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Le caratteristiche di una dieta corretta

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Le caratteristiche di una dieta corretta

le caratteristiche di una dieta corretta

Dalla seconda metà del secolo scorso abbiamo assistito all’incremento nella popolazione mondiale del sovrappeso e dell'obesità e sono nati di conseguenza tantissimi metodi per cercare di risolvere il problema: le diete.
Esistono tuttavia diete che funzionano meglio di altre.

Perché queste diete funzionano?

Tutte le diete che funzionano fanno mangiare meno calorie.
Non esiste nessuna dieta perseguibile a lungo termine che faccia assumere al soggetto più calorie o la stessa quantità di calorie rispetto a quand'era in sovrappeso. Nessuno di chi lo afferma è mai stato in grado di dimostrarlo in modo preciso e inequivocabile.
Il nostro organismo è molto flessibile. Il nostro apparato digerente è in grado di funzionare perfettamente con un mix di carburante (il cibo che ingeriamo) molto variabile come composizione. Dunque, esistono mille metodi per assumere meno calorie, ma alcuni funzionano più di altri.

Perché?

Un metodo che funziona deve sconfiggere il senso di fame.
La fame è una sensazione molto spiacevole che spesso è la causa di abbandono delle diete.
Tutti i metodi che funzionano aumentano l'indice di sazietà e diminuiscono l'indice di appetibilità dei cibi che compongono la dieta. Entrambi questi indici dipendono soprattutto dalla densità calorica dei cibi: diminuendo le calorie per 100 g aumenta la sazietà e diminuisce l'appetibilità, così ci si sazia con meno calorie e si dimagrisce.
Qualunque dieta che funziona fa assumere una minor quantità di cibi ipercalorici, e li sostituisce con cibi meno calorici e quindi più sazianti. Anche in questo caso, esistono tanti modi per farlo.
Un metodo che funziona deve essere semplice da seguire.
È molto più semplice eliminare alcuni cibi o intere categorie di cibi dalla dieta per ridurre l'introito calorico senza far provare una fame eccessiva al soggetto. Smettere di mangiare un alimento è un consiglio molto semplice da seguire dal punto di vista pratico, ma può essere difficile farlo dal punto di vista psicologico.
Tantissime diete, funzionano esattamente in questo modo: demonizzano alcuni cibi e impongono vari paletti il cui scopo è quello di portarti a mangiare meno calorie eliminando cibi poco sazianti a favore di cibi più sazianti. In questo modo ottengono un discreto successo se vengono seguiti alla lettera.
Ma c'è un rovescio della medaglia: più la dieta è semplice da seguire, più i vincoli che impone sono psicologicamente difficili da "digerire".
Dunque, il problema di ideare una dieta che funziona non è tanto nella strategia alimentare (come si potrebbe pensare), visto che esistono mille modi per mangiare meno calorie e tutti funzionano se seguiti alla lettera. La chiave è nel rendere semplice al soggetto seguire questa strategia.

la semplificazione

Non  imporre limitazioni nella varietà dei cibi da poter assumere è gia un passo importante. Attraverso la consulenza nutrizionale e l’ascolto del soggetto, il nutrizionista cerca di tenere conto delle preferenze alimentari e di non imporre particolari restrizioni. In questo modo il soggetto si troverà più motivato a seguire la dieta nel tempo.
Una semplificazione ulteriore è rappresentata dalla possibilità di ricevere i piatti consigliati dal nutrizionista già pronti e cucinati per tutta la settimana.
In questo modo non viene dato spazio alla libera iniziativa che porta spesso a non rispettare dosi/ quantità/tempi adeguati. Il fallimento diventa così davvero poco probabile: mangi i cibi che ti piacciono senza incorrere in altre tentazioni e impari a mangiare le giuste quantità nei tempi corretti senza mai soffrire la fame.




Obesità infantile : basta !

Pubblicato da in obesità infantile ·
Tags: obesitàalimentisapereconsaporelipidigrassisovrappesobambinidiagnosi
Obesità infantile : basta !


Molto il lavoro da fare, ma ne vale la pena

​​Spesso i genitori sono i primi a non rendersi conto che il loro bambino è sovrappeso.

E l’epidemia dilaga: oramai nel mondo secondo le stime dell’International Obesity TaskForce, i bambini in età scolare obesi o in sovrappeso sono 155 milioni, cioè uno su dieci, ma allo stesso tempo 148 milioni di bimbi sotto i 5 anni sono sottopeso e si trovano prevalentemente nei Paesi in via di sviluppo.

In Italia, un bambino su 3 è obeso. Con quali conseguenze? Questo studio pubblicato sul New England Journal of Medicine ce lo spiega: più grave è l’obesità nel bambino, più alto il suo rischio cardiovascolare da grande.

I ricercatori hanno analizzato i dati di 8579 bambini e giovani di età compresa tra i 3 ei 19 anni. Li hanno divisi in classi di obesità secondo i percentili di indice di massa corporea (BMI) definiti come sovrappeso (≥85th a <95° percentile); obesità classe I (≥95th percentile a <120% del 95° percentile); obesità Classe II (≥120% a <140% del 95 °percentile o BMI ≥35 kg  / m2); e obesità classe III (≥140% del 95 ° percentile o BMI≥40 kg / m2).

Quasi il 5% dei bambini rientrava nella obesità di Classe III.

Nella popolazione, il 46,9% dei ragazzi sono in sovrappeso mentre il 36,4% ha avuto obesità di classe I,  l’11,9% obesità di classe II e il 4,8% obesità di classe III.

All'analisi multivariata (controllando per età, etnia o razza, sesso) i bambini con obesità di classe III avevano un rischio aumentato per bassi livelli di HDL, colesterolo alto, ipertensione, alti livelli di trigliceridi, e livelli elevati di HbA1c.

Da segnalare  però che l’obesità grave in questo studio è stata associata ad una maggiore prevalenza di anomalie della pressione arteriosa sistolica, trigliceridi e livelli di HbA1c nei maschi rispetto alle femmine.

Come questi dati si traducono nella clinica pratica? Il messaggio è chiaro: l’obesità va diagnosticata e stratificata. Anche solo il passaggio da obesità di classe III a obesità di classe I può cambiare molto il futuro cardiometabolico dei ragazzi, anche se non si riesce a raggiungere il peso forma, la perdita ponderale sarà comunque premiante.


Autori: Skinner A, Perrin E, Moss LA, Skelton JA.
Fonte: N Engl J Med. 2015; 373: 1307-1317



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