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Sovrappeso e Obesità


Criteri di distinzione Sovrappeso/Obesità’

Con i termini di Sovrappeso e Obesità si considerano due diversi livelli della stessa condizione: un peso eccessivo come conseguenza di un aumentato accumulo di grasso.
E’ possibile riconoscere e classificare il sovrappeso utilizzando un semplice strumento, che è il BMI (indice di massa corporea). Tale indice può essere facilmente calcolato, dividendo il peso corporeo, espresso in chilogrammi, per l’altezza, espressa in metri al quadrato.
Parliamo di Sovrappeso quando il BMI è compreso fra 25 e 30, di Obesità quando il BMI supera questo valore.

E’ inoltre possibile classificare il sovrappeso in base alle zone in cui si posiziona l’accumulo di grasso.


Ne sono risultati tre tipi diversi:
La distribuzione adiposa può essere identificata mettendo in rapporto la misurazione in Cm della Circonferenza della Vita e la misurazioni in Cm della Circonferenza dei Fianchi (Waist/Hip Ratio - WHR -)

Androide: WHR > 0.85
Ginoide: WHR < 0.78
Intermedia: WHR < 0.84

Numerosi studi hanno riconosciuto che un eccesso di grasso nella zona addominale (androide), è un importante fattore nel determinare lo sviluppo di alcune patologie, indipendentemente dalla quantità di peso in eccesso.  
Il livello di rischio minimo coincide con un BMI compreso fra 19,5 e 24,9 e aumenta sia se tale valore aumenta sopra i 25 sia che scenda sotto i 19,5. Dunque occhio al sovrappeso ma anche al sottopeso.

Qui di seguito è riportato un elenco completo delle patologie che è possibile sviluppare con l’aumento del BMI:
  • Malattie cardiovascolari (infarto, ipertensione, ictus)
  • Diabete tipo II
  • Malattie della colecisti
  • Malattie del fegato
  • Cancro (cancro del colon, cancro della mammella, cancro dell’endometrio, cancro della colecisti)
  • Dislipidemie (ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia)
  • Gotta
  • Alterazioni della funzionalità mestruale (riduzione della fertilità e della possibilità di gravidanza)

Con il BMI è possibile la valutazione assoluta del rischio di sviluppare patologie, mentre con la valutazione della distrettualità dell’accumulo di grasso (WHR), si può risalire verso quali patologie tale rischio è più sensibile.

Grasso Androide
Questo tipo di sovrappeso viene considerato più rischioso poichè è quello che solitamente si associa a ipertensione arteriosa, diabete, ipercolesterolemia e iperuricemia. La conseguenza di tutto ciò sta in un aumento della frequenza di malattie cardiovascolari in questi soggetti, fra i quali si riscontrano i casi più frequenti di decesso per infarto miocardico.

Grasso Ginoide
Questo tipo di sovrappeso non comporta i rischi di quello precedente in quanto non è direttamente correlato con le malattie descritte sopra. Il danno maggiore che esso comporta è "limitato" all'azione meccanica che un carico eccessivo esercita soprattutto sulle articolazioni del ginocchio e del piede e che esita invariabilmente in artrosi. Un accumulo di tipo Ginoide, comporta alterazioni a livello della circolazione venosa, il ché a sua volta, è alla base dello sviluppo della cosiddetta “cellulite”.

Tipo intermedio
Questo tipo di sovrappeso è intermedio anche per quanto riguarda la predisposizione alle malattie già descritte poichè non è pericoloso come il tipo androide ma nemmeno cosi "innocuo" come quello ginoide. Il discorso sui danni da sovraccarico articolare rimane, comunque, valido come per tutti gli altri tipi di sovrappeso.
L'eziopatogenesi del sovrappeso e dell'obesità può ricondursi ad una serie di fattori che in diversa maniera possono influenzare l'aumento di peso.

