondo una ricerca americana le noci, oltre ad essere ipercaloriche, hanno proprietà antitumorali. In particolare il loro regolare consumo previene l’insorgere del tumore al seno. Questa proprietà è dovuta all’ abbondante presenza di acidi grassi omega 3, oltre ad un alto contenuto di antiossidanti.
Uno studio condotto sui topi ha rivelato che un consumo regolare di noci sarebbe in grado di ridurre i tumori alla prostata o rallentarne la crescita.

  • Abbassano il Colesterolo

Le noci sono un alimento molto interessante dal punto di vista del contenuto di grassi vegetali. Contengono acido oleico, un grasso monoinsaturo presente anche nell’olio di oliva, che si è rivelato molto efficace nelle riduzione dei livelli di colesterolo cattivo LDL.
Anche l’abbondanza di acidi grassi polinsaturi, acido linoleico ed alfa-linoleico, è molto importante per la salute. È infatti utile per abbassare il colesterolo nel sangue con conseguenti benefici per la salute del cuore e dell’apparato cardiocircolatorio. Mangiare regolarmente noci infatti è una buona abitudine che aiuta a prevenire malattie cardiovascolari come infarto ed ictus.

  • Radicali Liberi

Una ricerca condotta all’Università di Scranton in Pennsylvania, ha confermato l’altissimo potenziale antiossidante di questo frutto con guscio.
Le noci contengono alti livelli di antiossidanti polifenolici, più di qualsiasi altro tipo di frutta con guscio. Il loro consumo regolare contrasta l’attività dei radicali liberi. Si hanno così grandi benefici per la prevenzione di tumori, invecchiamento precoce, infiammazioni e malattie degenerative.
Sono inoltre ricche di vitamina E, un potente antiossidante liposolubile, essenziale per mantenere l’integrità della membrana cellulare delle mucose.

  • Pressione Arteriosa

Recenti studi hanno dimostrato che le proprietà benefiche dei grassi monoinsaturi non solo sono valide per abbassare il colesterolo LDL ma sono anche in grado di aumentare l’elasticità delle arterie, di impedire la formazione di coaguli (sangue più fluido) e ridurre la pressione arteriosa.

  • Salute del Cuore

Si è calcolato che mangiare noci 5 volte a settimana, in sostituzione ai grassi animali, è un buon metodo per prendersi cura della salute del proprio cuore.
Altri studi suggeriscono che il regolare consumo di questo frutto contribuirebbe ad abbassare il rischio di sviluppare una coronaropatia. Il loro consumo inoltre offre molteplici benefici vascolari a chi soffre di malattie cardiache.

  • Pelle e Capelli

Lo zinco, in abbinamento ai polifenoli ed alla vitamina E, apporta notevoli benefici alla pelle. In abbinamento con gli acidi grassi Omega 3 ed Omega 6, mantiene in salute i capelli.

  • Arteriosclerosi

Rilevante anche la presenza di un aminoacido essenziale, chiamato arginina, molto importante per la salute delle nostre arterie. L’arginina fornisce alle pareti delle arterie il nitrossido, una sostanza in grado di combattere e prevenire l’arteriosclerosi.

  • Prestazioni Fisiche

L’arginina ha anche ha la capacità di dilatare i vasi sanguigni che portano il sangue ricco di sostanze energetiche ai muscoli. In tal modo di conseguenza, aumentano anche le prestazioni fisiche.

  • Proprietà Digestive

Grazie alla presenza di acido alfa-linoleico, hanno anche proprietà digestive e diuretiche.

  • Diabete

Da un recente studio è emerso che il grasso contenuto nelle noci migliora i parametri metabolici delle persone affette da diabete di tipo 2.

  • Energetiche

Il loro elevato potere energetico da un lato rappresenta un fattore negativo per chi ha problemi di sovrappeso. Dall’altro invece può rappresentare un elemento molto interessante per chi svolge attività sportiva.

  • Salute delle Ossa

Il loro consumo migliora l’assorbimento del calcio. Allo stesso tempo ne riduce la quantità espulsa attraverso le urine a tutto beneficio della salute delle ossa.

  • Astringente

L’olio di noci, utilizzato in modiche quantità, ha proprietà astringenti. Si può utilizzare per condire l’insalata ma anche sulla carne e sul pesce.

