verdure - Blog - DOTT.ENRICO FONTICELLI BIOLOGO NUTRIZIONISTA CELL. 3887304549 PIANI ALIMENTARI PERSONALIZZATI ANCHE A DOMICILIO!

Vai ai contenuti

Menu principale:

Alimenti che contengono vitamina D

Pubblicato da in alimenti con vitamina D ·
Tags: vitaminaDalimentisapereconsaporeossasistemaimmunitarioalimentazionenutrizionepesceuovalatteburrocerealiverdurebenesserepressionealtasalutecibofoodEnricoFonticelli
Alimenti che contengono vitamina D

sapereconsapore

La vitamina D è una vitamina molto importante per l'intero organismo perchè aiuta a proteggere le ossa e a rinforzare il sistema immunitario. Scopriamola meglio.

Proprietà e benefici della Vitamina D

La vitamina D migliora la salute generale del corpo. Il colecalciferolo (vitamina D3), derivante dal colesterolo, è sintetizzato negli organismi animali, mentre l'ergocalciferolo (vitamina D2) è di provenienza vegetale.
Tra le funzioni fondamentali della vitamina D vi sono la protezione e il rafforzamento delle ossa e del sistema immunitario. La vitamina D contribuisce all’assorbimento del calcio, fondamentale per le ossa e le strutture portanti dell’organismo, e al mantenimento dei corretti livelli di fosforo nel sangue. La sua azione è fondamentale anche per la prevenzione del cancro e della sclerosi multipla.
La vitamina D cura ugualmente l’osteoporosi, i dolori muscolari, l’ipertensione, il diabete, la psoriasi e la debolezza muscolare. Si è dimostrato che le persone sofferenti di pressione alta e di malattie autoimmuni traggono beneficio dall’assunzione di vitamina D.

La vitamina D negli alimenti

Buone fonti alimentari di vitamina D sono: il pesce e gli oli che esso contiene, in particolare trota, sogliola, sgombro, salmone, pesce spada, storione, tonno e sardine; le uova, soprattutto il tuorlo; il latte, il burro; il fegato e i grassi animali, come quelli contenuti nelle carni di pollo, di anatra e di tacchino; corn flakes e cereali e le verdure verdi ne sono ugualmente ricchi.

Fabbisogno giornaliero di Vitamina D

Il dosaggio di vitamina D giornaliero varia da persona a persona e dipende anche dall'esposizione ai raggi solari, che ne incrementa la sintesi e l'assorbimento attraverso il colesterolo.
Se una persona segue già di per sé una dieta ricca di vitamina D ed espone la pelle a circa un quarto d’ora di raggi solari al giorni, circa 400 UI quotidiani sono sufficienti.
In altri casi, ovvero patologie, carenze, impossibilità di esporsi al sole, la dose di vitamina D da assumere potrebbe anche essere maggiore, compresa cioè tra 1.000 e 2.000 UI.


I 10 alimenti più ricchi di Vitamina D

  • Olio di fegato di merluzzo
  • Sgombro
  • Anguilla
  • Trota
  • Salmone affumicato
  • Pesce spada
  • Sgombro o maccarello
  • Storione, affumicato
  • Uova di pesce
  • Uovo



Stomaco gonfio e gonfiore addominale: 10 suggerimenti

Stomaco gonfio e gonfiore addominale: 10 suggerimenti

sapereconsapore.it

Vi piacerebbe avere una pancia piatta per la festa? Solo che a causa di tutte le bevande gassate che avete bevuto e di tutte le patatine che avete mangiato, zippare i pantaloni è una vera e propria impresa! Il gonfiore addominale non solo è brutto da vedere, ma può anche causare un disagio fisico.
Non si sta parlando di chili di grasso accumulati nella pancia, ma di una temporanea distensione addominale che affligge la maggior parte delle persone. A meno che il gonfiore allo stomaco non sia causa di una patologia, come un problema al fegato o malattie del cuore, l’unica causa vera è rappresentata dai gas intestinali e non da ritenzione idrica, come afferma Michael Jensen, un endocrinologo e studioso di obesità presso la Mayo Clinic.
“E’ ormai un mito che il gonfiore allo stomaco sia dato nelle persone adulte e sane da un accumulo di liquidi, infatti l’addome non è un luogo dove primariamente si accumulano i fluidi,” sostiene Jensen. “Dovreste invece fare attenzione a gambe e piedi, è lì che si accumulano, e ve ne accorgete soprattutto se siete in piedi. “