Fattori genetici
Alcuni studi condotti su gemelli hanno fornito l'evidenza clinica sull'importanza che esercita sull'accumulo di grasso e sulle alterazioni del comportamento alimentare. Uno studio condotto su 362 coppie di gemelli cresciute assieme e 311 coppie allevate separatamente, ha evidenziato, in modo inequivocabile che i gemelli omozigoti, anche se cresciuti in ambienti diversi, mostravano livelli simili di peso corporeo. Inoltre, è stato stimato che il rischio di obesità nelle famiglie dei soggetti obesi è due volte superiore rispetto alla popolazione generale.

Fattori ambientali
Pur accettando l'idea che la genetica abbia un ruolo importante nello sviluppo del sovrappeso, l'attuale livello percentuale di obesità nei paesi industrializzati non può essere imputata semplicemente ad una questione di geni. Infatti, tale epidemia di sovrappeso, sarebbe impossibile se non vi fossero fattori ambientali, come la dieta. È ormai risaputo che il peso aumenta quando le calorie introdotte superano quelle eliminate. Dunque una dieta ricca in grassi, capaci di apportare un numero più che doppio di calorie rispetto a proteine e carboidrati, è responsabile di un aumento di peso. Occorre sottolineare che i grassi, pur avendo un numero elevato di calorie, hanno una scarsa capacità di far terminare l'assunzione di cibo e di sopprimere la fame. Non è da sottovalutare che i cibi ricchi in grasso, appena messi in bocca, danno una sensazione molto piacevole, per cui è facile assumerli in eccesso.
Anche l'attività fisica gioca un ruolo chiave nello sviluppo dell'obesità. Basti pensare infatti che il sovrappeso è assente negli atleti professionisti in attività e presente negli stessi atleti che hanno interrotto le competizioni. Un luogo comune che occorre sfatare, è che l'attività fisica faccia venire più fame. È stato dimostrato che, chi svolge attività fisica regolare tende a mangiare una quantità di cibo con contenuto calorico di poco inferiore a quello consumato. Esperienza comune, di chi si sottopone a programmi di attività fisica dimagrante, è che al temine della seduta si avverta una soppressione della fame

Fattori sociali
Esiste una prevalenza di sovrappeso nelle persone con più bassa scolarità e reddito. Allo stesso modo, si tende ad ingrassare dopo il matrimonio. Alcune culture asiatiche e africane, esaltano e perseguono il sovrappeso che considerano un segno di benessere e prosperità. È evidente che nella nostra società tale considerazione è all'opposto.
Il proliferare dei Fast-food e dei loro cibi ricchi in grassi e poco sazianti, ha coinciso con un'impennata della percentuale di sovrappeso.
Molti messaggi dei mass media sono creati da specialisti della comunicazione che hanno molti più soldi e risorse per pubblicizzare cibi ipercalorici di quanti ne abbia chi si deve occupare di diffondere una corretta alimentazione.

Sesso
Numerosi processi fisiologici contribuiscono ad aumentare il deposito di grasso corporeo nelle donne perché il tessuto adiposo è essenziale per assicurare la capacità riproduttiva femminile.

Periodi della vita
una alimentazione carente della donna in gravidanza sembra che favorisca lo sviluppo di sovrappeso. Per spiegare tale associazione è stata elaborata l'ipotesi secondo cui un feto esposto a carenze alimentari, adatti la sua crescita ed il suo metabolismo alle attese di un'alimentazione carente dopo la nascita.
Tra i sei e i dieci anni, si assiste al periodo del rimbalzo adiposo; in questo periodo di solito il bambino impara a socializzare ed è maggiormente vulnerabile ad adottare comportamenti alimentari scorretti.

Sospensione del fumo
E' stato stimato che ogni sigaretta fumata coincida con un consumo calorico di circa 15 kcal. Per cui un fumatore da un pacchetto al giorno, una volta che sospenda il fumo, si ritrova con una riduzione del dispendio energetico di circa 300 kcal. Inoltre per resistere alla voglia di sigaretta spesso si mettono in bocca caramelle o cioccolatini che contengono calorie.

Farmaci
Esistono alcuni farmaci che possono causare un aumento di peso, come antipsicotici, antidepressivi, antiepilettici, insulina, cortisonici.

Disfunzioni endocrine
al contrario di quanto si pensa, l'obesità derivante da disfunzioni endocrine è molto rara, presente in meno dell'1 % dei soggetti obesi.
 
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