  • Benefici al Cervello

Fino ad ora gli studi sono stati condotti solamente sugli animali. Vi sono però tutti i presupposti per dimostrare, in un prossimo futuro, che le noci hanno proprietà utili alla memoria ed alla funzione cognitiva in generale.

  • Protezione dai raggi Solari

L’olio del mallo di noce protegge la pelle dai raggi solari. Questa sua capacità è dovuta ad un composto aromatico che prende il nome di juglone.

  • Altre Proprietà

Oltre ai benefici sopra descritti, possiamo affermare che le noci hanno ulteriori proprietà.
Sono anti anemiche, drenanti, energetiche, lassative, nutrienti, rimineralizzanti, vermifughe.

  • Calorie

Le noci sono un frutto oleoso e di conseguenza ricco di sostanze nutrienti. Il loro potere calorico è molto alto, 100 grammi di noci forniscono 654 calorie.

  • Precauzioni e Controindicazioni

Le noci non possono essere conservate a lungo in quanto sono soggette ad irrancidimento. Inoltre con il passare del tempo tendono ad aumentare la loro oleosità.
Per questi motivi le noci devono essere consumate fresche al fine di non diminuire la loro digeribilità.
Possibilmente, visto il loro alto potere energetico e calorico, è sconsigliato consumarne troppe, soprattutto al termine di un pranzo abbondante. Per godere di tutte le loro proprietà e benefici ne bastano sette al giorno.
Se siete soggetti all’herpes, evitate o limitate il consumo di noci, in quanto i loro alti livelli di arginina possono innescare la comparsa dell’ herpes.
Vi sono persone che hanno sviluppato un’ipersensibilità nei confronti della frutta a guscio e che possono quindi essere allergici anche alle noci. In questo caso i sintomi si manifestano con vomito, dolore addominale, difficoltà di respirazione e labbra gonfie.

Curiosita

La noce è un frutto di cui si hanno testimonianze antiche, pare che provenga dall’Asia e sia stata introdotta in Italia dai greci. Le prime testimonianze del suo utilizzo risalgono addirittura a 9.000 anni fa! Le prime testimonianze scritte compaiono nell’opera Naturalis historia di Plinio il Vecchio. Qui, il naturalista romano scrive delle importazioni delle noci operate dai coloni greci che dall’Asia minore le trasportavano in Grecia.
Spesso, in ambito cosmetico, viene utilizzato l’olio estratto dal mallo delle noci. Con quest’olio si preparano creme solari protettive  e lozioni fortificanti per i capelli.
L’olio di noce è utilizzato come olio vettore in aromaterapia e per i massaggi ed anche nell’industria cosmetica e farmaceutica.
L’estratto di noce ha la proprietà di riuscire a penetrare in profondità la fibra capillare donandole un aspetto estetico più morbido e ostacolandone la caduta.
Vanno conservate in un contenitore ermetico, in frigorifero o nel congelatore.

Lo strato esterno delle noci sgusciate è amaro e spesso viene rimosso. È un grave errore perché si ritiene che fino al 90% dei potenti antiossidanti delle noci, risiedano proprio in quello strato che spesso viene buttato via.

Se non amate il sapore delle noci, potete godere delle loro proprietà e benefici semplicemente sbriciolandone qualcuno in un frullato di frutta e/o verdura.

Dott.Enrico Fonticelli
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Dipendenza dallo zucchero: ecco alcuni segnali da non sottovalutare!

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Dipendenza dallo zucchero: ecco alcuni segnali da non sottovalutare!

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Gradevole al palato, ma pericoloso per la salute: lo zucchero è una delle sostanze più utilizzate nell’alimentazione moderna, in una grande quantità di prodotti raffinati.
Eccessive quantità di zucchero possono causare problemi al nostro corpo, farci prendere peso e portare alla comparsa di carie o insonnia. Sono molti gli alimenti in cui si nasconde lo zucchero (anche salati) che quotidianamente rischiamo di mangiare aumentando l’introito di questa sostanza senza rendercene conto.
Ma quali sono i sintomi che possono farci capire che abbiamo fatto il pieno di zucchero e che ne siamo ormai dipendenti? Ecco alcuni segnali da non sottovalutare:


  • Problemi alla pelle

L’acne può essere un sintomo importante di una presenza eccessiva di zucchero nella propria dieta. Un  grande consumo di questa sostanza può contribuire ad uno squilibrio degli ormoni femminili e causare,come conseguenza, la comparsa di acne. Lo zucchero, dal potere infiammatorio, può anche provocare danni a lungo termine alla pelle, portando alla comparsa di rughe e invecchiamento precoce.   