Allora, quali sono le cause che permettono di accumulare gas e che possono influire negativamente sullo stato di salute di una persona?Secondo gli esperti si possono individuare diverse cause, dalle intolleranze alimentari alla costipazione.

1. Evitate la costipazione

Troppe poche fibre, scarsa idratazione ed insufficiente attività fisica possono portare alla stipsi, che può provocare gonfiore,sostiene Jensen.
Per evitare questo cercate di seguire una dieta ricca di fibre (25 grammi al giorno per le donne e 38 per gli uomini) composta da cereali integrali, frutta, verdura, legumi, noci e semi. Cercate poi di bere molti liquidi (l’ideale sarebbe 6-8 bicchieri al giorno) e cercate di fare attività fisica per almeno 30 minuti per cinque volte la settimana.
Se state seguendo una dieta povera di fibre, aumentate gradualmente la quantità,assicurandovi intanto di bere molti liquidi per una migliore tolleranza.

2. Adeguate la vostra dieta se soffrite di celiachia o di intolleranza al lattosio

Le allergie e le intolleranze alimentari possono causare gas e gonfiore, ma questi devono essere confermati dal medico. Molte persone si auto-diagnosticano allergie e intolleranze e non necessariamente eliminano il latte e i cereali integrali dalle loro diete. Se si sospetta di esserne colpiti è bene consultare il medico per un esame.
Si possono trarre benefici riducendo la quantità degli alimenti sospetti e/o mangiate con altri alimenti. Nel caso dei prodotti lattiero-caseari può aiutare il consumo di formaggi stagionati e yogurt, che contengono quantità inferiori di lattosio.

3. Non mangiate troppo in fretta

Mangiare rapidamente e non masticare il cibo può causare la deglutizione dell’aria che porta al gonfiore addominale, afferma Dawn Jackson Blatner, un portavoce dell’ American Dietetic Association.
Mangiate quindi lentamente ed assaporate i cibi. I vostri pasti dovrebbero durare almeno 30 minuti, tenete inoltre presente che la digestione inizia in bocca e si può diminuire il gonfiore soltanto masticando di più il cibo, afferma Blatner.
Mangiando lentamente si può ottenere un altro vantaggio: prendendovi del tempo per masticare bene e gustare il cibo, il vostro spuntino o il pasto diventerà più soddisfacente. E alcuni studi hanno dimostrato che se si mangia più lentamente, si può arrivare a mangiare di meno.

4. Non esagerate con le bevande gassate

L’effervescenza nelle bevande gassate (anche quelle dietetiche) può causare un accumulo di gas nella pancia, afferma Blatner.
Preferite invece dell’acqua aromatizzata al limone o all’arancia. Oppure semplicemente riducete il numero di bevande gassate che si consumano ogni giorno e provare bevande alternative come alcuni tè alla menta e tisane digestive che possano ulteriormente ridurre il gonfiore.

5. Non esagerate con le gomme da masticare

Anche le gomme da masticare possono portare a inghiottire aria, il che può provocare il gonfiore.
Se avete l’abitudine di masticare la gomma, alternatele con uno snack sano e con molte fibre come frutta, verdura, o popcorn con pochi grassi.

6. preferite gli alimenti senza zucchero

“Molti dei miei pazienti soffrono di gonfiore addominale perché consumano alcolici, cibi troppo zuccherati e bevande dolcificate artificialmente “, che possono portare al gonfiore addominale, sostiene Blatner.
Gli esperti raccomandano di non consumare più di 2-3 porzioni al giorno di cibi e bevande dolcificati artificialmente.

