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Quante uova alla settimana? Scopriamolo insieme...

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Quante uova alla settimana? Scopriamolo insieme...

Enrico Fonticelli

Uno dei miti sull’alimentazione più duri a morire è quante uova si possono mangiare alla settimana, a causa dell’alto contenuto di colesterolo presente nel tuorlo. La medicina tradizionale, infatti, ha sempre proposto un limitato consumo di uova, massimo tre alla settimana.

Colesterolo nell’uovo

Un uovo di medie dimensioni contiene nel tuorlo circa 200 mg di colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo, una quantità molto alta rispetto ai cibi tradizionali, ed è molto soprattutto considerato il massimo consigliato dall’Organizzazione mondiale della Sanità, che si attesta a circa 300 mg al giorno. Oggi, per questo motivo i medici di famiglia tendono a consigliare solamente un uovo alla settimana, proprio per studi mal interpretati nel passato che hanno continuato a mantenere intatta la demonizzazione verso le uova.

Quello che dobbiamo sapere sul colesterolo

Quello che è emerso da nuovi studi è che la quantità di colesterolo nei cibi non ha influenza sulla colesterolemia, ossia il livello di colesterolo nel sangue. Questo perché il corpo ha importanti sistemi di feedback, che bloccano la produzione endogena di colesterolo quando il livello si alza, soprattutto se viene aumentato l’apporto del colesterolo dall’esterno attraverso cibi. Non solo questo, infatti circa il 70% del livello di colesterolo nel sangue dipende dalla produzione interna, e solo il 30% dipende invece dall’apporto esterno di colesterolo. Questo ci fa capire infatti, che l’alimentazione non ha un ruolo predominante sul controllo del colesterolo, a meno che non ci siano problemi nei meccanismi interni di controllo.Un modesto consumo di uova tende inoltre ad aumentare il livello di colesterolo HDL, quello definito “buono”, perché permette di effettuare il trasporto inverso del colesterolo, dai tessuti in periferia al fegato, proteggendoli da eventuali eccessi. Una metanalisi del 2013 ha inoltre dimostrato che il consumo di uova non ha effetti associati ad un aumentato rischio cardiovascolare, quindi di infarti ed ictus.

Informazioni Nutrizionali delle uova

Le uova contengono molti nutrienti importanti per le funzioni vitali, a partire dalla presenza di proteine di qualità, di valore biologico 100, che sono prese come riferimento per classificare le fonti proteiche. Contengono infatti uno spettro amminoacidico pressochè completo che le rende tra le migliori proteine che si possano trovare. Poi abbiamo la presenza di  vitamine del gruppo A, E e D. Soprattutto l’ultima è contenuta in maniera importante dall’uovo tanto che rappresenta forse la più cospicua fonte di vitamina la vitamina D3 (colecalciferolo), la variante presente nei tessuti dei mammiferi con una biodisponibilità 100 volte superiore rispetto alla D2 ( il cosiddetto calciferolo) caratteristico dei vegetali.
E’ presente inoltre un’ottima fonte di ferro non-eme di ottima biodisponibilità, migliore di quella di qualsiasi altro alimento contenente ferro non-eme (vegetali, legumi, cereali). La presenza di zinco, che è presente in molti enzimi indispensabili per i meccanismi energetici, essenziali nel funzionamento immunitario e quindi la risposta contro le specie reattive dell’ossigeno, i cosiddetti radicali liberi. E’poi molto ricco in fosfolipidi (30%), soprattutto la lecitina, che gli permettono di avere proprietà salutistiche (sono costituenti delle lipoproteine, della mielina, coinvolti nei processi di coagulazione del sangue e nella risposta infiammatoria) ma anche tecnologiche (leganti, emulsionanti).


Conclusione

In conclusione si può dire che tutti gli studi hanno dimostrato che le uova possono essere consumate quotidianamente negli individui sani, con molti benefici a livello della salute e possono essere una fonte molto importante per completare la dieta di tutti gli elementi macro e micro-nutrienti.

Dott.Enrico Fonticelli Biologo Nutrizionista
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Freschezza delle uova: Ecco come riconoscerla!

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Freschezza delle uova: Ecco come riconoscerla!

Enrico Fonticelli

La freschezza delle uova è sicuramente un fattore importante sia dal punto di vista del potere nutritivo che da quello organolettico. Un uovo fresco risulta essere più adatto per tutte le preparazioni, e non solo dal punto di vista gustativo: per esempio, l'albume di un uovo fresco si monta meglio e la maionese riesce più facilmente se il tuorlo è fresco.

I test di freschezza delle uova

L'unico fattore importante per valutare la freschezza di un uovo è la dimensione della camera d'aria che si forma all'interno del guscio, in corrispondenza del polo più grande dell'uovo. Questo cuscinetto di aria si forma quando l'uovo passa dai 40 gradi del corpo della gallina alla temperatura ambiente: il contenuto dell'uovo si contrae con conseguente ingresso di aria dall'esterno attraverso i pori. Durante la conservazione delle uova la camera d'aria continua ad aumentare di volume: i test più semplici ed efficaci di freschezza delle uova si basano sulla misurazione dell'ampiezza della camera d'aria.
Il test più semplice prevede di agitare l'uovo e sentire se l'albume "sbatte" contro il guscio, facendo un tipico rumore "ciac ciac". Se si avverte questo rumore, la camera d'aria è già sviluppata e l'uovo non è molto fresco.
Un test più accurato è quello di immergere l'uovo in acqua e verificare il suo comportamento. Le uova molto fresche rimangono sul fondo, quelle di circa 7 giorni rimangono in piedi, con la punta verso l'alto, mentre quelle di oltre 21 giorni galleggiano.

Il test della luce e il test di consistenza

Il test di consistenza prevede di rompere l'uovo su un piatto e verificare che il tuorlo rimanga bombato, a cupola, senza rompersi. Se premuto con un dito, deve offrire una certa resistenza e risultare elastico senza rompersi.
L'albume non deve essere acquso e spargersi sul piatto, altrimenti l'uovo non è molto fresco.
Un uovo fresco, se guardato controluce con una luce piuttosto intensa, deve presentarsi con il tuorlo perfettamente al centro, che non si sposta quando l'uovo viene girato sottosopra.



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