  • Aumento delle carie

I dentisti e i genitori avvertono sempre i bambini piccoli che mangiare troppi dolci fa male ai denti. Ed è proprio così. I batteri presenti nella bocca si nutrono di zuccheri, creano acidi nocivi e distruggono lo smalto dei denti. Nelle cavità che si formano, poi, si può andare a generare un’infezione batterica con conseguente comparsa di carie.

  • Desiderio costante di zucchero

Una dipendenza da zucchero crea continuo desiderio di zuccheri e dolci. Il corpo reagisce a questa sostanza al pari di un farmaco e ne richiede sempre di più. Gli alimenti ad alto contenuto di zucchero, infatti,  hanno dimostrato di attivare il cosiddetto sistema di ricompensa nel cervello, liberando la dopamina, simile a quella rilasciata da alcuni farmaci. Spesso non ci rendiamo neppure conto di trovarci in questa situazione.

  • Scarsa energia

Se all’inizio l'assunzione di zucchero ci dà una sensazione di carica, subito dopo questa sostanza ha la conseguenza di scaricare il nostro corpo delle sue energie. Il glucosio è infatti essenziale per la produzione di energia in tutto il corpo ma è anche importante mantenere i livelli equilibrati. Mangiando zuccheri,quindi,si ha un susseguirsi di picchi di energie e successivi crolli che ci fanno sentire stanchi e spossati.

  • Flatulenza

Sarebbe soprattutto il fruttosio, secondo gli esperti, a portare alla comparsa di flatulenza e gonfiore in quanto è uno zucchero che il nostro corpo non assorbe facilmente. I batteri e i lieviti nel nostro intestino producono gas quando il cibo non è digerito nel colon e dunque fermenta.

  • Alterazione del gusto

Le papille gustative, se eccessivamente sollecitate dal gusto dolce, si adattano all'alta percentuale di zuccheri che il corpo sta consumando e piano piano ne richiedono sempre di più per soddisfare le proprie richieste. La conseguenza è che, mentre prima un determinato cibo o bevanda si avvertiva particolarmente dolce, dopo un po’ di tempo, se si continua a consumare, sembrerà invece dal sapore normale e magari si aggiungerà ancora più zucchero.

  • Calo della libido

Alti livelli di zucchero nel sangue vanno a bloccare un gene responsabile della produzione di ormoni sessuali, causando un calo della libido. Gli uomini che consumano troppo zucchero potrebbero anche iniziare a soffrire di disfunzione erettile. Si è visto tra l’altro che tra il 50 e il 75% degli uomini che soffrono di diabete soffre anche di problemi di erezione, una percentuale di 3 volte superiore rispetto agli uomini sani.

  • Sistema immunitario debole

Troppo zucchero indebolisce le cellule del sistema immunitario. Quindi, mangiare troppi dolci, ci espone ad un maggior rischio di essere preda di virus e batteri. Una grande percentuale delle difese del nostro corpo si trovano infatti proprio nell’intestino ma, se seguiamo una dieta ad alto contenuto di zucchero, andiamo ad alimentare i batteri e i lieviti sbagliati che influenzano negativamente le difese del nostro corpo.

  • Aumento di peso

L’aumento di peso è uno dei segnali più evidenti che è necessario virare verso un’alimentazione più sana. Quando il nostro corpo deve gestire troppo zucchero è programmato per mantenerlo e conservalo in modo da poterlo trasformare in energia quando vi è bisogno. Nel frattempo, quindi, lo zucchero si deposita sotto forma di grasso in aree come ad esempio quella dello stomaco, dove tra l’altro l’accumulo lipidico mette maggiormente a rischio della comparsa di alcune malattie.