7. Limitate il sodio

Gli alimenti altamente trasformati tendono a contenere molto sodio e poche fibre, ed entrambi questi aspetti possono contribuire a determinare una sensazione di gonfiore.
Prendete l’abitudine di leggere le etichette degli alimenti, consiglia Blatner. Quando acquistate alimenti trasformati, in scatola o surgelati, assicuratevi di non superare i 500 mg di sodio per porzione in qualsiasi prodotto , o comunque un totale di 2.300 mg di sodio al giorno.

8. Andateci piano con fagioli e verdure gassose

Se non siete abituati a mangiare fagioli, è facile che possano provocarvi una sensazione di gonfiore. Preferiste invece le verdure della famiglia delle crocifere, come i broccoli, i cavolini di Bruxelles e cavolfiori.
Ciò non significa che dovrete rinunciare alle verdure super-nutrienti e con elevato contenuto di fibre.
“Non vi preoccupate per i fagioli”, dice Blatner. “Cercate soltanto di integrarli lentamente nella vostra dieta fino a quando il vostro corpo non si adatterà ai composti dei fagioli che possono causare inizialmente il gonfiore”.

9. Mangiate piccoli pasti con maggiore frequenza

Invece di tre pasti abbondanti al giorno, provate a mangiare piccoli pasti ma più spesso. Questo può tenervi liberi della sensazione di gonfiore che segue spesso i pasti di grandi dimensioni (pensate ai ricevimenti). Mangiare più spesso può anche aiutare a controllare il livello di zucchero nel sangue e a gestire la fame.
L’ideale sarebbero cinque o sei piccoli pasti al giorno, ma assicuratevi che la quantità di cibo e le calorie siano proporzionate alle vostre esigenze.

10. Provate una dieta e delle bevande anti-gonfiore

Alcuni studi suggeriscono che il tè alla menta, lo zenzero, l’ananas, il prezzemolo e lo yogurt che contengono probiotici (batteri buoni) possono contribuire a ridurre il gonfiore.
“Si tratta di alimenti sicuri che sono utili quando usati in modo appropriato, quindi perché non provare e vedere se aiutano a sgonfiarvi?” afferma Blatner, autore di ‘La dieta Flexitarian’.

Qualche informazione in più sul gonfiore di pancia

Gli esperti concordano sul fatto che i lassativi e il digiuno non sono raccomandati nè per sgonfiarvi né per perdere peso.
Se state cercando di appiattire la pancia nel lungo termine, non ci sono altri modi che cercare di perdere qualche chilo.
“Molti sono concordi sul fatto che quando si perde il grasso corporeo totale, il corpo tende a ridurre preferenzialmente il grasso nel ventre. Anche se le persone perdono peso in modo diverso, c’è sempre un po’ più di grasso perso nella regione addominale che non altrove”.
Gli esperti dicono anche che facendo esercizi addominali per tutto il giorno non aiuta a sbarazzarsi della pancia in eccesso, sebbene non sia possibile ridurre necessariamente peso in zone specifiche del corpo è possibile però rafforzare i muscoli addominali con esercizi di routine come il Pilates e con gli allenamenti col pallone. E muscoli più forti possono aiutare la vostra pancia ad apparire più piatta.
“La tonificazione e il potenziamento dei muscoli addominali possono aiutare a ridurre il grasso e a migliorare il proprio aspetto, il tono muscolare e la postura, il che è positivo anche per la schiena”, afferma Jensen.



