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Grano Saraceno: ottimo per la circolazione,i diabetici e i celiaci

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Grano Saraceno: ottimo per la circolazione,i diabetici e i celiaci

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Il grano saraceno,a dispetto del nome, non è un cereale ma una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Polygonaceae. L’aggettivo saraceno si riferisce a coloro che, per primi, hanno portato in Europa la pianta originaria dell’Oriente,ovvero i turchi.
Oggi, le principali coltivazioni di grano saraceno si trovano in Polonia, Russia, Francia, USA e Canada.

Cosa rende speciale il grano saraceno, quali sono le sue proprietà nutritive e quali benefici ne derivano?

Il grano saraceno non ha glutine, un’ottima notizia per i celiaci che non possono mangiare farina bianca e prodotti derivanti da altri cereali con glutine, la stessa sostanza che rende possibile la lavorazione della farina con l’acqua. In assenza del glutine, per addensare la farina di grano saraceno si usano le uova per la produzione di pasta  e il guar o lo xanthano per fare il pane.

Il grano saraceno riduce il livello di colesterolo cattivo.
L’elevato contenuto di fibre inibisce l’assorbimento del colesterolo cattivo LDL nell’intestino. In questo modo si riduce il livello di LDL nel sangue e, nel colesterolo totale, c’è un maggiore apporto del colesterolo "buono" HDL.
Il grano saraceno favorisce il benessere del sistema cardiovascolare.
Questo beneficio si deve soprattutto all’alta concentrazione di magnesio, un sale minerale che rilassa i vasi sanguigni e favorisce lo scorrimento del sangue migliorando l’apporto di nutrienti ai tessuti dell’organismo. Il corretto funzionamento del sistema cardiocircolatorio mantiene la pressione sanguigna entro parametri standard ostacolando i rischi dell’ipertensione.

Il grano saraceno è benefico per i diabetici.
Chi convive con il diabete deve controllare costantemente il cibo che mangia per monitorare il livello di glicemia nel sangue. Il grano saraceno è un alimento indicato per le persone che hanno il diabete in quanto ha un indice glicemico di 50 – pari al riso integrale – e contiene il chiroinositolo, un principio attivo capace di ridurre la glicemia al 19%.

Il grano saraceno è ricco di fibre insolubili e di sali minerali.
Le fibre insolubili aiutano il transito intestinale contrastando problemi di stipsi e calcoli biliari, particolarmente frequenti tra le donne. Inoltre la presenza di sali minerali come magnesio e potassio rende il grano saraceno un alleato efficace per reagire a stanchezza e spossatezza tipici dell’estate e dell’arrivo dell’inverno.

Calorie e proprietà nutrizionali del grano saraceno
Il grano saraceno non contiene glutine e, come tutti gli alimenti di origine vegetale, non presenta neanche colesterolo.
In 100gr di grano saraceno troviamo :
12,4gr di proteine, 3,3gr di lipidi, 13,1gr di acqua, 62,5gr di carboidrati. Inoltre, 100 gr di grano saraceno forniscono circa 340calorie, 450 mg di potassio, 110 mg di calcio, 330 mg di fosforo e 4 mg di ferro.
Fonte Inran.



Fonte: www.benessere360.com, www.greenstyle.it.



Perdite marroni al posto del ciclo mestruale? Ecco cosa può significare...

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Perdite marroni al posto del ciclo mestruale? Ecco cosa può significare...



Cosa sono le perdite marroni, perchè a volte le donne ne possono soffrire, e quali sono le cose che dovete fare.
Le perdite marroni al posto del ciclo rappresentano una condizione più diffusa di quanto si possa pensare. Tuttavia, nonostante generino evidente preoccupazione nelle donne che le avvertono, non sempre sono necessariamente oggetto di effettivo timore. Ma per quale motivo avvengono le perdite marroni al posto di un normale ciclo? E quali accertamenti effettuare?

PERCHÉ COMPAIONO PERDITE MARRONI AL POSTO DEL CICLO

Le perdite marroni al posto del ciclo, comunemente chiamate anche come ‘mestruazioni marroni’, sono un fenomeno spesso legato a una condizione abbastanza ‘normale’. Quando le mestruazioni terminano, infatti, il sangue rimasto nell’utero e nella vagina può accidentalmente uscire: la sua espulsione dal corpo avviene tuttavia con un colorito diverso da quello “normale”, di colore – appunto – marrone. Tale particolare tonalità non è sintomo di una patologia, ma è legato alla mancanza di ossigeno e al tempo trascorso. In altre parole, il colore marrone è il colore tipico del sangue invecchiato, che perderà il suo colore originario, divenendo più scuro. Il fatto che venga espulso in prossimità del ciclo successivo non deve stupire: si tratta di un meccanismo naturale del proprio corpo, che si “ripulisce” prima dell’avvio del nuovo ciclo.

ALTRE CAUSE DELLE PERDITE MARRONI

Non è quella di cui sopra, comunque, l’unica causa di perdite marroni al posto del ciclo. Il mio consiglio è dunque quello di evitare qualsiasi sorta di autodiagnosi, preferendo invece il consulto con uno specialista, al quale riportare non solamente il fatto più evidente (le “mestruazioni marroni”) quanto anche gli altri sintomi che possono essere contemporaneamente avvertiti, come il dolore, la contemporanea secrezione acquosa, la minzione frequente, il bruciore, la perdita di appetito, e così via. Sulla base di tali elementi, il medico saprà certamente fornirvi una diagnosi possibile, o esporvi la necessità di compiere qualche eventuale accertamento.

COME RIMEDIARE ALLE PERDITE MARRONI

Se le mestruazioni in corso sono abbastanza poche, e sono sintomo della già ricordata espulsione di fine ciclo, di norma non c’è alcuna ragione per potersi allarmare, poiché si tratta di sangue invecchiato / ossidato, che il corpo espelle per potersi preparare al nuovo ciclo mestruale. Se invece i sintomi sono diversi, o il vostro specialista sottolinea alcuni aspetti che necessitano di approfondimento, potrebbe trattarsi di altre condizioni, come le cisti dell’utero, stress, depressione e altro ancora. In ogni caso, ripetiamo la necessità di consultare sempre uno specialista, evitando qualsiasi errata diagnosi fai-da-te, nella consapevolezza che qualsiasi condizione tempestivamente attestata potrà essere risolta in maniera meno invasiva rispetto a una trascurata.

COSA FARE IN CASO DI PERDITE MARRONI

Alla luce di ciò, non posso che concludere questo breve approfondimento ricordando come le perdite marroni, pur essendo una condizione non certo rara nelle donne, sia una condizione in grado di creare disagio e preoccupazione. In linea di massima, sappiate comunque che non è il caso di allarmarsi, poiché – come ho parzialmente anticipato – le cause sono ascrivibili a un sanguinamento vecchio. Tuttavia, considerato che potrebbe potenzialmente trattarsi di altro, e che la situazione deve essere comunque accertata e risolta per porre fine alla comune sensazione di fastidio e di disagio che è sottointesa alle perdite, ritengo che anche in questo caso un consulto specialistico sia la soluzione migliore per ritrovare un pronto benessere.



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