  • Insonnia

Anche problemi di sonno possono indicare la necessità di ridurre il consumo di zucchero. Se si mangiano dolci prima di andare a dormire sarà più difficile addormentarsi perché il picco di sostanze all’interno del sangue non favorisce il buon riposo

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Come combattere la cellulite con i cibi giusti

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Come combattere la cellulite con i cibi giusti
    

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Alcuni alimenti non devono mancare nel piano alimentare quotidiano per contrastare la pelle a buccia di arancia.
Una delle migliori alleate nella lotta alla cellulite è una dieta corretta. Qualsiasi trattamento (da fare dal medico o al centro estetico) rischia di durare molto poco se non viene associato a un cambiamento delle abitudini alimentari che possono favorire la comparsa della cellulite.
Ecco, in ordine alfabetico, alcuni alimenti che ti sono amici nella lotta alla cellulite perché poveri di sodio e ricchi di potassio, in grado quindi di ridurre la ritenzione idrica.

ANANAS: mangiato a fine pasto, facilita la digestione e ha un effetto diuretico. Apporta soltanto 40 calorie per etto.

BANANA: è ricca di fibre idrosolubili come le pectine, che hanno la capacità di legare, intrappolare ed espellere le particelle tossiche che favoriscono la comparsa di cellulite. Contiene anche zolfo, che favorisce la depurazione, e potassio, che tiene a bada il livello di sodio nell’organismo, contrastando quindi la ritenzione idrica. Attenzione però a non esagerare perché le banane sono un frutto calorico.

CARCIOFO:  contiene la cinarina, una sostanza che facilita il flusso di bile, dunque migliora l’efficienza del fegato stimolandone il metabolismo dei grassi.

CAROTA: è ricca di principi attivi, primo tra tutti il carotene, precursore della vitamina A, elemento prezioso per la tonicità dei tessuti. Regolatrice della funzione intestinale ed epatica, ha anche proprietà diuretiche e depurative ed è utile nei casi di meteorismo.

CILIEGIE: forniscono soltanto 38 calorie per 100 grammi e sono ricche di vitamine, come la E, che contrastano l’invecchiamento cellulare. Contengono polifenoli, importanti antiossidanti, e pigmenti vegetali che combattono le infiammazioni a livello dei tessuti.

ERBE AROMATICHE: Timo, origano, maggiorana, così come le spezie, aiutano a insaporire i cibi senza aggiungere sale o intingoli vari. Le calorie del piatto sono le stesse e nel medesimo tempo si combatte la ritenzione idrica.

FORMAGGI FRESCHI:  Sì a mozzarella, ricotta, stracchino. Preferibili sempre al pecorino e agli altri formaggi stagionati, più ricchi di grassi e di calorie .

FRUTTI DI BOSCO: Mirtilli, more, lamponi e fragoline di bosco sono preziosi alleati della circolazione. Consumarli sempre con moderazione. Vanno bene anche i frutti surgelati, che hanno le stesse proprietà della frutta fresca.

KIWI: molto ricco di vitamina C, utile nel proteggere i vasi capillari che sono più a rischio di rottura in caso di cellulite, a causa della pressione esercitata dai liquidi in eccesso. Per questo motivo non far mancare le arance e gli altri agrumi.

LATTUGA: ricca in colina, una sostanza che ha scarso valore nutritivo ma un eccellente valore metabolico. Produce i componenti principali della membrana cellulare, come la lecitina, ed è responsabile del corretto assorbimento di grassi. Senza la colina, il fegato non riuscirebbe a smaltirli bene.

LEGUMI:  Sì a pranzo o a cena, due-tre volte a settimana. Ceci, fagioli, piselli e lenticchie sono leggeri, ricchi di proteine, vitamine, sali minerali e fibra, in particolare cellulosa, si digeriscono facilmente e saziano. I legumi sono un ottimo secondo al posto della carne o un piatto unico completo ed equilibrato se mangiati con pasta o riso.

MELA: è un concentrato di vitamine, ferro e potassio, ma soprattutto tannini e fitosteroli, in particolare la pectina, concentrata nella buccia. La pectina, una volta raggiunto lo stomaco, si trasforma in un gel che intrappola le sostanze tossiche e ostacola l’assorbimento dei grassi.

MELANZANA: stimola le funzioni del fegato e dell’intestino. È molto ricca di acqua, per questo è ideale per contrastare la ritenzione idrica.

OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA: E' un condimento privilegiato. Condire i piatti con 4/5 cucchiaini di olio extravergine di oliva al giorno. Evitare il burro.

PANE: non bisogna abolirlo del tutto dalla dieta ma mangiarlo con moderazione, privilegiando le varietà che contengono poco sale o che ne sono del tutto prive, come quello toscano.

PASTA E RISO: non vanno cancellati dalla dieta, semplicemente vanno controllate le porzioni. Si preferiscono pasta e riso integrali: sono più ricchi di fibra e aiutano a raggiungere più facilmente il senso di sazietà.

PESCE: Dato che la cellulite è il risultato dell’accumulo di scorie nei tessuti, eliminare le tossine è indispensabile. Quindi bisogna prediligere gli alimenti leggeri come il pesce, la carne bianca, i formaggi magri: tutti cibi che non costringono l’apparato digerente a un lavoro eccessivo, perché sono più facili da smaltire.

POMODORO: è ricco di licopene, un antiossidante che contrasta l’invecchiamento delle cellule e impedisce dunque al grasso di sedimentare e diventare cronico. Contiene anche acido malico e citrico, che agevolano la digestione e aiutano la regolarità intestinale.

SEDANO: una verdura con appena 20 calorie per 100 grammi, composta per circa il 90% di acqua e proprio per questo è considerata una sorta di diuretico naturale. Contiene anche buone dosi di potassio, il minerale che contrasta l’azione del sodio e aiuta quindi nella lotta contro la ritenzione idrica.

SALE INTEGRALE: è da preferire al classico sale da tavola, perché non è raffinato ed è caratterizzato dalla presenza di minerali importanti come iodio, rame, zinco. Il suo gusto più intenso al palato ne favorisce un consumo ridotto.

TÈ VERDE: contiene flavonoidi, sostanze che ostacolano l’assorbimento dei grassi, specie colesterolo e trigliceridi. Per questo il tè verde è un alleato nella lotta contro la buccia d’arancia.

TISANE: Quelle consigliate sono a base di ananas, mirtillo, ortica, betulla, tarassaco, gramigna, ippocastano: tutti gli infusi hanno un’azione diretta o indiretta sulle alterazioni che sono alla base della patologia cellulitica.

VERZA: è un ortaggio ricco di sali minerali, fibre e vitamina C. Ha proprietà antinfiammatorie e depurative e rappresenta un valido aiuto per la stitichezza.

ZUCCHINA: svolge un’azione diuretica e lassativa. È poco calorica e ha un alto contenuto di acqua: per questo motivo è particolarmente indicata per combattere la ritenzione idrica.





fonte : www.ok-salute.it



Problemi di pelle? Quali sono le cause?

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Problemi di pelle? Quali sono le cause?

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La manifestazione di un sintomo è di fatto il modo con il quale il nostro corpo-mente cerca di comunicare con noi. Imparare ad ascoltare questi messaggi, può essere un’opportunità che ci viene offerta per rimetterci in contatto con noi stessi.
Ogni sintomo a noi appare come una malattia. In realtà è il meccanismo che il nostro corpo sta adottando per ristabilire quell’equilibrio, eliminando gli eccessi. Uno degli organi attraverso cui questi eccessi vengono eliminati è proprio la pelle: l’organo più esteso che abbiamo. A volte accade, che gli eccessi da eliminare siano in grandi quantità e che gli altri organi di eliminazione (polmone, reni, intestino) siano intasati o indeboliti e non riescano a farlo.
Non dimentichiamo, inoltre, che in Medicina Tradizionale Cinese, la pelle è associata al movimento energetico "Metallo", a cui sono correlati polmone ed intestino crasso. Un problema di pelle può parlarci di una disarmonia in questa loggia energetica. L’obiettivo è dunque rafforzare i due organi. Ma rafforzare anche i Reni, che temono molto lo Yin.
Gli alimenti che meno piacciono a Polmone ed Intestino sono quelli che producono muco, che intasano: si tratta, in particolare, di latte e derivati, zucchero e prodotti raffinati. Questi sono gli alimenti più problematici per la pelle. Ma anche un eccesso di proteine e grassi.
La pelle è un organo Yin (più esterno superficiale).
Quindi bisogna fare attenzione agli eccessi di Yin (che vengono eliminati attraverso le parti più Yin, alte – vie respiratorie – e superficiali – la pelle).
Attenzione anche agli eccessi di Yang (che tendono ad accumularsi): questi, creando un’attrazione magnetica (le due polarità si attraggono), potrebbero impedire allo Yin di essere eliminato. Può capitare che un eccesso di Yang (grasso saturo ad esempio), rallentando la circolazione impedisce alla pelle di essere nutrita (come nel caso di pelle secca).
Ricapitolando, in caso di problemi di pelle, gli alimenti problematici sono :
I cibi più Yin, come alcol, zucchero (compreso quello di canna, fruttosio e sciroppi in genere), cibi tropicali (caffè, cacao, ananas, banane, ecc..), solanacee (pomodori, peperoni, melanzane, patate), latte e derivati (compreso lo yogurt), prodotti raffinati (farina 00, riso bianco, ecc), cibo crudo (in particolare succhi di frutta),  olio extravergine di oliva. Sarebbe bene anche evitare le bevande vegetali (molto Yin) ed essere molto prudenti con la frutta (eventualmente consumandola cotta con un po’ di kuzu).
I cibi più Yang: prodotti animali, in particolare carne, formaggi, salumi, uova. Usare particolare cautela anche con i prodotti da forno (biscotti, pane, pizza, ecc.)
Sostanzialmente, sarebbe opportuno cercare di mangiare meno grassi e meno zuccheri, andando verso un’alimentazione più equilibrata, basata su cereali integrali, legumi e verdura di stagione, non esagerando con la frutta (che creerebbe un eccesso di Yin, come anche troppi cibi crudi).
Il cereale preferito è il riso integrale: è quello collegato al movimento "Metallo", ottimo per il nostro intestino. Questo cereale ci aiuta ad "asciugarci". Ma non dimentichiamo anche i legumi, collegati ai nostri reni, alla nostra forza vitale.





Tumore della pelle,sintomi e prevenzione

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Tumore della pelle


Cos'è
Numerosi tumori possono colpire la pelle, che rappresenta l'organo più esteso del nostro corpo ed è formata da tre strati: l'epidermide (strato superficiale), il derma (strato intermedio) e il tessuto sottocutaneo (strato profondo).
L'epidermide, a sua volta, è formata da diverse cellule: i melanociti, che hanno il compito di produrre la melanina, un pigmento che protegge dagli effetti dannosi dei raggi solari, e i cheratinociti che rappresentano le cellule più numerose di questo strato.
I cheratinociti presenti nello strato più esterno dell'epidermide prendono il nome di cellule squamose e, quando vanno incontro a trasformazione tumorale, prendono il nome di carcinomi spinocellulari. I cheratinociti dello strato più profondo sono invece chiamati cellule basali e possono dare origine ai carcinomi basocellulari. Entrambi sono tumori cutanei non melanomatosi, cioè tumori della pelle diversi dai melanomi, che invece originano dai melanociti.

Quanto è diffuso

I tumori cutanei non melanomatosi sono tra i tumori più diffusi in assoluto: secondo i registri AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori) sono infatti al primo posto tra gli uomini (15,2% di tutti i tumori) e al secondo tra le donne dopo il tumore della mammella (14,8% di tutti i tumori).
Detto in altri termini, in media ogni anno si registrano circa 120 casi di tumore cutaneo non melanomatoso ogni 100.000 uomini e circa 90 casi ogni 100.000 donne.
Escludendo i melanomi, 8 tumori della pelle su 10 sono carcinomi a cellule basali, mentre i rimanenti 2 sono carcinomi spinocellulari.

Chi è a rischio

I carcinomi basocellulari e spinocellulari si sviluppano soprattutto a livello delle parti del corpo più esposte al sole: viso, orecchie, collo, cuoio capelluto, spalle e dorso. Uno dei principali fattori di rischio è l'esposizione a raggi ultravioletti (UVA e UVB) che derivano principalmente dal sole, ma anche da lettini e lampade solari che devono quindi essere utilizzati con estrema attenzione. Sono stati identificati come fattori di rischio anche il contatto con l'arsenico e l'esposizione a radiazioni ionizzanti, alcune anomalie genetiche e un'insufficienza del sistema immunitario dovuta a precedenti terapie, a trapianti oppure all'AIDS. Inoltre, il fumo e alcuni trattamenti per la psoriasi possono aumentare il rischio di sviluppare un carcinoma spinocellulare (soprattutto a livello delle labbra nei fumatori).
Avere la pelle molto chiara, un'età avanzata ed essere uomini sono inclusi tra i cosiddetti fattori di rischio non modificabili, sui quali cioè non è possibile intervenire.