UMAMI: il gusto nascosto in ognuno di noi

Pubblicato da in umami ·
Tags: umamigustopapilleglutammatoamminoacidiproteineformaggioverdurecarnesaporesapereconsaporesapereconsaporesalutecibo
UMAMI: il gusto nascosto in ognuno di noi

sapere con sapore

  
Quando assaggiamo un qualsiasi alimento le nostre papille gustative sono in grado di percepire il gusto del cibo che abbiamo ingerito attraverso degli specifici recettori posizionati in aree ben contraddistinte all’interno della lingua e che suggeriscono al nostro cervello se si tratta di un alimento dolce, salato, amaro o aspro. Questi sono i quattro gusti fondamentali che l’ essere umano può riconoscere nel momento in cui sta mangiando, tutte le altre sensazioni come piccante, metallico, allappante sono solamente delle combinazioni dei quattro gusti essenziali. Tuttavia grazie a studi scientifici più approfonditi è stato scoperto che la nostra lingua è sensibile anche ad un altro gusto fondamentale : l’Umami; questo termine così particolare è dovuto alla parola giapponese che sta ad indicare “saporito”.

L’Umami, il quinto gusto

Ebbene sì il quinto gusto fondamentale è il gusto di saporito e la sua scoperta è da attribuire al dottor Kikunae Ikeda, docente di chimica all’Università Imperiale di Tokyo, il quale nel 1908 stava compiendo degli studi sul sapore del brodo dashi, elemento fondamentale della cucina giapponese, composto dalle alghe marine konbu. Ikeda riuscì ad isolare il glutammato monosodico, contenuto in grande quantità nelle alghe konbu, e lo indicò come fonte di un sapore che chiamò Umami.

Cosa intendiamo per Umami

La definizione ufficiale dell’Umami è stata stabilita dall’Umami Information Center e recita così : “è un si che viene dal glutammato e da diversi ribonucleotidi, tra cui inosinato e guanilato, che si trovano naturalmente in carne, pesce, verdura e prodotti lattiero-caseari”, difatti il glutammato è un aminoacido che si trova in cibi molto proteici, ad esempio la carne e il formaggio.  Nonostante sia stato scoperto nel 1909, quello del gusto Umami è un concetto abbastanza nuovo per il mondo occidentale, infatti fino agli anni ’80 la nostra cultura alimentare era ancora ferma alla convinzione che i gusti fondamentali fossero solamente quattro.

Gli Studi Scientifici sull’Umami

Pesce umami

Tuttavia numerosi studi scientifici hanno dimostrato che l’ Umami è un sapore completamente indipendente dagli altri ed è un elemento essenziale per il nostro apprezzamento del cibo. Molti studiosi, tra cui anche l’italiano Garattini, hanno accertato che il glutammato monosodico va a stimolare un’area celebrale diversa da quella coinvolta dagli altri quattro gusti fondamentali e che eccita i neurotrasmettitori del gusto. Pertanto nel 1985,  venne organizzato alle Hawaii il primo simposio internazionale sull’Umami dove venne riconosciuto ufficialmente come quinto gusto.

Gli effetti sulla salute

L’ Umami, oltre ad essere un importante punto di riferimento per riconoscere il sapore dei cibi, è anche molto importante per la salute: si rivela utile nelle diete degli anziani e delle  persone in chemioterapia, rinforza le difese immunitarie e consente di diminuire di moltissimo il sale con una conseguente riduzione del 30-40% nell’apporto di sodio al corpo umano. Insomma, l’amminoacido responsabile del gusto Umami è essenziale per il corpo umano, difatti ne sintetizziamo circa 50 gr al giorno. D’ altronde l’insensibilità al gusto Umami, specie nelle persone anziane, comporta perdita di appetito, riduzione della salivazione e diminuzione di peso, con conseguente peggioramento dello stato generale di salute.

L’Umami nelle cucine del Mondo

Il gusto Umami, a dispetto del suo nome orientale è molto presente anche nella cucina italiana che utilizza prodotti con un alto contenuto di glutammato. Vi basti pensare al Parmigiano che contiene circa 9 grammi di glutammato ogni 100 g di formaggio, ecco perché viene tanto apprezzato come condimento sopra ogni tipo di pasta, in pratica ne esalta il sapore. Tra le verdure troviamo i piselli con circa 5 grammi di glutammato ogni 100 grammi, mentre gli spinaci ne possiedono solamente 0,3 grammi, per quanto riguarda la carne in generale la quantità di glutammato si attesta intorno ai 2-3 grammi ogni 100.

sapere con sapore
Parmigiano

La pizza, piatto italiano per eccellenza, è condita con prodotti che contengono molto Umami, ad esempio i pomodori maturi che ne hanno tanto quanto la salsa di soia, la mozzarella oppure le acciughe, tutti alimenti che hanno una forte presenza del gusto Umami e che hanno contribuito in maniera significativa al successo mondiale di questa specialità della nostra cucina.