Tipologie

I tumori della pelle diversi dal melanoma sono classificati in base alle cellule da cui hanno origine.
I carcinomi basocellulari (o basaliomi) originano dalle cellule basali, nello strato più profondo dell'epidermide, mentre i carcinomi spinocellulari (o a cellule squamose) dalle cellule più superficiali dell'epidermide. Carcinomi spinocellulari e basocellulari rappresentano la quasi totalità (oltre il 99%) dei tumori della pelle non melanomatosi, ma esistono anche altre rare tipologie di tumore cutaneo come per esempio il carcinoma a cellule di Merkel, il sarcoma di Kaposi e il linfoma cutaneo.

Sintomi

Questi tumori cutanei causano solo raramente sintomi nelle fasi iniziali. In alcuni casi, quando diventano abbastanza grandi e in stadio più avanzato, possono sanguinare o provocare prurito e dolore.
In genere, quindi, i sintomi sono legati soprattutto alla comparsa o al cambiamento di aspetto di qualche lesione o macchia sulla pelle. I carcinomi spinocellulari appaiono come noduli o aree con bordi più alti e una depressione centrale, talvolta sono ulcerati, sanguinano raramente e, di solito, hanno margini poco definiti. I carcinomi basocellulari appaiono invece come piccoli noduli di aspetto perlaceo oppure come chiazze di colore rosa, aumentano lentamente di dimensione e qualche volta possono essere pigmentati e venire scambiati per melanomi.
In presenza di questi segni, è sempre consigliato rivolgersi allo specialista (dermatologo)

Prevenzione

La strategia di prevenzione più efficace per ridurre il rischio di carcinomi basocellulari e spinocellulari consiste senza dubbio nel proteggersi dai raggi ultravioletti. Ciò significa evitare di esporsi al sole nelle ore più calde (tra le 10 e le 16) e, quando ci si espone, indossare sempre cappello e occhiali scuri e utilizzare una protezione solare adeguata per il proprio tipo di pelle, applicandola più volte per garantire una copertura completa e continua. Tutti questi accorgimenti valgono soprattutto per i bambini la cui pelle è molto più sensibile ai danni prodotti dal sole.
Ai fini della prevenzione è importante evitare sostanze chimiche dannose come l'arsenico. Inoltre, è molto utile controllare periodicamente l'aspetto della propria pelle, idealmente in una stanza ben illuminata, di fronte a uno specchio e facendosi aiutare da altri per controllare le aree non raggiungibili con il proprio sguardo.

Diagnosi

Il dermatologo, nel corso di una visita completa, valuta,la storia personale e familiare del paziente ed effettua un accurato esame visivo della pelle grazie all'uso dell'epiluminescenza, una speciale tecnica di ingrandimento e illuminazione della pelle. La diagnosi certa di tumore viene effettuata però solo con una biopsia, una procedura durante la quale si preleva una porzione di tessuto che viene poi analizzata al microscopio.

Evoluzione

Lo stadio di un tumore indica quanto la malattia è diffusa nell'organismo ed è un parametro molto importante per determinare la prognosi e decidere il tipo di trattamento da intraprendere. I carcinomi basocellulari e spinocellulari, a differenza di altri tumori cutanei come il melanoma, danno metastasi solo in rari casi e dopo molti anni dalla loro comparsa. Di conseguenza, vengono di solito rimossi quando sono ancora localizzati.
In caso di problemi al sistema immunitario, i carcinomi spinocellulari possono essere ad alto rischio di metastasi e si procede con la stadiazione che segue il sistema TNM. Secondo questo metodo i tumori sono suddivisi in 4 stadi (I, II, III e IV) in base alla dimensione e alla posizione della malattia (T), al coinvolgimento dei linfonodi (N) e alla presenza di metastasi (M).




fonte : www.airc.it



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Usi ed utilizzo dell'olio 31




L’Olio 31 è un prodotto naturale costituito da un mix di 31 oli essenziali purissimi estratti da piante officinali tra cui menta piperita, eucalipto, arancio dolce, anice, limone, finocchio, tea tree, rosmarino, cumino, aglio, timo, cannella, salvia e melissa. I suoi utilizzi e benefici sono molteplici per il benessere dell'organismo.
Gli oli essenziali contenuti nell'olio 31 agiscono in sinergia e fanno di quest'olio un prodotto dalle molteplici proprietà benefiche: esso è un antibatterico naturale, balsamico per le vie respiratorie, stimolante, rinfrescante e rigenerante per muscoli affaticati dallo sport, rassodante e purificante per la pelle, antidolorifico contro dolori muscolari e mal di testa; Inoltre purifica gli ambienti chiusi e profuma la casa e la biancheria. Vediamo nel dettaglio i molteplici usi dell'olio 31 che puoi sfruttare per avere benefici sul corpo e per la tua casa.

L 'olio 31 è perfetto per fare dei massaggi stimolanti e rilassanti: se hai i muscoli affaticati e doloranti dopo un'attività sportiva,aggiungi 10 gocce di olio 31 a un olio base per massaggi ( anche l'olio di mandorle dolci va benissimo) e friziona la parte dolente per ottenere un rapido sollievo. Puoi utilizzare questo metodo anche in caso di dolori di origine infiammatoria come torcicollo, lombalgia, dolori alla zona cervicale, etc. Contro il mal di testa massaggia poche gocce di olio 31 sulle tempie e sulla fronte.

Per combattere i malanni stagionali l'olio 31 è molto efficace e puoi utilizzarlo in vari modi in base al tipo di disturbo: per il mal di gola fai dei gargarismi utilizzando dell'acqua (circa un bicchiere) alla quale avrai aggiunto 3-4 gocce di olio 31; contro il raffreddore e il naso chiuso massaggia qualche goccia vicino alle narici, oppure versa alcune gocce su un fazzoletto per respirarne i vapori balsamici, e la notte direttamente sul cuscino per riuscire a respirare durante il sonno.
Per un effetto ancora maggiore fai dei  suffumigi con acqua calda, versando 10 gocce di olio 31 per litro di acqua e respirando i vapori per 15 minuti.
Se hai i piedi stanchi e gonfi dopo una giornata pesante fai un pediluvio rilassante e rigenerante con acqua tiepida e 10 gocce di olio 31: gli oli essenziali presenti in esso riattivano la circolazione e ti daranno immediato sollievo ai piedi. Se oltre ai piedi, senti stanchezza in tutto il corpo, fai un bagno completo versando nell'acqua della vasca 20 gocce di olio e immergiti per almeno 15-20 minuti. Questo bagno tonificante ti regalerà una nuova energia.

Per la pelle e i capelli: aggiungi qualche goccia di olio 31 alla tua crema idratante e applicala sul viso (evitando il contorno occhi) per purificare e tonificare la pelle. Puoi adottare questo metodo anche sulla pelle del corpo dopo la depilazione, per evitare la formazione di fastidiose follicoliti e irritazioni. Per lenire il dolore e il prurito da punture di insetti, massaggia qualche goccia direttamente sulla puntura. Contro la forfora e il cuoio capelluto irritato o che prude,aggiungi qualche goccia di olio 31 allo shampoo, oppure friziona poche 5-6 gocce sul cuoio capelluto asciutto al bisogno.
Infine, utilizza l'olio 31 anche per la tua casa: per purificare l'aria,versa alcune gocce in un diffusore di essenze o negli umidificatori dei termosifoni; in tal modo respirerai aria pura e disinfettata. Per profumare gli armadi, versa qualche goccia di olio 31 in batuffoli di cotone e mettili dentro dei sacchettini di stoffa che puoi conservare nei cassetti. Per eliminare gli odori di cibo in cucina metti 10 gocce in una bacinella di acqua.

Non dimenticare mai:
Non utilizzare l'olio 31 sulla pelle lesa da ferite o abrasioni
Lava sempre le mani dopo l' utilizzo dell'olio 31 per evitare che finisca negli occhi


fonte :esseresani.pianetadonna.it



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