Nuvole
glicemico fermenti menopausa piatto cortisolo essenziali freschezza agave idrosolubile idrochinone frutta gym minerale utero zirconio confezionati alimentazione antidepressivo oligoelemento Monterusciello caffeine caldo epiderma centrifugati lipidi stagionatura modificato zucca conserve fichi Fuorigrotta Napoli intolleranze ortaggi stomaco iatale gas tossine 6 #nutrizionista insalate controlli Fonticelli cadenti proteine HDL flavonoidi diabete vegetariano ormone zinco nespole benessere negozio dadi vitamina dolcificanti raffinati lipoproteine radicchio limenti Vomero ascelle colostro zanzare a estate GIugliano gerani Dott.Enrico colazione forma macrobiotica microonde tensioattivi domicilio fico freezer mare grasso tradizioni nutrizione prodotti cellulite ciliegie cavo aspartame Berrino anemia avocado olive luteina secca frullati deodoranti peperoncino amminoacidi radicali stracchino frittura corpo menta parabeni cottura gusto addensanti ayurveda patologia molluschi #nutrizione anice Quarto biliari sogliola cistite diagnosi lecitina lattosio personale emulsionante aglio inci rame azoto fame carotenoide grassi essenziale secchezza palato crusca ostriche perdite conservanti liposolubile aerobico scottature integrali consigli Licola respiro ulcera cosmetici Giappone gassate spezie secondi adinopectina fagiolini mais Villaricca immunitaria probiotici endorfine complessi amilopectina energizzante solari stitichezza solfiti duro pesce batteri vongole tiroidei epigenetica glutine vegetali bollitura streptococcus lattoferrina crema psiche creatinina antitraspiranti cheese calore sintomi digestione zuccheri libido brucia aromi toluene colorante frutto articolazioni vegan allium capelli veg cioccolato zafferano antinfiammatoria idrogenati cosmesi sapereconsapore.blogspot.it microminerali metabolismo addominale convezionne dieta lactobacillus insulina diarrea reflusso biomagnificazione amido scaduto herpes cetriolo fitoterapia orale molecole cibi semola melanoma in arance asparagi correttori aminoacidi caffe neuroni alimentazzione glucosio limone brufoli cellule gram batterio corporeo iperacidità alimentari laurilsolfato obesità bassa 15 gruppo idrico sport aureus alcol D solfato glicole prugne cattive cellula ormoni nervoso istamina mattina pressione policistico nocciole digerente immunitario stabilizzanti pancreatite pane congelare soia papille zucchero massaggi avena botulino marroni merendine adolescenti cure insalata liberi infanzia verdure dentifricio primi greco circolazione Caserta banana oli sole Lucifero ultravioletti calcio nutrizionale antiossidanti dolori sostanze stress fegato dietanolammina raggi danni ossidativo Qualiano cotto cuore primo tumore oxybenzone nutriente sciroppo grano benefici progesterone glutammato esercizio tossiche microsfere peso succo feci integratori castagne sano Enrico hdl branzino ananas contaminanti vasetti bosco linfodrenaggio BHA punture latte prostata usanze bilancia pesche albume uova pangrattato cipollina frigorifero carboidrati vasi asma visite temperatura intero pepe fresca sapereconspore brodo con antibiotico estrogeni cucina lisina internazionale risotto LDL costipazione prurito funghi fisico bio gelificante licopene aborto addome melone melagrana addensante piante acidità Vitamina donna ernia alta padano tessuti oligoelementi olio mangiare selenio rimedi mirtillo calorie idrica carie crostacei sovrappeso yo salsa casa fisia minerali cutanee antociani concentrazione dimagrire sangue pulizia reumatismo Iodio fosforo folico protezione psicologia melanina massa A. ribes carote A C colite additivi antispossatezza fruttosio yang elasticità raffreddore carne noradrenalina campylobacter indice mani stabilizzante Sant'Antimo vitaminaA gestazione metodi quercetina età glicemia malto Germania 1 microrganismi.Lugdunin wellness lamponi India semi proprietà glucidi chiampagne carota fredda nutrizionista salmonella amilosio IGF palpebre gonfia pomodoro frigo triclorosan alluminio verde omega afrodisiaco polinsaturi gonfiore corretta microbioma iodio massaggio 3 disidratazione mate ricotta bambino pasta meteorismo yin flatulenza umami glutamina conduzione vera polmoni albicocche betacarotene antinfiammatorio omeostasi riso allergie cisteina miele naturale primavera metionina foto pancia patate lavaggio degradazione ritenzione cake clorogenico ceci torte irraggiamento iperglicemia farina buccia propilenico apoptosi ossidazione verza formaldeide sapereconsapore visita fumo fitosteroli riposo calcoli Giugliano monoammino erbe depressione Thailandia estrusione gravidanza erba diet clorofilla astaxantina ossidasi spiaggia apparato 31 sedano adipose bocca carotenoidi maggio sapone inquinamento dott.Enrico tempo comfort gluten microbi artrite lattici cicatelli ipertensione verdura colesterolo DHA yogurt birra Cina tar bifidobatteri colore ossa coloranti facciale infezioni B coal ciclo gel invecchiamento spigola anguria sviluppo saraceno conservazione feste centrifugato educazione premestruale osteoporosi nitriti di frutti biberon dietetici + antiossitanti tintura Mercurio sanguigni reumatoide resveratrolo ferro dolore caseina micronutrienti immunità endometriosi tummori zucchina listeria ginnastica tuorlo fibra stagione ossido creme amaranto caglio Posillipo attività allattamento sindrome free allergia sapereconsaporee omogenizzati duodeno ustione Vera sterilizzare INCI noci nutrition crostata Additivi latticini cereali pistacchi disbiosi tocoferolo oliva Aloe anticorpi tumori pomodori cancerogeni pollo acqua nutrienti secche solare kiwi emulsionanti diuresi mandorla influenza pasti rossetti integrale carcinoma sudorazione bevanda quaternium piatti sapereconapore natale ombretti macchie irritabile patologie antiossidante saturi tenero sodio antitumorale agrumi mondo pelle patatine seno truffe difesa furano mestruo E magnesio antocianine junk idratazione fibre propoli alimentare extravergine combinazioni termophilus aloe calda acidi grana insonnia tiroide autunno ovaio polifenoli caldarroste pesanti cibo parmiggiano umore sapere connettivo curcuma palma etichette formaggio food donne fisica alimento Staphylococcus potassio insaturi sali UVB enzimi stracci cannella osteopatia bambini neurologico galateo glucagone sapore buoni sale raffermo bivalvi aceto lievito serotonina E141 nutrire shampoo antitumorali antidolorifico uva acido Pozzuoli surgelare PET c sapereconsapore.blogspot.com capsicum uricemia digiuno pancreas mediterranea sensibità alimenti fluoruro metalli Francia inositolo equilibrio sistema salute studio macedonie antibiotici Pianura allergeni legumi vitamine paziente UVA cipolla sanguigno fragole pera sdorazione crudo organi prevenzione Calcio more naturali nitrati stanchezza ricette biologo manganese Varcaturo peperoni intestino dormire balsamo abitudini odori dolci bulgaricus burro congestione cervello integratore quinoa urico catechine crescita contraffazione timo celiachia torcicollo biscotti spuntino rucola malattie broccoletti carbidrati bevande Dott cacao Na ipocaloriche igiene triptofano ipocalorico cancro fortificanti energia artemisia forno
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu